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	<title>Operation Night Strikers &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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	<title>Operation Night Strikers &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Operation Night Strikers, la recensione (Nintendo Switch)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/operation-night-strikers-la-recensione-nintendo-switch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Ribaudo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Sep 2025 11:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Xbox Series X|S]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Operation Night Strikers&#160;è una raccolta che porta su Nintendo Switch alcuni dei più celebri sparatutto arcade di casa&#160;Taito, originariamente usciti tra anni ’80 e ’90:&#160;Operation Wolf, Operation Thunderbolt, Night Striker&#160;e&#160;Space Gun. La raccolta si distingue per la fedeltà delle versioni arcade originali, disponibili nelle release US, EU e JAP di base più eventuali ulteriori versioni [&#8230;]]]></description>
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<p><strong>Operation Night Strikers</strong>&nbsp;è una raccolta che porta su Nintendo Switch alcuni dei più celebri sparatutto arcade di casa&nbsp;<strong>Taito</strong>, originariamente usciti tra anni ’80 e ’90:&nbsp;<strong>Operation Wolf, Operation Thunderbolt, Night Striker&nbsp;</strong>e<strong>&nbsp;Space Gun</strong>. La raccolta si distingue per la fedeltà delle versioni arcade originali, disponibili nelle release US, EU e JAP di base più eventuali ulteriori versioni (tra cui quelle più semplificate), permettendo di notare piccole differenze nel bilanciamento e nella difficoltà tra le varie edizioni, oltre ovviamente alla lingua su schermo.</p>



<p>Purtroppo, un aspetto da considerare è la gestione delle versioni casalinghe: <strong>non sono incluse nella raccolta</strong> e vanno acquistate separatamente sul <strong>Nintendo eShop</strong>. Si possono acquistare sia separatamente, ed in questo caso i prezzi variano per singolo gioco, oppure tutti insieme nel cosiddetto <strong>CS Pack</strong> al prezzo di 14,99€ da aggiungere al gioco base. Questo indubbiamente rappresenta un limite per chi sperava in un pacchetto completo senza costi aggiuntivi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I giochi di Operation Night Striker</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Operation Wolf</h3>



<p>Uno dei più iconici light gun shooter, in cui il giocatore deve salvare ostaggi affrontando ondate di nemici in un&nbsp;<strong>cabinato reso famoso dalla mitragliatrice che lo&nbsp;</strong>sovrastava; la versione Switch ripropone il gameplay originale con precisione e senza cedere il passo ad orpelli moderni. Sparare, ricaricare, raccogliere e gestire le munizioni resta immediato e soddisfacente.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="609" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/09/operation-wolf-1024x609.png" alt="Operation Night Strikers, la recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-545384" title="Operation Night Strikers, la recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<p>Il&nbsp;<strong>ritmo frenetico</strong>&nbsp;e la necessità di precisione mantengono alta la tensione, anche in sessioni brevi. I livelli sono lineari ma ben costruiti, con una curva di difficoltà equilibrata e mirata, all’epoca, a far spendere ai giocatori quanti più gettoni possibili nel tentativo i completare il gioco.</p>



<p>Graficamente&nbsp;<strong>gli sprite sono dettagliati</strong>&nbsp;e gli scenari animati con fluidità (pesa la maggiore capacità che all’epoca i cabinati potevano vantare rispetto alle console casalinghe); il comparto audio è coinvolgente, con effetti sonori arcade classici e musiche che sottolineano l’azione senza essere invadenti.</p>



<p>La colonna sonora e gli effetti di esplosione sono immediatamente riconoscibili, richiamando perfettamente l’esperienza arcade.</p>



<p><strong>Voto: 7</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Operation Thunderbolt</strong></h3>



