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	<title>Mutropolis &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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	<title>Mutropolis &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<item>
		<title>Mutropolis &#8211; Recensione per Nintendo Switch</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/mutropolis-recensione-per-nintendo-switch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Aug 2022 08:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato da Pirita Studio e pubblicato da Application Systems Heidelberg, Mutropolis è una divertente seppur classica avventura grafica. Forte di un gameplay estremamente rodato e di una grafica colorata e appariscente, l’avventura dell’archeologo Henry Dijon nasconde non poche sorprese e noi, dopo averla recensita per PC (Steam), abbiamo ripercorso la storia sulla nostra Nintendo Switch. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sviluppato da <strong>Pirita Studio</strong> e pubblicato da <strong>Application Systems Heidelberg</strong>, Mutropolis è una divertente seppur classica avventura grafica. Forte di un gameplay estremamente rodato e di una grafica colorata e appariscente, l’avventura dell’archeologo <strong>Henry Dijon</strong> nasconde non poche sorprese e noi, dopo averla <a href="https://www.icrewplay.com/mutropolis-recensione-di-un-indie-da-non-perdere/" target="_blank" rel="noopener">recensita per PC</a> (Steam), abbiamo ripercorso la storia sulla nostra <strong>Nintendo Switch</strong>. Pronto a scoprire che fine farà la Terra fra circa tremila anni?</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe title="Mutropolis Switch Release Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/jRA7UpqDxL4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<h2>Mutropolis &#8211; un classico per raccontare il futuro</h2>
<p>Come anticipato, Mutropolis è ambientato in un<strong> looooontano futuro</strong>, fra circa tremila anni da oggi e le location principali si alternano fra Marte e la Terra. Il pianeta rosso, è la nuova casa eletta dagli umani e terraformata dagli stessi per garantire la sopravvivenza del genere umano. Ma il richiamo delle radici, quindi la Terra, è forte. Ed ecco quindi che iniziano a creare delle spedizioni archeologiche per riscoprire il passato e i suoi segreti.</p>
<p>Saremo onesti, uno degli elementi migliori di tutta la produzione è proprio questo: l’inventiva utilizzata nel riscoprire quello che, a conti fatti, è il nostro presente. Oggetti per noi di uso quotidiano, nell’avventura di Henry assumono tutt’altro aspetto &#8211; spesso riuscendo a strappare più di una risata. Il concept di base è lo stesso utilizzato nella serie antologica di <strong>Netflix</strong> intitolata <strong>Love, Death ands Robots</strong> &#8211; in particolare, ai due episodi con protagonisti dei robot non per niente, tra gli episodi più divertenti della saga. Scovare e riconoscere gli innumerevoli <strong>easter-eggs</strong> legati alla cultura dell’uomo e ai suoi media (cinema, tv, fumetti, videogiochi, libri… c’è di tutto) è tanto divertente quanto intrigante.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-417587 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/08/Mutropolis-1.jpg" alt="Mutropolis - Recensione per Nintendo Switch" width="1920" height="1080" title="Mutropolis - Recensione per Nintendo Switch"></p>
<p><strong>L’umorismo</strong> in Mutropolis è ben dosato e prova a farci compagnia dall’inizio alla fine e con una vasta tipologia di battute &#8211; alcune decisamente più sofisticate di altre. La trama in sé, invece, offre spunti interessanti ma osa poco. Per fortuna, laddove Henry pecca forse di carisma, alcuni comprimari sono decisamente ben caratterizzati creando un’armonia narrativa efficace e piacevole.</p>
