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	<title>Nocturnal Visitors &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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	<title>Nocturnal Visitors &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Nocturnal Visitors, recensione (PlayStation 4)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jul 2024 14:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 4]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato da Miguel H. Death e pubblicato in sinergia con Ratalaika Games,  Nocturnal Visitors potrebbe apparire come l’ennesimo gioco di ruolo con visuale dall’alto prodotto con RPG Maker e invece è un’avventura in terza persona che in alcuni casi sfocia in momenti da visual novel e con tanto di scelte da effettuare. Parliamo di un [&#8230;]]]></description>
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<p>Sviluppato da<strong> Miguel H. Death</strong> e pubblicato in sinergia con Ratalaika Games,  Nocturnal Visitors potrebbe apparire come l’ennesimo gioco di ruolo con visuale dall’alto prodotto con <strong>RPG Maker </strong>e invece è un’avventura in terza persona che in alcuni casi sfocia in momenti da <a href="https://www.icrewplay.com/visual-novel-ebook/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">visual novel</a> e con tanto di scelte da effettuare. Parliamo di un titolo sviluppato da un’unica persona e che emerge per due principali ragioni: la scrittura e il palpabile impegno nel dare il meglio con poco. Noi abbiamo affrontato questa “broken story” nei panni di Jamie su <a href="https://www.playstation.com/it-it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PlayStation 4</a> e questa è la nostra <strong>recensione</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe title="Nocturnal Visitors - Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/Zpp3jTykTlw?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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<h2 class="wp-block-heading">Nocturnal Visitors: nulla è come sembra</h2>



<p>Parlare della <strong>narrazione </strong>di Nocturnal Visitors è complicato. Il motivo è semplice: è estremamente particolare. Parliamo di un’opera realizzata da un’unica persona e che si prende innumerevoli libertà, sforando dai binari e dal “prevedibile” tanto che l’esordio a schermo è fatto da un alter ego dell’autore stesso che ci avvisa che l’opera, la sua opera, è “rotta” e quindi di salvare spesso. Poco dopo ecco un effetto glitch a cui segue un monologo decisamente intrigante sull’abbandonare il proprio mondo e i propri personaggi, il tutto dal punto di vista di un autore e scrittore.</p>



<p>Questo perché Miguel H. Death è anche uno <strong>scrittore </strong>e la cosa emerge anche con un mini-spot, con tanto di trofeo sbloccabile, all’interno stesso del gioco dove, appunto, tra vari autori noti viene citato anche lui. Questa piccola divagazione serve a far comprendere quanto sia personale tale gioco ritrovandoci quindi dinanzi a un’esperienza a suo modo fortemente unica seppur tecnicamente limitata. Ricordiamo, infatti, che è realizzata con <strong>RPG Maker</strong> e, nonostante alcune furbizie estetiche che andremo ad approfondire nei successivi paragrafi, i limiti tecnici e ludici sono innegabili.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/07/Nocturnal-Visitors-recensione-1024x576.jpg" alt="Nocturnal Visitors, recensione (PlayStation 4)" class="wp-image-522724" title="Nocturnal Visitors, recensione (PlayStation 4)"></figure>



<p>Ecco quindi che a emergere con una certa prepotenza è la narrazione, condita da un <strong>cast vario </strong>e da un impatto iniziale che spiazza e lascia interdetti. Passiamo da una lunga introduzione in stile visual novel con tanto di decisione testuale al primo vero momento nei panni del protagonista (uno dei cinque), tale Jamie. Ed è proprio il giovane sedicenne che si ritrova, suo malgrado, ad assistere a qualcosa che evidentemente non doveva vedere e che lo trascinerà in una parabola di eventi sempre più assurdo, cupi e inquietanti, concedendosi anche momenti ironici e diverse citazioni più o meno dirette.</p>



<p>La <strong>storia </strong>di Nocturnal Visitors è suddivisa in capitoli, dalla durata molto variabile e che in alcuni momenti spiazza per la loro brevità. Capitoli che vengono perfettamente indicati con tanto di caratteri giganteschi, applausi o versi di spettatori sorpresi o lunghi silenzi. Perché l’autore gioca moltissimo con poco. Che sia un font, una descrizione, una registrazione audio, ogni elemento viene preso e utilizzato in un modo non sempre prevedibile, in alcuni casi marcatamente incoerente e che riesce a dare a questo piccolo titolo una sua identità accompagnando una scrittura gradevole, in alcuni casi arzigogolata o volutamente imprecisa e misteriosa.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/07/Nocturnal-Visitors-recensione-4687-1024x576.jpg" alt="Nocturnal Visitors, recensione (PlayStation 4)" class="wp-image-522723" title="Nocturnal Visitors, recensione (PlayStation 4)"></figure>



<p>Insomma, un’esperienza assolutamente <strong>di nicchia</strong> e che è molto difficile da consigliare ma che regala un racconto gradevole che vede Jamie nel ruolo di “<strong>Visitor</strong>”, ossia colui che può viaggiare dal mondo reale a una sua versione alternativa (denominata Aliorbis) infarcita da elementi magici e dove la scienza cerca di evolversi e andare oltre se stessa, tanto da poter clonare le persone ed effettuare tante altre diavolerie fantascientifiche (qualcuno ha parlato di androidi senzienti?). Ed è in questo “mondo altro” che entreremo in contatto con un’organizzazione speciale chiamata SEEK. </p>



