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	<title>Rise of the Triad: Ludicrous Edition &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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		<title>Rise of the Triad: Ludicrous Edition la recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Consiglio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Sep 2023 07:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 4]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 5]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Rise of the Triad: Ludicrous Edition rappresenta una completa rivisitazione di uno sparatutto che ha segnato un&#8217;era, sviluppato da Apogee Software. Originariamente diffuso come shareware nel dicembre del 1994, la versione completa di Rise of the Triad: Dark War è stata poi rilasciata nel febbraio del 1995. Tuttavia, questa recensione si concentra esclusivamente su Rise [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Rise of the Triad: Ludicrous Edition</strong> rappresenta una completa rivisitazione di uno sparatutto che ha segnato un&#8217;era, sviluppato da <a href="https://www.apogeeent.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Apogee Software</a>. Originariamente diffuso come <strong>shareware</strong> nel dicembre del <strong>1994</strong>, la versione completa di <strong>Rise of the Triad: Dark War</strong> è stata poi rilasciata nel <strong>febbraio</strong> del <strong>1995</strong>. Tuttavia, questa recensione si concentra esclusivamente su <strong>Rise of the Triad: Ludicrous Edition</strong>, una creazione di <strong>Nightdive Studios</strong> e pubblicato da <strong>New Blood Interactive</strong> con <strong>Apogee</strong> <strong>Software</strong>.</p>
<p>Il solo vedere e sentire il logo di <strong>Apogee Software</strong> riporta alla mente un&#8217;ondata di ricordi, fatti di <strong>PC</strong> che non erano lontanamente potenti quanto quelli odierni. Questa versione, basata sul motore <strong>KEX</strong> proprietario di <strong>Nightdive Studios</strong> e costruita sul codice sorgente originale, è un autentico viaggio nel tempo per un titolo dove la <strong>nostalgia</strong> è il perno centrale. Tuttavia, i nuovi giocatori che si avvicinano a questo titolo potrebbero non apprezzarne l&#8217;aspetto e la sensazione. Per capire appieno l&#8217;importanza e l&#8217;evoluzione del genere degli <strong>sparatutto</strong> in prima persona, dagli <strong>anni &#8217;90</strong> in poi, bisogna aver vissuto quell’epoca.</p>
<p>La storia di <strong>Rise of the Triad</strong> è piuttosto interessante: inizialmente, era stato pensato come il seguito di <strong>Wolfenstein 3D</strong>, ma poi <strong>Apogee</strong> ne acquisì i diritti e lo sviluppò come un gioco a sé stante. Ora, a distanza di ben <strong>29 anni</strong>, <strong>Rise of the Triad: Ludicrous Edition</strong> unisce tutto il contenuto ufficialmente rilasciato insieme a episodi inediti, mai visti prima d&#8217;ora.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe title="Rise of the Triad: LUDICROUS EDITION - Reveal Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/OqDedfEgprs?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<h2>Rise of the Triad: Ludicrous Edition ci presenta la H.U.N.T.</h2>
<p>La trama in gioco che inizialmente doveva essere il seguito di <strong>Wolfenstein 3D</strong>, come puoi ben immaginare, non è nulla di che. Sarai uno dei membri della <strong>H.U.N.T.</strong> (acronimo di High-Risk United Task Force) i quali dovranno approdare su un’isola nascosta, popolata da <strong>monaci maniaci</strong>. Tutto qui.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-460270 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/09/MP40-Shooting-Cultists-1024x576.png" alt="Rise of the Triad: Ludicrous Edition" width="1024" height="576" title="Rise of the Triad: Ludicrous Edition la recensione"></p>
<p>Non ci sono particolari colpi di scena o risvolti di trama, ma in fondo una volta era così, ovvero non c’era bisogno di avere una <strong>storia</strong> per godere di un titolo, bastava che questo fosse divertente il resto veniva da sé. Opinabile come filosofia? Sicuramente, ma i tempi erano quelli che erano, se volevi vedere una trama degna di questo nome, dovevi sederti davanti alla <strong>TV</strong> e guardarti un film, non giocare ad un videogioco.</p>
<h2>Gameplay vecchio stile</h2>
<p><strong>Rise of the Triad: Ludicrous Edition</strong> è uno sparatutto vecchio stampo&#8230;molto vecchio. Vedrai solo la tua mano che <strong>sorregge</strong> un&#8217;arma e dovrai <strong>girovagare</strong> per dei livelli pieni di monaci da far fuori, o comunque ogni cosa si muova. Dici che ti ricorda <strong>Doom</strong>? Sì è vero, ma <strong>Doom</strong> non aveva i monaci.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-460268 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/09/General-Darian-3-1024x576.png" alt="Rise of the Triad: Ludicrous Edition" width="1024" height="576" title="Rise of the Triad: Ludicrous Edition la recensione"></p>
