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	<title>Reverie: Sweet As Edition &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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	<title>Reverie: Sweet As Edition &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Reverie: Sweet As Edition &#8211; Recensione Xbox One</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/reverie-sweet-as-edition-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jul 2023 09:30:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Xbox One]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato da Rainbite e pubblicato dagli stessi in sinergia con Eastasiasoft, Reverie: Sweet As Edition è un action adventure molto ispirato ai classici Nintendo che prova a essere originale grazie al suo legame col folklore della sua terra: la Nuova Zelanda. Dopo aver analizzato la versione per Nintendo Switch, abbiamo visitato l’isola di Toromi su [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sviluppato da Rainbite e pubblicato dagli stessi in sinergia con <strong>Eastasiasoft</strong>, Reverie: Sweet As Edition è un action adventure molto ispirato ai classici <a href="https://www.nintendo.it/" target="_blank" rel="noopener">Nintendo</a> che prova a essere originale grazie al suo legame col folklore della sua terra: la Nuova Zelanda. Dopo aver <a href="https://www.icrewplay.com/reverie-sweet-as-edition-tra-kiwi-e-maori/" target="_blank" rel="noopener">analizzato</a> la versione per Nintendo Switch, abbiamo visitato l’isola di Toromi su Xbox One e questa è la nostra <strong>recensione</strong>.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe title="Reverie: Sweet As Edition Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/xnmvMlmAyME?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<h2>Reverie: Sweet As Edition &#8211; un litigio tra fratelli</h2>
<p>La <strong>narrazione</strong> di Reverie: Sweet As Edition non è sorprendente e non stupisce per complessi intrecci o personaggi approfonditi, tutt’altro. Il canovaccio si regge unicamente sul folklore neo zelandese e in particolare su una rivisitazione della leggenda Maori di Maui e il Pesce Gigante. Qui la leggenda vede quattro fratelli in rivalità tra loro che, in un prologo sintetico ma efficace, danno vita a una maledizione che li coinvolgerà in prima persona e che coinvolgerà, soprattutto, l’isola di <strong>Toromi</strong>.</p>
<p>Ed è proprio su quest’isola che ha inizio la nostra <strong>avventura</strong>. Dopo aver ascoltato la leggenda direttamente dalla nostra mamma, questa ci lascerà in compagnia dei nostri nonni per una vacanza che diventerà rapidamente un viaggio alla scoperta di antichi misteri e maledizioni di vario genere, oltre che combattimenti decisamente imprevedibili. L’impostazione narrativa, come del resto tutto il titolo di Rainbite, è decisamente classica e soffre di un’anonimato non indifferente.</p>
<p>Il protagonista, d’altronde, ricorda neanche troppo velatamente <strong>Ness</strong> di <strong>Earthbound</strong>, tralasciando il cappello, sono proprio le armi non convenzionali &#8211; tra cui uno yo-yo &#8211; che richiamano il giovane protagonista della saga Mother (che ha trovato nuove attenzioni soprattutto da quando è entrato nel roster di <strong>Super Smash Bros</strong>). Ma non solo Earthbound, Reverie: Sweet As Edition deve moltissimo a un’altra saga targata Nintendo: The Legend of Zelda. Di questi pesca a piene mani la struttura dei dungeon e i vari <strong>enigmi ambientali</strong> (anche se decisamente più semplici rispetto al capolavoro Nintendo).</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-452735" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/07/Reverie-Sweet-As-Edition-recensione-34-7.jpg" alt="Reverie: Sweet As Edition recensione" width="1280" height="720" title="Reverie: Sweet As Edition - Recensione Xbox One"></p>
<h2>Tra dungeon e chiacchierate</h2>
