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	<title>Moon: Remix RPG Adventure &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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	<title>Moon: Remix RPG Adventure &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>MOTHER, Moon, Undertale: dalla madre terra, al sottosuolo, alla luna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Bozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Sep 2019 18:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Indie]]></category>
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		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
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					<description><![CDATA[A molti dei fan della serie Pokémon, oltre a una curiosità su cos’altro possa aver creato il gruppo Game Freak, potrebbe saltare all’occhio il nome di Shigesato Itoi. Il game designer ribelle si distingue per essere, prima di ogni altra cosa, NON un game designer. Se questo incipit ti lascia in bocca un retrogusto di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A molti dei fan della serie <em>Pokémon</em>, oltre a una curiosità su <a href="https://www.icrewplay.com/game-freak-genio-e-sregolatezza-cosa-ce-oltre-ai-pokemon/">cos’altro possa aver creato il gruppo Game Freak</a>, potrebbe saltare all’occhio il nome di <strong>Shigesato Itoi</strong>. Il game designer ribelle si distingue per essere, prima di ogni altra cosa, NON un game designer. Se questo incipit ti lascia in bocca un retrogusto di supercazzola, non temere: siamo già entrati nello spirito necessario ad esplorare <strong>i giochi di ruolo controcorrente</strong> e il loro impatto culturale.</p>
<p>Classe <strong>1948</strong>: Shigesato Itoi nasce tre anni e tre mesi dopo il bombardamento di Hiroshima e Nagasaki, quando la terra del Sol Levante si sta ancora rialzando e sta riacquisendo una propria identità moderna. Un uomo dall’indubbio <strong>spessore culturale</strong> e dall’eclettica propensione per <strong>i più disparati talenti</strong>, Itoi ha toccato ogni possibile anfratto dell’arte nel proprio senso più ampio: è stato scrittore, cantautore, webmaster, saggista, attore, pubblicitario. E dire che noi lo conosciamo solo per essere <strong>la mente dietro Ness</strong>, il ragazzino dai poteri mentali visto in <em>Super Smash Bros. Ultimate</em>.</p>
<figure id="attachment_180468" aria-describedby="caption-attachment-180468" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-large wp-image-180468" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/09/ShigesatoItoi-1024x571.jpg" alt="Shigesato Itoi, eclettico ribelle" width="1024" height="571" title="MOTHER, Moon, Undertale: dalla madre terra, al sottosuolo, alla luna"><figcaption id="caption-attachment-180468" class="wp-caption-text">Shigesato Itoi, eclettico ribelle</figcaption></figure>
<h2>“Io, mammeta, e tu”</h2>
<p>Tutto è nato su Nintendo Entertainment System, o meglio, sul suo equivalente nipponico <strong>Famicom</strong>, contrazione di “family computer”. Il progetto <strong>MOTHER</strong> (ribattezzato <em>EarthBound Beginnings</em> una volta uscito in occidente tramite Virtual Console) di Itoi, più che come gioco di ruolo, è nato con lo scopo di <strong>sperimentare con le sue capacità narrative</strong>. Che poi ne sia nato uno dei giochi di ruolo più di nicchia, ma al contempo tra i più <strong>influenti</strong>, del panorama nipponico è un altro discorso.</p>
<p>Sin dalle prime premesse, il titolo vuole rovesciare <a href="https://tvtropes.org/pmwiki/pmwiki.php/It/Tropo" target="_blank" rel="noopener"><em>tropi</em></a> e <a href="https://tvtropes.org/pmwiki/pmwiki.php/It/Cliche" target="_blank" rel="noopener"><em>cliché</em></a> del gioco di ruolo con la sua ambientazione: <strong>Eagleland</strong>, ovvero l’America sotto un futile, ma divertente pseudonimo. Ecco così che le magie diventano attacchi derivati da <strong>poteri psichici</strong>, al posto delle spade vediamo <strong>mazze da baseball</strong> e al posto delle epiche cospirazioni millenarie di un Final Fantasy a caso vediamo sette religiose demenziali ossessionate dal colore blu. <em>MOTHER</em> e i suoi seguiti rappresentano il genere dei JRPG visto attraverso le demenziali lenti di un <strong>trip allucinogeno anni ’70</strong>, e non lo vorremmo vedere in alcun altro modo.</p>
