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	<title>Morkull Ascend to the Gods &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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	<title>Morkull Ascend to the Gods &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Morkull Ascend to the Gods arriva il 2 aprile: il boss-rush con il Dio della Morte che rompe la quarta parete</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/morkull-ascend-to-the-gods-uscita-2-aprile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Paradiso]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Ufficiali]]></category>
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					<description><![CDATA[Il panorama degli action indipendenti continua a evolversi e Morkull: Ascend to the Gods prova a ritagliarsi uno spazio ben preciso con una formula chiara: combattimenti brutali, boss impegnativi e un protagonista che sa perfettamente di essere dentro un videogioco. Il titolo sviluppato da Disaster Games e pubblicato da Dojo System arriverà il 2 aprile [&#8230;]]]></description>
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<p>Il panorama degli action indipendenti continua a evolversi e <strong><a href="https://store.steampowered.com/app/4108490/Morkull_Ascend_to_the_Gods/" target="_blank" rel="noopener">Morkull: Ascend to the Gods</a></strong> prova a ritagliarsi uno spazio ben preciso con una formula chiara: combattimenti brutali, boss impegnativi e un protagonista che sa perfettamente di essere dentro un videogioco. Il titolo sviluppato da Disaster Games e pubblicato da Dojo System arriverà il <strong>2 aprile 2026 su PC, PlayStation 5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch</strong>.</p>



<p>Dopo la partecipazione allo Steam Next Fest, dove molti giocatori hanno potuto testare la prima demo, il progetto torna sotto i riflettori con una proposta che mescola <strong>boss-rush, dark fantasy e humor irriverente</strong>. Non si tratta di un classico action con progressione lineare e lunghe sezioni esplorative. Qui il cuore dell’esperienza è uno solo: affrontare nemici sempre più pericolosi e dimostrare di avere riflessi, strategia e pazienza.</p>



<p>Al centro di tutto c’è <strong>Morkull</strong>, il Dio della Morte e dell’Oscurità. Carismatico, sarcastico e decisamente consapevole di vivere all’interno di un videogame. Questo dettaglio cambia completamente il tono della narrazione. Morkull parla con il giocatore, commenta le situazioni e rompe continuamente la quarta parete, trasformando ogni combattimento in qualcosa di più di una semplice sfida.</p>



<p>Il risultato è un action che alterna tensione e ironia, con un protagonista che non perde occasione per ricordarti che, nonostante tutto, <strong>il potere resta nelle sue mani</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un boss-rush che punta tutto sull’abilità del giocatore</h2>



<p>La struttura di <strong>Morkull: Ascend to the Gods</strong> ruota attorno a una filosofia molto precisa: ogni battaglia deve essere memorabile. Invece di proporre lunghi livelli pieni di nemici minori, il gioco concentra tutta la sua energia su <strong>scontri contro boss progettati come vere prove di abilità</strong>.</p>



<p>Ogni nemico introduce nuove meccaniche, schemi d’attacco e fasi diverse che costringono il giocatore a osservare, imparare e adattarsi. Non basta attaccare senza pensare. Serve comprendere il comportamento del boss, studiare i suoi movimenti e trovare il momento giusto per colpire.</p>



<p>È una formula che ricorda alcune delle esperienze più apprezzate del genere boss-rush e souls-like, ma con un approccio più diretto e immediato. Qui non si tratta di esplorare un enorme mondo aperto. <strong>La sfida è pura, concentrata e senza distrazioni</strong>.</p>



<p>Per aiutarti a superare gli scontri più difficili, il gioco permette di sbloccare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>abilità speciali</strong> che ampliano il tuo stile di combattimento</li>



<li><strong>charms e potenziamenti</strong> utili per creare build diverse</li>



<li><strong>upgrade che modificano l’approccio strategico agli scontri</strong></li>
</ul>



<p>Questo sistema offre una certa libertà nella preparazione delle battaglie. Ogni giocatore può scegliere una configurazione diversa, adattando il proprio stile alle caratteristiche dei boss successivi.</p>



<p>E sì, preparati a fallire più volte. Gli sviluppatori lo dicono chiaramente: <strong>la sconfitta fa parte del processo di apprendimento</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un mondo dark fantasy disegnato interamente a mano</h3>



<p>Uno degli elementi più distintivi del progetto è la sua direzione artistica. <strong>Morkull: Ascend to the Gods utilizza animazioni completamente disegnate a mano, frame per frame</strong>. Questo tipo di approccio richiede molto lavoro ma permette di ottenere movimenti fluidi e personaggi pieni di personalità.</p>



