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	<title>Portrait of a torn &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<title>Portrait of a torn &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Portrait of a Torn, recensione (PlayStation 5)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 5]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato da Indigo Studios &#8211; Interactive Stories e pubblicato da Firenut Games, Portrait of a Torn è un’avventura in prima persona 3D incentrata sulla narrazione, raccolta di indizi e risoluzione di enigmi ambientali. L’opera è identificabile soprattutto come walking simulator anche se è leggermente più interattivo rispetto alla media dei suoi congeneri. Noi abbiamo vissuto [&#8230;]]]></description>
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<p>Sviluppato da <strong>Indigo Studios &#8211; Interactive Stories</strong> e pubblicato da Firenut Games, Portrait of a Torn è un’avventura in prima persona 3D incentrata sulla narrazione, raccolta di indizi e risoluzione di enigmi ambientali. L’opera è identificabile soprattutto come walking simulator anche se è leggermente più interattivo rispetto alla media dei suoi congeneri. Noi abbiamo vissuto questa nuova ed emozionante storia su <a href="https://direct.playstation.com/it-it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PlayStation 5</a> e questa è la <strong>nostra recensione</strong>!</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe title="Portrait of a Torn - Launch Trailer | PS5 Games" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/KsUlOkj7RXE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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<h2 class="wp-block-heading">Portrait of a Torn e due storie in una stessa casa</h2>



<p>Portrait of a Torn rientra tra i titoli che puntano quasi esclusivamente su <strong>narrazione</strong> ed <strong>atmosfera</strong>. Due elementi che comunicano di continuo completandosi a vicenda e offrendo una storia che, seppur molto breve, riesce a far emozionare e innervosire. Il merito, a tal proposito, è senza dubbio dell’intreccio narrativo e della qualità della scrittura. Nulla di eclatante, vero, ma è ben scritto e riesce a trascinare dall’inizio fino alla fine. C’è vivo interesse in quello che leggiamo e scopriamo enigma dopo enigma e il merito è anche di come viene centellinato.</p>



<p>Ma questo non ci sorprende più di tanto. Infatti, parliamo degli stessi autori dietro <strong>The Last Case of John Morley</strong>, di cui puoi recuperare la<a href="https://www.icrewplay.com/the-last-case-of-john-morley-recensione-ps5/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> nostra recensione</a> e che già di suo ci aveva conquistato per la qualità narrativa. Ma procediamo con ordine. Portrait of a Torn ci mette nei panni di <strong>Robert</strong>, un giovane <strong>soldato</strong> che torna a casa ma la ritrova trasandata e avvolta da un’oscurità opprimente e desolante. Unire i pezzi di quello che è accaduto ai nostri familiari, alla nostra casa e a noi stessi è solo l’inizio di una storia che travalica il tempo e lo spazio e che, un po’ come The Berlin Apartment, altro videogioco fortemente narrativo, sfrutta l’abitazione come strumento narrativo in diverse fasi temporali.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/03/Portrait-of-a-Torn-recensione-36-1024x576.jpg" alt="Portrait of a Torn, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-554878" title="Portrait of a Torn, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<p>La<strong> nostra casa</strong>, infatti, cela in sé un segreto oscuro nascosto da anni e anni. Ebbene, il nostro Robert e noi stessi, saremo chiamati a risolvere anche quell’enigma che, ben presto, diventerà praticamente centrale. Ed è proprio tale enigma a sorprendere per complessità e crudezza di contenuti. Parliamo di un male mentale e fisico di un’intera famiglia, con una fedeltà storica coerente e allo stesso tempo disarmante. Si parla della posizione della donna, della povertà, di legami spontanei e forzati e di morte. Una morte che fa tremendamente male. </p>



