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	<title>Monkey Island &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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	<title>Monkey Island &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>OLD BUT GOLD #220 &#8211; Monkey Island 2: LeChuck&#8217;s Revenge</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/old-but-gold-monkey-island-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Pandolfi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Aug 2024 16:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Old But Gold]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
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					<description><![CDATA[Ogni genere videoludico ha i suoi mostri sacri: gli FPS hanno Doom, i JRPG hanno Final Fantasy e le avventure grafiche, genere ad oggi ben troppo bistrattato forse perché non più al passo con le nuove tendenze, hanno Monkey Island 2. Il secondo capitolo della leggendaria saga di Guybrush Treepwood, terminata con il capitolo Return [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Ogni genere videoludico ha i suoi mostri sacri</strong>: gli FPS hanno Doom, i JRPG hanno Final Fantasy e <strong>le avventure grafiche</strong>, genere ad oggi ben troppo bistrattato forse perché non più al passo con le nuove tendenze, <strong>hanno Monkey Island 2</strong>. Il secondo capitolo della leggendaria saga di Guybrush Treepwood, terminata con<a href="https://www.icrewplay.com/return-monkey-island-recensione/" data-type="link" data-id="https://www.icrewplay.com/return-monkey-island-recensione/"> il capitolo Return solo nel recente 2022</a>, è stato per lungo tempo l&#8217;ultimo sviluppato dal creatore originale della serie, ossia Ron Gilbert, prima appunto del capitolo conclusivo. </p>



<p>LeChuck&#8217;s Revenge in particolare, sequel diretto del primissimo The Secret of Monkey Island, approdato sul mercato nel 1990, è definito dai più come non solo il titolo meglio riuscito della serie, ma anche come l&#8217;avventura grafica 2D più iconica di sempre. Ora chiediamoci: <strong>cosa rende Monkey Island 2 un titolo così importante per questo genere &#8220;d&#8217;altri tempi&#8221;?</strong></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe title="Monkey Island 2 - Special Edition E3 2010 Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/64VID7IoXrI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Un pirata, uno zombie e una bambola voodoo</h2>



<p>La trama di Monkey Island 2 prende il via collegandosi strettamente a quella del primo Monkey Island: <strong>Guybrush ha sconfitto </strong>(non definitivamente) <strong>il pirata zombie LeChuck, ma nessuno si ricorda delle sue incredibili gesta</strong> e, per questo motivo, va alla ricerca di nuova fama imbarcandosi in una grande missione: ritrovare il leggendario tesoro di Big Whoop. </p>



<p><strong>La trama di Monkey Island 2 </strong>ha<strong> diversi grandi pregi che la rendono iconica</strong>: è breve e mai ripetitiva, ma allo stesso tempo ricca di personaggi e di scene memorabili. Se a ciò sommiamo<strong> l&#8217;umorismo targato Lucas Arts</strong>, che in questo titolo in particolare riesce ad essere veramente senza freni, capisci bene perché ci troviamo di fronte ad un titolo che gli appassionati del genere si portano nel cuore da oltre 30 anni. </p>



<p>Ricco di riferimenti al mondo del cinema, della cultura pop e anche di altri giochi targati Lucas Arts, la serie di Monkey Island non manca mai di usare questi<strong> schemi di rottura della quarta parete</strong> che, soprattutto in un titolo ove il gameplay viene ridotto fondamentalmente all&#8217;osso, aiutano a rendere l&#8217;esperienza &#8220;un qualcosa in più&#8221;. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/08/maxresdefault-2-1024x576.jpg" alt="OLD BUT GOLD #220 - Monkey Island 2: LeChuck&#039;s Revenge" class="wp-image-526137" title="OLD BUT GOLD #220 - Monkey Island 2: LeChuck&#039;s Revenge"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Un arcipelago di stramberie</h2>