<p>L’isola di <strong>Tomori</strong> non è vastissima, come del resto non è vasta l’avventura proposta da Rainbite (completabile in meno di sei ore per chi è pratico del genere). E all’interno dell’isola, con una visuale “isometrica” in 2D, potremo muoverci nei vari ambienti, suddivisi in aree, per parlare con le <strong>persone</strong> o per andare alla ricerca di vari dungeon. Parlare con i vari PNG è utile per apprendere dove andare (almeno finché non otterremo una classica mappa con tanto di segnalazione del prossimo step da raggiungere) ma soprattutto per scavare un po’ nella lore (non articolatissima) del titolo.</p>
<p>Se parlare con gli isolani ci offrirà di scoprire curiosità di vario genere, esplorare gli ambienti potrà portarci a scovare il collezionabile di Reverie: Sweet As Edition ossia l’arma “bianca” del nostro protagonista presente in vari colori con relative descrizioni. E parlando di armi, queste come dette ricordano oggetti comuni, un po’ come in Earthbound ma le loro funzionalità ludiche sono estremamente simili a quelle di<strong> The Legend of Zelda</strong>.</p>
<p>L’arma bianca, infatti, funge da spada e mostra i classici fendenti con cui potrai far fuori gran parte dei nemici di gioco, boss inclusi. Oltre a poter distruggere le casse sparpagliate in giro per il gioco da cui usciranno le <strong>monete</strong> (suddivise in tre valori da oro a bronzo). Le monete, neanche a dirlo, servono prevalentemente per acquistare oggetti con cui poter migliorare la propria esperienza e tener sotto controllo <strong>l’energia</strong> del giovane protagonista (energia che può essere curata anche raccogliendo fette di pizza da nemici sconfitti o dalle già citate casse).</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-452736" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/07/Reverie-Sweet-As-Edition-recensione-34-88.jpg" alt="Reverie: Sweet As Edition recensione" width="1280" height="720" title="Reverie: Sweet As Edition - Recensione Xbox One"></p>
<p>Lo <strong>yo-yo</strong>, invece, è un’arma a distanza con cui è possibile stordire nemici o colpire bersagli distanti (come delle leve). Ha quindi una duplice utilità sia per risolvere i puzzle che per sconfiggere nemici più ostici. E ancora, presto si entrerà in possesso della pistola Nerf con cui potrai sparare i nemici da lontano o colpire bersagli aerei per sbloccare piattaforme e quant’altro. Chiariamoci, la varietà ludica e soprattutto degli enigmi, nonostante un numero esiguo di dungeon (ne sono solo sei) è abbastanza buona ma, purtroppo, <strong>niente di davvero originale</strong> o che riesce a restare impresso.</p>
<p>I <strong>boss</strong> sono leggermente più interessanti come la lavatrice posseduta (altro richiamo a Earthbound per la tipologia bizzarra di avversari) che però, anche in questo caso, presenta pattern d’attacchi decisamente abusati in altri titoli. Reverie: Sweet As Edition si presenta quindi come un buon titolo, abbastanza solido ma privo di originalità e afflitto da un anonimato che potrebbe attirare solo gli appassionati del genere, oltre a fungere da un buon inizio per chi, in quel genere, vuole muovere i primi passi.</p>
<p>Il<strong> livello di difficoltà</strong>, infatti, è abbastanza accessibile nonostante qualche lieve picco comunque mai insormontabile. Chi invece vive di pane e The Legend of Zelda non avrà praticamente alcun problema a sopravvivere alle prove di Reverie: Sweet As Edition sempre se non si stanchi prima considerando un ritmo di gioco comunque abbastanza compassato e una trama che, seppur con qualche idea originale, fatica a catturare.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-452737" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/07/Reverie-Sweet-As-Edition-recensione-34.jpg" alt="Reverie: Sweet As Edition recensione" width="1280" height="720" title="Reverie: Sweet As Edition - Recensione Xbox One"></p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p><strong>Graficamente</strong> parlando, Reverie: Sweet As Edition rientra tra i titoli che provano, nel loro piccolo, a rievocare un effetto nostalgia e in un certo senso ci riesce discretamente bene. Il problema è che i richiami a Earthbound e The Legend of Zelda sono notevoli. Come è notevole il riciclo di nemici ed elementi ambientali che a lungo andare potrebbe agevolare una certa monotonia. Da premiare, invece, i dungeon che, seppur pochi, sono abbastanza vari e offrono puzzle diversi con anche cambiamenti di visuale.</p>