<p>Shigesato Itoi, veicolando il messaggio attraverso una propria <strong>visione critica</strong> dei giochi di ruolo e dell’ambientazione fantasy che monopolizza il genere, non ha mai fatto mistero della passione che nutre nei confronti della <strong>cultura pop occidentale</strong>. Il sottomarino giallo dei Beatles fa capolino in <strong>EarthBound</strong> (il gioco da cui proviene Ness, noto come <em>Mother 2</em> in Giappone) in una grotta, mentre la finestra di dialogo ne definisce “accidentali” le tinte canarino. Nell’introduzione, invece, vediamo <strong>un attacco alieno</strong> citare <em>La Guerra Dei Mondi</em>. Dilungarci nel <strong>citazionismo sfrenato</strong> proposto da Itoi attraverso le sue opere prolungherebbe oltremodo questo approfondimento, quindi preferiremmo procedere oltre.</p>
<figure id="attachment_180467" aria-describedby="caption-attachment-180467" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="wp-image-180467 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/09/Earthbound-yellow-submarine.jpg" alt="EarthBound, il sottomarino giallo" width="800" height="450" title="MOTHER, Moon, Undertale: dalla madre terra, al sottosuolo, alla luna"><figcaption id="caption-attachment-180467" class="wp-caption-text">Il sottomarino giallo dei Beatles fa capolino in <em>EarthBound</em></figcaption></figure>
<h2>Controcorrente come un salmone</h2>
<p>Abbandonare l’università prematuramente, in una società ossessionata dalla carriera come quella giapponese, avrebbe fatto di Shigesato Itoi <strong>un reietto</strong>. Eppure, in una delle sue tante, lunghe interviste (abbastanza corpose da riempire <strong>libri</strong>, cosa che lui ha fatto) ha ammesso che “<strong>per vincere, a volte devi perdere</strong>”. Non sempre, secondo la filosofia di Itoi, il duro lavoro porta a buoni risultati; la componente fondamentale è <strong>l’amore riversato nelle proprie opere</strong>. La sua indole ribelle lo ha portato ad amare i Beatles: <em>“Ci hanno insegnato cosa sia la libertà e che non sempre gli adulti hanno ogni risposta. Li ho amati al punto da <strong>sentirmeli a volume basso la notte, anziché studiare</strong>”</em>.</p>
<p>Convinto dello sfruttamento positivo dell’<strong>insoddisfazione</strong> come energia principale con cui alimentare la propria vena artistica, Itoi ha applicato alla serie <em>MOTHER</em> il proprio atteggiamento dando vita a personaggi deliranti e, soprattutto, a momenti sopra le righe come <a href="https://wikibound.info/wiki/New_Age_Retro_Hippie" target="_blank" rel="noopener">gli <strong>hippie</strong> come nemici</a>, personaggi non giocanti palesemente <strong>sbronzi</strong> dopo un sorso di “caffè” e molto altro.</p>
<figure id="attachment_180469" aria-describedby="caption-attachment-180469" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="size-large wp-image-180469" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/09/maxresdefault-1-4-1024x576.jpg" alt="New Age Retro Hippie" width="1024" height="576" title="MOTHER, Moon, Undertale: dalla madre terra, al sottosuolo, alla luna"><figcaption id="caption-attachment-180469" class="wp-caption-text">Nessuno scherzava quando parlavamo di scontri con gli hippie: che c&#8217;è di più tristemente americano?</figcaption></figure>
