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	<title>Octahedron &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Octahedron, un platform con il groove</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Ribaudo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jan 2019 09:30:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Octahedron: ennesimo platform indie o piacevole sorpresa? Spesso i buoni giochi nascono da semplici concetti: nella serie di Mario si salta in mondi 2D raccogliendo monete e schiacciando nemici, in Super Meat Boy bisogna evitare trappole mortali a velocità sempre crescente mentre in Braid abbiamo a disposizione il riavvolgimento. In Octahedron invece creeremo le piattaforme da soli. Questa premessa sicuramente contribuisce a fare emergere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Octahedron:</strong> ennesimo platform indie o piacevole sorpresa?</p>
<p>Spesso i <strong>buoni giochi</strong> nascono da <strong>semplici concetti</strong>: nella serie di <strong>Mario</strong> si <strong>salta</strong> in mondi 2D raccogliendo monete e schiacciando nemici, in <strong>Super Meat Boy</strong> bisogna <strong>evitare</strong> <strong>trappole mortali </strong>a velocità sempre crescente mentre in <strong>Braid </strong>abbiamo a disposizione il riavvolgimento.</p>
<p><strong>In Octahedron invece creeremo le piattaforme da soli.</strong></p>
<p>Questa premessa sicuramente contribuisce a fare <strong>emergere</strong> Octahedron dalla massa di platform indie, se poi consideriamo che un colosso dell&#8217;entertainement come <strong>Square Enix</strong> ha deciso di investire sul lavoro di <strong>Demimonde Games</strong> attraverso la propria etichetta <strong>Square Enix Collective</strong>, qualcosa di buono ci sarà di certo.</p>
<p><strong>Octahedron</strong> è stato <strong>presentato</strong> per la prima volta all&#8217;<strong>EGX </strong>(una volta Eurogamer Expo) nel lontano <strong>2014</strong> e dopo alcuni anni di sviluppo quasi <strong>rischiò di non vedere la luce</strong>, finchè nel 2017 un accordo con <strong>Square Enix </strong>non ci ha permesso di giocare finalmente con questa piccola gemma <strong>frutto del lavoro di un unico programmatore.</strong></p>
<p>Si lo so, non riesco mai a tenervi troppo col fiato sospeso ma è inutile tergiversare: <strong>Octahedron è un platform divertente e godibile.</strong></p>
<h2>Passeggiate notturne e poliedri fluttuanti</h2>
<p>Volendo contestualizzare Octahedron, per quanto la trama sia realmente risibile ed un mero pretesto per dare avvio al gioco, tutto ha <strong>inizio</strong> quando il <strong>protagonista</strong>, svegliatosi nel cuore della notte <strong>decide di fare una passeggiata nel bosco</strong> anzichè girarsi dall&#8217;altro lato e riaddormentarsi come farebbe chiunque.</p>
<p><strong>Nessuna passeggiata notturna in un bosco può essere indolore</strong> ed è così che il nostro si trova davanti un <strong>ottaedro</strong> <strong>fluttuante e luminoso</strong>; <strong>contravvenendo</strong> a qualunque regola di <strong>buonsenso</strong> l&#8217;innominato personaggio tocca l&#8217;oggetto sconosciuto, la sua testa diventa un <strong>ottaedro</strong> e il suo corpo si riduce a pochi pixel: è così, <strong>trasformato nel protagonista del gioco che entra letteralmente nel groove</strong>.</p>
<p><strong>La trama è tutta qui</strong> ed è un mero pretesto per consentire al gioco di iniziare, dal momento che sostanzialmente non sarà più presente alcun accenno. Del resto si tratta di andare da destra a sinistra del livello, salire gradualmente e passare a quello successivo, <strong>non serve inventarsi altro</strong>.</p>