<p>E dobbiamo fermarci onde evitare di anticipare troppo. Ti basti sapere che il canovaccio narrativo di Portrait of a Torn è frammentato in una <strong>serie di documenti </strong>che dovrai raccogliere in modo lineare e prestabilito e che darà forma a un mosaico esaustivo e nel suo complesso soddisfacente. Sì, alcune cose le anticiperai facilmente ma c’è comunque spazio per una sincera sorpresa anche se siamo abbastanza lontani dalla complessità e dall’efficacia del finale del precedente titolo degli stessi autori. John Morley però, aveva più tempo a sua disposizione.</p>



<p>Inoltre, sempre a differenza di John Morley, Portrait of a Torn sfrutta un diverso tipo di atmosfera. Non c’è la sensazione di essere “osservati” e l’inquietudine è più legata a ciò che è già accaduto rispetto a ciò che potrebbe accadere. Ci ritroviamo così a <strong>un’esplorazione più rilassata</strong> e meno ansiogena. Un diverso tipo di mistero che regala comunque una serie di suggestioni soddisfacenti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/03/Portrait-of-a-Torn-recensione-37-1024x576.jpg" alt="Portrait of a Torn, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-554879" title="Portrait of a Torn, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Un gameplay abbastanza striminzito</h2>



<p>Portrait of a Torn è un <strong>gioco d’avventura ed esplorazione</strong>, fortemente <strong>narrativo</strong>, in prima persona 3D e con diversi enigmi ambientali. Non ci sono scelte da effettuare e neanche inventari da gestire. c’è qualcosa da raccogliere e utilizzare ma tutto molto pilotate e lineare. In pratica, è un walking simulator leggermente più complesso. Non mancheranno, infatti, fasi in cui dovrai solo camminare e leggere/ascoltare frammenti di storie e reminescenze del passato prima di proseguire col prossimo enigma.</p>



<p>Questi sono molto elementare e nessuno spicca per particolare originalità. Passiamo da codici da individuare in <strong>elementi ambientali</strong> a puzzle sonori, quest’ultimo decisamente il più “ostico”. Non manca da capire quali stanze aprire e dove utilizzare le varie chiavi ma, come già anticipato, la location a nostra disposizione è una e, nonostante diverse trovate per modificarne le stanze più e più volte, non c’è tantissimo da vedere o con cui interagire.</p>



<p>Mancano inoltre le situazioni più lente e oscure alla John Marley che, tra l’altro, azzardava anche cambi di scenari che qui sono molto limitati e abbastanza brevi. Non è un male, focalizzarsi solo sulla casa del protagonista agevola la narrazione e alimenta tutt’altro tipo di atmosfera ma, complice anche una longevità che <strong>fatica a raggiungere le due ore</strong>, c’è abbastanza “poco” da giocare e no, non c’è alcuna spinta a ritornare nei panni di Robert. Inoltre, è assente anche il trofeo di Platino.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/03/Portrait-of-a-Torn-recensione-1024x576.jpg" alt="Portrait of a Torn, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-554885" title="Portrait of a Torn, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Grafica e sonoro</h2>



<p><strong>Graficamente</strong> parlando, Portrait of a Torn soffre di alti e bassi. La casa è ben rappresentata con una cura al dettaglio notevole. Gli spazi angusti e limitati agevolano un gioco di chiaroscuri abbastanza interessante. Buona anche l’unica &#8220;figura” che incontreremo mentre le reminiscenze passate prestano il fianco a poligoni abbastanza anonimi. Decisamente meno bene i pochi frammenti all’aperto, in queste occasioni il titolo soffre di pop-up molto copiosi e che rovinano un po’ quanto di buono realizzato all’interno della casa del protagonista.</p>



