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	<title>Prison Simulator &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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	<title>Prison Simulator &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Prison Simulator, la recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Damiano Barci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Nov 2021 14:45:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Circa otto mesi fa noi di iCrewPlay ti abbiamo proposto l&#8217;anteprima di un TBS chiamato Cartel Tycoon che, attraverso una storia originale e politicamente scorretta, raccontava sia il passato che il presente dell&#8217;industria sudamericana del narcotraffico senza peli sulla lingua. Oggi siamo di nuovo qui per presentarti Prison Simulator, un altro titolo che, pur omologandosi nel nome [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Circa otto mesi fa noi di <strong>iCrewPlay </strong>ti abbiamo proposto l&#8217;anteprima di un <strong>TBS </strong>chiamato <a href="https://www.icrewplay.com/cartel-tycoon-unanteprima-al-gusto-di-plomo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Cartel Tycoon</strong></a> che, attraverso una storia originale e politicamente scorretta, raccontava sia il passato che il presente dell&#8217;industria sudamericana del narcotraffico senza peli sulla lingua.</p>
<p>Oggi siamo di nuovo qui per presentarti <strong>Prison Simulator</strong>, un altro titolo che, pur omologandosi nel nome e nei fatti ad un genere totalmente differente, <strong>compie la stessa operazione di analisi spietata e diretta</strong>, ma questa volta ad essere attenzionato è un altro contesto in un altro areale geografico.</p>
<p>Il luogo sono non dichiaratamente ma evidentemente gli <strong>Stati Uniti d&#8217;America</strong>, e <strong>il bersaglio sono le prigioni locali</strong>, da sempre <strong>oggetto di controversie e polemiche per la violenza e la corruzione che spesso dilagano all&#8217;interno dei loro angusti corridoi</strong>.</p>
<p>L&#8217;opera è stata sviluppata da <strong>Baked Games</strong>, una software house polacca al suo esordio che per il publishing ha collaborato con la connazionale <strong>PlayWay</strong>, attiva fin dal 2016.</p>
<figure id="attachment_362591" aria-describedby="caption-attachment-362591" style="width: 1024px" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-362591 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/11/ss_96df811055636456fafba6ebc73972e3561de612.1920x1080-1024x576.jpg" alt="Prison Simulator screenshot" width="1024" height="576" title="Prison Simulator, la recensione"><figcaption id="caption-attachment-362591" class="wp-caption-text">Bel posto dove allenarsi, vero?</figcaption></figure>
<h2>Prison Simulator, la (s)fortuna dei principianti</h2>
<p>Come ogni simulatore che si rispetti<strong>, Prison Simulator</strong> include due modalità: <strong>campagna </strong>e <strong>gioco libero</strong>.</p>
<p>Considerando che il <strong>gioco libero</strong> si configura più che altro come un modo per personalizzare maggiormente l&#8217;esperienza di gioco in termini di ambientazione e di routine (vedremo meglio tra poco cosa si intende con quest&#8217;ultimo termine) ci concentreremo sulla modalità <strong>campagna</strong>, che a conti fatti è quella durante la quale il titolo dà il meglio di sé.</p>
<p>L&#8217;inizio è quello di tanti altri titoli, <strong>personalizzazione</strong> (<strong>abbastanza blanda</strong>) <strong>del personaggio principale</strong> <strong>e del carcere stesso</strong> (si tratta più che altro di dargli un nome considerando che <strong>gli interni ed esterni saranno uguali per tutti</strong>, <strong>non essendo presente nel gioco un editor di mappe</strong> tradizionalmente inteso).</p>
<p>Allo stesso modo<strong> sono personalizzabili i primi inquilini del carcere</strong>, un dozzina di persone che accompagnerà le nostre giornate di lavoro per un tempo più o meno lungo a seconda delle loro pene (tutte generate casualmente e tipologicamente varie, dalla spaccio di droga alla violenza sugli animali).</p>