<p>Buona anche la presenza di piccoli<strong> mini giochi</strong>, utili (seppur non innovativi o memorabili) per rendere l’esperienza lievemente più varia. Positivo anche il <strong>sonoro</strong>, seppur i richiami ad altri titoli Nintendo sono innegabili. Oltre The Legend of Zelda, passare da un’area a un’altra, nei dungeon, darà vita a un effetto “tubo alla Super Mario” un po’ bizzarro ma a suo modo gradevole. Da segnalare, infine, che il titolo ha solo i sottotitoli in lingua inglese (<strong>assente la lingua italiana</strong>).</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Reverie: Sweet As Edition annunciato ufficialmente su next-gen per il 2023</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/reverie-sweet-as-edition-annunciato-per-il-2023/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jan 2023 10:30:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[Xbox One]]></category>
		<category><![CDATA[Xbox One X]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 4]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 5]]></category>
		<category><![CDATA[Xbox Series X|S]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;editore eastasiasoft e lo sviluppatore Rainbite rilasceranno ufficialmente Reverie: Sweet As Edition per PlayStation 5, Xbox Series, Xbox One e PC all&#8217;inizio del 2023. Scopriamo insieme qualche dettaglio in più! Reverie: Sweet As Edition sta per tornare su console e PC Reverie: Sweet As Edition è uscito per la prima volta su Nintendo Switch il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;editore <strong>eastasiasoft</strong> e lo sviluppatore Rainbite rilasceranno ufficialmente <strong>Reverie: Sweet As Edition</strong> per PlayStation 5, Xbox Series, Xbox One e PC all&#8217;inizio del 2023. Scopriamo insieme qualche dettaglio in più!</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Reverie: Sweet As Edition Release Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/8LhU6_-c9DE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<h2>Reverie: Sweet As Edition sta per tornare su console e PC</h2>
<p>Reverie: Sweet As Edition è uscito per la prima volta su <strong>Nintendo Switch</strong> il 7 marzo 2019. La Sweet As Edition è la versione migliorata di Reverie, originariamente rilasciata per PlayStation 4 e PS Vita il 18 maggio 2018.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-135566 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/02/Reverie-la-recensione-2.png" alt="Reverie: Sweet As Edition annunciato ufficialmente su next-gen per il 2023" width="804" height="542" title="Reverie: Sweet As Edition annunciato ufficialmente su next-gen per il 2023"></p>
<p>Reverie è un <strong>gioco di azione e avventura</strong> ambientato su un&#8217;isola immaginaria della Nuova Zelanda. La narrazione è ispirata alla leggenda di Maui e del pesce gigante, dove il semidio in persona pesca l&#8217;Isola del Nord con un potente amo.</p>
<p>La <strong>Reverie: Sweet As Edition</strong> contiene vari aggiornamenti, tra cui:</p>
<ul>
<li><em>Modalità di difficoltà incubo.</em></li>
<li><em>Nuovo minigioco.</em></li>
<li><em>Ruota di selezione rapida degli elementi.</em></li>
<li><em>Sistema di timbri (equivalente al sistema di trofei nel gioco).</em></li>
<li><em>Dialoghi NPC aggiuntivi.</em></li>
<li><em>Sprite aggiornati.</em></li>
</ul>
