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	<title>Rival Schools: United by Fate &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>OLD BUT GOLD #207 &#8211; Rival Schools: United by Fate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Consiglio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 May 2024 16:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Old But Gold]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando si parla di serie abbandonate, Capcom (ma anche Konami, ma questo è un altro discorso) è una maestra. Ci sono saghe che hanno letteralmente forgiato l’infanzia di noi millennials che per motivi davvero oscuri non sono state mai più riproposte. Non parlo di titoli che al tempo non sono stati mai considerati nemmeno di [&#8230;]]]></description>
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<p>Quando si parla di serie abbandonate, <a href="https://x.com/capcomeurope" data-type="link" data-id="https://x.com/capcomeurope">Capcom</a> (ma anche <strong>Konami</strong>, ma questo è un altro discorso) è una maestra. Ci sono saghe che hanno letteralmente forgiato l’infanzia di noi millennials che per motivi davvero oscuri non sono state mai più riproposte. Non parlo di titoli che al tempo non sono stati mai considerati nemmeno di striscio, parlo di cose del tipo <strong>Dark Stalkers</strong>, <strong>Dino Crisis </strong>e il gioco che presentiamo nella puntata <strong>207</strong> di <a href="https://www.icrewplay.com/virtua-striker-2-206-di-old-but-gold/" data-type="post" data-id="517573">Old But Gold</a> ovvero <strong>Rival School: United by Fate</strong>. </p>



<p>Un picchiaduro che a suo tempo venne considerato una pietra miliare del videogioco su <strong>PlayStation</strong>, ma che per qualche strano motivo non venne preso più in considerazione negli anni a venire, se non per un secondo capitolo uscito su <strong>Dreamcast</strong> chiamato <strong>Project Justice</strong>, ma oggi ci concentriamo sul primo.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe title="Rival Schools Intro" width="1170" height="878" src="https://www.youtube.com/embed/2STgVHTIFGs?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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<h2 class="wp-block-heading">Rival School quanto eri divertente?</h2>



<p><strong>Rival Schools</strong> che cos’è? È un picchiaduro ad incontri detto proprio in maniera semplice. In <strong>3D</strong>, anche se questa non è una definizione propriamente precisa, questo perché è vero che la grafica sprizza poligoni da ogni poro e urla anni ’90 da ogni orifizio, ma il sistema di combattimento è un <strong>mix</strong> tra le potenzialità delle <strong>3 dimensioni </strong>e la semplicità del <strong>2D</strong>. Quindi è vero che avrai un feel molto simile ad uno <strong>Street Fighter</strong> qualunque, ma è altresì vero che le prese potranno essere fatte in anche ai lati dell’avversario con risultati che varieranno ogni volta.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/05/Rival-Schools-1-1024x768.jpeg" alt="Rival Schools" class="wp-image-518650" title="OLD BUT GOLD #207 - Rival Schools: United by Fate"></figure>



<p>Scegli i tuoi combattenti, dico i <em>“tuoi”</em> perché il <strong>gameplay</strong> usa l’escamotage di farti scegliere due personaggi, ma che al contrario di altri esponenti del genere non potrai scambiare durante il match, ma solo tra un round e l’altro. Quindi ti potrai chiedere, scegliere due personaggi serve solo a quello? Assolutamente no, il tuo alleato ti servirà anche per fare mosse in <strong>team</strong>, altamente spettacolari, ma che soprattutto faranno <strong>malissimo</strong> a chi avrai contro, ma non solo, infatti potresti avere altri benefici da questo <strong>tag team</strong>, come ad esempio un aumento delle statistiche oppure un recupero parziale della tua salute. </p>



<p>Questo significa che gli incontri non si riducono al solo <strong>sconfiggi</strong> il tuo nemico, ma prendono un sapore anche <strong>strategico</strong>, visto che anche il tuo compagno va scelto con un occhio di riguardo per capire se prendere qualcuno che ti fa ripristinare la tua salute, oppure andare di ignoranza pura e cercando di fare più <strong>danni</strong> possibili.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/05/Rival-Schools-2-1024x576.jpeg" alt="Rival Schools" class="wp-image-518651" title="OLD BUT GOLD #207 - Rival Schools: United by Fate"></figure>



<p>Ma <strong>Rival Schools </strong>non è solo questo è anche parecchie trovate geniali che al tempo fecero innamorare i giocatori, come ad esempio gli attacchi speciali <strong>Burning Vigour</strong>, ovvero delle tecniche di squadra esageratamente potenti, ma soprattutto <strong>spettacolari</strong> da vedere. Questo perché quando si riusciva a concatenare una mossa del genere, la telecamera si spostava e riprendeva l’azione da più angolazioni. Il risultato era qualcosa di parecchio <strong>soddisfacente</strong>, tuttavia questo tipo di mosse si potevano fare solo quando la barra della <strong>Super</strong> si fosse riempita al massimo. </p>



<p>Far riempire questa barra non era per nulla difficile, quindi per molti puristi del genere, al tempo, fu considerato un difetto, tuttavia credo che con questo titolo <strong>Capcom</strong> abbia voluto fare del suo cavallo di battaglia l’immediatezza, piuttosto che la competitività. Quindi via a visuali super <strong>flashy</strong>, non si lesina sulle <strong>mosse potenti</strong>, ma soprattutto spettacolari.</p>