<p>Una volta in game, ci sono diverse campagne per giocatore singolo tra cui <strong>The Hunt Begins</strong>, che comprende i livelli della versione originale <strong>shareware</strong>, <strong>Dark War</strong> con 4 episodi e 33 livelli e infine <strong>Extreme Rise of the Triad</strong>, rilasciato originariamente come pacchetto di espansione venduto separatamente nel <strong>1995</strong>. Quest&#8217;ultimo presenta livelli molto più impegnativi, dovuti all&#8217;evoluzione delle abilità del team di sviluppo e all&#8217;apprendimento dei generi di gioco.</p>
<p>Iniziando una nuova campagna, hai la possibilità di scegliere tra cinque membri dell&#8217;<strong>HUNT</strong>, un&#8217;opzione che rappresenta un progresso rispetto a <strong>Doom</strong> e <strong>Wolfenstein</strong>, dove si giocava sempre con un unico protagonista. Questi cinque personaggi sono <strong>Taradino Cassatt</strong>,<strong> Thi Barrett</strong>, <strong>Lorelei Ni</strong>, <strong>Doug Wendt</strong> e <strong>Ian Paul Freeley</strong> e ciascuno di loro ha caratteristiche diverse in termini di punti vita, velocità e precisione. Tuttavia, nonostante i <strong>5 personaggi</strong> da poter scegliere, all’atto pratico si comportano tutti alla stessa maniera.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-460272 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/09/Surrendering-Enemy-1024x576.png" alt="Rise of the Triad: Ludicrous Edition" width="1024" height="576" title="Rise of the Triad: Ludicrous Edition la recensione"></p>
<p>Il <strong>gameplay</strong> ricorda molto <strong>Wolfenstein 3D</strong>, con pareti ad angolo retto, ma questa volta abbiamo un campo visivo più ampio con cui potrai vedere il cielo e alcune strutture verticali. Al contrario di <strong>Doom</strong> e <strong>Wolfenstein 3D</strong>, la visuale non legata solo ai movimenti destra e sinistra, ma anche alto e basso, quindi potrai sparare ai nemici che si trovano sopra di te, ma non sarà disponibile un tasto dedicato al salto.</p>
<p>Tuttavia, ci saranno <strong>pedane</strong> e <strong>piattaforme</strong> che ti faranno balzare in aria, oltre a scale che consentono di raggiungere <strong>power-up</strong>, nuove <strong>armi</strong> e aree inedite. Inoltre, ci sono numerosi <strong>enigmi</strong> da risolvere, che possono essere nascosti dietro <strong>pannelli segreti</strong> o attivati tramite <strong>interruttori</strong>, rivelando così nuove zone da esplorare.</p>
<p>Nel gioco sono presenti ben <strong>13 armi</strong>, ma potrai portarne con te solo quattro alla volta. Si inizia con una <strong>pistola</strong> che ha munizioni infinite e poco dopo, troverai una seconda pistola per averne due contemporaneamente. Inoltre, c&#8217;è una mitragliatrice <strong>MP40</strong> sempre con munizioni infinite oltre che diverse armi ad alto potenziale, tra cui il <strong>bazooka</strong> e altre ancora.</p>
<p>Nel gioco non è presente una <strong>minimappa</strong>, quindi bisogna fare affidamento sulla propria memoria per ricordare dove si è stati. Inoltre, oggetti <strong>distruttibili</strong> come ornamenti o piante possono ostruire porte segrete. Se si colpiscono i <strong>lampioni</strong> o le <strong>torce</strong>, l&#8217;area si oscura, un effetto davvero sorprendente per l&#8217;epoca. Alcuni livelli presentano <strong>porte</strong> che richiedono chiavi d&#8217;argento o d&#8217;oro per essere aperte, quindi sarà fondamentale ricordare dove si sono viste per la prima volta quando le troverai.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-460265 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/09/Drunken-Missiles-_-Eyeball-1024x576.png" alt="Rise of the Triad: Ludicrous Edition" width="1024" height="576" title="Rise of the Triad: Ludicrous Edition la recensione"></p>
<p>Il gioco presenta una varietà limitata di tipologie di <strong>nemici</strong> e la maggior parte di essi può essere eliminata rapidamente con qualche colpo di <strong>pistola</strong> o di <strong>mitragliatrice</strong>. Tuttavia, alcuni di loro si dimostreranno più ostici e capaci di assorbire una quantità considerevole di colpi (in ogni caso il <strong>bazooka</strong> è sempre un’opzione valida).</p>
<h2>Tecnicamente non è invecchiato benissimo</h2>
<p><strong>Rise of the Triad: Ludicrous Edition</strong> ricorda moltissimo Doom, Wolfenstein 3D e compagnia bella, anche da un punto di vista visivo. Animazioni molto <strong>spartane</strong> e grafica <strong>pixellata</strong>. Nonostante questo il lavoro fatto per passarlo a definizioni odierne è buono, ma soprattutto non soffre di nessun calo di <strong>frame</strong> nemmeno nelle situazioni più concitate, dove magari dovrai affrontare anche <strong>10 nemici</strong> alla volta. Però c’è da ammettere che nel <strong>2023</strong> queste grafiche stonano con il panorama generale di altri <strong>FPS</strong> come anche le musiche, visto che queste sono fatte di toni che ricordano molto i vecchi file <strong>MIDI</strong>. Un vero e proprio <strong>shock</strong> per il giocatore che non ha vissuto quel particolare periodo.</p>
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