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	<title>Roots of Yggdrasil &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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	<title>Roots of Yggdrasil &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Roots of Yggdrasil, provato l&#8217;accesso anticipato (Steam)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/roots-of-yggdrasil-provato-laccesso-anticipato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Rulli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Sep 2024 18:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Steam Deck]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie in Vetrina]]></category>
		<category><![CDATA[Steam]]></category>
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					<description><![CDATA[In un parco giochi del genere roguelike sempre più affollato e variegato, si inserisce anche Roots of Yggdrasil nella sua versione in accesso anticipato. Sviluppato da Manavoid Entertainment questo nuovo titolo cerca di farsi notare grazie a un mix ben riuscito di meccaniche. Il gioco infatti mescola sapientemente le meccaniche roguelike, deck builder e city [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>In un parco giochi del genere <strong>roguelike</strong> sempre più affollato e variegato, si inserisce anche <strong>Roots of Yggdrasil</strong> nella sua versione in accesso anticipato. Sviluppato da <strong>Manavoid Entertainment</strong> questo nuovo titolo cerca di farsi notare grazie a un mix ben riuscito di meccaniche. Il gioco infatti mescola sapientemente le <strong>meccaniche roguelike, deck builder e city builder</strong>, contornando tutto con un altissimo livello di rigiocabilità e un cast di personaggi variegati e ispirati alla mitologia e cultura norrena.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/09/Roots-of-Yggdrasil-1-1024x576.jpg" alt="Roots of Yggdrasil" class="wp-image-527606" title="Roots of Yggdrasil, provato l&#039;accesso anticipato (Steam)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">C&#8217;era una volta il Valhalla</h2>



<p>In Roots of Yggdrasil <strong>il Ragnarok ha colpito violentemente i nove regni</strong>, portando via insediamenti, risorse e decimando la popolazione, ma purtroppo tutto questo non è ancora il peggio. Dopo il Ragnarok ha fatto la sua comparsa il <strong>Ginnungagap</strong>, una calamità che ci farà sempre gareggiare contro il tempo (turni) e che, al nostro fallimento, inghiottirà di nuovo i regni in un loop senza fine.</p>



<p>La nostra unica possibilità è quella di farci largo attraverso i diversi biomi di Roots of Yggdrasil è raggiungere l&#8217;albero della vita in modo da porre fine a questo ciclo infinito di distruzione. Per fare ciò dovremo trovare<strong> i germogli di Yggdrasil </strong>che avranno la funzione di carburante per la nostra nave volante. Si, hai capito bene. Roots of Yggdrasil propone una <strong>versione della mitologia norrena un po&#8217; rivisitata</strong>, con i regni rappresentati come isole fluttuanti e il nostro mezzo di locomozione per raggiungerli sarà proprio una nave volante dallo stile vichingo.</p>



<p>A differenza di molti titoli <a href="https://www.icrewplay.com/to-the-stars-roguelike-strategico-pc-e-mac/" target="_blank" data-type="post" data-id="525923" rel="noreferrer noopener">roguelike</a>, Roots of Yggdrasil si distingue sin da subito per porre particolare enfasi sia sulla storia che sui <strong>rapporti tra i vari personaggi e protagonisti dell&#8217;avventura</strong>. Il cast è variegato, sempre ispirato a figure norrene, mitologiche o meno, e le loro relazioni si intrecciano sia durante le varie missioni che nell&#8217;Holt, la nostra base permanente che funziona da hub del gioco e che potremo sviluppare e personalizzare con potenziamenti<strong> presenti anche nelle run successive</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/09/Roots-of-Yggdrasil-2-1-1024x576.jpg" alt="Roots of Yggdrasil" class="wp-image-527607" title="Roots of Yggdrasil, provato l&#039;accesso anticipato (Steam)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Roots of Yggdrasil: un gameplay coeso e funzionale</h2>



<p>Lo scopo principale del gioco sarà quello di avanzare verso Yggdrasil a bordo della nostra nave volante, e per farlo dovremo <strong>recuperare i germogli di Yggdrasil</strong> e utilizzarli come carburante per il nostro velivolo. Questo avviene tramite diversi livelli da completare, i quali saranno sempre diversi l&#8217;uno dall&#8217;altro in ogni run (grazie alla componente roguelike), e che offriranno un&#8217;ottima varietà di compiti da risolvere.</p>



<p>Iniziato un livello di Roots of Yggdrasil dovremo <strong>giocare alcune delle nostre carte come in qualsiasi deckbuilder</strong>, solo che qui il nostro avversario non è un altro giocatore con il suo mazzo di carte, ma il  <strong>Ginnungagap. </strong>Qui carte e city builder iniziano a fondersi <strong>in maniera egregia</strong>. Per avanzare avremo bisogno di risorse e forza lavoro, quindi le prime carte da giocare saranno quelle degli edifici, i quali hanno lo scopo di far crescere la popolazione a nostra disposizione.</p>



