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	<title>Operencia: The Stolen Sun &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>La recensione di Operencia: The Stolen Sun</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Ligorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2020 13:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sony]]></category>
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					<description><![CDATA[In un periodo quanto mai delicato, in cui un&#8217;emergenza sanitaria globale ha costretto a rinchiudere gran parte della popolazione, italiana e non, nelle proprie abitazioni per via della quarantena del Bel Paese indetta dal Premier Conte, da oltre due settimane, perseguendo il motto (o hashtag, chiamatelo come volete) #iorestoacasa, ho potuto concentrarmi su un titolo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-fontsize="22" data-lineheight="22">In un periodo quanto mai delicato, in cui un&#8217;emergenza sanitaria globale ha costretto a rinchiudere gran parte della popolazione, italiana e non, nelle proprie abitazioni per via della quarantena del Bel Paese indetta dal Premier Conte, da oltre due settimane, perseguendo il motto (o hashtag, chiamatelo come volete) <strong>#iorestoacasa</strong>, ho potuto concentrarmi su un titolo che ha ben poco di sorprendente ed originale, che non introduce cocenti novità, ma riesce comunque a intrattenere e tenere attaccato il giocatore allo schermo per diverse ore.</p>
<p data-fontsize="22" data-lineheight="22">Nonostante <strong>evidenti difficoltà tecnico-grafiche</strong> che è possibile riscontrare addirittura nel prologo, <strong>Operencia: The Stolen Sun</strong> si è rivelato un interessantissimo <strong>Dungeon Crawler di stampo classico in un&#8217;ambientazione fantasy</strong>, con <strong>movimento a scacchiera in mappe di gioco labirintiche ed un sistema di combattimento strategico a turni solido e ben bilanciato</strong>.</p>
<p data-fontsize="22" data-lineheight="22">Per gli appassionati del genere, si tratta di un titolo di ottima fattura ed è assolutamente consigliato per distrarsi e focalizzarvisi completamente, anche soprattutto per via del prezzo sicuramente accessibile. Il gioco è disponibile su <strong>PlayStation 4</strong> (versione da cui abbiamo potuto trarre questa recensione), <strong>Xbox One</strong>, <strong>PC</strong> tramite <strong>Steam</strong> ed addirittura<strong> Nintendo Switch</strong>.</p>
<p data-fontsize="22" data-lineheight="22"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-212633 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/03/operencia-0000.jpg" alt="La recensione di Operencia: The Stolen Sun" width="1920" height="1080" title="La recensione di Operencia: The Stolen Sun"></p>
<h2 data-fontsize="22" data-lineheight="22">Una trama che poteva essere approfondita</h2>
<p>Uno degli elementi su cui confidavo avrebbero posto maggiore attenzione e cura gli sviluppatori di <strong>Zen Studios</strong> (software house ungherese già conosciuta per diversi progetti inerenti i giochi della serie Pinball) è sicuramente la storia della campagna principale. Forse può sembrare brutto dover cominciare da un lato negativo, ma ho pensato: via il dente via il dolore, anche tenendo conto del fatto che <b>il titolo dà il meglio di sé nel combat system</b>, che analizzeremo in seguito.</p>
<p>Attraverso una narrazione che alterna frangenti di gioco in cui i personaggi che interpretiamo dialogano tra loro, incontrano NPC, nemici particolarmente potenti e addirittura Boss di fine livello che ci presentano la classica ramanzina per poi essere sconfitti inesorabilmente, <strong>la storia  di Operencia procede in maniera prevalentemente lineare</strong>, con un obiettivo da perseguire e completare per poi dover seguire un&#8217;altra missione fino all&#8217;uscita dal livello, che ci porterà in un&#8217;altra ambientazione completamente diversa dalla precedente.</p>
<p>La varietà dei luoghi è uno dei punti di forza di Operencia: tra foreste oscure, castelli, fortezze e caverne, il lavoro degli sviluppatori a livello di creatività è stato sicuramente di ottima fattura.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-212634 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/03/operencia-00.jpg" alt="La recensione di Operencia: The Stolen Sun" width="1920" height="1080" title="La recensione di Operencia: The Stolen Sun"></p>