<p>Parlare della <strong>trama</strong> di Mutropolis potrebbe rovinare il senso della scoperta, d’altronde lo stesso incipit parte in modo intrigante. Ti basti sapere che noi impersoniamo Henry che, come anticipato, è un archeologo abbastanza nerd e curioso. Lo scopo principale del nostro inconsapevole eroe è però destinato a mutare e da semplice giornata di lavoro si trasformerà in una sorta di missione di salvataggio! E per salvare qualcuno, bisogna per forza di cose apprendere e padroneggiare gli strumenti a nostra disposizione. Esatto, è il momento di parlare del gameplay!</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-417589 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/08/Mutropolis-2.jpg" alt="Mutropolis - Recensione per Nintendo Switch" width="1920" height="1080" title="Mutropolis - Recensione per Nintendo Switch"></p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Mutropolis <strong>non innova niente</strong>, collocandosi nel bel mezzo delle avventure grafiche più classiche che mai, con tanto di puntatore utile per selezionare gli elementi a schermo o far muovere il giovane Henry. Anche l’utilizzo dell’inventario non sconvolge, così come la gran parte degli enigmi che saremo chiamati a risolvere. Ce ne sono di varie tipologie, alcuni decisamente classici e altri che provano ad avvicinarsi di più alle abilità &#8211; mestiere &#8211; del nostro protagonista con tanto di simboli da tradurre e quant’altro. Forse, proprio l’elemento archeologico poteva essere ulteriormente approfondito.</p>
<p>La <strong>longevità</strong> del titolo è modesta e perfettamente nella media e la trama, dal ritmo abbastanza compassato, difficilmente stancherà gli amanti del genere. Da segnalare delle fasi in cui, inevitabilmente, ti troverai a procedere a tentoni, cercando una soluzione fuori logica. Presenti anche i comunissimi &#8211; per i giochi di questo genere &#8211; momenti in cui vagherai avanti e indietro cercando oggetti (spesso piccoli o ben mimetizzati) o elementi con cui interagire. Sono tutte cose abbastanza classiche e che tentando, in modo forse “vecchio”, di rendere difficile il gioco e meno fugace l’esperienza con esso.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-417590 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/08/Mutropolis-4.jpg" alt="Mutropolis - Recensione per Nintendo Switch" width="1280" height="720" title="Mutropolis - Recensione per Nintendo Switch"></p>
<p>Da segnalare che l’intera avventura di Henry e compagni è tradotta in italiano (solo sottotitoli) e su Nintendo Switch si dimostra godibilissima sia su schermo grande che &#8211; soprattutto &#8211; in<strong> modalità portatile</strong>. L’avventura scorre benissimo in entrambe le modalità e la resa visiva permane colorata e accattivante. E a tal proposito, è tempo di passare all’ultimo paragrafo di questa recensione!</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-286944 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/02/mutropolis-wonder-woman.png" alt="mutropolis wonder woman" width="1918" height="1080" title="Mutropolis - Recensione per Nintendo Switch"></p>
<h2>Grafica e Sonoro</h2>
<p><strong>Graficamente</strong> parlando, Mutropolis fa il lodevole tentativo di creare una resa visiva personale. Non ci riesce in pieno ma l’impatto è positivo. I colori, l’immaginario degli autori e l’estetica dei personaggi &#8211; magari non tutti originalissimi &#8211; sono piacevoli da vedere e quasi mai d’ostacolo &#8211; soprattutto in termini di level design e quindi posizionamento di indizi. Il <strong>sonoro</strong> è notevole grazie soprattutto al doppiaggio, ben recitato e realizzato con una cura inaspettata per la tipologia di gioco.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mutropolis: recensione di un indie da non perdere!