<p>Questa stravaganza ha reso i suoi giochi molto <strong>cult</strong> per un ristretto pubblico americano, altrimenti troppo bacchettone per amare questo genere di titoli. <em>EarthBound</em> è stato <strong>l’unico</strong> a raggiungere l’America, ma una campagna marketing che ha tentato di cavalcare <strong>l’onda del disgusto</strong> scatenata da <em>Ren &amp; Stimpy</em> ne ha tarpato le ali finché il Ness di <em>Super Smash Bros.</em> non ne ha ravvivato l’interesse. Quel che è certo è che la sua eredità non è andata sprecata: lo studio da lui fondato, <strong>Ape</strong>, oggi è noto come Creatures Inc., ovvero ciò che insieme a Game Freak e The Pokémon Company dà vita alla trinità dei mostri tascabili, dove l’idea di <strong>un gioco di ruolo dalle ambientazioni urbane</strong> continua a vivere.</p>
<h2>L’allunaggio nipponico</h2>
<p>La voglia di <strong>svecchiare il genere dei giochi di ruolo</strong>, con la serie <em>MOTHER</em>, ha già attecchito quando <strong>Moon</strong> sbarca sulle PlayStation nipponiche nel 1997. Sovvertire le idee su cui si basano i GDR, ormai, l’ha fatto <strong>persino lo stesso <em>Final Fantasy</em></strong> (il VII, per la precisione) nello stesso anno, proponendo uno <strong>specchio deformante</strong> con cui decostruire le convenzioni narrative del genere, tra ambientazioni che ormai del fantasy <strong>hanno ben poco</strong> e protagonisti con cui dare la vaga illusione di essere l’eroe senza macchia e senza paura. Per questo motivo <em>Moon</em>, o <strong>Moon: Remix RPG Adventure</strong> come avremo modo di <a href="https://www.icrewplay.com/switch-torna-moon-remix-rpg-adventure-che-ispiro-undertale/">conoscerlo in occidente per la prima volta</a> su Nintendo Switch, ha pensato bene di rovesciare un altro dei dogmi dei giochi di ruolo: <strong>il concetto stesso di eroe</strong>.</p>
<figure id="attachment_180472" aria-describedby="caption-attachment-180472" style="width: 629px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-180472 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/09/Moon.jpg" alt="Moon, in una traduzione scritta dai fan" width="629" height="446" title="MOTHER, Moon, Undertale: dalla madre terra, al sottosuolo, alla luna"><figcaption id="caption-attachment-180472" class="wp-caption-text"><em>Moon</em>, come appare in una patch curata dai fan, mentre una ragazza reagisce in modo appropriato alla presenza di un &#8220;eroe&#8221; &#8211; quello delle traduzioni dei fan è un tema che rivedremo alla fine</figcaption></figure>
<p>A pensarci bene, non dev’essere particolarmente difficile <strong>separare</strong> il protagonista dal giocatore, in quanto <strong>due entità diverse</strong>: l’eroe salva il mondo, mentre il giocatore <strong>ficca il naso nelle case altrui</strong> e sale di livello uccidendo mostri per poterlo fare. Ed è così che <em>Moon</em> ha avuto l’ardire di rovesciare ogni cardine narrativo mettendo il giocatore <strong>nei panni di sé stesso</strong> nel gioco in cui si sta cimentando, con la propria console, il vero protagonista. Il gioco-nel-gioco consiste in un mondo dove ogni malefatta compiuta dall’<em>altro</em> protagonista (noi), <strong>in nome di un buon equipaggiamento</strong> e di tanta esperienza per lo scontro finale, è già avvenuta. Sta al giocatore il compito di salire di livello accumulando “<strong>l’amore</strong>” degli altri personaggi e di riportare <strong>una giustizia reale nel mondo della fantasia</strong>.</p>
<p>Mettere in dubbio la moralità dietro le scelte del giocatore è una tendenza che, al di fuori di una sadica strizzata d’occhio nel caro vecchio <em>Lemmings</em>, è diventata una <strong>gradita moda</strong> solo ultimamente, da <em>Pokémon Versione Bianca e Versione Nera</em> a<a href="https://www.icrewplay.com/perche-giocare-spec-ops-the-line/"> <em>Spec Ops: The Line</em></a>, passando più recentemente per <a href="https://www.icrewplay.com/headliner-novinews-recensione/"><em>Headliner: NoviNews</em></a>. Ma dov’è che <strong>questa predica si incontra con la passione occidentale per la cultura orientale</strong>, cresciuta a macchia d’olio negli ultimi anni? Per rispondere, dobbiamo tirare in ballo un nome menzionato nel nostro scorso speciale ma che non abbiamo approfondito: quello di <strong>Toby Fox</strong>.</p>