<figure id="attachment_131147" aria-describedby="caption-attachment-131147" style="width: 329px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-131147" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/01/Octahedron.jpg" alt="Octahedron provato per te" width="329" height="184" title="Octahedron, un platform con il groove"><figcaption id="caption-attachment-131147" class="wp-caption-text">Ridotto ad una manciata di sprite colorati il nostro protagonista inizia il suo lungo cammino in Octahedron</figcaption></figure>
<h2>Stairway to Heaven</h2>
<p>Il concetto alla base di <strong>Octahedron </strong>è semplice, dicevamo, <strong>ma anche intrigante</strong>: dovremo creare delle piattaforme sotto i piedi del protagonista e partendo dal <strong>fondo</strong> del livello accompagnarlo, piattaforma dopo piattaforma, fino alla <strong>cima</strong> dove troverà un teletrasporto verso lo <strong>stage successivo</strong>.</p>
<p>All&#8217;inizio del gioco questa capacità sarà molto<strong> limitata</strong>, con la possibilità di creare massimo <strong>due piattaforme </strong>prima di esaurire l&#8217;energia e costringerci ad una breve pausa per poi continuare la scalata; in questo frangente avrà un ruolo importante <strong>l&#8217;ingegno del giocatore </strong>nel superare gli ostacoli.  Con l&#8217;avanzare dei livelli anche questa capacità andrà incrementandosi, fin quando arriveremo a potere<strong> creare e utilizzare fino a 50 piattaforme consecutive</strong>.</p>
<p><strong>Queste piattaforme sono mobili</strong> dal momento che potremo usarle come se fossero una sorta di hoverboard ed andranno utilizzate per<strong> raggiungere punti stabili</strong> in giro per il livello, alcuni dei quali fungeranno da checkpoint in caso di azzeramento della vita. Inoltre<strong> le piattaforme che potremo creare non avranno tutte la sola funzione di punto d&#8217;appoggio mobile</strong>, dal secondo mondo in poi sarà possibile sbloccarne di speciali come ad esempio la piattaforma che crea un&#8217;immagine speculare più in basso .</p>
<p>Questo elemento è<strong> fondamentale</strong> nell&#8217;economia del gioco, dal momento che <strong>ogni livello è costruito su due pilastri</strong>: l&#8217;utilizzo massiccio dell&#8217;<strong>abilità più recente</strong> tra quelle ottenute e conseguentemente la <strong>creazione di nuovi ostacoli e piattaforme. </strong></p>
<figure id="attachment_131170" aria-describedby="caption-attachment-131170" style="width: 561px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class=" wp-image-131170" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/01/octahedron005.png" alt="octahedron provato" width="561" height="316" title="Octahedron, un platform con il groove"><figcaption id="caption-attachment-131170" class="wp-caption-text">Ogni livello ci consente di sbloccare nuove abilità e affrontare nuovi ostacoli</figcaption></figure>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Quanto ti ho descritto finora <strong>è più facile a farsi che non a dirsi</strong>: <strong>i comandi rispondono molto bene</strong> all&#8217;input del giocatore e tolta la normale fase di ambientamento il gioco scorre abbastanza agevolmente.</p>
<p>Questo non vuol dire che <strong>Octahedron </strong>non possa a tratti risultare frustrante; trattandosi di un<strong> platform in cui la precisione è fondamentale </strong>basta un salto sbagliato per finire su un nemico o un ostacolo e perdere una vita e magari <strong>nella foga di recuperare il terreno perduto si commettono uno o più errori che portano al (temporaneo) game over</strong>.</p>
<p>Diversamente da altri giochi simili la causa di questi errori alcune volte è da imputare ai<strong> livelli</strong>, che<strong> variano</strong> da una semplice ascesa verso l&#8217;obiettivo finale ad un <strong>complicato intereccio di piattaforme</strong> da circumnavigare salto dopo salto. Inoltre <strong>il gioco cerca di ucciderti in qualsiasi modo possibile</strong>; dai nemici che appaiono alla creazione di una piattaforma, alle lampadine che ti colpiscono appena le avvicini o alle colonne che appaiono all&#8217;improvviso.</p>