</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/mutropolis-recensione-di-un-indie-da-non-perdere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fabi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Feb 2021 13:30:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Mutropolis, è questo il nome del titolo indie che sto per recensire. Sviluppato da Pirita Studio, un piccolo studio indipendente madrileno, è un punta e clicca, un’avventura sci-fi ambientata in un futuro che, contrariamente alla corrente cavalcata negli ultimi periodi, non è affatto distopico, anzi oserei dire divertente e colorato. Gli sviluppatori descrivono Mutropolis, infatti, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Mutropolis</strong>, è questo il nome del titolo indie che sto per recensire. Sviluppato da <strong>Pirita Studio</strong>, un piccolo studio indipendente madrileno, è un punta e clicca, un’avventura sci-fi ambientata in un futuro che, contrariamente alla corrente cavalcata negli ultimi periodi, non è affatto distopico, anzi oserei dire divertente e colorato.</p>
<p>Gli sviluppatori descrivono <strong>Mutropolis</strong>, infatti, come “<em>una bella avventura archeologica di fantascienza ambientata nel futuro</em>”.</p>
<p>Mi prendo un po’ di spazio per farti notare che <a href="https://www.piritastudio.com/#home" target="_blank" rel="noopener">Pirita Studio</a> è piuttosto giovane, nato nel 2019 è composto da soli due individui, <strong>Juan Pablo González</strong> e <strong>Beatriz Gascón</strong>, loro stessi definiscono lo studio così: due persone, due computer, due cactus per separarli. Mutropolis è il loro titolo di debutto nel mondo videoludico.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-286938 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/02/mutropolis-pirita-studio.png" alt="mutropolis pirita studio" width="1267" height="852" title="Mutropolis: recensione di un indie da non perdere!"></p>
<p>Tornando al gioco, <strong>Mutropolis</strong> è un “classico” <a href="https://www.icrewplay.com/mutropolis-un-punta-e-clicca-vecchia-scuola/">punta e clicca</a> dove <strong>a farla da padrone è</strong>, naturalmente, la <strong>storia che viene raccontata</strong>. Ma non solo questo, la caratteristica che sicuramente ti colpirà di più è il modo in cui te la racconta. Si, perché, oltre la complessità classica di questa tipologia di giochi, il modo di esporti a interazioni ed eventi ti strapperà più di qualche risata. <strong>Il titolo è intriso di uno humor particolare</strong>, alle volte esplicito e alle volte sottile, quasi inglese; e questo non soltanto con i dialoghi che avrai con i vari personaggi, ma anche con le <strong>espressioni facciali che assumono durante alcune divertenti scenette</strong>.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Mutropolis Announcement Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/RxsxZ-uOFQ0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<h2><strong>Trama e ambientazione di Mutropolis</strong></h2>
<p>In <strong>Mutropolils</strong> verrai catapultato, dopo una brevissima intro, direttamente a 3000 anni da oggi, un futuro in cui l’uomo ha abbandonato la terra, a causa di un cataclisma di proporzioni bibliche, e colonizzato Marte terraformandolo. L’umanità intera, dopo questo lunghissimo lasso di tempo, <strong>ha dimenticato quasi del tutto gli usi e i costumi che le appartenevano</strong>, <strong>e dimenticato quasi del tutto la “storia” della civiltà e delle culture che abitavano il pianeta blu</strong>. In sostanza si sono persi ricordi di cose importanti come le Piramidi, La Gioconda e <a href="https://anime.icrewplay.com/wonder-woman-1984-conosciamo-il-personaggio/" target="_blank" rel="noopener">Wonder Woman</a>!</p>
<p><strong>L’interesse per la Terra</strong>, però, <strong>non si è mai sopito nell’anima dei terrestri-marziani</strong>, tanto che, pian piano hanno ripreso a visitarla, con lo spirito di scoperta che hanno gli archeologi messi di fronte a un sito o uno scavo di particolare interesse storico, ma che in questo caso è grande quanto un pianeta intero.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Mutropolis intro ita" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/aYIGInacNJA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Ed è proprio così che comincia la tua avventura: impersonerai il protagonista <strong>Henry Dijon</strong>, un giovane archeologo che, durante una spedizione all’interno di una “misteriosa caverna” (noi oggi la chiamiamo metropolitana), subisce un attacco insieme alla sua squadra, da “loschi individui” (che noi oggi chiamiamo…non te lo dico sarebbe uno spoiler). Alla fine dell’attacco restano tutti illesi ma, il capo della spedizione e tuo diretto superiore, <strong>Totel</strong>, viene rapito dai malfattori.</p>