<p>I luoghi che possiamo visitare in Monkey Island 2 superano per quantità e varietà quelli presenti nel primo capitolo: i personaggi che abbiamo imparato ad amare nella prima avventura di Guybrush, però, sono tornati sotto nuove vesti, sommandosi ad una serie di nuovi interpreti. Insomma: Monkey Island 2 ha innanzitutto il merito di aver preso il primo capitolo della serie e averlo <strong>migliorato a livello qualitativo sotto ogni punto di vista</strong>, senza mai risultare eccessivo. </p>



<p>Sebbene il gameplay, come da prassi per questo genere di prodotto, si riduca ad un &#8220;punta e clicca&#8221;, gli <strong>enigmi e le soluzioni di situazioni paradossali risultano di difficile comprensione</strong>, ma non per errori di impostazione, quanto più per il percorso logico controverso che ci accompagna al loro completamento. Fortunatamente, Lucas Arts ha deciso di inserire dei <strong>suggerimenti che possano aiutare i giocatori</strong> che hanno semplicemente intenzione di godersi la storia. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="1000" height="562" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/08/monkey-island-2-lechuck-s-revenge-special-edition-v1-766705.jpg" alt="monkey island 2" class="wp-image-526174" title="OLD BUT GOLD #220 - Monkey Island 2: LeChuck&#039;s Revenge"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Lo stile artistico di Monkey Island 2</h2>



<p>Sia nella sua versione Special, una riproposizione &#8220;modernizzata&#8221; sotto numerosi aspetti, sia nella sua versione originale, Monkey Island 2 riesce ad immergere il giocatore in atmosfere estremamente cartoon e caricaturali senza però farci rinunciare ad <strong>un&#8217;alta qualità dei colori e degli scenari</strong>, che figurano essere sempre ben impostati e riconoscibili. </p>



<p>Nella sua semplicità, insomma, lo stile, il mood e il contesto stesso nel quale prende vita la seconda avventura di Guybrush riesce nell&#8217;intento di essere <strong>una fuga dalla realtà capace di strappare qualche sorriso</strong> a quei giocatori che saranno così &#8220;temerari&#8221; da superare lo scoglio che rappresenta il gameplay piuttosto ancorato ad un tipo di videogioco che, ora come ora, non ha lo stesso mordente di 30 anni fa. </p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="600" height="337" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/08/ss_0126df4f256d9d003e6a1228f450405e0752f649.600x338.jpg" alt="OLD BUT GOLD #220 - Monkey Island 2: LeChuck&#039;s Revenge" class="wp-image-526257" style="width:770px;height:auto" title="OLD BUT GOLD #220 - Monkey Island 2: LeChuck&#039;s Revenge"></figure>



<p>Essendo inoltre disponibile, come dicevamo poc&#8217;anzi<a href="https://store.steampowered.com/app/32460/Monkey_Island_2_Special_Edition_LeChucks_Revenge/" data-type="link" data-id="https://store.steampowered.com/app/32460/Monkey_Island_2_Special_Edition_LeChucks_Revenge/" target="_blank" rel="noopener">, una versione modernizzata del gioco pubblicata nel 2011 e disponibile su Steam</a>, non ci sono scuse: per<strong> vivere appieno l&#8217;esperienza dell&#8217;avventura grafica</strong>, bisogna passare per Scabb Island e, una volta ottenuta la propria imbarcazione, prendere il largo come veri pirati! </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>OLD BUT GOLD #203 &#8211; The Curse of Monkey Island</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/old-but-gold-203-the-curse-of-monkey-island/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Iacoponi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Mar 2024 17:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Old But Gold]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
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					<description><![CDATA[The Curse of Monkey Island è il terzo capitolo della storica saga ideata da Ron Gilbert, Monkey Island (potete leggere la recensione dell&#8217;ultimo capitolo a questo link). Sviluppato e distribuito su PC e MAC dalla cara LucasArts nel 1997, questo capitolo fu un po&#8217; uno spartiacque tra i fan delle avventure di Guybrush. Il motivo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>The Curse of Monkey Island</strong> è il terzo capitolo della storica saga ideata da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ron_Gilbert" rel="dofollow noopener" target="_blank">Ron Gilbert</a>, <strong>Monkey Island</strong> (potete leggere la recensione dell&#8217;ultimo capitolo a questo <a href="https://www.icrewplay.com/return-monkey-island-recensione/">link)</a>. Sviluppato e distribuito su PC e MAC dalla cara <strong>LucasArts nel 1997</strong>, questo capitolo fu un po&#8217; <strong>uno spartiacque</strong> tra i fan delle avventure di Guybrush. Il motivo principale <strong>fu proprio la mancata supervisione del creatore della saga</strong>, con tutte le conseguenze del caso.