<p>Sarà poi la volta di giocare carte per la raccolta di materiali, per difenderci da vari pericoli, per riuscire a edificare nuove costruzioni e anche per avanzare nel livello stesso. Ogni livello avrà infatti delle <strong>caselle speciali con dei requisiti da soddisfare</strong> per poter avanzare. Una volta soddisfatti, comparirà un&#8217;altra porzione di livello con altri requisiti e pericoli da affrontare. Ovviamente anche le carte avranno delle proprie richieste per poter essere giocate, e questo costringe il giocatore a <strong>pianificare le proprie mosse</strong> con molto criterio.</p>



<p>Arrivati alla fine del livello, sia che lo si abbia esplorato del tutto o meno, saremo di fronte al germoglio, ma per poterlo raccogliere dovremo soddisfare anche i suoi requisiti tra edifici, popolazione e molto altro. A mettere ancora più pressione e aumentare il livello strategico ci pensa la barra che avremo sulla parte superiore dello schermo, la quale ci ricorderà sempre che<strong> l&#8217;oblio si avvicina dopo ogni turno trascorso sul livello</strong>. Grazie a questa combinazione di requisiti da soddisfare e turni da utilizzare al meglio, Roots of Yggdrasil offre un livello strategico elevato, ma non proibitivo o frustrante.</p>



<p>Una volta nell&#8217;Holt, Roots of Yggdrasil ci permetterà di<strong> personalizzare il nostro mazzo di carte e anche di selezionare alcuni bonus così come i compagni di viaggio</strong> (Scions), anch&#8217;essi con abilità particolari, stili di gioco personali e bonus. Tutti questi elementi contribuiscono ad aumentare a dismisura il fattore rigiocabilità del titolo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/09/Roots-of-Yggdrasil-3-1024x576.jpg" alt="Roots of Yggdrasil" class="wp-image-527608" title="Roots of Yggdrasil, provato l&#039;accesso anticipato (Steam)"></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Ottima caratterizzazione e cura dei dettagli</h3>



<p>Oltre a un gameplay stratificato, strategico e appagante, <a href="https://store.steampowered.com/app/2071430/Roots_of_Yggdrasil/" target="_blank" data-type="link" data-id="https://store.steampowered.com/app/2071430/Roots_of_Yggdrasil/" rel="noreferrer noopener">Roots of Yggdrasil</a> si distingue anche nella cura delle sue ambientazioni e nello <strong>stile grafico colorato e disegnato a mano</strong>, che ci farà trascorrere più di qualche minuto ad apprezzare i nostri villaggi e l&#8217;ambientazione circostante, così come sono ottimamente disegnati anche i vari ritratti dei protagonisti. </p>



<p>La colonna sonora non eccelle ma fa il suo, mentre il gameplay è davvero stratificato e ben riuscito. Roots of Yggdrasil ha <strong>amalgamato davvero bene tutte le sue meccaniche</strong> e il risultato di questo accesso anticipato è davvero notevole.</p>