<p>Il risultato è un mondo visivamente riconoscibile che espande l’universo introdotto nel precedente capitolo della serie, <strong>Morkull: Ragast’s Rage</strong>. Il nuovo titolo porta i giocatori in diverse aree del Regno di Midaldus, un territorio popolato da divinità strane, creature pericolose e segreti nascosti.</p>



<p>Ogni ambientazione è costruita per riflettere il tono oscuro del gioco, ma senza rinunciare a un design stilizzato che rende immediatamente riconoscibili nemici e scenari. Questa scelta artistica contribuisce anche alla leggibilità dei combattimenti, fondamentale in un gioco dove <strong>ogni attacco può fare la differenza tra vittoria e sconfitta</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Humor, caos e un protagonista che parla direttamente con te</h2>



<p>Se il gameplay punta sulla precisione e sulla difficoltà, la personalità del protagonista rappresenta l’altro grande pilastro dell’esperienza.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" data-id="555055" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/03/Morkull-Ascend-to-the-Gods-1024x576.png" alt="Morkull Ascend to the Gods" class="wp-image-555055" title="Morkull Ascend to the Gods arriva il 2 aprile: il boss-rush con il Dio della Morte che rompe la quarta parete"></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" data-id="555054" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/03/Morkull-Ascend-to-the-Gods-1-1024x576.png" alt="Morkull Ascend to the Gods 1" class="wp-image-555054" title="Morkull Ascend to the Gods arriva il 2 aprile: il boss-rush con il Dio della Morte che rompe la quarta parete"></figure>
</figure>



<p>Morkull non è il classico eroe tragico del fantasy oscuro. È sarcastico, arrogante e pienamente consapevole di essere controllato da un giocatore. Questa autocoscienza crea un flusso costante di dialoghi e commenti che spezzano la tensione dei combattimenti.</p>



<p>Durante l’avventura potresti trovarti davanti a situazioni come:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>battute sarcastiche dopo una sconfitta</li>



<li>riferimenti alla cultura pop e ai videogiochi</li>



<li>commenti diretti su quello che stai facendo con il controller</li>
</ul>



<p>Questo stile narrativo trasforma l’esperienza in qualcosa di più dinamico. Non stai solo affrontando boss sempre più difficili. <strong>Stai condividendo l’avventura con un Dio della Morte che osserva e commenta ogni tua decisione</strong>.</p>



<p>L’effetto è volutamente caotico e ironico. Un contrasto interessante con il tono dark fantasy del mondo di Midaldus.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dal demo allo Steam Next Fest al lancio ufficiale</h2>



<p>Molti giocatori hanno già avuto un primo assaggio del titolo grazie alla demo presentata durante lo <strong>Steam Next Fest</strong>, evento che negli ultimi anni è diventato uno dei palcoscenici principali per gli sviluppatori indipendenti.</p>



<p>Il feedback ricevuto durante la manifestazione ha contribuito a rifinire il progetto in vista del lancio ufficiale. Gli sviluppatori di Disaster Games hanno raccontato parte del processo creativo anche nel podcast <strong>Dojo Talks</strong>, dove hanno discusso delle scelte di design, dell’origine del progetto e della costruzione del protagonista.</p>



<p>L’intervista completa è disponibile sul canale YouTube ufficiale di Dojo System e approfondisce diversi aspetti della produzione, dalla struttura boss-driven fino alle decisioni artistiche dietro il mondo di Midaldus.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe title="Morkull: Ascend to the Gods – Inside the Boss Rush | Dojo Talks #3" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/EcO6BMw7oA0?start=2715&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Data di uscita e piattaforme</h2>



<p>L’uscita di <strong>Morkull: Ascend to the Gods</strong> è fissata per il <strong>2 aprile 2026</strong>.</p>



<p>Il gioco sarà disponibile su:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>PC tramite Steam</strong></li>



<li><strong>PlayStation 5</strong></li>



<li><strong>Xbox Series X|S</strong></li>



<li><strong>Nintendo Switch</strong></li>
</ul>



<p>La pagina Steam del titolo è già attiva e permette di aggiungerlo alla wishlist in attesa del lancio.</p>