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="The Curse of Monkey Island Steam Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/5kJVeC7ymI8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Il titolo fu un prodotto che riuscì a <strong>intercettare i vecchi fan</strong> (o almeno quelli meno puristi)<strong> e i nuovi utenti</strong> che si stavano affacciando sul mondo del PC gaming, come ad esempio il piccolo me. Ricordo ancora le giornate passate in compagnia di mio fratello a capire cosa fare per superare quei rompicapi all&#8217;apparenza impossibili, momenti che bene o male hanno formato la mia cultura videoludica.</p>
<h2>The Curse of Monkey Island: un sequel e un reboot</h2>
<p><strong>The Curse of Monkey Island</strong> non sa bene cosa essere: <strong>un prodotto a metà tra un sequel e un reboot</strong>, capace di intrattenere i nuovi fan, privi dell&#8217;esperienza dei primi due capitoli, ma al tempo stesso capace di riportare i veterani della saga all&#8217;interno di una storia finita con un grande punto interrogativo.</p>
<p>La storia inizia con l&#8217;arrivo di <strong>Guybrush Treepwood</strong> a Plunder Island e ancora una volta assistiamo <strong>al corteggiamento di Elaine da parte del temibile LeChuck</strong>. Ben presto verremo scoperti e rinchiusi nella stiva della nave del capitano pirata, ma riusciremo a fuggire causando un&#8217;enorme esplosione<strong> che ucciderà, per l&#8217;ennesima volta, il pirata-zombie</strong>.</p>
<p>Per festeggiare la sconfitta dell&#8217;acerrimo antagonista, <strong>Guybrush regalerà un anello d&#8217;oro all&#8217;amata Elaine come pegno d&#8217;amore</strong>. Ovviamente l&#8217;anello è maledetto e <strong>tramuterà la povera donna in una statua d&#8217;oro massiccio</strong>, che verrà prontamente rubata da una ciurma di pirati e portata chissà dove.</p>
<p>L&#8217;avventura proseguirà portandoci a <strong>visitare posti iconici della saga</strong> e a farci conoscere nuovi personaggi, in primis <strong>Murray</strong>, un teschio parlante che ci accompagnerà, con il suo umorismo sfrenato, per tutta la durata del gioco. <strong>Tornano molte delle personalità viste nei precedenti capitoli</strong> come l&#8217;immancabile <strong>Voodoo Lady</strong>, che ci offrirà il suo aiuto per salvare la nostra amata o <strong>Wally</strong>, una vecchia conoscenza di Guybrush, che tornerà in veste di pirata.</p>
<h2>Citazioni e gameplay</h2>
<p>Come detto in precedenza, <strong>il terzo capitolo non fu sviluppato da Ron Gilbert</strong> ma bensì da <strong>Jonathan Ackley e Larry Ahern</strong>, che proseguirono la saga da fan sinceri del lavoro del papà di Monkey Island. Non a caso, la struttura su cui The Curse of Monkey Island si appoggia <strong>è una chiara rielaborazione di quelle di The Secret of Monkey Island e LeChuck&#8217;s Revenge</strong>: formare una ciurma e recuperare una nave, le ricette per creare intrugli e truccare una gara, sono tutti espedienti già visti nei primi due capitoli, riproposti e arricchiti in questo sequel.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-509129 aligncenter" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/03/Monkey-Island.jpg" alt="Monkey Island " width="640" height="480" title="OLD BUT GOLD #203 - The Curse of Monkey Island"></p>
<p>Molti degli enigmi e delle soluzioni proposte <strong>sono puri colpi di genio dal punto di vista del game design</strong> e sfociano in momenti spassosi e surreali. Da apprezzare è anche <strong>la struttura non lineare del gioco</strong>, che offre al giocatore una maggiore libertà di approccio rispetto ai capitoli originali, ma che torna ad essere lineare nel primo e nell&#8217;ultimo atto del titolo, sottolineando l&#8217;importanza, per un&#8217;avventura punta-e-clicca, di <strong>avere il ritmo scandito dalla libertà di azione</strong>, piuttosto che dallo scorrere del tempo in gioco.</p>