<p>Contrariamente a quanto ci si può aspettare, <strong>in Prison Simulator non si impersona il direttore del carcere</strong>, <strong>bensì un secondino alle prime armi</strong> a cui toccano <strong>le più svariate mansioni</strong>, dal <strong>ripulire i numerosi ambienti</strong> dell&#8217;intricato penitenziario all&#8217;<strong>ispezionare le celle dei detenuti</strong>, passando per il check-in e il check-out degli stessi.</p>
<p>Il tutto avviene secondo una routine che cambia di giornata in giornata, con i vari compiti intermezzati da momenti liberi in cui potremmo dedicarci ad <strong>alcune attività</strong>, tra cui <strong>vari minigiochi</strong>. Laddove una parte di essi (e.g. <strong>le partite di freccette con i colleghi</strong> oppure <strong>la pulizia delle armi del poligono</strong>) è puramente ricreativa quasi da risultare un fastidioso filler, altri consentono al nostro anonimo protagonista di migliorare le proprie <strong>statistiche</strong> (una serie col bilanciere nel cortile della prigione aumenterà la stamina massima mentre una vittoria nel fight club abusivo coinvolgente tanto guardie quanto galeotti migliorerà la<strong> difesa</strong>).</p>
<figure id="attachment_362592" aria-describedby="caption-attachment-362592" style="width: 1024px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="wp-image-362592 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/11/ss_cde0ed3b59134b6f7a6a5bcdeaafba86741957c8.1920x1080-1024x505.jpg" alt="Prison Simulator screenshot" width="1024" height="505" title="Prison Simulator, la recensione"><figcaption id="caption-attachment-362592" class="wp-caption-text">Sì, anche a me piace scoprire come si smonta e si manutiene un&#8217;arma, ma almeno dammi esperienza per il lavoro fatto, no?</figcaption></figure>
<p>Tutti questi elementi, insieme alla possibilità di <strong>mercanteggiare con i detenuti</strong>,<strong> accettare compiti al limite della legalità da essi e dai propri colleghi</strong>, oltre a <strong>personalizzare e migliorare il proprio equipaggiamento e le varie amenità della prigione</strong> (sembra un ossimoro ma non è) rendono <strong>Prison Simulator</strong>, più che un simulatore nudo e crudo, <strong>un</strong> <strong>RPG con visuale in prima persona condito di elementi gestionali e di squisiti momenti FPS.</strong></p>
<p>Di simulativo, infatti, <strong>Prison Simulator ha più che altro il taglio documentaristico con cui tratta l&#8217;ambientazione</strong>, sebbene <strong>non manchino i momenti di humour</strong>, sia tradizionale che nero.</p>
<p>Un altro elemento ruolistico piuttosto preminente nel gioco è il fattore<strong> rispetto</strong>: <strong>ogni azione che compiremo comporta il guadagno o la perdita di una certa percentuale di rispetto da parte delle due parti</strong> (secondini e detenuti).</p>
<p>Le<strong> side quest </strong>che, come anticipato, possono essere acquisite dall&#8217;una e dall&#8217;altra parte includono anch&#8217;esse compiti piuttosto variegati. Un esempio potrebbe essere <strong>il recupero di alcuni beni di contrabbando</strong>, i quali potrebbero a loro volta essere tanto legali (dei semplici<strong> biscotti</strong>) quanto illegali (uno <strong>spinello di cannabis</strong>), un altro ancora potrebbe essere <strong>il malmenare uno dei detenuti per puro gusto del committente</strong>.</p>
<p>Il tutto, lo ribadiamo, <strong>è presentato e trattato con la maggiore crudezza e realismo possibile</strong>, rendendo <strong>Prison Simulator </strong><strong>un&#8217;opera videoludica matura e per certi aspetti di denuncia </strong>(senza fare spoiler, potrebbe capitarti di <strong>dover giustiziare un detenuto sulla sedia elettrica</strong>).</p>