<p>In attesa di avere una data precisa per la pubblicazione della nuova edizione per console e PC, puoi leggere qui la nostra <a href="https://www.icrewplay.com/reverie-sweet-as-edition-tra-kiwi-e-maori/" target="_blank" rel="noopener">recensione</a> del 2019. Continua a seguirci per non perdere alcun aggiornamento su questo e tanti altri videogiochi (e non solo).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Reverie: Sweet As Edition tra kiwi e Maori</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/reverie-sweet-as-edition-tra-kiwi-e-maori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Ribaudo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Feb 2019 18:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Reverie, ovvero Zelda al retrogusto di kiwi. La prima cosa da dire su Reverie è che è un atto d&#8217;amore, un affettuoso omaggio, che gli sviluppatori neozelandesi di RainBite hanno reso alla propria madrepatria. La Nuova Zelanda, a ben pensarci non è un&#8217;ambientazione che si trova tutti i giorni in un videogame e la piccola isola oceanica porta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Reverie</strong>, ovvero Zelda al retrogusto di kiwi.</p>
<p>La prima cosa da dire su <strong>Reverie</strong> è che è un atto d&#8217;amore, un <strong>affettuoso omaggio</strong>, che gli sviluppatori neozelandesi di <strong>RainBite hanno reso alla propria madrepatria.</strong></p>
<p>La <strong>Nuova Zelanda</strong>, a ben pensarci non è un&#8217;ambientazione che si trova tutti i giorni in un videogame e la <strong>piccola isola oceanica porta una ventata d&#8217;aria fresca </strong>(e salata) con <strong>Reverie, </strong>titolo dall&#8217;aspetto retro che molto ricorda i capitoli di <strong>Zelda usciti negli anni su GameBoy</strong>.</p>
<p>La storia inizia con un breve filmato introduttivo che ci narra<strong> l&#8217;antica leggenda di quattro fratelli </strong>e del loro scontro durante una battuta di pesca, il cui risultato è una <strong>maledizione </strong>che porta l&#8217;<strong>isoletta di Toromi ad essere infestata </strong>dai loro spiriti irrequieti sino ai giorni nostri.</p>
<p>La vicenda narrata in <strong>Reverie </strong> affonda le sue radici nella leggenda Maori di <strong>Maui e il Pesce Gigante,</strong> che gli sviluppatori hanno modellato per renderla una storia più contemporanea basata sull&#8217;eterna rivalità tra fratelli; del resto durante il gioco vengono fatti trapelare indizi sui <strong>dissapori</strong> tra lo stesso <strong>Tai e i suoi fratelli</strong>,in una sorta di rimando alle vicende della leggenda.</p>
<p>E&#8217; un <strong>tema in cui sia gli adolescenti che i fratelli più cresciuti potranno indentificarsi facilmente</strong>; è apprezzabile quando un titolo classificato<strong> &#8220;per tutti&#8221; </strong>riesce ad essere realmente trasversale, bilanciando questa componente senza compromessi imbarazzanti. Nello specifico aiuta la scelta che per <strong>Reverie </strong>gli sviluppatori, un piccolo team di stanza ad <strong>Auckland, </strong>abbiano adottato uno <strong>stile semplice e pulito</strong>, visivamente e narrativamente.</p>
<figure id="attachment_135567" aria-describedby="caption-attachment-135567" style="width: 503px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-135567" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/02/reverie.jpg" alt="Reverie: Sweet As Edition" width="503" height="285" title="Reverie: Sweet As Edition tra kiwi e Maori"><figcaption id="caption-attachment-135567" class="wp-caption-text">Haere mai! benvenuto in Nuova Zelanda!</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Zelda Aotearoa</h2>
<p>Come altri giochi dall&#8217;anima marcatamente retro, <strong>Reverie</strong>, trae ispirazione dalla serie <strong>Earthbound</strong> per quanto riguarda il comparto grafico mentre trae spunto dalla già citata serie di <strong>Zelda</strong> per quanto riguarda i dungeon arricchiti da elementi puzzle.</p>