<h2>Uno sviluppatore “pieno di determinazione”</h2>
<p><strong>Toby Fox</strong>, noto anche con lo pseudonimo <em>Radiation</em>, ha iniziato la sua scalata nel mondo della cultura underground del web creando <strong>una hack di EarthBound</strong>: la cosiddetta <em>The Halloween Hack</em>, ambientata diversi mesi dopo gli eventi del gioco su cui si basa. In seguito alla macabra scomparsa dei genitori di una ragazzina nella città di Twoson, il cacciatore di taglie Varik viene assunto per fare luce sul mistero, scoprendo gradualmente cose sempre più raccapriccianti. Nonostante la <strong>vena horror</strong> del titolo, è stato il talento musicale di Fox a renderlo noto: le sue composizioni per il fumetto multimediale di Andrew Hussie, <strong>Homestuck</strong>, lo hanno condotto a diventare parte integrante del team creativo dietro a quel progetto. Ad accomunare due cose tanto diverse è stato, appunto, <strong>un brano</strong> appartenente alla colonna sonora di entrambe: Dr. Andonuts’ Rage o, come lo ha ribattezzato l’autore in occasione di Homestuck, “Megalovania”.</p>
<figure id="attachment_180474" aria-describedby="caption-attachment-180474" style="width: 480px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-180474" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/09/0.jpg" alt="Lo stile di Toby Fox in EarthBound" width="480" height="360" title="MOTHER, Moon, Undertale: dalla madre terra, al sottosuolo, alla luna"><figcaption id="caption-attachment-180474" class="wp-caption-text">Uboa dal terrificante <em>Yume Nikki</em>, dialoghi inquietanti e un utilizzo voluto del testo tutto in minuscolo: lo stile di Toby Fox è inconfondibile</figcaption></figure>
<p>Incredibile a dirsi, ma l’autore di una semplice <strong>hack di uno dei franchise Nintendo meno sfruttati</strong> si è ritrovato nel 2013 a ricevere il consenso della critica con il suo al tempo più recente progetto, già nella fase di finanziamento tramite Kickstarter: parliamo di <strong>Undertale</strong>, o “<em>Undertale: l’amichevole RPG dove nessuno deve per forza morire</em>”. Toby Fox ha unito in questo progetto lo <strong>stile artistico</strong> di <em>EarthBound</em> (per non dire di <em>MOTHER</em> in toto) alla <strong>bussola morale</strong> dei giochi di ruolo già sviscerata in <em>Moon</em>, gioco di cui Fox ammette candidamente la natura di precursore, anni prima. Il risultato è stato un titolo tanto <strong>incline ad essere rigiocato</strong> (in maniera non dissimile da <em>NoviNews</em>) quanto variopinto nel suo cast di molteplici personaggi.</p>
<figure id="attachment_180477" aria-describedby="caption-attachment-180477" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-180477" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/09/maxresdefault-2-1-1024x576.jpg" alt="Undertale, i combattimenti" width="1024" height="576" title="MOTHER, Moon, Undertale: dalla madre terra, al sottosuolo, alla luna"><figcaption id="caption-attachment-180477" class="wp-caption-text">Lo scontro con Sans in <em>Undertale</em>, uno dei momenti più iconici del titolo indie</figcaption></figure>
<p>Dopo un <strong>boom iniziale</strong> della fama della sua creatura e una fase di meme con cui gli internauti trovavano <em>ovunque</em> la presenza di cenni ad <em>Undertale</em>, e in seguito all’esordio dell’episodico secondo capitolo <strong>Deltarune</strong>, Toby Fox ha visto un’ulteriore spinta alla sua fama in un cameo dell’<strong>iconico Sans</strong> in <em>Super Smash Bros. Ultimate</em> come costume Mii (accompagnato da un <strong>esclusivo remix</strong> di Megalovania) e la partecipazione alla colonna sonora di <strong>Little Town Hero</strong> di Game Freak, andando così a chiudere il cerchio aperto nel mio scorso articolo di approfondimento. <strong>Ma che ne è stato</strong>, alla fine, di Shigesato Itoi?</p>