<p>Il signor <strong>Totel</strong> non è nuovo a sparizioni improvvise durante una spedizione, è per questo motivo che la polizia archivierà il caso senza organizzare neanche un tentativo di ricerca, e quindi Henry, dovrà riscoprirsi, oltre che bravo archeologo, anche detective incallito. Affronterà un’avventura che lo porterà alla ricerca del suo capo e amico Totel, alla ricerca di questa fantomatica Mutropolis e soprattutto alla scoperta di sé stesso.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-286942 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/02/mutropolis-henry-house.png" alt="Mutropolis marte" width="1663" height="1023" title="Mutropolis: recensione di un indie da non perdere!"></p>
<h2><strong>Personaggi e caratterizzazione</strong></h2>
<p>Per quanto riguarda i personaggi, sappi che sono caratterizzati in una maniera tale che risulta impossibile non affezionarti a loro. Imparerai ad amarli-odiarli, <strong>le sfumature dei loro caratteri sono riconoscibili</strong>, e già dopo i primi minuti di gioco ti sarai fatto un’idea ben delineata di che tipo di individui sono.</p>
<p>C’è il classico nerd un po’ sui generis, il nostro protagonista <strong>Henry</strong>, i gemelli precisini ed impostati, <strong>Micro e Luc</strong>, l’immancabile atomica bionda (che però è mora), <strong>Cobra</strong>, e la ragazza un po’ svampita, <strong>Carlata</strong>. Insomma, <strong>si ricalcano i cliché della cultura pop</strong>, ma non per questo meno divertenti. Certo non ti aspettare risvolti psicologici tipo <strong>Detroit: Become Human</strong>, ma non sarebbe neanche necessario per un titolo del genere, <strong>che fa della spensieratezza e la simpatia i suoi punti forti</strong>.</p>
<p>Incontrerai altri personaggi nell’avventura, anche loro ben caratterizzati e importanti, ma voglio evitarti inutili spoiler e farteli scoprire da solo.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-286943 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/02/mutropolis-protagonisti.png" alt="mutropolis protagonist" width="1519" height="802" title="Mutropolis: recensione di un indie da non perdere!"></p>
<h2><strong>Mutropolis: gameplay</strong></h2>
<p>Il gameplay <strong>di Mutropolis è quanto di più classico ci sia</strong>. Questo non è certo un difetto, infatti, il tutto risulta <strong>molto familiare e immediato</strong>: si usano infatti due soli tasti del mouse e lo scroll, per interagire con l’ambiente circostante, aprire e chiudere l’inventario e combinare i vari oggetti che possono essere combinati. <strong>Il resto sta tutto nelle tue mani, anzi nella tua testa</strong>.</p>
<p><strong>Ed è proprio in questo momento che tutta la simpatia e la spensieratezza vanno a farsi benedire</strong>. Si, perché l’uso delle tue facoltà intellettive sarà messo costantemente in gioco, sarai messo nella condizione di essere il più attento e arguto possibile per risolvere i vari enigmi che ti troverai ad affrontare.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Mutropolis Gameplay Atto1 DEMO" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/flGNGz4MwKI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Se all’inizio del gioco il tutto ti sembrerà piuttosto semplice, con l’avanzare della storia anche il livello di difficoltà degli enigmi diventerà più alto, <strong>per meglio dire, non è la difficoltà ad aumentare ma la complessità</strong>. Infatti, per risolvere alcuni enigmi devi veramente far caso a tutto ciò che trovi sullo schermo, anche alle <strong>cose più piccole e quelle che reputi meno importanti</strong>, perché, in molte occasioni, saranno quelle ad accenderti la lampadina.</p>
