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	<title>No Longer Home &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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		<title>No Longer Home: la nostra recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Corti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Aug 2021 13:30:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Epic Games Store]]></category>
		<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Steam]]></category>
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					<description><![CDATA[No Longer Home è un avventura narrativa semi-autobiografica pregna d&#8217;arte e psicologia &#8211; ma purtroppo, fatica a crearsi un suo spazio nei nostri cuori a causa di alcune scelte di design. Il videogame creato da Humble Grove decide di narrare un&#8217;esperienza così intima e personale, che la maggior parte dei giocatori faticherà a immedesimarsi con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>No Longer Home è un avventura narrativa</strong> semi-autobiografica<strong> pregna d&#8217;arte e psicologia</strong> &#8211; ma purtroppo, <strong>fatica a crearsi un suo spazio</strong> nei nostri cuori a causa di alcune scelte di design. Il videogame <strong>creato da Humble Grove</strong> decide di narrare un&#8217;esperienza <strong>così intima e personale</strong>, che la maggior parte dei giocatori<strong> faticherà a immedesimarsi</strong> con i personaggi proposti, che <strong>non riescono ad essere messi in risalto.</strong></p>
<p>Se hai comunque intenzione di provare <strong>No Longer Home,</strong> sappi che<strong> è disponibile su</strong><a href="https://store.steampowered.com/app/651490/No_Longer_Home/" target="_blank" rel="noopener"> Steam</a> ed <a href="https://www.epicgames.com/store/it/p/no-longer-home" target="_blank" rel="noopener">Epic Games Store</a>, ma attenzione perché, per ora, <strong>non è disponibile in italiano,</strong> e la grande quantità di dialoghi<strong> non permetterà anche a chi un pochino ne mastica di capire le sfumature</strong> di cosa sta accadendo. Se avete comunque fame di avventure narrative rilassanti e introspettive, consigliamo <a href="https://www.icrewplay.com/omno-un-sogno-breve-e-luminoso/" target="_blank" rel="noopener">Omno di cui abbiamo scritto recentemente un&#8217;altra recensione.</a></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-339390 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/08/NLH-Luna-1024x576.png" alt="No Longer Home recensione" width="1024" height="576" title="No Longer Home: la nostra recensione"></p>
<h2>No Longer Home: un punta e clicca non molto interattivo</h2>
<p>Dal punto di vista di <strong>gameplay</strong>, questo titolo è il classico <strong>&#8220;walking simulator&#8221;;</strong> muoveremo il nostro personaggio,<strong> Ao</strong> o <strong>Bo</strong>, navigando lo stretto appartamento in cui vivono, <strong>interagendo occasionalmente</strong> con delle icone che appariranno se saremo abbastanza vicini. Il più delle volte<strong> attiveranno un dialogo</strong>, o più spesso un <strong>monologo</strong>, riguardo all&#8217;oggetto o la persona osservata.</p>
<p>In questo modo scopriremo<strong> interessantissimi dettagli</strong> sulla vita dei protagonisti, come il fatto che hanno provato a coltivare menta ma il gatto l&#8217;ha<strong> tragicamente</strong> <strong>rovinata,</strong> o che c&#8217;è <strong>della muffa</strong> sulla frutta comprata dai coinquilini. Sarcasmo a parte,<strong> sono tutti dettagli che chiariscono il modo di pensare </strong>e la psicologia dietro <strong>Ao</strong> e <strong>Bo</strong>, ma solo i più curiosi riusciranno a resistere <strong>alla tentazione di saltare le numerose linee di testo</strong> che si troveranno davanti.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-339394 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/08/NLH-Autumn-1024x576.png" alt="No Longer Home recensione" width="1024" height="576" title="No Longer Home: la nostra recensione"></p>