<p>I colpi di scena sono appena abbozzati, e nonostante non si possa assolutamente definire una trama semplice per via della<strong> complessità dei nomi proposti, tipici dei canoni fantasy, di una lore abbastanza approfondita, </strong>che si potrà scoprire<strong> attraverso diari e bozze ritrovabili lungo il nostro percorso e di elementi chiave senza cui non riusciremmo a comprendere al meglio l&#8217;obiettivo di turno.</strong></p>
<p>Il procedere lento del racconto a volte rischierà di farti saltare intere sezioni di dialogo che possono sembrare inizialmente inconsistenti. In realtà, come anticipato, alle volte racchiudono piccoli indizi su come ritrovare segreti nascosti all&#8217;interno delle mappe (estremamente labirintiche e confusionarie, elemento su cui ci focalizzeremo in seguito), o racconti brevi sul passato dei personaggi e sui loro pensieri. Ciò permette al giocatore di interessarsi all&#8217;<strong>umorismo dei protagonisti</strong>, ad una sinossi che altrimenti risulterebbe eccessivamente scontata.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-212635 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/03/operencia-0.jpg" alt="La recensione di Operencia: The Stolen Sun" width="1680" height="945" title="La recensione di Operencia: The Stolen Sun"></p>
<p>Come da sottotitolo (<strong>The Stolen Sun</strong>), la trama ruota attorno al <strong>furto della luce del Re Sole nel Paese di Operencia</strong>, chiamato <strong>Napkiraly</strong>, del quale viene detto &#8220;con i suoi raggi riesce a scaldare le lande omonime e donare la vita alle creature dell&#8217;intero reame&#8221;.</p>
<p>Chi siano i ladri ed autori di questa malefatta non è dato saperlo ad inizio gioco; con il passare del tempo, gli effetti di questa terribile mancanza iniziano a mostrarsi nelle variopinte ambientazioni: tra<strong> animali sempre più pericolosi ed aggressivi che attaccheranno i nostri protagonisti al primo sguardo, fino ad una vegetazione che appassisce e si deteriora a vista d&#8217;occhio</strong>. Mostri e bestie si riversano dunque inevitabilmente sulle città con l&#8217;obiettivo di cibarsi e cercare di sopravvivere.</p>
<p>In questo contesto particolarmente terribile veniamo catapultati nella hub di creazione del nostro personaggio: una <strong>caratterizzazione a dir poco limitata</strong> però attende il giocatore, che deve scegliere il suo protagonista tra pochissimi preimpostati, differenti solo per sesso e corporatura. Non c&#8217;è alcun modo di cambiare colore dei capelli, colore degli occhi, fisionomia, altezza&#8230; Non è possibile approntare alcuna modifica, ed è possibile scegliere solamente tra tre classi, mago, cacciatore e guerriero, che aumenteranno le abilità alla partenza dell&#8217;avventura.</p>
<p>La personalizzazione avverrà nel corso del gioco, attraverso la<strong> scelta del miglioramento delle abilità, potenziamenti e lo scambio o la sostituzione di armi e accessori sempre più potenti per confrontarsi con nemici dalla salute sempre più alta e dalla potenza d&#8217;attacco che, se non miglioreremo il nostro avatar</strong>, risulterà quasi insormontabile. Inoltre è data completa possibilità al giocatore di migliorare le build atraverso i punti esperienza guadagnati grazie alle vittorie nelle battaglie.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-212639 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/03/operencia-4.jpg" alt="La recensione di Operencia: The Stolen Sun" width="1920" height="1080" title="La recensione di Operencia: The Stolen Sun"></p>
<h1>Un Combat System vecchia scuola e un&#8217;esplorazione curata</h1>
<p>Gli sviluppatori si sono concentrati sul gameplay, approfondendo il sistema di combattimento, <strong>strategico a turni</strong> che, come anticipato,<strong> riprende gli stilemi classici del gener</strong>e. Alternato a fasi di esplorazione condite da <strong>puzzle ed enigmi ambientali</strong> che risultano di certo la parte di maggior peso, il<strong> Combat System presenta meccaniche semplici e dirette</strong>, che non intasano il giocatore con lunghi tutorial e premesse.</p>
<p>Quando incontriamo un particolare nemico, che possiamo anticipare prendendoci qualche leggero vantaggio oppure essere inseguiti e combattere alla pari, entriamo nella schermata dedita allo scontro. <strong>Il campo di battaglia è diviso in tre zone, vicina, lontana, media</strong>. Chiaramente gli attacchi che facciamo devono essere lanciati in base alla lontananza, ed ogni personaggio è specializzato, con le proprie mosse, in maniera differente.</p>