<p>Le fasi in cui non sai cosa fare, però, ti daranno la possibilità di scoprire qualcosa di più sui personaggi e sul mondo di gioco, <strong>e questo permette anche di non spezzare troppo il ritmo</strong>. Gli enigmi non saranno mai impossibili da risolvere, ma alcune scelte, <strong>come l’ubicazione degli indizi oppure l’inserimento di qualche suggerimento sarebbero</strong>, credo, molto graditi dai giocatori che amano più godersi l’avventura e la storia piuttosto che spremere le meningi fino a farsi uscire il fumo dalle orecchie.</p>
<h2><strong>Mutropolis: comparto tecnico</strong></h2>
<p>Per quanto riguarda il comparto tecnico, a mio avviso, sei di fronte a <strong>quanto di meglio ci si possa aspettare da un titolo indie</strong> sviluppato da uno studio di soli due elementi.</p>
<p><strong>L’ambientazione risulterà piuttosto varia e sempre ben congeniata</strong>, si passa da caverne e siti di scavo, a futuristici laboratori di ricerca universitari, per poi tornare nel mezzo della lussureggiante e incontaminata natura del nostro pianeta, dove non v’è traccia d’uomo da migliaia d’anni. <strong>Il tutto reso ancor più “bello da vedere” grazie ad un ottimo uso dei colori</strong>. I disegni sono tutti realizzati a mano in <strong>2d</strong> e sembrano ricalcare lo stile di quelli visti in <strong>Broken Age</strong>, ma comunque unici, variopinti, <strong>simpatici e mai banali</strong>. L’atmosfera che si respira è di quelle che ti coinvolgono in maniera <strong>romantica</strong>, i toni caldi degli ambienti esterni sono esotici e rilassanti. Le ambientazioni interne invece sono un vero e proprio viaggio nello spazio e nel tempo, varieranno da scenari passati, presenti e futuri, in un pantagruelico insieme di epoche storiche.</p>
<p><strong>Una nota di merito</strong>, secondo me, bisogna darla anche al <strong>comparto audio</strong>. La colonna sonora si incastra perfettamente nei momenti di gioco, non risulta mai invadente o fuori luogo, i motivetti che fanno da sottofondo alla tua avventura li avrai in testa anche quando non starai mouse alla mano.</p>
<p>Se è vero che non siamo di fronte ad effetti speciali o scene di intermezzo indimenticabili, <strong>il lavoro di doppiaggio fatto sui personaggi è davvero encomiabile</strong>. Se mastichi anche solo un poco di inglese, unica lingua audio, ti renderai subito conto della qualità del lavoro svolto, le voci dei personaggi oltre ad essere divertenti sono anche molto credibili.</p>
<p>È veramente un piacere ascoltare tutte le linee di dialogo che sono possibili nelle interazioni. <strong>Mutropolis</strong>, poi, <strong>è un vero e proprio pozzo di cultura pop</strong>, troverai rimandi a film, videogiochi, fumetti, e tutto ciò che caratterizza il nostro presente o immediato passato, portato in scena con un chiave umoristica ben definita che, come detto<strong>, ti strapperà più di qualche risata</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-286944 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/02/mutropolis-wonder-woman.png" alt="mutropolis wonder woman" width="1918" height="1080" title="Mutropolis: recensione di un indie da non perdere!"></p>
<h2><strong>Per concludere</strong></h2>
<p><strong>Mutropolis</strong> è un &#8220;classico&#8221; punta e clicca, un&#8217;avventura grafica con una storia originale e appassionante; città misteriose, civiltà e conoscenze perdute fanno da sfondo alle vicende di un archeologo-detective che vuole salvare il suo amico. <strong>Enigmi</strong> che sembrano impossibili da risolvere e <strong>misteri </strong>da svelare daranno filo da torcere anche ai più arguti e smaliziati videogiocatori. <strong>Personaggi</strong> ben caratterizzati e divertenti, <strong>ambientazioni</strong> da favola con colori esotici e romantici su <strong>disegni</strong> fatti a mano dagli sviluppatori, <strong>humor</strong> sempre presente e mai banale, <strong>varie strizzate d&#8217;occhio</strong> alla nostra cultura pop con rimandi continui a videogiochi, film e fumetti.</p>