<p>Costruire il design a partire dai vecchi capitoli, però, <strong>ha portato alcune evidenti carenze a livello di sceneggiatura</strong>: LeChuck muore e torna in vita, Elaine è di nuovo in pericolo e lontana dagli avvenimenti, Guybrush deve nuovamente mostrare il proprio valore come pirata. Per acquisire un po&#8217; di personalità, Ackley e Ahern hanno sviato su una specie di<strong> parodia umoristica dei temi già visti</strong>, finendo per rendere iconici i singoli momenti comici piuttosto che la trama in sé.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-509127 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/03/Monkey-Island-2.jpg" alt="Monkey Island " width="640" height="480" title="OLD BUT GOLD #203 - The Curse of Monkey Island"></p>
<p>Questa scelta ha fatto sì che la narrazione virasse completamente dall&#8217;inquietante cripticità tipica della bilogia originale, rendendo questo terzo capitolo <strong>una rivisitazione parodistica delle storie di pirati</strong>, caratterizzata da tantissimi momenti goliardici autoreferenziali. Ma non tutto viene per nuocere. Questo approccio, infatti, permise a <strong>The Curse of Monkey Island</strong> di entrare nel cuore di una generazione intera, orfana dell&#8217;esperienza dei primi due classici di Gilbert, elevando il titolo a vero e proprio cult e non solo.</p>
<h2>Addio pixel art, benvenuto stile cartoon</h2>
<p>Un altro grande cambiamento presente in The Curse of Monkey Island fu<strong> la completa rivisitazione dell&#8217;impianto grafico ed artistico</strong>. Questa decisione fu spinta dal disegnatore <strong>Bill Tiller</strong>, che riuscì a convincere l&#8217;art director e co-creatore del gioco, Larry Ahern, <strong>a passare da uno stile in pix</strong><strong>el art a uno disegnato a mano in stile cartoon</strong>. Questo cambio di direzione non si vede solo nella chiarissima differenza di tecniche utilizzate, <strong>ma anche nel design stesso dei personaggi</strong>: scenari, modelli e prop realistici furono messi da parte in favore di <strong>uno stile allungato e deforme, che ancora oggi regge benissimo il colpo</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-509126 aligncenter" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/03/Monkey-Island-1.jpg" alt="Monkey Island" width="920" height="654" title="OLD BUT GOLD #203 - The Curse of Monkey Island"></p>
<p>Non fu un caso che <strong>The Curse of Monkey Island</strong> riuscì a vincere un <a href="https://www.imdb.com/title/tt0134599/awards/" rel="dofollow noopener" target="_blank">Annie Award</a> per l&#8217;eccezionale lavoro svolto dal team artistico; infatti, all&#8217;interno del gioco ci sono sequenze degne di prodotti animati ad alto budget, <strong>come ad esempio la scena di apertura</strong>, che dimostrano, non solo la cura nei disegni e delle animazioni, ma anche una certa sensibilità registica, evidente nei complessi movimenti di camera presentati.</p>
<h2>En Garde! Touchè! Oh, basta coi clichè!</h2>
<p>Arriviamo infine al comparto audio e sonoro di The Curse of Monkey Island. Il compositore <strong>Micheal Land</strong>, già autore delle colonne sonore dei primi due Monkey Island, non sbaglia neanche qua. Le nuove tecnologie per la digitalizzazione musicale, permisero a Land di usare strumenti reali miscelati a quelli campionati, <strong>producendo una colonna sonora unica e memorabile</strong>.</p>
<p>Senza alcun limite tecnico a frenarlo, il compositore diede vita ad <strong>una delle scene più iconiche e tecnologicamente all&#8217;avanguardia dell&#8217;intera saga</strong>: all&#8217;inizio del terzo atto, il povero Guybrush sarà vessato dal trio di pirati-barbieri che insceneranno una canzone improvvisata. Al giocatore viene data l&#8217;opportunità di rispondere alle battute dei pirati, <strong>che a loro volta ribatteranno con una risposta in rima</strong>, ovviamente diversa a seconda della frase che abbiamo scelto.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="A pirate I was meant to be HD" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/y9bXjttMxKY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Inoltre, The Curse of Monkey Island <strong>è completamente doppiato</strong> (anche in italiano!), con un cast di voci assolutamente brillante, altro elemento che innalza il livello qualitativo del prodotto portandolo al pari dei suoi predecessori (questa mia personalissima opinione, non me ne vogliate!).