<p>Pur seguendo le tracce di questi illustri predecessori, <strong>Reverie </strong>riesce a trascendere dal concetto di <strong>&#8220;un ennesimo clone di Zelda&#8221; </strong>grazie alla sua essenza, una totale immersione nell&#8217;ambiente e nella cultura neozelandese. E&#8217; un compendio su cosa significhi crescere in <strong>Nuova Zelanda,</strong> come può si può notare con un pizzico d&#8217;attenzione: ad esempio, il primo cartello che troviamo sull&#8217;isola recita <strong>&#8220;Haere mai, Welcome!&#8221;</strong> ad indicare di come gli adolescenti del XI ormai padroneggino con naturalità il bilinguismo, allo stesso mondo in cui <strong>la cultura indigena permea a tutti i livelli l&#8217;immaginazione di Tai</strong> e influisce sugli incontri sovrannaturali che faremo durante il gioco.</p>
<p>Sono<strong> i piccoli elementi nel design</strong> a rinforzare questa sensazione di specificità: dal piccolo <strong>koru </strong>(rovo di felce) che campeggia sui riquadri di testo alla barra dell&#8217;HP che rievoca gli<strong> artefatti Maori</strong>.</p>
<p>I giocatori <strong>&#8220;Kiwi&#8221; </strong>si troveranno a loro agio e si divertiranno ad identificare ogni citazione e riferimento relativo alla fauna e alla flora, <strong>noi giocatori del resto del mondo ci godremo un&#8217;ambientazione diversa dal solito</strong>, inconsueta, con un sincero <strong>Haere Mai!</strong> in una piccola zona del <strong>Sud Pacifico</strong> che trova finalmente la propria voce ed identità. Nel centro della cittadina di <strong>Harikoa, </strong>a conferma di ciò, sventolano due bandiere: un rappresenta gli immigrati europei, i <strong>Pakeha,</strong> mentre l&#8217;altra simboleggia le <strong>tribù Maori.</strong></p>
<p>L&#8217;intero gioco è pieno di riferimenti alla cultura neozelandese, da come torcere la fine di un frutto kiwi al classico giocattolo <strong>Buzzy Bee</strong>. I nomi di alcuni luoghi riecheggiano la storia, come <strong>Marsden o Janszoon</strong>, uno dei dungeon addirittura prende il nome di <strong>uno dei più grandi alberi di Kauri neozelandese: Tane Mahuta.</strong></p>
<figure id="attachment_135563" aria-describedby="caption-attachment-135563" style="width: 514px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-135563" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/02/Reverie-la-recensione-1.png" alt="Reverie , provato" width="514" height="346" title="Reverie: Sweet As Edition tra kiwi e Maori"><figcaption id="caption-attachment-135563" class="wp-caption-text">riconciliazione non solo tra fratelli, ma anche tra popoli. Come simboleggiano le due bandiere al centro di Harikoa</figcaption></figure>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Ovviamente l&#8217;uso di questi nomi non avrebbe grande senso se non venissero supportati dal gameplay. <strong>I dungeon in particolare sono alla base dei compiti di Tai, </strong>tutti <strong>finalizzati a sottomettere gli spiriti inquieti</strong> e negoziare una tregua tra le forze della natura e gli abitanti dell&#8217;isolotto.</p>
<p>Ci saranno quindi da <strong>attraversare stanze piene di creature</strong> in layout via via sempre più complessi, <strong>risolvere puzzle</strong> per ottenere chiavi, nuovi oggetti e naturalmente la <strong>classica chiave d&#8217;oro</strong> che ci consentira l&#8217;accesso alla stanza del boss, che volta per volta troviamo all&#8217;interno di una creatura da sconfiggere per liberare lo spirito nascosto; in <strong>Reverie </strong>tuttavia, il combattimento non è solo basato sulla vittoria o sulla sconfitta, quanto piuttosto sul comprendere cosa è avvenuto nel passato, così da cancellare i vecchi rancori. <strong>Il vero motore della storia è la riconciliazione</strong>, elemento che rende particolarmente emozionante la scena conclusiva del gioco.</p>
<p>Dopo il primo piccolo dungeon, nel seminterrato dei nonni, che funge anche da tutorial, <strong>Tai deve completare quattro dungeon situati ai quattro angoli dell&#8217;isola</strong>; ovviamente non ti anticipo nulla, dal momento che molto dell&#8217;impatto del gioco si basa sulla sorpresa, sia sensoriale che in senso più strettamente collegato al gameplay.</p>