<p>Come suggerisce il prefisso&nbsp;<strong>Operation</strong>, si tratta di un sequel diretto di&nbsp;<strong>Operation Wolf&nbsp;</strong>ci cui segue le orme, introducendo livelli più articolati e nemici più vari.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="573" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/09/Operation-thunderbolt-1024x573.png" alt="Operation Night Strikers, la recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-545385" title="Operation Night Strikers, la recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<p>Anche in questo caso il nostro obiettivo è attraversare i vari livelli liberando al contempo gli ostaggi; la difficoltà è qui più sostenuta, con momenti in cui la precisione e la gestione rapida delle munizioni diventano fondamentali e in cui il giocatore doveva fare tesoro di quanto imparato con il titolo precedente. I livelli offrono più opzioni di copertura e&nbsp;<strong>approccio strategico</strong>&nbsp;rispetto a Operation Wolf.</p>



<p>La resa visiva su Switch è ottima anche se in alcune sequenze più concitate possono verificarsi lievi rallentamenti, inspiegabili parlando di un titolo datato la cui veste grafica è rimasta fedele all’originale.</p>



<p>Anche in questo caso musiche elettroniche e effetti di fuoco creano l’atmosfera frenetica, senza tradire la natura arcade del titolo</p>



<p><strong>Voto: 6,5</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Night Striker</strong></h3>



<p>Night Striker è uno dei titoli più interessanti del lotto, trattandosi di uno di quegli&nbsp;<strong>sparattuto vettoriali</strong>&nbsp;che cercavano di ricreare un’ambiente 3D per i giocatori.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="573" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/09/night-striker-1024x573.png" alt="Operation Night Strikers, la recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-545386" title="Operation Night Strikers, la recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<p>In questo caso ci troviamo ai comandi di una sorta di automobile corazzata volante, con cui sgominare orde di nemici per avanzare attraverso un percorso che&nbsp;<strong>ad ogni fine livello prevede un bivio da selezionare</strong>, garantendo quindi una sia pur minima giocabilità, elemento mancante in quasi tutti i titoli arcade (che venivano si rigiocati, ma per migliorare i punteggi e far comparire i giocatori nella leaderboard).</p>



<p>Trattandosi di uno sparatutto a scorrimento, che molto deve a titoli come&nbsp;<strong>Space&nbsp;</strong>Harrier, anche qui al giocatore si richiede molta attenzione ai pattern dei nemici e gestione dei power-up, con livelli strutturati per aumentare graduamente la difficoltà. Le fasi finali sono impegnative e gratificanti.</p>



<p><strong>Night Strikers</strong>&nbsp;si distingue per colori vividi e psichedelici e sprite fluidi, con scenari ricchi di dettagli e un comparto audio elettronico accompagna efficacemente le sequenze di gioco.</p>



<p>Gli effetti luminosi e le esplosioni rendono l’esperienza visivamente stimolante, mantenendo l’identità arcade senza snaturarla.</p>



<p><strong>Voto: 7</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Space Gun</strong></h3>



<p><strong>Space Gun</strong>&nbsp;è uno shooter spaziale in prima persona con toni horror, che richiede precisione e rapidità nei riflessi. Nonostante sia uscito nel 1990, periodo in cui il franchise di&nbsp;<strong>Alien</strong>&nbsp;non era attivo e quindi probabilmente un po’ nel dimenticatoio, è indubbio come&nbsp;<strong>Space Gun</strong>&nbsp;debba moltissimo al capolavoro di&nbsp;<strong>Ridley Scott</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="579" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/09/space-gun-1024x579.png" alt="Operation Night Strikers, la recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-545387" title="Operation Night Strikers, la recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<p>Infatti il nostro compito è quello di indagare sui motivi che hanno ridotto al silenzio una&nbsp;<strong>colonia spaziale</strong>; arrivati sul luogo, non ci vorrà molto a capire che la colpa è di una invasione di alieni che seppure ovviamente molto diversi (e meno paurosi) rispetto agli&nbsp;<strong>Xenomorfi</strong>&nbsp;ce li riporta alla memoria e ci daranno ugualmente filo da torcere. In caso te lo chiedessi, si:&nbsp;<strong>ci sono anche degli pseudo facehugger</strong>.</p>