<h2>La mamma ti aspetterà sempre, a casa tua</h2>
<p><strong>Mother 3</strong>, il terzo capitolo di <em>MOTHER</em>, doveva uscire per Nintendo 64 facendo affidamento alle potenzialità della periferica <strong>Nintendo 64DD</strong> – esclusiva al Giappone – con cui leggere speciali cartucce dell’allora imponente portata di 64 megabyte. La peculiarità del gameplay consisteva in un <strong>approccio randomico</strong> in stile <em>The Binding Of Isaac</em>, sfruttando lo scorrere del tempo alla stessa maniera di <em>Animal Crossing</em>. Annunciato nel 1996, <em>Mother 3</em> ha persino fatto capolino sotto forma di <strong>corposi <a href="https://www.youtube.com/watch?v=6pcd9VnnXSQ" target="_blank" rel="noopener">trailer</a></strong>, quanto bastava a farne intendere quantomeno un buon progresso nello sviluppo. Itoi, però, ha sempre preferito distinguersi <strong>più nella narrazione che nelle fantasiose idee di gameplay</strong> sperimentate da Nintendo sin da quando Wii non era altro che pura e semplice fantasia. Nel 2000, la <strong>cancellazione</strong> di <em>Mother 3</em> ha fatto mettere il cuore in pace ai vari fan della serie sparsi per il globo mentre il resto di loro ha trattenuto il fiato in attesa di una smentita. La loro attesa è durata fino al marzo del 2006, quando lo stesso numero 50 di <em>Nintendo: La Rivista Ufficiale</em> (dal quale ho ricavato parte del materiale per questo articolo) ha confermato l’uscita, su Game Boy Advance, di Mother 3, prevista per <strong>un mese dopo</strong>.</p>
<figure id="attachment_180478" aria-describedby="caption-attachment-180478" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-180478" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/09/Mother3.jpg" alt="Fascino, stile, incapacità di lasciare il Giappone: tutto questo è Mother 3" width="800" height="450" title="MOTHER, Moon, Undertale: dalla madre terra, al sottosuolo, alla luna"><figcaption id="caption-attachment-180478" class="wp-caption-text">Fascino, stile, incapacità di lasciare il Giappone: tutto questo è <em>Mother 3</em></figcaption></figure>
<p>Nonostante <strong>il fascino di stampo goffamente nipponico</strong> dell’umorismo presente nel gioco, alternato ai momenti commoventi che l’hanno elevato a <em>magnum opus</em> della serie (“Divertente, strano, straziante”, recitava lo slogan), <strong><em>Mother 3</em> non ha mai lasciato i lidi del Sol Levante</strong>. L’unico modo per godersi questo titolo è una (ottima) traduzione svolta da <strong>un gruppo di fan particolarmente alacri</strong>. A rigirare il dito nella piaga, il protagonista di <em>Mother 3</em>, il biondo fifone Lucas, ha affiancato Ness in <em>Super Smash Bros. Brawl</em> nel 2008: la <strong>rassegnata strafottenza</strong> del terzo <em>Smash</em> nel fare spoiler sul gioco da cui proveniva il nuovo arrivato ha tacitamente confermato <strong>la determinazione di Nintendo</strong> nel mantenerlo confinato al suolo giapponese.</p>
<figure id="attachment_180479" aria-describedby="caption-attachment-180479" style="width: 720px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-180479" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/09/Mother-3-Smash-trophy-1.jpg" alt="Il trofeo incriminato, quello di Lucas in Brawl" width="720" height="480" title="MOTHER, Moon, Undertale: dalla madre terra, al sottosuolo, alla luna"><figcaption id="caption-attachment-180479" class="wp-caption-text">Il trofeo incriminato di <em>Super Smash Bros. Brawl</em>: la descrizione per Lucas è praticamente l&#8217;unico modo in cui <em>Mother 3</em> è arrivato da noi</figcaption></figure>