<p>Abbiamo testato il gioco anche su <strong>Steam Deck </strong>dove, con la sola eccezione di alcuni testi un po&#8217; piccoli, il gioco funziona veramente bene godendo di quel bonus che solo la portabilità riesce a dare.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Roots of Yggdrasil - Official Animated Reveal Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/TgllgRGGXq8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>
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			</item>
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		<title>Roots of Yggdrasil: recensione (Steam)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/roots-of-yggdrasil-recensione-steam/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcello Maggiolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Feb 2024 14:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[È risaputo che il genere roguelike funzioni spesso da termine ombrello per comprendere a sua volta una moltitudine di sottogeneri, generati da giochi considerati unici, definendo così degli ibridi. Ad esempio, la fusione di generi tra i roguelike e i soulslike ha prodotto giochi di ottima fattura come Dead Cells, provando quindi che la sperimentazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È risaputo che il genere <strong><a href="https://www.icrewplay.com/apocalypse-party-recensione-steam/">roguelike</a> </strong>funzioni spesso da <strong>termine ombrello</strong> per comprendere a sua volta una <strong>moltitudine di sottogeneri</strong>, generati da giochi considerati unici, definendo così degli <strong>ibridi</strong>. Ad esempio, la fusione di generi tra i <strong>roguelike</strong> e i <strong>soulslike</strong> ha prodotto <strong>giochi</strong> di ottima fattura come <strong><a href="https://store.steampowered.com/app/588650/Dead_Cells/" target="_blank" rel="noopener">Dead Cells</a></strong>, provando quindi che la <strong>sperimentazione</strong> fra generi porti quasi sempre alla <strong>realizzazione</strong> di prodotti <strong>innovativi</strong> e di <strong>ottima fattura</strong>.</p>
<p>Ed è proprio questo il caso di <strong>Roots of Yggdrasil</strong>, gioco <strong>roguelike singleplayer</strong> dello sviluppatore canadese <a href="https://www.manavoid.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>ManaVoid Entertainment</strong></a><strong>, </strong>colmo di contenuti <strong>innovativi</strong> e rielaborazioni del <strong>genere</strong>, in grado di unire assieme i <strong>giochi gestionali</strong>, la strategia a <strong>turni</strong>, gli elementi di un <strong>gioco di carte</strong> e i <strong>roguelike</strong> in uno splendido <strong>connubio</strong>.<br />
Già dal <strong>primo avvio</strong>, il giocatore sarà catturato dall&#8217;ottima <strong>direzione artistica</strong> e dalle affascinanti <strong>ambientazioni low-poly</strong>, che lo prepareranno ad affrontare il suo <strong>viaggio</strong> di conquista fra i <strong>nove regni</strong>.</p>
<h2><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-475574 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/02/main_screen-1024x574.png" alt="Roots of Yggdrasil - Title" width="1024" height="574" title="Roots of Yggdrasil: recensione (Steam)"></h2>
<h2>Roots of Yggdrasil: la trama</h2>
<p>Un manipolo di <strong>sopravvissuti</strong> al <strong>cataclisma magico</strong> conosciuto come <strong>Ragnarok</strong>, guidati dall&#8217;impavida <strong>Sunna</strong>, è alla ricerca di un posto dove <strong>stabilirsi</strong> fra le lande <strong>frammentate</strong> presenti fra i rami <strong>dell&#8217;albero del mondo, Yggdrasil</strong>. Gli avventurieri, una volta <strong>stabilitosi</strong>, dovranno <strong>avventurarsi</strong> verso l&#8217;ignoto per accumulare <strong>risorse</strong> a sufficenza da <strong>potenziare</strong> il proprio <strong>avamposto</strong>. Ma ogni loro tentativo sembra sempre finire nello <strong>stesso modo</strong>: una fitta nebbia nera, il <strong>Ginnungagap</strong>, li avvolge facendoli comparire <strong>nell&#8217;oblio</strong> e riportandoli al <strong>punto di partenza</strong>. Cosa si cela dietro a questa magia <strong>primordiale</strong>? Perché gli dei non <strong>intervengono,</strong> ma soprattutto, <strong>dove sono</strong>?</p>
<p>Tutte queste <strong>risposte</strong> verranno rivelate mano a mano al giocatore una volta che esso <strong>completerà</strong> i loop che <strong>compongono</strong> il gioco, o se <strong>rafforzerà</strong> il legame fra i vari personaggi mitologici trovabili nel <strong>viaggio fra i regni</strong>. Regni che compongono appunto i <strong>setting</strong> principali che il giocatore andrà a <strong>esplorare</strong>, ognuno diverso in qualcosa: <strong>Svartalfaheim</strong>, antico regno dei nani è composto da picchi rocciosi e miniere, <strong>Vanaheim</strong> da colli dorati e pianure verdeggianti, mentre <strong>Midgard</strong> è quello più riconoscibile in quanto rappresenta la nostra terra.</p>
<h2><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-475587 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/02/DIALOGUE_SCREEN-1024x631.png" alt="Roots of Yggdrasil - Trama" width="1024" height="631" title="Roots of Yggdrasil: recensione (Steam)">Comandi e Gameplay</h2>