<p>Durante il gioco la tensione è costante e la difficoltà elevata; il tempismo negli spari è essenziale per sopravvivere alle ondate di alieni pur potendo ricorrere al famoso “doppio pedale” del cabinato, che al prezzo di qualche secondo (ugualmente importante) ci consentiva di fare qualche passo indietro, ovvero a destra dello schermo, per gestire al meglio le orde di nemici.</p>



<p>Sprite 3D prerenderizzati e ambientazioni claustrofobiche creano un’atmosfera interessante da affrontare, mentre musica ed effetti sonori aumentano il pathos in ogni livello.</p>



<p>La combinazione di action e tensione horror rende&nbsp;<strong>Space Gun</strong>&nbsp;una piacevole diversione all’interno della raccolta, distinguendosi dai classici rail shooter.</p>



<p><strong>Voto: 7,5</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Longevità e rigiocabilità</strong></h2>



<p>I quattro titoli inclusi nella raccolta offrono sessioni brevi ma intense, ideali per partite rapide o sfide con amici. La rigiocabilità è garantita dai punteggi da battere e dalla possibilità di sperimentare le differenti versioni arcade, che presentano ognuna peculiarità a livello di bilanciamento e layout dei livelli. L’assenza delle versioni casalinghe complete può però limitare la varietà di esperienza per i più esigenti.</p>
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		<title>Operation Night Strikers, recensione (Nintendo Switch)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/operation-night-strikers-recensione-switch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Aug 2025 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato da M2 e pubblicato da TAITO Corporation e Clear River Games, con tanto di edizione fisica, Operation Night Strikers è una collection di quattro titoli arcade provenienti direttamente dagli anni 80’ tra cui spicca l’iconico Operation Wolf e Night Striker. Noi siamo tornati letteralmente indietro nel tempo su Nintendo Switch e questa è la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sviluppato da <strong>M2 </strong>e pubblicato da <strong>TAITO Corporation </strong>e Clear River Games, con tanto di edizione fisica, Operation Night Strikers è una collection di quattro titoli arcade provenienti direttamente dagli anni 80’ tra cui spicca l’iconico Operation Wolf e Night Striker. Noi siamo tornati letteralmente indietro nel tempo su <a href="https://www.nintendo.com/it-it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nintendo Switch</a> e questa è la <strong>nostra recensione</strong>. Pronto a scoprire, o riscoprire, vecchi arcade e tutte le loro piccole aggiunte e migliorie? </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Operation Night Strikers - Launch Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/jc3-Vt8zJGU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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<h2 class="wp-block-heading">Operation Night Strikers il ritorno di quattro classici</h2>



<p>La nuova collection TAITO è un <strong>concentrato di anni ‘80</strong> che mira, prevalentemente, al mondo arcade e ancor più a quello degli sparatutto su binari, ossia dove l’avanzata nelle varie aree di gioco è automatica e a noi spetta solo puntare e sparare e, in alcuni casi, spostarci su schermo per evitare ostacoli, nemici e proiettili. Nel dettaglio, Operation Night Strikers ha ben quattro titoli, ossia: <strong>Operation Wolf, Operation Thunderbolt, Night Striker</strong> e <strong>Space Gun</strong>.</p>



<p>Per ognuno di questi titoli, la collection presenta<strong> più di un’edizione</strong>, passando da quella <strong>JAP </strong>a quella <strong>USA o EU</strong> fino a quelle in versioni “mini” più le versioni definite “<strong>Easy</strong>” che strizzano così l’occhio ai neofiti. Insomma, sono solo quattro titoli, vero, ma per ognuno di essi è possibile sperimentare con mano le diverse versioni che hanno spopolato negli anni e in diversi paesi, potendo così constatare eventuali differenze. Per fare un esempio, Operation Wolf da JAP a USA mutava la selezione delle aree e potrai scoprirlo da te come cambia l’esperienza del titolo.</p>