<p>Inoltre, nelle fasi finali abbiamo anche riscontrato un brutto bug che vedeva una serie di frasi “narrative” ripetersi in modo scoordinato laddove, invece, dovevano essere vissute in ordine passo dopo passo. Nulla di grave e che non possa risolversi con una o più patch. Il <strong>sonoro</strong>, invece, è particolarmente indovinato e risulta un complice eccezionale nell’alimentare la mestizia di un’atmosfera pronta a condividere una storia che sì, fa male. Infine, ma non per importanza, segnaliamo la graditissima presenza dei <strong>sottotitoli in lingua italiana</strong>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Portrait of a Torn arriverà su PlayStation 5 il 5 marzo</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/portrait-of-a-torn-ps5-5-marzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Paradiso]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Feb 2026 19:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Ufficiali]]></category>
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					<description><![CDATA[Il mistero di Portrait of a Torn è pronto a fare il salto su console. Dopo l’uscita su PC tramite Steam e le recensioni positive raccolte negli ultimi mesi, l’esperienza narrativa sviluppata da Indigo Studios e pubblicata da Firenut Games debutterà su PlayStation 5 il 5 marzo, con una versione Xbox Series S&#124;X prevista nel [&#8230;]]]></description>
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<p>Il mistero di <strong>Portrait of a Torn</strong> è pronto a fare il salto su console. Dopo l’uscita su PC tramite <a href="https://store.steampowered.com/app/3059500/Portrait_of_a_Torn/" target="_blank" rel="noopener">Steam </a>e le recensioni positive raccolte negli ultimi mesi, l’esperienza narrativa sviluppata da Indigo Studios e pubblicata da Firenut Games debutterà su <strong><a href="https://store.playstation.com/it-it/concept/10014988/" target="_blank" rel="noopener">PlayStation</a> 5 il 5 marzo</strong>, con una versione Xbox Series S|X prevista nel corso della primavera.</p>



<p>Se ami le avventure in prima persona fortemente narrative, quelle che puntano tutto su atmosfera, silenzi e tensione emotiva, questo titolo potrebbe finire dritto nella tua wishlist. Ma cosa rende Portrait of a Torn così particolare rispetto ad altri giochi dello stesso genere?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un ritorno a casa che diventa incubo emotivo</h2>



<p>In Portrait of a Torn vestirete i panni di <strong>Robert</strong>, un giovane soldato che torna a casa dopo il servizio militare. Quello che trova, però, non è il calore familiare che si aspetta. L’abitazione è deserta. Silenziosa. Immobile. E piena di ricordi.</p>



<p>La casa diventa il vero fulcro dell’esperienza. Ogni stanza racconta qualcosa. Ogni oggetto nasconde un frammento di passato. Il gioco costruisce la propria identità su una narrazione lenta, intensa, che ti spinge a cercare risposte in un contesto carico di mistero e perdita.</p>



<p>Non parliamo di un horror tradizionale. Non è un titolo che punta su jump scare continui o su sequenze d’azione frenetiche. Qui la tensione nasce dall’atmosfera, dal non detto, dalla sensazione costante che qualcosa sia accaduto. E che tu debba scoprirlo pezzo dopo pezzo.</p>



<p>Chi ha apprezzato esperienze come Gone Home o The Vanishing of Ethan Carter potrebbe ritrovare qui una sensibilità simile, ma con un’impronta più cupa e teatrale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le caratteristiche principali di Portrait of a Torn</h2>



<p>Portrait of a Torn si presenta come un’avventura in prima persona con una forte componente esplorativa. Le sue caratteristiche chiave includono:</p>



<h3 class="wp-block-heading">Esplorazione ambientale</h3>



<p>Gli ambienti sono stati progettati con grande attenzione ai dettagli. La casa che esplorerai non è solo un luogo fisico, ma un archivio di memorie. Ogni stanza è costruita per trasmettere emozioni e suggerire eventi passati senza spiegazioni esplicite.</p>



<p>L’interazione con l’ambiente è centrale. Non si tratta semplicemente di muoversi da un punto all’altro, ma di osservare, analizzare, collegare indizi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Narrazione profonda e tematiche mature</h3>