<figure id="attachment_362596" aria-describedby="caption-attachment-362596" style="width: 1024px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="wp-image-362596 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/11/ss_de973b372b6cb38744872acf27092dc6f04bd147.1920x1080-1024x576.jpg" alt="Prison Simulator screenshot" width="1024" height="576" title="Prison Simulator, la recensione"><figcaption id="caption-attachment-362596" class="wp-caption-text">Niente di meglio dello spray al peperoncino per far abbassare la cresta ai galeotti molesti</figcaption></figure>
<h2>Una trama che c&#8217;è ma non si vede</h2>
<p>Quando si avvia per la prima volta un titolo che reca nel nome la parola &#8216;<strong>simulator</strong>&#8216; la prima sensazione (soprattutto per chi è in preda al più indomabile scetticismo videoludico) è di solito quella che porta a formulare la frase: &#8216;<strong>Sì, tutto bello, ma dopo un po&#8217; che seccatura!</strong>&#8216;.</p>
<p>Ebbene, si dà il caso che <strong>Baked Games </strong>abbia saputo aggirare ottimamente il problema, dotando la<strong> modalità campagna</strong> di <strong>Prison Simulator </strong>di <strong>una</strong> <strong>trama </strong><strong>che accompagna la simulazione</strong>, <strong>procedendo con essa e mai prevaricandola</strong>.</p>
<p>Insomma, se ami i titoli che hanno una storia da raccontare a discapito di quelli volti alla pura simulazione, <strong>Prison Simulator </strong><strong>non ti deluderà neanche sotto l&#8217;aspetto narrativo</strong>. In più <strong>il procedere a ritmo cadenzato della trama fa in modo che chi gioca assolva con la maggiore efficienza possibile alle routine proposte dal titolo</strong>, consapevole che <strong>le risposte agli eventi misteriosi che pian piano si dipanano nel corso di esso potrebbero palesarglisi da un momento all&#8217;altro</strong>.</p>
<figure id="attachment_362600" aria-describedby="caption-attachment-362600" style="width: 1024px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-362600 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/11/ss_e7c19a14f425e3d01428fd24d8d1b5576579d46c.1920x1080-1024x576.jpg" alt="Prison Simulator screenshot" width="1024" height="576" title="Prison Simulator, la recensione"><figcaption id="caption-attachment-362600" class="wp-caption-text">Tra un&#8217;<strong>evasione</strong> e una <strong>rivolta</strong>, che sarà mai domare qualche<strong> incendio</strong> qua e là?</figcaption></figure>
<h2>Non un gioiello tecnologico, ma tecnicamente impeccabile</h2>
<p>La <strong>prigione</strong> teatro di <a href="https://store.steampowered.com/app/842180/Prison_Simulator/?curator_clanid=33701576" target="_blank" rel="noopener"><strong>Prison</strong> <strong>Simulator</strong></a>, per quanto intricata, non è eccessivamente vasta. Ciò ha consentito ai<strong> developer di mantenere un&#8217;ottima cura</strong> <strong>nei dettagli dal punto di vista tecnico</strong> che li ha portati a proporre un&#8217;esperienza che procede senza la minima problematica in termini di bug o glitch.</p>
<p>L&#8217;unica criticità tecnica del titolo, se vogliamo, è l&#8217;<strong>interazione con l&#8217;ambiente e i vari personaggi</strong>, che risulta spesso imprecisa, sebbene non sia preda di <strong>input lag </strong>di sorta.</p>
<p>La grafica in sé, pur<strong> ricercando il fotorealismo</strong>,<strong> finisce per non trovarlo</strong>, riuscendo tuttavia a <strong>non trasformare i personaggi in grottesche caricature</strong>.</p>
<p>Proprio <strong>questa aderenza alla realtà non ha permesso grandi prodezze dal punto di vista estetico</strong>, e la personalizzazione ha fatto lo stesso nei confronti della recitazione, totalmente inesistente (i personaggi parlano addirittura un linguaggio simile all&#8217;odioso<strong> simlish</strong>, la lingua dei <strong>Sims</strong>, che per quanto sia buffa da ascoltare alla lunga diviene fastidiosa).</p>
<p>Concludiamo con <strong>una nota di merito alla colonna sonora</strong>, <strong>flessibile e poliedrica sebbene poco memorabile</strong>, e<strong> una di demerito all&#8217;effettistica</strong>, che ha tutta l&#8217;aria di <strong>essere riciclata da altre opere videoludiche senza il minimo tentativo di camuffarsi</strong>.</p>
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