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	<title>Read Only Memories: NEURODIVER &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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	<title>Read Only Memories: NEURODIVER &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Read Only Memories: NEURODIVER, recensione (PlayStation 5)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jul 2024 11:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 5]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato da MidBoss e pubblicato in sinergia con Chorus Worldwide e Serenity Forge, Read Only Memories: NEURODIVER è un’avventura testuale incentrata sulla narrazione nonché sequel ufficiale di 2064: Read Only Memories. Noi abbiamo indossato i panni di Luna, o ES88 che dir si voglia, su PlayStation 5 e questa è la nostra recensione. Pronto a [&#8230;]]]></description>
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<p>Sviluppato da <strong>MidBoss </strong>e pubblicato in sinergia con <strong>Chorus Worldwide</strong> e Serenity Forge, Read Only Memories: NEURODIVER è un’avventura testuale incentrata sulla narrazione nonché sequel ufficiale di 2064: Read Only Memories. Noi abbiamo indossato i panni di Luna, o ES88 che dir si voglia, su <a href="https://www.playstation.com/it-it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PlayStation 5</a> e questa è la nostra <strong>recensione</strong>. Pronto a risolvere innumerevoli investigazioni viaggiando nella mente altrui?</p>



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<div class="rb-videoresp"><iframe title="Read Only Memories: NEURODIVER - Gameplay Trailer - Coming Summer 2023" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/FcCxxq9Ot-s?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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<h2 class="wp-block-heading">Read Only Memories: NEURODIVER e i viaggi mentali&nbsp;</h2>



<p>Prima di affrontare la <strong>narrazione </strong>di Read Only Memories: NEURODIVER è bene parlare del prequel e di come sia riuscito a ritagliarsi uno spazio nel panorama degli indie game grazie a un sapiente utilizzo di cast, atmosfere e a una trama intrigante e coinvolgente.<strong> 2064: Read Only Memories</strong> era infatti ambientato in un futuro dove la narrazione riusciva a essere la vera protagonista, rimbalzando fra personaggi perfettamente ben caratterizzati forti anche di un sapiente utilizzo di elementi fantascientifici e distopici.</p>



<p>Intelligenze artificiali autonome e con sentimenti simil-umani, umani che si ibridano a robot e che si fanno impiantare caratteristiche animali (in pratica dei <strong>furry viventi</strong>), attacchi hacker, invasione tecnologica anche e soprattutto nella vita quotidiana e tanto altro che andava però a sposarsi con tematiche naturalistiche e morali ben sviluppato e in perfetto equilibrio tra umorismo e dramma. Ecco, tutto questo in Read Only Memories: NEURODIVER è decisamente <strong>sottotono</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/06/Read-Only-Memories-NEURODIVER-recensione-1024x576.jpg" alt="Read Only Memories: NEURODIVER, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-521840" title="Read Only Memories: NEURODIVER, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<p>Nato come sequel ufficiale, Read Only Memories: NEURODIVER si mostra invece come una sorta di <strong>spin-off sciapo</strong>, timido e fortemente ridotto sia nella narrazione che nell’aspetto ludico. Una scelta discutibile e che va a smorzare quanto di buono fatto nel capitolo originale. Ma procediamo con ordine. In questo nuovo capitolo, vestiamo gli inediti panni di <strong>ES88</strong>, ossia Luna, una esper dotata di poteri psichici in grado, grazie all’utilizzo del <strong>Neurodiver</strong> (una sorta di polipo alieno, esper a sua volta) di collegarsi alla mente delle persone e di modificarne alcuni elementi.</p>



<p>ES88 lavora per <strong>MINERVA</strong>, un’azienda colossale, ultra tecnologica e specializzata in neurotecnologie, esperienze ed esperimenti extrasensoriali e, ovviamente, informatica. Il compito di ES88 è prevalentemente quello di entrare nella mente dei vari “clienti” e sistemare nonché recuperare i loro ricordi smarriti. Un modo per chiarire la mente e riordinare gli archivi mnemonici, il tutto interagendo, letteralmente, con il passato e il subconscio dei vari clienti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/06/Read-Only-Memories-NEURODIVER-recensione-65489574975-1024x576.jpg" alt="Read Only Memories: NEURODIVER, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-521839" title="Read Only Memories: NEURODIVER, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<p>Ma ES88 non è l’unica <strong>esper </strong>in circolazione e soprattutto, non è l’unica che utilizza tale potere per fare del bene aiutando il prossimo. In circolazione, infatti, c’è un tale<strong> Golden Butterfly</strong> che sembra agire all’inverso rispetto a Luna: lui corrompe, cancella e modifica la mente di altre persone. Tocca quindi a ES88 intervenire e cercare d’intercettare il criminale prima che faccia troppi danni. Per fortuna, la nostra improvvisata eroina psichica non è da sola e può contare sull’aiuto della possente e seriosa cyborg GATE e di alcuni colleghi come TRACE o il pasticcione Harold, senza contare il boss di MINERVA, tale FORTUNA.</p>