<p>Se per l&#8217;aspetto di <strong>controllo</strong> il gioco <strong>non presenti</strong> particolarità, essendo composto semplicemente da comandi <strong>punta e clicca</strong> e occasionale uso di <strong>tastiera</strong>, eccelle particolarmente nel suo <strong>loop di gameplay</strong>, facilmente <strong>suddividibile</strong> in tre parti:</p>
<ul>
<li><strong>Rifugio</strong>: il giocatore investe le <strong>risorse</strong> precedentemente accumulate nel <strong>loop</strong> appena concluso all&#8217;interno delle <strong>due strutture principali</strong>, il <strong>laboratorio</strong> e la <strong>serra</strong>, ottenendo così <strong>risorse bonus</strong> per la sua prossima conquista o potenziamenti generali a <strong>lungo termine</strong> dei personaggi giocabili. Infine, si prepara a percorrere un nuovo <strong>viaggio</strong> selezionando un <strong>personaggio</strong> da usare come capitano della spedizione e un <strong>potere passivo</strong> che verrà usato per tutta la durata di essa.</li>
<li><strong>Mappa</strong>: il giocatore seleziona <strong>l&#8217;itinerario</strong> del proprio vascello fluttuante fra le <strong>diramazioni</strong> di <strong>Yggdrasil</strong>, scegliendo se avere la possibilità di <strong>espandere o ridurre</strong> il suo mazzo, di ottenere <strong>reliquie</strong> che fungono da <strong>power-up temporanei</strong> o addirittura vivere eventi <strong>randomici</strong> di trama. Una volta eseguiti questi eventi <strong>facoltativi</strong>, proseguirà selezionando il <strong>territorio</strong> da esplorare. Ogni territorio, se <strong>conquistato</strong>, offrirà ricompense diverse.</li>
<li><strong>Conquista</strong>: Una volta <strong>approdata</strong>, la nave dovrà essere <strong>ricaricata</strong> con il potere degli <strong>arboscelli di Yggdrasil</strong> per poter <strong>partire</strong>, che a loro volta dovranno essere <strong>sbloccati</strong> soddisfacendo diversi <strong>requisiti</strong> ottenibili <strong>espandendo</strong> la propria <strong>popolazione</strong> all&#8217;interno <strong>dell&#8217;isolotto selezionato</strong>.<br />
I giocatori avranno a <strong>disposizione</strong> un numero <strong>finito di carte per turno</strong>, giocabili in base al <strong>numero di popolazione e risorse</strong> posseduto in <strong>quel momento</strong>, che andranno a essere <strong>scartate</strong> una volta <strong>esaurite</strong>.  Durante il proprio <strong>turno</strong> il giocatore potrà costruire <strong>case</strong> per espandere la propria <strong>popolazione</strong>, <strong>strutture</strong> per ricavare <strong>denaro</strong> dalle <strong>risorse naturali del territorio</strong>, o <strong>caserme</strong> per espandere <strong>quest&#8217;ultimo</strong>. Una volta <strong>passato il turno</strong>, il tempo di gioco <strong>progredirà</strong>, con la possibilità che <strong>eventi positivi o negativi</strong> casuali compaiano nel <strong>territorio esplorato</strong>. Se si dovesse sforare la <strong>giornata a disposizione</strong>, allora comincerà la <strong>corsa contro il tempo</strong><br />
Il <strong>Ginnungagap</strong> comincerà a <strong>divorare il territorio circostante</strong>, rendendolo <strong>impossibile da edificare</strong>, accelerando così il <strong>processo</strong> che il giocatore dovrà <strong>compiere</strong> per ottenere i vari <strong>arboscelli</strong>. Se il giocatore otterrà il numero necessario di <strong>arboscelli</strong> prima o dopo l&#8217;arrivo della <strong>nebbia nera</strong>, potrà proseguire e continuare verso la <strong>prossima isola</strong>, altrimenti, se il <strong>Ginnungagap</strong> dovesse arrivare alla <strong>nave</strong>, sarà tutto <strong>finito</strong>, e si verrà magicamente trasportati di <strong>nuovo allo step 1</strong>.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-475602 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/02/gameplay_screen-1024x576.png" alt="Roots of Yggdrasil - Gameplay" width="1024" height="576" title="Roots of Yggdrasil: recensione (Steam)"></p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p>Graficamente il titolo si presenta con <strong>due stili</strong> separati che vanno a suddividere <strong>l&#8217;interfaccia di gioco</strong> con i <strong>menu</strong>. Mentre l&#8217;ambiente <strong>poligonale e con colorazioni cell shaded</strong> fa da <strong>scenario</strong> al gioco, i <strong>menu</strong> e le <strong>interazioni</strong> di trama sono realizzati in un bellissimo stile <strong>disegnato</strong>, con le classiche <strong>decorazioni norrene</strong> ad abbellire ogni singola <strong>interfaccia</strong>.<br />
Il gioco <strong>non è doppiato</strong>, ma nonostante ciò, il <strong>comparto sonoro</strong> è altrettanto <strong>ben curato</strong>, con una <strong>splendida</strong> colonna sonora. Brani <strong>differenti</strong> accompagnano il <strong>giocatore</strong> in ogni parte del suo cammino, dal <strong>dolce rifugio iniziale</strong>, al <strong>viaggiare</strong> fra i reami fino allo <strong>scappare dalla nebbia oscura</strong> con un <strong>incalzante</strong> accento musicale.</p>
<div class="follow_controls"></div>
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