<p>Chi lo desidera <strong>potrà anche &#8220;rimandare&#8221;</strong> gli eventi chiave che proseguono la trama <strong>in cerca di interazioni nascoste</strong>, che se anche non sono molte <strong>allungheranno un pochino la durata del titolo.</strong> Noi abbiamo impiegato <strong>un po&#8217; meno di due ore per finirlo</strong> cercando questi &#8220;segreti&#8221;, quindi sarà comunque <strong>un&#8217;esperienza decisamente breve.</strong></p>
<p>I dialoghi invece <strong>sono costellati di miriadi di piccole interazioni;</strong> ogni due o tre righe, <strong>potremo scegliere la risposta di uno qualsiasi dei personaggi coinvolti,</strong> magari quella che ci interessa o rappresenta di più. <strong>Non influenzerà comunque la successione degli eventi</strong> o la direzione del discorso.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-339396 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/08/NLH-KimAo-1024x576.png" alt="No Longer Home recensione" width="1024" height="576" title="No Longer Home: la nostra recensione"></p>
<h2>Una storia fin troppo attuale</h2>
<p>C&#8217;è un motivo per cui <strong>Link</strong> in <strong>The Legend of Zelda</strong> è muto, così come il protagonista della serie di <strong>Pokémon</strong>, e tanti altri giochi: <strong>per immedesimarsi, immaginarsi nella stessa situazione in cui questi si trovano</strong> e rompere, almeno per un momento, <strong>la barriera che separa il mondo virtuale e quello reale.</strong> In questo difficile compito <strong>fallisce purtroppo No Longer Home</strong>, che racconta un&#8217;esperienza semi autobiografica <strong>così particolare e unica che è difficile identificarsi</strong> appieno con i protagonisti.</p>
<p><em>Piccola premessa:<strong> Ao e Bo,</strong> i protagonisti, si identificano con il genere <strong>non-binario</strong>, e nel titolo usano il <strong>pronome neutro</strong>. Faremo lo stesso nel resto di questa recensione, utilizzando il &#8220;loro&#8221; anche parlando di un singolo.</em></p>
<p><strong>Ao e Bo sono una coppia che vive a Londra</strong> ed è lì per frequentare l&#8217;università d&#8217;arte. Ora che questa è finita, e che il permesso di soggiorno di <strong>Ao</strong> è scaduto, <strong>devono cambiare casa e separarsi.</strong> Entrambi temono un mondo in cui è sempre più difficile trovare un lavoro e <strong>costruirsi un futuro</strong>, tra pressioni sociali di parenti e amici e<strong> l&#8217;incertezza sul prossimo passo da fare.</strong></p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-339401 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/08/NLH-Bed-1024x576.png" alt="No Longer Home recensione" width="1024" height="576" title="No Longer Home: la nostra recensione"></p>
<p>Con un ultimo barbecue e una partita ad un videogame <strong>salutano i loro amici</strong> e coinquilini, mentre distrattamente accumulano scatoloni di <strong>oggetti e ricordi del loro soggiorno,</strong> <strong>discutendo ampiamente su cosa si aspettano dalla vita</strong> e su chi farà visita a chi: <strong>riusciranno a reincontrarsi a migliaia di chilometri di distanza?</strong> Potranno anche solo permettersi un biglietto? Vivranno di nuovo insieme?</p>
<p>Oltre a questi problemi, <strong>è apparente che entrambi soffrono di ansia e depressione,</strong> e se anche non viene mai discusso apertamente, <strong>è chiaro dal comportamento almeno di Ao</strong> che la vita è ulteriormente complicata <strong>dallo stress di venire a patti con una situazione estremamente sfavorevole.</strong> Due demoni, <strong>Gi e Lu,</strong> rappresentano queste incertezze, conversando e <strong>punzecchiando i protagonisti sulle loro insicurezze.</strong></p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-339405 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/08/NLH-Lu-1024x576.png" alt="No Longer Home recensione" width="1024" height="576" title="No Longer Home: la nostra recensione"></p>
<p>La narrativa di <strong>No Longer Home</strong> <strong>non è certamente debole</strong>, anzi. È ben costruita sotto molti aspetti, <strong>soprattutto quelli psicologici</strong> che non sono mai scontati, ma anzi analizzati accuratamente, che è un vantaggio dell&#8217;autobiografia. Purtroppo però <strong>per capire appieno ed empatizzare completamente</strong> dovremmo essere ex-studenti d&#8217;arte senza lavoro, membri della comunità LGBT+, in fase di trasloco e stranieri<strong> e non sono caratteristiche comuni da trovare in un giocatore qualsiasi.</strong></p>