<p><strong>Rival Schools</strong>, oltre che avere un gameplay divertente e super immediato, è anche un gioco pieno di carattere che ti fa capire come mai in tanti lo amino e spesso ci si chieda perché sia una serie ormai accantonata da <strong>Capcom</strong>. Il filmato di presentazione, per esempio, sembra la sigla di un qualsiasi anime <strong>shonen</strong>, con una musica di sottofondo parecchio azzeccata che non fa altro che farti affezionare a questo gioco, ancora prima di entrare nel vivo dell’azione. Non solo ogni personaggio ha una sua personalità, oltre che un finale animato unico.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/05/Rival-Schools-3-1024x576.jpeg" alt="Rival Schools" class="wp-image-518652" title="OLD BUT GOLD #207 - Rival Schools: United by Fate"></figure>



<p>E sono proprio questi personaggi che danno un’anima a questo titolo. Il rooster totale sarà di <strong>20 lottatori </strong>(<strong>24</strong> nella versione <strong>Evolution</strong>) tra cui scegliere (al tempo era un numero giusto, ma soprattutto non c’era da pagare nulla per poterli ottenere tutti) e ognuno di questi è caratterizzato in maniera davvero certosina. Certo l’influenza di altre opere <strong>Capcom</strong>, <strong>Street Fighter</strong> in primis, si vede davvero tutta, infatti potrai scegliere <strong>Sakura</strong>, oppure <strong>Hideo</strong> è fondamentalmente una versione scolastica di <strong>Ryu</strong>, mentre <strong>Roy</strong> fa una certa mossa che ricorda pesantemente lo <strong>Sho-Ryu-Ken</strong>, ma diciamo che era prevedibile come cosa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Due dischi un divertimento unico</h2>



<p>Rival Schools esce nel <strong>1997</strong> su cabinati arcade, tuttavia per rigiocarmelo oggi io mi sono procurato la versione per <strong>PlayStation</strong> del gioco e ti posso dire che <strong>Capcom</strong> ha davvero fatto un ottimo lavoro con questa conversione. Sono presenti <strong>due dischi </strong>ovvero uno per la versione <strong>Arcade</strong> e l’altro con la modalità <strong>Evolution</strong>. Il disco Arcade da solo sarebbe stato più che accettabile, dato che presenta una fantastica conversione del titolo originale uscito in <strong>sala giochi</strong>, una modalità allenamento e altre caratteristiche extra. Ma <strong>Capcom</strong> ha anche incluso il disco <strong>Evolution</strong>, che è lo stesso gioco, ma elevato all’ennesima potenza.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/05/Rival-Schools-4-1024x576.jpeg" alt="Rival Schools" class="wp-image-518653" title="OLD BUT GOLD #207 - Rival Schools: United by Fate"></figure>



<p>Il disco <strong>Evolution</strong> contiene una versione migliorata e più bilanciata del gioco, più personaggi, mosse ottimizzate, più costumi…insomma di più in tutto! Non solo, sono presenti anche nuove modalità come ad esempio la <strong>Group Battle</strong>, la <strong>League Battle</strong>, la <strong>Tournament Battle</strong>, ma non possiamo dimenticare la <strong>Cooperate Battle</strong> la quale permette a quattro giocatori di partecipare ai combattimenti a squadre, tuttavia avrai bisogno del <strong>multitap</strong> per <strong>PlayStation</strong> (se non sai cos’è il <strong>multitap</strong> è praticamente un accessorio con cui potevi collegare fino a quattro controller) più quattro persone che giochino insieme a te sotto lo stesso tetto…eh no, al tempo non c’era il gioco online, almeno non sulla prima <strong>PlayStation</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nel 2024 la grafica è difficile da digerire</h2>



<p>Togliamoci un peso, <strong>Rival School </strong>nel <strong>2024</strong> ha una grafica davvero troppo datata. Non sono mai stato un fanatico delle super visuali in <em>“quattrokappaguardacheriescoavedereipelidelnasodelprotagnista”</em> e ti posso assicurare che proprio ieri stavo giocando a <strong>Super Mario World </strong>su <strong>Nintendo Switch Online</strong>, tuttavia è innegabile che la grafica in <strong>3D</strong>, soprattutto della generazione della prima <strong>PlayStation</strong>, non è invecchiata così bene come ad esempio uno <strong>Street Fighter II</strong>, il quale ha un <strong>2D</strong> proveniente dai primi anni ’90.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/05/Rival-Schools-5-1024x576.jpeg" alt="Rival Schools" class="wp-image-518654" title="OLD BUT GOLD #207 - Rival Schools: United by Fate"></figure>



<p>Ma questo è un dato di fatto, la grafica bidimensionale invecchia meglio, ma questo discorso lo potremmo fare anche per altri esponenti del genere. Prova a farti una partita a <strong>Virtua Fighter 2</strong> oppure ai primi due <strong>Tekken</strong>, ci faresti sicuramente un match, ma i modelli poligonali saranno ovviamente grezzi e difficili da digerire, quando ormai sei abituato al sedere perfetto di <strong>Eve</strong> di <a href="https://www.icrewplay.com/stellar-blade-la-recensione-playstation-5/" data-type="post" data-id="515579">Stellar Blade</a>.</p>



<p>Questo non vuol dire che <strong>Rival Schools</strong> non sia divertente, anzi, il suo <strong>gameplay</strong> è qualcosa di davvero sopraffino che riesce a passare la prova del tempo ad occhi chiusi. Anzi ti invito, se ne hai una copia a casa, ad invitare un tuo amico con la passione uguale alla tua e a farti la classica serata <strong>pizza</strong>, <strong>birra</strong> e <strong>Rival Schools</strong> alla vecchia maniera. Magari alla fine piangerete perché vi siete resi conto che siete invecchiati, ma ti posso assicurare che vi divertirete un mondo.</p>
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