</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><strong>The Curse of Monkey Island è un gioco particolare</strong>, rappresenta una serie di prodotti che sono riusciti a ritrovare sé stessi pur prendendo un&#8217;altra strada, facendolo anche con coraggio, senza avere paura di cambiare rotta. Per me rappresenta a pieno l&#8217;infanzia vissuta in quel piccolo studio in casa di mia madre, là dove ho iniziato a videogiocare per la prima volta e perciò avrà sempre uno spazio nel mio personale olimpo del medium.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Returning to Monkey Island: ripercorriamo la storia della serie!</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/returning-to-monkey-island-documentario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Rossano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Feb 2024 15:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
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					<description><![CDATA[Se quando qualcuno nomina un “pollo di gomma con una carrucola” o una “scimmia a tre teste” non lo prendi per un pazzo ma ti si illuminano gli occhi, probabilmente conosci più che bene Monkey Island. Stiamo parlando di un titolo che ha segnato una generazione, ma probabilmente anche di più, e che ha lasciato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Se quando qualcuno nomina un “<strong>pollo di gomma con una carrucola</strong>” o una “<strong>scimmia a tre teste</strong>” non lo prendi per un pazzo ma ti si illuminano gli occhi, probabilmente conosci più che bene <a href="https://www.icrewplay.com/return-monkey-island-recensione/" target="_blank" rel="noopener">Monkey Island</a>. Stiamo parlando di un titolo che ha segnato una generazione, ma probabilmente anche di più, e che <strong>ha lasciato un segno non indifferente nel mondo delle avventure grafiche</strong> e del genere punta e clicca. E mentre tutti aspettano un altro capitolo della saga, il titolo vede la pubblicazione di un suo documentario dedicato, intitolato “<strong>Returning to Monkey Island</strong>”. A realizzarlo e pubblicarlo su Youtube è stato <a href="https://www.youtube.com/@NoclipDocs" target="_blank" rel="noopener">NoClip</a>, autore già di altri interessanti approfondimenti, dedicando al titolo ben un’ora e mezza di narrazione.</span></p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-473515 size-large aligncenter" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/02/The-curse-of-Monkey-Island-1024x474.png" alt="The curse of Monkey Island" width="1024" height="474" title="Returning to Monkey Island: ripercorriamo la storia della serie!"></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Qualora non conoscessi il titolo (ti consigliamo di recuperarlo!), <strong>Monkey Island è un’avventura grafica in terza persona firmata LucasArts</strong>, presentata sul mercato per la prima volta nel 1990. In più di trent’anni ne sono cambiate di cose, a partire dalla grafica, ma la sostanza resta sempre quella.</span></p>
<h2>Monky Island, le origini</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">La storia narra le vicende di <strong>un giovane e biondo Guybrush Threepwood, “temibile pirata”</strong>. O meglio, è ciò a cui il nostro protagonista aspira a diventare nelle sue mirabolanti avventure. Ebbene si, perché in Monkey Island inizierai come un semplice <strong>aspirante pirata che si imbatterà in maledizioni voodoo</strong>, avventure al limite dell’assurdo e rompicampo che possono tenerti incollato al pc per ore e ore. Elementi di supporto al protagonista troviamo Elaine, l’amore della sua vita, una donna risoluta e, ovviamente, anch’essa pirata, e l’acerrimo nemico di Guybrush, il Capitano LeChuck.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il primo capitolo, <strong>The Secret of Monkey Island</strong>, fu pubblicato per PC, Machintosh e Atari su floppy disk, al quale seguì solo successivamente una versione su cd. La grafica era ovviamente quello che all’epoca si poteva definire rivoluzionario, mossa dal sistema SCUMM (che verrà più volte menzionato nei giochi stessi, con riferimenti affatto velati) e presentava un<strong> menù di opzioni nella parte bassa dello schermo</strong> che consentivano di eseguire le azioni. Un vero e proprio punta e clicca, in poche parole. Nel primo capitolo, Guybrush, approdato sulla caraibica isola di Melee Island, intende diventare un temibile pirata e <strong>sarà proprio all’inizio delle sue avventure che conoscerà Elaine e LeChuck</strong>, come suo rivale in amore, per poi approdare su Monkey Island.