<p>Sebbene quasi tutti possiamo dire di rappresentare una di queste categorie,<strong> sospettiamo che il gioco potrà essere goduto davvero</strong> solo da chi può immedesimarsi il più pienamente possibile con i protagonisti,<strong> o le loro difficoltà e bisogni potrebbero non essere capiti.</strong></p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-339406 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/08/NLH-Bathroom-1024x576.png" alt="No Longer Home recensione" width="1024" height="576" title="No Longer Home: la nostra recensione"></p>
<p><strong>Buona parte della narrazione</strong> e degli stati d&#8217;animo <strong>sono comunicati soprattutto visivamente</strong>, tramite immagini o piccoli suoni<strong> che rappresentano il mondo interiore dei personaggi.</strong> Artisticamente <strong>è un lavoro notevole</strong> quello di<strong> Humble Grove</strong>, ma un abuso di questo aspetto del gioco <strong>ci lascerà il più delle volte confusi sul significato reale di ciò che stiamo vedendo</strong>, e dovremo sfruttare la nostra capacità di <strong>interpretazione per collegare i metaforici punti</strong> tra un&#8217;astrazione e l&#8217;altra.</p>
<p><strong>I coinquilini</strong> della coppia fanno anche più d&#8217;una apparizione durante il gioco, ma dopo averlo completato dobbiamo tristemente dire <strong>che non ci ricordiamo il nome di nemmeno uno di loro.</strong> Questo perché<strong> sono relegati quasi esclusivamente allo sfondo,</strong> e sebbene si intuisca che i loro problemi e la loro vita siano simili a quelle di <strong>Ao e Bo</strong>, <strong>non risaltano mai e anzi, mancano della caratterizzazione che li renderebbe almeno utili alla narrazione.</strong></p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-339408 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/08/NLH-BlanketFort-1024x576.png" alt="No Longer Home recensione" width="1024" height="576" title="No Longer Home: la nostra recensione"></p>
<h2>Sonoro e grafica; in conclusione</h2>
<p><strong>Uno dei punti più forti del gioco è sicuramente il sonoro.</strong> La musica arpeggiata e di sfondo, un po&#8217; country e un po&#8217; indie, <strong>aiuta sicuramente il titolo ad esprimere ulteriormente le emozioni</strong> rappresentate a schermo. È una buona colonna sonora, che se anche non brilla, <strong>sicuramente innalza il livello della produzione.</strong></p>
<p><strong>Graficamente No Longer Home invece non eccelle</strong>, ma c&#8217;è stata sicuramente <strong>molta cura per i dettagli nel costruire la mappa di gioco.</strong> I modelli senza volto e poligonali, per quanto semplici,<strong> trasmettono chiaramente quel senso di &#8220;vuoto&#8221; e solitudine misto a nostalgia</strong> che un trasloco quasi sempre provoca. Le varie decorazioni dell&#8217;appartamento poi <strong>catturano l&#8217;occhio e sono studiate</strong> per aggiungere alla narrazione del titolo <strong>in maniera implicita.</strong></p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-339407 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/08/NLH-UnknownGeometry-1024x576.png" alt="No Longer Home recensione" width="1024" height="576" title="No Longer Home: la nostra recensione"></p>
<p>Per finire; <strong>No Longer Home è un videogame molto artistico</strong>, che mostra appieno <strong>la capacità degli sviluppatori di trasmettere emozioni</strong> e raccontare una storia ben curata. È stata, purtroppo, <strong>un&#8217;occasione persa che sarebbe stata meglio impiegata nel raccontare una trama più d&#8217;impatto,</strong> qualcosa in cui tutti possono immedesimarsi, o quantomeno una storia meno personale.</p>
<p>Nonostante ciò, <strong>te lo consigliamo se senti che le sfide affrontate da Ao e Bo sono anche solo parzialmente le tue</strong>, perché se anche non troverai una risposta ad alcuni problemi, potresti trovare <strong>catarsi o conforto</strong> nel sapere che non sei solo. A tutti gli altri, invece, <strong>consigliamo di aspettare per il prossimo titolo di Humble Grove.</strong></p>
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