<p><strong>Non parliamo ovviamente di un gioco molto longevo </strong>ed in base alla tua abilità con i puzzle potresti trovarlo abbastanza breve; <strong>durata comunque resa accettabile da un&#8217;esperienza ben bilanciata</strong>, anche per quello che riguarda il coefficiente di difficoltà. Potrebbe essere un gioco semplice per i giocatori avvezzi a <strong>Zelda</strong>, tuttavia la curva di apprendimento è abbastanza lieve e non dovrebbe causare frustrazioni durante la partita.</p>
<p>S<strong>ono inoltre presenti alcuni minigiochi</strong>, compreso uno shoot &#8216;em up side scrolling, che rendono piacevole girovagare per <strong>Toromi Island</strong> senza dovere necessariamente correre da un dungeon all&#8217;altro senza soluzione di continuità. Se proprio vuoi saperlo c&#8217;è anche un minigioco in cui avrai a che fare con un <strong>microonde</strong> con un bel caratterino&#8230;.</p>
<p><strong>Capita abbastanza di rado di imbattersi in un gioco con tanta inventiva e divertenti cameo</strong>, come <strong>Reverie:</strong> per fare un altro esempio, i PNG non escono con le solite frasi noiose, al contrario contribuiscono tutti a creare un&#8217;ambientazione tipicamente <strong>kiwi, </strong>in grado di strapparci un sorriso.</p>
<p>L&#8217;unico consiglio che ti do è <strong>girovagare per l&#8217;isola più possibile dato che, una volta entrato in un dungeon, non potrai uscirne fino a che non lo completi;</strong> ciò significa che andando più avanti potresti pentirti di non avere fatto scorte presso il &#8220;<strong>dairy&#8221;</strong> (espressione neozelandeseche indica un discount), anche se difficilmente rimarrai bloccato, visto che potrai trovare delle golose <strong>fette di pizza</strong> e munizioni per il tuo <strong>Nerf</strong> un po&#8217; ovunque nei dungeon.</p>
<h2>Segnali di Stile</h2>
<p>L&#8217;esplorazione mi ha divertito finchè non ho notato che <strong>gli abitanti che incontriamo ripetono sempre le stesse frasi</strong>, indipendentemente da quanto siamo andati avanti nel gioco e cosa; <strong>ancora peggio è il fatto che i nonni di Tai suonino lo stesso disco</strong>, per tutto il gioco. Almeno il nonno parte in maniera promettente, dicendo che narrerà a <strong>Tai diverse storie leggendarie, a patto di recuperare un vecchio libro nel seminterrato.</strong></p>
<p>Mi sarei quindi aspettato, quasi sperato, di imparare qualche storia nuova dopo avere terminato ogni dungeon, ma così non è. Ciò nonostante<strong> la storia di Reverie è nel complesso ben narrata e con buon occhio ai dettagli</strong>; sarebbe stato bello potere conoscere di più alcuni dettagli sui personaggi e sulla storia, ma dopotutto è un segnale di quanto il gioco si faccia apprezzare, nonchè l&#8217;unica critica che si possa muovere agli sviluppatori.</p>
<p><strong>Ci sono anche alcune piccole mancanze</strong>, come l&#8217;assenza di uno zoom sulla mappa, ma nulla che possa compromettere la fruizione del gioco.</p>
<p>Oltre alla grafica retro, che in questo genere di giochi si lascia apprezzare abbastanza facilmente, anche il comparto sonoro è di buon livello;<strong> la colonna sonora ci accompagnerà piacevolmente</strong> lungo tutta l&#8217;avventura, con delle tracce che sembrano alternativamente composte da Danny Elfman o da Schroeder dei Peanuts</p>
<figure id="attachment_135570" aria-describedby="caption-attachment-135570" style="width: 468px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-135570" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/02/Reverie-prova.png" alt="Reverie" width="468" height="262" title="Reverie: Sweet As Edition tra kiwi e Maori"><figcaption id="caption-attachment-135570" class="wp-caption-text">Reverie è una dedica alle giornate estive passate a sognare ad occhi aperti eroiche imprese</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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