<p>Prima però di affrontare il gameplay e, in particolare, le ulteriori aggiunte della collection, è bene fare una fugace panoramica narrativa dei quattro titoli. Come potrai immaginare, in quanto <strong>titoli arcade</strong> completamente incentrati sul punteggio e quindi sul migliorare costantemente se stessi, non hanno chissà quale trama ma tutti includono comunque una sorta di giustificazione per stimolarci all’azione e dare un minimo di ambientazione.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/08/Operation-Night-Strikers-recensione-1024x576.jpg" alt="Operation Night Strikers, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-544511" title="Operation Night Strikers, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<p><strong>Operation Wolf</strong>, tra i nomi <a href="https://www.icrewplay.com/operation-wolf-returns-first-mission-recensione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">più famosi</a> del quartetto, ci mette nei panni di un agente delle forze speciali armato solo di mitragliatrice e granate a razzo, incaricato di affrontare una serie di missioni per eliminare il nemico, sabotare le difese altrui e salvare gli ostaggi. <strong>Operation Thunderbolt </strong>è il sequel di Operation Wolf e ci rimette nei panni dello stesso protagonista, tale Roy Adams, divenuto ormai un eroe a seguito degli eventi del prequel, impegnato in una missione abbastanza simile: salvare gli ostaggi e sabotare il nemico. Questa volta però, il conflitto è in Africa.</p>



<p>Si tratta di una sorta di fusione tra i run and gun dell’epoca e i film di Rambo, con l’aggiunta palese di più rimandi a Commando (sia film che videogioco), che all’epoca riuscirono a conquistare il pubblico e a dar una forza vitale notevole al mondo arcade con pistola ottica, ossia i <strong>light-gun game</strong>. Di tutt’altra ambientazione, invece, è <strong>Night Striker</strong>, tra i quattro quello che ci ha colpito di più per messa in scena e potenza estetica, considerando anche la sua età: è datato 1989. </p>



<p>Il titolo è ambientato nel 2049, in una città decisamente futuristica dove un’organizzazione terroristica si è macchiata di rapimento. Noi siamo parte della Night Striker, una<strong> task force d’elite </strong>che utilizza veicoli blindati volanti e veniamo inviati in un’avventura ad alto tasso di adrenalina. Interessante notare che ci sono diversi bivi oltre a finali multipli. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/08/Operation-Night-Strikers-recensione-345-1024x576.jpg" alt="Operation Night Strikers, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-544510" title="Operation Night Strikers, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<p>L’ultimo titolo del quartetto di Operation Night Strikers è<strong> Space Gun</strong>, datato 1990 è che è una sorta di antenato di DOOM oltre a essere un mix tra Operation Wolf e Alien. Siamo nuovamente nel futuro, nel 2039, per la precisione nello spazio e ci tocca affrontare una stravagante minaccia aliena che sta ponendo non pochi ostacoli all’umanità e alla sua espansione. Come avrai potuto notare, nessuno dei titoli della collection spicca per originalità narrativa, considerando anche l’età di ognuno e lo scopo, già evidenziato in apertura, con cui son stati ideati.</p>



<p>Nonostante ciò, Operation Night Strikers spicca per il suo innegabile <strong>potere nostalgico</strong>, riuscendo letteralmente a portarci indietro nel tempo e a donare uno spaccato degli anni ‘80 fedele e approfondito. Purtroppo, a differenza di altre collection anche abbastanza recenti, la mole di contenuti è abbastanza moderata, considerando anche la durata molto bassa dei titoli (alcuni durano mezz’ora se si è abbastanza bravi col genere). Parliamo comunque di opere arcade dove la rigiocabilità è dettata dalla voglia personale di infrangere nuovi record.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/08/Operation-Night-Strikers-recensione-7645-1024x576.jpg" alt="Operation Night Strikers, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-544509" title="Operation Night Strikers, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Classico e fedele</h2>