<p>Il cuore del gioco è la sua <strong>narrazione intensa e drammatica</strong>. Il tema della perdita è trattato con delicatezza ma anche con coraggio. Non ci sono spiegazioni facili. Non ci sono risposte immediate. Sei tu a dover ricostruire la verità.</p>



<p>Questa struttura narrativa invita a una fruizione attenta. Non è un titolo da consumare distrattamente. È un’esperienza che richiede concentrazione e partecipazione emotiva.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Atmosfera e comparto audiovisivo</h3>



<p>Uno degli elementi più apprezzati nella versione Steam è l’atmosfera. Luci soffuse, ambienti silenziosi, suoni ambientali curati. La colonna sonora, composta principalmente da pianoforte e violino, accompagna il viaggio emotivo con brani evocativi e malinconici.</p>



<p>Su PlayStation 5, il titolo punta a valorizzare ulteriormente l’impatto visivo grazie alla maggiore potenza della console. L’esperienza promette di essere ancora più immersiva, soprattutto se giocata con cuffie di qualità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Edizione Standard e Deluxe su PlayStation 5</h2>



<p>L’arrivo su PlayStation 5 non si limita a un semplice porting. Il gioco sarà disponibile in due edizioni:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Standard Edition</strong></li>



<li><strong>Deluxe Edition</strong>, che include il Digital Artbook e la colonna sonora originale</li>
</ul>



<p>Per chi ama approfondire il processo creativo dietro un titolo indie, l’artbook digitale può rappresentare un valore aggiunto interessante. Indigo Studios, fondato da Kim Planella e Judit Hierro, proviene da un background cinematografico e teatrale. Questo si riflette nella cura scenica e nell’attenzione alla regia degli ambienti.</p>



<p>Non è il primo progetto del team. In passato hanno lavorato a titoli come Seven Doors e Charon’s Staircase, consolidando una linea autoriale precisa, orientata a esperienze narrative immersive.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dal successo su Steam al debutto console</h2>



<p>La versione PC di Portrait of a Torn è già disponibile su Steam e ha ricevuto feedback positivi dalla community. L’approdo su console rappresenta un passaggio importante per ampliare il pubblico e raggiungere chi preferisce vivere questo tipo di esperienze dal divano, pad alla mano.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Portrait of a Torn | Release Date Annoucement | PS5" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/RUJyAvsw8w8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p>Il lancio su PlayStation 5 è fissato per il <strong>5 marzo</strong>, mentre la versione Xbox Series S|X arriverà in primavera, anche se la data precisa non è ancora stata comunicata.</p>



<p>Per gli interessati alla recensione su PlayStation 5, Firenut Games ha aperto le richieste di review key. È sufficiente rispondere all’email dell’agenzia indicando il nome della testata e la regione della console.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché Portrait of a Torn potrebbe colpire nel segno</h2>



<p>Il panorama delle avventure narrative è sempre più affollato. Tuttavia, Portrait of a Torn sembra voler puntare su alcuni elementi distintivi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Un protagonista con un passato militare che influenza il tono della storia</li>



<li>Una casa che diventa simbolo di trauma e memoria</li>



<li>Un ritmo lento e contemplativo</li>



<li>Un forte impatto emotivo sostenuto dalla musica</li>
</ul>



<p>In un mercato dominato da produzioni ad alto budget e gameplay frenetico, titoli come questo trovano spazio proprio grazie alla loro identità chiara. Non cercano di piacere a tutti. Si rivolgono a chi vuole vivere una storia intensa, intima, e a tratti disturbante.</p>



<p>Se sei tra quei giocatori che apprezzano le esperienze brevi ma significative, in grado di lasciare qualcosa anche dopo i titoli di coda, Portrait of a Torn potrebbe essere una delle sorprese narrative di questo inizio primavera.</p>



<p>Il 5 marzo è vicino. La casa di Robert ti aspetta. Sta a te decidere se varcare la soglia e affrontare i suoi segreti.</p>
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