<p><strong>Mutropolis</strong> sarà un titolo che si farà apprezzare, se anche a te piace far girare gli ingranaggi della tua testa e risolvere enigmi come un moderno <strong>Poirot</strong>, se vorrai goderti una storia di ricerca e scoperta, simpatica, divertente e mai noiosa, se anche tu vorrai vivere “<em>Una bella avventura archeologica di fantascienza ambientata nel futuro</em>” cit.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mutropolis &#8211; Un punta e clicca vecchia scuola!</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/mutropolis-un-punta-e-clicca-vecchia-scuola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Saietti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2020 16:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[Anteprime]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato da Pirita Studio e in arrivo su Steam nel terzo quarto di quest’anno, Mutropolis si è lasciato provare grazie a una demo del Gamescom. Ecco come ci è sembrata quest&#8217;avventura grafica punta e clicca, palesemente ispirata a vecchie glorie di Lucasarts e di Sierra. Mutropolis  è interessante&#8230; La demo di Mutropolis comincia in media [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="entry-title ">Sviluppato da Pirita Studio e in arrivo su Steam nel terzo quarto di quest’anno, Mutropolis si è lasciato provare grazie a una demo del <strong>Gamescom</strong>. Ecco come ci è sembrata quest&#8217;<strong>avventura grafica punta e clicca</strong>, palesemente ispirata a vecchie glorie di <strong>Lucasarts</strong> e di <strong>Sierra</strong>.</p>
<div class="entry-content">
<h2>Mutropolis  è interessante&#8230;</h2>
<p>La demo di Mutropolis comincia in media res, costringendoci a ricostruire quanto sta accadendo intorno a noi. Nei panni di <strong>Dijon</strong> e del suo gruppo di archeologi, in un futuro <strong>imprecisato</strong>, ci troviamo all&#8217;interno di una grotta intenti ad esaminare una porta aliena e misteriosa, che rimane bloccata davanti a noi.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-248068" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/09/mutropolis-screen-1.png" alt="Mutropolis - Un punta e clicca vecchia scuola!" width="1920" height="1080" title="Mutropolis - Un punta e clicca vecchia scuola!"></p>
<p>Se nel suo incipit Mutropolis sembra essere caratterizzato da <strong>una leggera vena comica</strong>, nonostante il setting alquanto misterioso, il cliffhanger con cui la demo si conclude <strong>riesce a mischiare le carte in tavola e potrebbe donare tutto un altro sapore a quest&#8217;avventura grafica</strong>.</p>
<p>Anche se quanto mostrato nella demo è <strong>troppo poco per sbilanciarsi</strong>, la storia sembra avere mordente e nonostante i membri del gruppo sembrino un pochino stereotipati, i dialoghi<strong> sembrano scritti molto molto bene</strong>. In generale,  proprio grazie ai dialoghi e a un comparto artistico piacevole, Mutropolis emana quell&#8217;aura da gioco curato e ben confezionato che sono sicuro farà la felicità degli amanti del genere.</p>
<p>Il brusco troncamento con cui la demo ci lascia, ci impedisce di dare un giudizio (anche acerbo) sulla trama, anche se i presupposti per un&#8217;avventura emozionante e intrigante ci sono tutti. Rimandiamo però il giudizio alla recensione effettiva di Mutropolis!</p>
<h2>&#8230;ma si discosta poco dai vecchi canoni del suo genere</h2>
<p>Minori invece i dubbi che abbiamo sul gameplay, anche se nutriamo <strong>qualche speranza di vedere qualcosa di più</strong>. Mutropolis ha si una gestione dell&#8217;interfaccia molto snella e poco invasiva, figlia dei titoli più recenti del genere, ma anche un gameplay estremamente &#8220;vecchia scuola&#8221;, con cui sono sicuro che i veterani <strong>si troveranno subito a casa</strong>.</p>