<p>Si può personalizzare il proprio team in-game in base alle mosse che più ci aggradano ed alle nostre preferenze, arrivando fino alla<strong> creazione di un gruppo completo e funzionale negli scontri </strong>con i nemici che ci troviamo davanti (è possibile infatti che alcuni avversari siano immuni a certi attacchi e siano necessari personaggi, 4 in partita e 3 pronti a sostituirli, con abilità specifiche).</p>
<p>Le battaglie sono a turni in un sistema in tempo reale che permette di scegliere accuratamente gli attacchi da compiere, le difese, gli attacchi speciali (che è possibile inoltre modificare attraverso un hub specifico). Quando troviamo dei <strong>falò</strong>, possiamo accenderlo con della legna raccolta nelle sezioni, salvare la partita e recuperare la vita. Inoltre, possiamo utilizzare gli oggetti raccolti che ritroviamo nel mondo di gioco ed aggiungiamo all&#8217;inventario per creare pozioni in uno speciale <strong>Calderone</strong> e migliorare il nostro arsenale, ricchissimo e vario.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-212638 size-full aligncenter" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/03/operencia-3.jpg" alt="La recensione di Operencia: The Stolen Sun" width="600" height="337" title="La recensione di Operencia: The Stolen Sun"></p>
<p>Avanzando nel mondo di Operencia: The Stolen Sun troviamo addirittura<strong> NPC fornitori</strong>, con cui scambiare risorse primarie in cambio di denaro che ritroviamo nei bauli all&#8217;interno delle mappe. Quest&#8217;ultima componente è purtroppo una grandissima pecca di design, in quanto i luoghi, sebbene come sottolineato già in precedenza, sono <b>estremamente labirintici</b>: la facilità con cui ci si perde nelle sezioni implica una certa ripetitività.</p>
<p>Nonostante sia possibile selezionare ad inizio gioco la difficoltà tra <strong>Normale e Difficile</strong>, è necessario apprendere al meglio i potenziamenti del nostro team in quanto <strong>gli scontri si rivelano spesso particolarmente impegnativi soprattutto nelle fasi più avanzate</strong> (in particolare con i boss, che alle volte si rivelano realmente ostici per il giocatore che deve studiare accuratamente le mosse). Vi è la possibilità inoltre che tu possa ritrovarti a ripercorrere aree già visitate per salire di livello attraverso del grinding abbastanza noioso.</p>
<p>Infine, gli enigmi ambientali si fanno via via più complicati e richiedono una certa dose di impegno a livello di memoria in quanto le soluzioni o gli elementi per avanzare si trovano in livelli di ambientazione differenti rispetto a quello in cui dobbiamo avanzare.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-212636 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/03/operencia-1.jpg" alt="La recensione di Operencia: The Stolen Sun" width="1920" height="1080" title="La recensione di Operencia: The Stolen Sun"></p>
<h1>Un comparto tecnico da migliorare&#8230;</h1>
<p>In ultima istanza, approfondiamo il lato tecnico di Operencia: The Stolen Sun. Questo gioco denota una <strong>profonda arretratezza da un punto di vista grafico</strong>: ci sono texture ripetute allo sfinimento in mappe che sono sì molto varie, ma nel dettaglio è possibile scorgere il riciclo di alcuni elementi. I nemici sono tanti, ma anche qui molto ripetitivi: in sostanza l&#8217;impressione è che non abbiano espresso molta cura ai dettagli grafici del titolo, che sembra da questo punto di vista un gioco di troppi anni fa.</p>
<p><strong>Ottima</strong> invece la<strong> direzione artistica</strong>: questo titolo restituisce al giocatore la sensazione di entrare in un mondo che sembra uscire da una<strong> fiaba con ambientazione medievale</strong>. Insomma un classico racconto fantasy con creature, maghi, cacciatori e cavalieri pronti a compiere gesta eroiche (o diaboliche).</p>
<p>Il comparto sonoro non eccelle particolarmente, con musiche tutto sommato gradevoli, ma che di sicuro non fanno gridare al miracolo ed anzi dimostrano l&#8217;assoluta mediocrità con cui gli sviluppatori vi si sono approcciati. Discorso a parte per il<strong> doppiaggio ed i sottotitoli, dettagliati e mai disorganizzati o sbagliati nella traduzione</strong>.</p>
<p>Altri punti a favore di Operencia sono infine: le ore di gioco, infatti <strong>si può completare la campagna principale in circa 30 ore parecchio intense</strong> (manca però la componente end-game), ed il <strong>prezzo</strong>, sicuramente accessibile per gli appassionati di vecchia data del genere. Forse però non è particolarmente consigliato a chi tenta di approcciarsi a questo stile di gameplay in un videogioco per la prima volta.</p>
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