<p>Operation Night Strikers contiene una serie di <strong>sparattutto arcade in prima persona 2D</strong> <strong>a scorrimento automatico</strong>, quindi su binari, e dal livello di sfida discretamente elevato. Parliamo di ex cabinati dove ogni singolo colpo è prezioso anche perché restare a secco, come nel caso degli Operation, significa soccombere al nemico con tanto di “finale negativo”. Ma la collector in esame non è solo un mero porting e, come altre operazioni simili, presenta diverse aggiunte più moderne.</p>



<p>Prima di tutto, c’è l’opzione di<strong> salvataggio manuale</strong> per ogni singolo titolo, potendo quindi evitare di netto la possibilità di dover ricominciare dall’inizio in assenza di “credit”. C’è poi l’opzione per modificare la difficoltà, aumentare la capienza dei caricatori o degli scudi e anche intere modalità “easy”, con una curva di difficoltà meno accentuata e pensata per i neofiti del genere.</p>



<p>Guardando al <strong>gameplay </strong>in sé, infatti, qui abbiamo la base delle basi, dei veri e propri classici che ci chiedono di muovere un puntatore e sparare in modo preciso e ponderato, evitando di colpire gli ostaggi e cercando di dosare bene colpi semplici a quelli “speciali” (come le granate a razzo, ideali contro gli autocarri o gli elicotteri nemici). </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/08/Operation-Night-Strikers-recensione-457745-1024x576.jpg" alt="Operation Night Strikers, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-544508" title="Operation Night Strikers, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<p>Tra i quattro titoli, quello che spicca di più per “<strong>originalità</strong>” è Night Striker dove, a comando di un mezzo, saremo chiamati sì a sparare ai nemici, ma anche a muovere il mezzo stesso. Il titolo, infatti, non è in prima persona ma il veicolo è visibile su schermo. Variazione utile per permetterci di schivare al meglio i numerosi ostacoli architettonici che ci palesano davanti preservando il numero di scudi che vanno a sostituire la barra dell&#8217;energia (ultimati gli scudi, basta un colpo ed esplodiamo). Inoltre, il titolo presenta più bivi e diversi livelli da scoprire, motivandoci ad effettuare più run.</p>



<p>Come detto, Operation Night Strikers offre <strong>quattro classici ma non innova o aggiunge nulla</strong>, risultando quindi un omaggio con porting fedeli e con diverse versioni degli stessi. Un pacchetto pensato prevalentemente ai cultori del genere che potranno, in questo caso specifico, sfruttare anche la doppia modalità della console ibrida Nintendo. Certo, passare dalla light-gun agli analogici, è un cambiamento notevole che va a indebolire la precisione e l’efficacia ludica, ma il risultato finale è comunque positivo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/08/Operation-Night-Strikers-recensione-4365-1024x576.jpg" alt="Operation Night Strikers, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-544506" title="Operation Night Strikers, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Grafica e sonoro</h2>



<p><strong>Graficamente </strong>parlando, escludendo qualche filtro che spinge a replicare l’atmosfera da “schermo di cabinato”, Operation Night Strikers è un porting fedele che non aggiunge molto se non una potente nostalgia per chi ha vissuto con mano il mondo della sala gioco. Come più volte segnalato, tra i quattro, a spiccare graficamente è sempre Night Striker, grazie ad alcune trovate che avvicinano il titolo al mondo del 3D.</p>



<p>Il <strong>sonoro </strong>è ancorato al suo tempo con estrema fedeltà e cura. Basta qualche traccia a riportarci letteralmente indietro con gli anni e il suo ruolo nel coinvolgere è ancora una volta efficace e soddisfacente. Infine, da segnalare la totale<strong> assenza della lingua italiana</strong>, assente anche nelle moderne interfacce. Si tratta comunque di una mancanza accettabile, considerando che le poche linee di testo risultano basilare e di facile comprensione.</p>



<p></p>
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