<p>Tuttavia, anche se spesso potresti avere l&#8217;impulso di ingoiare il pad per la frustrazione, <strong>se non superi il livello il problema è tuo e mai del gioco. </strong>Questa consapevolezza, la consapevolezza che c&#8217;è sempre una strada per arrivare in fondo farà d&#8217;altro canto si che staccarsi da <strong>Octahedron</strong> diventi difficile e <strong>il groove che anima il gioco diventa il loop del giocatore che continuerà a provare e riprovare</strong> fino a raggiungere il sospirato quadrato giallo di fine livello.</p>
<p>Proprio <strong>la musica contribuisce a dare ritmo alla partita</strong>, <strong>a volte trascinando un po&#8217; troppo il giocatore</strong> e portandolo a commettere passi falsi altrimenti facilmente evitabili.</p>
<p>Una volta <strong>capite le meccaniche</strong> del gioco in generale e quelle che animano il livello che affrontiamo il cammino diventerà se non più facile, quantomeno più agevole. A rendere ancora più profondo il livello di sfida sono presenti, disseminati nei livelli, dei <strong>bulbi luminescent</strong>i (volgarmente detti lampadine) da far esplodere in un tripudio di colori per raccogliere dei fiori che serviranno a <strong>farci avanzare</strong> nella progressione dei livelli ed alcuni <strong>poligoni triangolari</strong> che per essere assorbiti necessitano di alcuni secondi durante il quale dovremo evitare di subire danni e che andranno a sbloccare alcuni <strong>passaggi segreti</strong> presenti nei vari livelli.</p>
<figure id="attachment_131184" aria-describedby="caption-attachment-131184" style="width: 611px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class=" wp-image-131184" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/01/octahedron026.png" alt="octahedron la prova" width="611" height="344" title="Octahedron, un platform con il groove"><figcaption id="caption-attachment-131184" class="wp-caption-text">Anche in livelli così intricati c&#8217;è un percorso sicuro per arrivare in fondo intatti</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Segnali di stile</h2>
<p>La<strong> psichedelia </strong>che permea <strong>Octahedron</strong> è la prima cosa che sicuramente notiamo al primo avvio del gioco; la <strong>grafica a colori intensi e pulsanti </strong>ben si sposa alla <strong>soundtrack elettronica,</strong> creando un impatto audiovisivo piacevole nel complesso.</p>
<p>La varietà del level design e dei nemici contribuisce a rendere il gioco profondo e ben distinto da altri concorrenti; rendono inoltre apparente la<strong> cura messa nella programmazione, fin nel minimo dettaglio</strong>.</p>
<p>Per quanto riguarda<strong> l&#8217;aspetto grafico</strong>, questo funzionerà al massimo se sei un appassionato degli anni &#8217;80 e di un certo tipo di <strong>estetica à la Tron, </strong>che definirei psichedelico futuribile. D&#8217;altro canto i <strong>colori troppo sgargianti e gli effetti visivi pischedelici potrebbero risultare disturbanti;</strong> così come il filtro visivo che fornisce una sorta di <strong>effetto sgranato</strong> da vecchia <strong>VHS</strong>.</p>
<p>In alcuni, sia pur rari, casi risulta <strong>difficile distinguere</strong> ciò che può causare<strong> danno</strong> da ciò che è <strong>innocuo</strong>, in un gioco in cui la precisione e la prontezza di riflessi è importante, questo può causare un certo nervosismo nel giocatore.</p>
<p>Dove invece l&#8217;influenza degli<strong> anni &#8217;80 </strong>è sicuramente positiva è nella <strong>soundtrack elettronica/sintetica</strong> che oltre a creare il groove cui ho più volte fatto accenno aiuta anche a rievocare memorie e programmi collegati a quel periodo storico.</p>
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