<p>Per interagire con il mondo circostante<strong> basterà passare il cursore sugli elementi presenti sullo sfondo</strong>. Se si avrà l&#8217;occasione di interagire con un&#8217;oggetto la nostra freccetta cambierà, segnalandoci una possibile interazione, che varia dal parlare con un interlocutore, osservare o raccogliere un determinato oggetto e altro ancora. Si potrà anche utilizzare gli oggetti raccolti grazie all&#8217;inventario, <strong>selezionandoli in modo da poterli poi sperimentare su dei punti interattivi che ostacolano il passaggio o l&#8217;avanzamento nella trama</strong>.</p>
<p>In sintesi, almeno stando alla demo da noi provata, questo, <strong>insieme agli indizi dati dai dialoghi dei personaggi,</strong> è l&#8217;unico modo per risolvere gli enigmi che ci verranno posti dinnanzi. Una scelta che si rivela a doppio taglio: se da una parte il limitato numero di combinazion<strong>i consente una risoluzione degli enigmi veloce e dinamica</strong>, in grado di non spezzare il ritmo della narrazione, dall&#8217;altro rischia di rendere gli enigmi <strong>troppo semplici e dalla risoluzione banale</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-248069" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/09/mutropolis-screen-2.png" alt="Mutropolis - Un punta e clicca vecchia scuola!" width="1920" height="1080" title="Mutropolis - Un punta e clicca vecchia scuola!"></p>
<h2>Il comparto tecnico è niente male!</h2>
<p>Caratterizzato da un disegno morbido e a pastello, dal punto di vista visivo Mutropolis risulta essere <strong>molto affascinante</strong>, sopratutto grazie a un character dcsign particolare, che riesce nell&#8217;ardua impresa di <strong>rendere i personaggi affusolati e tondeggianti allo stesso tempo</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-248073" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/09/ar5db-scaled.jpg" alt="Mutropolis - Un punta e clicca vecchia scuola!" width="2048" height="1031" title="Mutropolis - Un punta e clicca vecchia scuola!"></p>
<p>Tornando all&#8217;interfaccia di gioco, quest&#8217;ultima risulta estremamente <strong>essenziale</strong>. Non è presente nessun tipo di hud di gioco e la gestione dei dialoghi è estremamente minimale; infatti non si apriranno baloon di testo o tendine durante i dialoghi, che compariranno invece<strong> liberi e con colori diversi sopra le teste degli interlocutori</strong>. Un&#8217;unica tendina, comunque trasparente, si aprirà invece quando dovremo scegliere la risposta da dare.</p>
<p>Anche le musiche, sebbene <strong>leggermente anonime</strong>, servono bene al loro lavoro di accompagnamento, risultando <strong>mai invasive e discretamente azzeccate</strong>.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Dopo aver finito la demo, Mutropolis mi ha lasciato con una buona sensazione e grandi speranze. Il prodotto dà l&#8217;impressione di essere valido e curato sopratutto nelle ambientazioni e nella scrittura. L&#8217;unica pecca, che <strong>per qualcuno potrebbe essere un pregio</strong>, è che Mutropolis non osa essere nulla più che una semplice avventura grafica punta e clicca, con un gameplay che riprende <strong>la più vecchia delle meccaniche del genere</strong>.</p>
<p>In una situazione come questa, per Mutropolis sarebbero dolori; sono<strong> tanti i prodotti di questo tipo</strong> e per il titolo di Pirita Studios potrebbe diventare arduo spiccare! Ci auguriamo quindi che nella sua release finale Metropolis riesca a stupirci con puzzle e enigmi che propongano un gameplay differente nel corso dell&#8217;avventura.</p>
<p>La trama sembra molto interessante e parte da ottimi presupposti; in più sarà facile seguirla <strong>anche per chi non conosce l&#8217;inglese</strong>. Anche se demo era in inglese (molto semplice) dalla<a href="https://store.steampowered.com/app/1037120/Mutropolis/" target="_blank" rel="noopener"> pagina di Steam</a> è possibile notare che nella sua versione finale Mutropolis <strong>sarà localizzato in italiano</strong>!</p>
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