<p>Per chi ama gli action impegnativi e le esperienze boss-rush, il progetto di Disaster Games potrebbe rappresentare una sorpresa interessante nella scena indie di quest’anno. Con <strong>combattimenti basati sull’abilità, animazioni disegnate a mano e un protagonista che rompe costantemente la quarta parete</strong>, Morkull: Ascend to the Gods punta a distinguersi in un genere sempre più competitivo.</p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Morkull: Ascend to the Gods, recensione (PlayStation 5)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/morkull-ascend-to-the-gods-recensione-ps5/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 5]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato da Disaster Games e pubblicato da Dojo System, Morkull: Ascend to the Gods è un action game in 2D identificabile come boss rush e dotato di un livello di difficoltà discretamente elevato e che punta tutto nel memorizzare le mosse nemiche per poter reagire nel giusto modo. Si tratta inoltre di una sorta di [&#8230;]]]></description>
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<p>Sviluppato da <strong>Disaster Games</strong> e pubblicato da Dojo System, Morkull: Ascend to the Gods è un action game in 2D identificabile come boss rush e dotato di un livello di difficoltà discretamente elevato e che punta tutto nel memorizzare le mosse nemiche per poter reagire nel giusto modo. Si tratta inoltre di una sorta di <a href="https://www.icrewplay.com/morkull-ascend-to-the-gods-uscita-2-aprile/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sequel </a>ufficiale di <strong>Morkull Ragast’s Rage</strong> pubblicato lo scorso anno. Noi siamo tornati a vestire i panni di Morkull su <a href="https://direct.playstation.com/it-it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PlayStation 5</a> e questa è la <strong>nostra recensione. </strong></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Morkull: Ascend to the Gods | Official Reveal Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/0gRYjXRwkdY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Morkull: Ascend to the Gods tra risate e boss battle</h2>



<p>Morkull: Ascend to the Gods <strong>non ci tiene a raccontare una storia complessa</strong> e articolata ma offre, invece, un canovaccio divertente, surreale, spesso sconnesso e surreale. Morkull, il protagonista di cui vestiremo i panni nonché Dio della Morte nonché protagonista del precedente Morkull Ragast’s Rage, è una sorta di <strong>Deadpool </strong>perennemente incavolato e che spara battute una dietro l’altra. Non tutte colpiscono nel segno ma è innegabile che riesce a strappare più di un sorriso.</p>



<p>Lo fa partendo dalla <strong>consapevolezza di essere parte integrante di un videogioco</strong>, bullizzando sia noi videogiocatori che i suoi stessi sviluppatori, focalizzandosi anche sugli elementi ludici stessi e anche meta narrativi, tra cui il “maledetto” narratore. E che dire delle divinità contro cui dovrà scontrarsi in una non troppo longeva e lineare avventura? Ogni avversario, infatti, viene anticipato da uno scambio di battute spesso surreale ma efficace e divertente.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/03/morkull-recensione-1024x576.jpg" alt="Morkull: Ascend to the Gods, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-555292" title="Morkull: Ascend to the Gods, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<p>No, non c’è spazio del dare carattere alle creature su schermo, banalmente si tratta semplicemente del prossimo nemico da eliminare, eppure quello scambio riesce a far sorridere. Ed è l’unico in momento in cui sorriderai visto che il titolo ha una difficoltà non da poco oltre a qualche problemino che andremo a sviscerare nei prossimi paragrafi. Tornando alla <strong>narrazione</strong>, di sicuro spicco sono le trovate umoristiche. Dall’hub centrale che è l’interno stravagante di un hardware fantascientifico alle fattezze dei nostri stessi avversari.</p>



<p>Passiamo da un<strong> dinosauro goffo</strong> che cammina barcollando a un uomo pesce squalo armato di fucile e dotato di gambe… insomma, la creatività degli avversari è innegabile e laddove non arriva l’estetica, arriva l’umorismo. Ed ecco il caso dell’anonimo cubo verdognolo che funge da tutorial ma anche da chiacchierone depresso nonché punching ball all’interno dell’hub di gioco. Insomma, Morkull: Ascend to the Gods vince sicuramente per l’umorismo ma perde la possibilità di raccontare qualcosa di oltre e più originale.</p>



<p>Perché sì, se te lo stai chiedendo, lo scopo narrativo è il seguente: <strong>aiutare Morkull a liberarsi dalla sua prigionia videoludica</strong> per permettergli così di governare il mondo reale… il nostro. Ancora una volta, è la frattura della quarta parete a spiccare, insieme a citazioni e meme di vario genere, e la trovata è sì carina ma è palese che si tratta di una mera cornice per tenere incollate tra loro le varie boss fight che ci attendono. E sì, Morkull: Ascend to the Gods è solo boss fight, una dietro l’altra. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/03/morkull-recensione-3-1024x576.jpg" alt="Morkull: Ascend to the Gods, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-555291" title="Morkull: Ascend to the Gods, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Un titolo che non perdona</h2>