<p>La serie, ufficialmente, si è conclusa qui; Shigesato Itoi ha dichiarato, “<strong>stavolta preferisco essere io il giocatore</strong>”, incoraggiando così gli sforzi dei fan per dare vita al fangame <strong>Mother 4</strong>. Nel marzo del 2017, i creatori di questo apocrifo quarto capitolo hanno annunciato di voler <strong>cambiare il progetto</strong> (nomi, look, interfacce&#8230;) in modo tale da renderlo legalmente inattaccabile: visti gli sforzi degli avvocati di Nintendo nel <strong>preservare le loro proprietà intellettuali</strong>, questa scelta preventiva è stata comprensibile. Il seguito spirituale della trilogia di <em>MOTHER</em> è tuttora in lavorazione sotto mentite spoglie: <strong>una storia, questa, che vedremo dipanarsi in futuro</strong>.</p>
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		<title>Switch: torna Moon: Remix RPG Adventure, che ispirò Undertale</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/switch-torna-moon-remix-rpg-adventure-che-ispiro-undertale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Bozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Sep 2019 13:36:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
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					<description><![CDATA[Per quanto divisivo, l’ultimo Nintendo Direct sembra non voler smettere di farci segnare date sul calendario. Non solo Sans di Undertale – che, ricordiamo, nonostante il successo rimane sempre un indie – è arrivato a sorpresa in Smash sotto forma di costume per il Fuciliere Mii accompagnato dalla sua canzone, ma ora potremo scoprire una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per quanto divisivo, l’ultimo Nintendo Direct sembra non voler smettere di farci segnare date sul calendario. Non solo Sans di Undertale – che, ricordiamo, nonostante il successo rimane sempre un indie – è arrivato a sorpresa in Smash sotto forma di costume per il Fuciliere Mii accompagnato dalla sua canzone, ma ora potremo scoprire una tra le maggiori influenze dietro l’acclamato titolo indipendente: Moon, o come dovremmo chiamarlo ora, <strong>Moon: Remix RPG Adventure</strong>. Nella versione giapponese dell’ultimo Direct, infatti, Nintendo e Onion Games <strong>hanno confermato questo port</strong>, previsto in terra nipponica il 10 ottobre e già disponibile per il preordine sia in formato fisico che in digitale.</p>
<p>Il fatto che Moon abbia ispirato <strong>Undertale</strong> si vede sin dalla sua premessa: il mondo del videogioco fittizio Moon World è nei guai, perché il tipico eroe dei giochi di ruolo sta depredando le case della gente, uccidendo animali innocenti per acquisire esperienza e, generalmente, mettendo ogni convenzione del genere sotto una luce più <strong>cinica e decostruttiva</strong>. Starà a te, il giocatore, aumentare il tuo livello di “Amore” raccogliendo le anime perdute delle vittime del level-grind.</p>
<h2>Le origini, le influenze e il port</h2>
<p>Questo titolo nacque su PS1 nel 1997, e il port sta venendo sviluppato dallo staff originale, ora parte di <strong>Onion Games</strong>, già autori dello sparatutto <strong>Black Bird</strong>. La leggendaria e <strong>sovversiva</strong> influenza del gioco non è un caso, stando a <a href="https://twitter.com/tobyfox/status/931655092264108032?lang=en" target="_blank" rel="noopener">questa discussione</a> dell’autore del già citato Undertale, Toby Fox; così come non è un caso il link a Twitter: è lì che infatti Onion <a href="https://twitter.com/oniongames/status/1169393628520861701" target="_blank" rel="noopener">ha confermato un debutto in occidente di Moon</a>, testualmente “poco dopo” l’uscita giapponese.</p>
<p>Nintendo Switch sta rendendo la sua, inizialmente derisiva, natura di “paradiso dei port” uno dei suoi maggiori <strong>punti di forza</strong>: Moon infatti è solo l’ultimo di tanti port e remaster che hanno graziato la console, da ex-mascotte Sony come Crash e Spyro, agli ultimi annunci del Nintendo Direct come Xenoblade Chronicles: Definitive Edition (Wii, Nintendo 3DS) e Tokyo Mirage Sessions #FE Encore (Wii U).</p>
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