<p>Tale <strong>SEEK </strong>si occupa di investigare su particolari crimini che ci vedranno impegnati per gran parte dell’avventura. Ma ogni caso non fa che alimentare dubbi e confusioni, riempendo un intreccio di storie ed eventi a sua volta fortificato dal fatto che vestiremo i panni di diversi personaggi, viaggiando anche tra flashback e immergendoci nei ricordi altrui per ricomporre un puzzle non facilmente prevedibile ma sicuramente coerente e gradevole da scoprire.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/07/Nocturnal-Visitors-recensione-47574-1024x576.jpg" alt="Nocturnal Visitors, recensione (PlayStation 4)" class="wp-image-522717" title="Nocturnal Visitors, recensione (PlayStation 4)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Un’avventura senza alcuna pretesa ma con qualche problema</h2>



<p>Nocturnal Visitors è <strong>un’avventura narrativa in terza persona</strong> con visuale dall’alto in stile Pokémon per Game Boy solo che non avremo combattimenti o altro. Anzi, le fasi realmente ludiche in Nocturnal Visitors sono molto poche e abbastanza accessorie. Si tratta di muoversi e interagire con cose e/o persone finché non si scova la persona o l’oggetto che sblocca il proseguimento della storia. Una storia prettamente lineare nonostante alcune (poche) <strong>scelte in stile visual novel</strong>.</p>



<p>C’è però una nota da fare: quando si è liberi di esplorare le piccolissime aree di gioco, potremo interagire quasi con tutto e anche più volte, sbloccando più linee di dialogo, in alcuni casi ottenendo dei trofei o delle scenette comiche discretamente divertenti e che confermano ancora una volta la cura dell’autore verso la propria creatura. Una cura che si intravede anche nelle diverse fasi da visual novel pura dove<strong> fiumi di testo </strong>scorreranno per svariati minuti accompagnati da immagini fisse o da piccoli video in loop.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/07/Nocturnal-Visitors-recensione-6534-1024x576.jpg" alt="Nocturnal Visitors, recensione (PlayStation 4)" class="wp-image-522716" title="Nocturnal Visitors, recensione (PlayStation 4)"></figure>



<p>In questi momenti dovremo semplicemente far scorrere il testo fino al<strong> prossimo capitolo.</strong> Sempre se il gioco non si rompe prima. Avevamo già parlato dell’intervento iniziale dell’autore che ci annuncia che il suo gioco è rotto ma, ironicamente, lo è per davvero e no, non per gli effetti glitch o per il complesso intreccio narrativo a cui fa riferimento l’autore. Il gioco è vittima di diversi e fastidiosi bug.</p>



<p>Il primo sono dei <strong>crash </strong>continui e fastidiosi che ci cacciano dal gioco costringendoci a ripercorrere interi capitoli (il salvataggio manuale è disponibile solo in alcuni momenti e decisamente non basta). Ma il bug più brutto lo si scova verso le fasi finali quando semplicemente il gioco si blocca al partire di una musica e non puoi fare niente per andare avanti. Questo ci è capitato diverse, troppe volte, e confidiamo in una patch al più presto per poter offrire un’esperienza meno frustrante e più godibile.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/07/Nocturnal-Visitors-recensione-66557-1024x576.jpg" alt="Nocturnal Visitors, recensione (PlayStation 4)" class="wp-image-522719" title="Nocturnal Visitors, recensione (PlayStation 4)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Grafica e sonoro</h2>



<p>Inutile girarci intorno, <strong>graficamente </strong>parlando, Nocturnal Visitors è indietro ed è molto minimal. L’utilizzo di RPG Maker è palese eppure il tutto viene furbamente abbellito da un filtro che rievoca un po’ lo stile visivo, decisamente più dettagliato e curato, della serie Yomawari. Purtroppo, nonostante le poche aree a disposizione, gli elementi di arredamento si ripetono comunque e molte aree risultano spoglie e poco accattivanti. Discorso analogo per i personaggi quasi completamente privi di volto e identificabili prevalentemente per i colori dei loro abiti e capelli.</p>



<p>La stessa furbizia dell’utilizzo di filtri la si riconosce nelle fasi da visual novel, con foto e video che sembrano essere foto e video reali modificati col filtro tela e colori acquerello. Un risultato discreto per un’opera dal budget decisamente bassissimo. Per il <strong>sonoro</strong>, invece, oltre a canzoni sporadiche e colonne riarrangiate, ci sono effetti classici che vanno a rendere i momenti, soprattutto quelli prettamente da visual novel, più “vivi” come la messa in moto di un’auto o il rumore di passi. Peccato per l’assenza del doppiaggio.</p>



<p>Infine, da segnalare la totale<strong> assenza della lingua italiana</strong> che potrebbe risultare un ostacolo in quanto, come più volte detto, Nocturnal Visitors è praticamente una visual novel e leggere è la cosa principale che ti ritroverai a fare.</p>
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