<p>Morkull: Ascend to the Gods è un<strong> gioco d’azione in 2D </strong>che non perdona. Incentrato unicamente sullo scontro diretto con singoli boss, dovrai abituarti presto, già dal tutorial, a memorizzare i pattern avversari, la loro gittata e anche come reagire a ogni singolo colpo. Scoprirai presto, infatti, che il nostro Morkull può difendersi in vari modi. Oltre a saltare, può parare determinati attacchi dando vita a temporanei scudi, può abbassarsi per schivare determinate tipologia di attacchi e può eseguire uno scatto laterale che lo rende momentaneamente invincibile e gli permette di andare “oltre” l’avversario.</p>



<p>Banalmente, ogni attacco di un <strong>boss </strong>può essere contrastato da una specifica difesa di Morkull. Sta a noi anticipare la mossa avversaria e difenderci nel modo corretto, evitando così di subire danni. Perché, neanche a dirlo, la differenza di energia vitale tra noi e i boss è immensa. In nostro soccorso, almeno all’inizio, avremo un’unica pozione consumabile che si ricarica a ogni scontro. Oltre ciò, il nostro Morkull è dotato di una combo di attacchi veloci e una combo di attacchi lenti ma più dolorosi. Anche qui, riuscire a capire quando e come colpire è di vitale importanza.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/03/morkull-recensione-346732-1024x576.jpg" alt="Morkull: Ascend to the Gods, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-555289" title="Morkull: Ascend to the Gods, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<p>A ciò, si somma un attacco speciale con barra di ricarica automatica che si lega ai <strong>bonus </strong>che andremo a sbloccare ed equipaggiare. Ogni boss, infatti, può fornirci una serie di <strong>punti </strong>in base ai record che andremo a stabilire. Oltre alla semplice vittoria, infatti, ci sono ricompense se sconfiggiamo il boss di turno entro TOT tempo e anche se riusciamo a trionfare allo scontro senza subire neanche un colpo. In tutti questi casi, riceveremo una serie di punti che potremo spendere nell’hub per sbloccare abilità, legate a uno stravagante sistema di “classi”, o anche per aumentare il numero di pozioni o incrementare le statistiche di Morkull stesso.</p>



<p>Tali punti sono l’unico metodo per <strong>potenziare </strong>il nostro eroe e spesso non basterà. Il titolo, infatti, richiede allenamento e tanta, tantissima pazienza. La frustrazione può emergere subito e il motivo è che, anche se conti alla mano non ci sono chissà quanti boss, per trionfare dovrai fare innumerevoli tentativi. Purtroppo, non solo per memorizzare i pattern avversari ma anche per familiarizzare con un sistema di hitbox non proprio perfetto. Ci è capitato più volte, infatti, di essere colpi o di colpire anche se la distanza era oggettivamente “ampia”. Questo richiede ulteriore addestramento e alimenta ancor più frustrazione. </p>



<p>Senza negare che, data la natura estremamente <strong>ripetitiva </strong>del titolo, orfano di qualsivoglia altra tipologia di attività, la monotonia può emergere già dopo poche ore. Insomma, Morkull: Ascend to the Gods non è un titolo per tutti. Chi saprà andare oltre questi limiti, troverà un gioco in grado di regalare sì belle soddisfazioni ma molto sudate.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/03/morkull-recensione-37-1024x576.jpg" alt="Morkull: Ascend to the Gods, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-555290" title="Morkull: Ascend to the Gods, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Grafica e sonoro</h2>



<p><strong>Graficamente </strong>parlando, Morkull: Ascend to the Gods è altalenante. Le animazioni dei personaggi su schermo sono intriganti e buffe, idonee al tono scelto e promosso dal gioco. Le ambientazioni, invece, risultano discretamente spoglie oltre che estremamente limitate. Anche l’hub non brilla per ingegno e creatività. Sarebbe bastato veramente poco per dare più forma e identità al mondo di gioco che, nonostante le dimensioni ridotte a semplici arene morfologicamente e prevalentemente tutte uguali, non riesce a spiccare quanto i suoi personaggi, quelli sì molto vari e ben caratterizzati esteticamente.</p>



<p>Il <strong>sonoro </strong>è senza infamia e senza lode. Svolge il suo ruolo ma non spicca in quasi nessuna traccia. Buoni gli effetti sonori mentre bisogna segnalare, purtroppo, la <strong>mancata presenza della lingua italiana</strong> di cui sono assenti anche i sottotitoli. Una mancanza che si sente in quanto le battute, e quindi l’umorismo e i giochi di parole, nonché i meme citati, richiedono una buona conoscenza dell’inglese.</p>
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