<p>Elenchiamo i vari nomi perché, a conti fatti, Read Only Memories: NEURODIVER ha un cast dall&#8217;innegabile fascino ma estremamente ridotto e contenuto che si amplia timidamente unicamente quando ti ritroverai a viaggiare nella mente dei vari clienti senza però mai osare davvero. L’effetto di “stupore” e coinvolgimento nato dal prequel, qui sfuma già dopo l’incipit. Inoltre, in questo sequel sono presenti più richiami col <strong>capitolo originale</strong>, citandone gli eventi clou e soprattutto ripescando e ripresentando i personaggi del gioco originale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/06/Read-Only-Memories-NEURODIVER-recensione-64786-1024x576.jpg" alt="Read Only Memories: NEURODIVER, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-521838" title="Read Only Memories: NEURODIVER, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<p>Il <strong>problema </strong>è che vengono ripescati per singoli capitoli e in modo anche discutibile e poco fedele. Basti pensare che Turing, il robot coprotagonista del prequel, qui fa una sorta di cameo, occupando uno spazio limitato e fondamentalmente inutile ai fini dell’intreccio stesso. Non da meno sono gli altri personaggi del prequel, qui incastrati in situazioni lineari e privati del carisma originale. Un enorme peccato. Inoltre, nonostante la presenza del cast originale e di richiami agli eventi passati, Read Only Memories: NEURODIVER può essere vissuto anche senza conoscenze pregresse visto che si focalizza su una trama e su intrecci completamente <strong>inediti</strong>.</p>



<p>A <strong>deludere</strong>, è anche l’intreccio in sé che prova a trattare tematiche anche abbastanza serie senza però mai approfondirle come si deve, limitandosi a fugaci momenti di tormenti interiori e a pochissime scelte ludiche. D’altronde, il titolo stesso dura la metà rispetto all’originale (bastano appena 5 ore) e il finale delude qualsivoglia aspettativa, offrendo un colpo di scena inutilmente arzigogolato e che chiude un capitolo che non riesce a lasciare il segno. Un peccato enorme considerando che il ritmo narrativo è buono, c’è una parvenza di romance, c’è del sano umorismo e soprattutto l’atmosfera futuristica, seppur indebolita, è ancora presente e affascinante.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/06/Read-Only-Memories-NEURODIVER-recensione-46879-1024x576.jpg" alt="Read Only Memories: NEURODIVER, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-521837" title="Read Only Memories: NEURODIVER, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Come recuperare i ricordi</h2>



<p>Se narrativamente Read Only Memories: NEURODIVER delude su diversi punti, la situazione non migliora neanche nell’aspetto ludico. Parliamo sempre di<strong> un’avventura testuale simil visual novel</strong> (di cui puoi leggere il nostro <a href="https://www.icrewplay.com/visual-novel-ebook/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">approfondimento </a>del genere) con <strong>scelte </strong>e piccoli <strong>enigmi </strong>da risolvere ma qui, l’intero impianto, soprattutto rispetto al prequel, è estremamente striminzito e ripetitivo riuscendo persino a essere poco intuitivo.&nbsp;</p>



<p>Nell’ordine, noi potremo interagire coi <strong>pochi e ripetitivi scenari</strong> a disposizione utilizzando un cursore a schermo. Alcuni oggetti potranno essere raccolti come una sorta di “memo”. Questi memo dovranno poi essere selezionati e utilizzati in occasione dell’unica tipologia di enigma presente nel gioco. Si tratta sostanzialmente di indovinare quali elementi raccolti utilizzare per risolvere un blocco mnemonico. Tutto qui.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/06/Read-Only-Memories-NEURODIVER-recensione-4657-1024x576.jpg" alt="Read Only Memories: NEURODIVER, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-521836" title="Read Only Memories: NEURODIVER, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<p>Il <strong>problema </strong>qui è duplice: tale enigma si dimostra in alcuni casi estremamente banale mentre in altri si procederà totalmente a caso e senza alcun rigore logico o possibilità di recuperare indizi ulteriori. Un modus operandi che spiazza in entrambi i casi e che si ripete fino alla fine senza alcuna variazione significativa. Quando non si è impegnati a risolvere tali<strong> blocchi menmonici </strong>o a recuperare i memo spostandosi per le poche aree disponibili, ti ritroverai a parlare e a fare scelte.</p>



<p>Anche qui,<strong> le scelte realmente essenziali sono due</strong> di cui solo una, quella alla fine, cambierà realmente le cose. Questo perché, essenzialmente, sono due i finali disponibili, un numero estremamente più piccolo rispetto alla ben più complessa ramificazione del titolo originale e che porta il titolo a una longevità ancor più ridotta. Anche qui, un vero peccato considerando le potenzialità inespresse del cast attuale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/06/Read-Only-Memories-NEURODIVER-recensione-65-1024x576.jpg" alt="Read Only Memories: NEURODIVER, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-521834" title="Read Only Memories: NEURODIVER, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Grafica e sonoro</h2>



<p><strong>Graficamente </strong>parlando, Read Only Memories: NEURODIVER si difende bene. La pixel art si anima in modo coerente senza mai stancare. Gli ambienti, seppur pochi, son ben caratterizzati e vari. Buona la palette cromatica scelta e comodi anche i menù di navigazione oltre che le varie cut-scene seppur, anche qui, alcune si ripetono (come il flash di inizio viaggio psichico).</p>



<p>Il <strong>sonoro </strong>è molto buono come è buono il doppiaggio inglese inspiegabilmente non completo. Può capitare, infatti, di interagire con gli oggetti delle varie aree per approfondirne dettagli, spesso superflui o che vanno a rimpolpare la lore generica del titolo, e notare che non tutto è doppiato. Infine, da segnalare l’amara ma prevedibile<strong> assenza della lingua italiana</strong> di cui non sono disponibili neanche i sottotitoli.</p>
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