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-473516 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/02/the-secret-of-Monkey-Island.jpg" alt="The secret of Monkey Island" width="500" height="312" title="Returning to Monkey Island: ripercorriamo la storia della serie!"></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al primo fortunato capitolo <strong>sono seguite poi le altre avventure di Guybrush</strong>, sempre diviso tra la sua amata Elaine e l’acerrimo nemico LeChuck, con alcuni personaggi secondari ricorrenti nei vari titoli, come Voodoo Lady o Stan.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel 1991 arriva Monkey Island 2: LeChuck’s Revenge, che <strong>vede una grafica migliorata</strong>, sempre rispetto ai limiti del periodo. Il tutto ruota attorno alla ricerca del famoso tesoro Big Whoop, noto per la sua grandezza e per il potere che ne deriva, in grado di salvare LeChuck dalle sue condizioni di non-morto.</span></p>
<h3>I cambiamenti nel corso degli anni</h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma è con il terzo capitolo, <strong>The Curse of Monkey Island</strong>, che arriva il vero salto di qualità. Prodotto nel 1997 con tecniche che rivoluzionano il titolo, è probabilmente il più apprezzato non solo in termini di storia ma soprattutto grafici. Il giocatore si trova di fronte <strong>un’avventura disegnata in stile cartone animato a 256 colori.</strong> Anche la musica cambia, aprendosi a vere e proprie colonne sonore dal gusto caraibico e un po’ comico, diventate iconiche per Monkey Island. Addio anche alla barra dei comandi inferiore, per dare spazio a un <strong>menù interattivo a forma di doblone dorato</strong> che appare cliccando sugli oggetti stessi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma soprattutto è in questo capitolo che Guybrush, salvando per l’ennesima volta Elaine dalle grinfie di LeChuck, riesce a conquistarla… più o meno.</span></p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-473517 size-full aligncenter" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/02/The-curse-of-Monkey-Island_.jpg" alt="The curse of Monkey Island_" width="427" height="320" title="Returning to Monkey Island: ripercorriamo la storia della serie!"></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel 2000 vede la luce <strong>Escape from Monkey Island</strong>, il quarto capitolo della saga, che approda su PC e su PlayStation 2 e che sorprende per le sue grafiche piuttosto “gommose”, rese possibili dal<strong> motore grafico GrimE</strong>. La storia vede Elaine governatrice di Melee Island, mentre Guybrush sarà ancora una volta alle prese con LeChuck, alleatosi con un losco figuro che vuole eliminare tutti i pirati dai Caraibi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>A quasi 10 anni di distanza viene rilasciato Tales of Monkey Island</strong>, il quinto capitolo, in cui troviamo un Guybrush decisamente più maturo e una componente grafica che va sempre migliorando. La particolarità di questo titolo è stata il rilascio: <strong>i cinque capitoli che compongono la storia sono stati pubblicati uno per volta a cadenza mensile</strong>. Nel frattempo i fan storici hanno iniziato a lamentare enigmi troppo semplici da risolvere, il che riduce notevolmente i tempi di gioco.</span></p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-473518 size-full aligncenter" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/02/Tales-of-Monkey-Island.jpg" alt="Tales of Monkey Island" width="620" height="348" title="Returning to Monkey Island: ripercorriamo la storia della serie!"></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ed è solo nel 2022, circa 12 anni dopo l’ultimo capitolo, con<a href="https://www.icrewplay.com/return-to-monkey-island-e-in-arrivo-su-mobile/" target="_blank" rel="noopener"><strong> Return to Monkey Island</strong></a>, che si tornerà a vestire nuovamente i panni di Guybrush Threepwood, il nostro amato temibile pirata. Il gioco <strong>vede anche il ritorno del suo creatore, Ron Gilbert</strong>, il quale aveva deciso di lasciare la serie dopo la chiusura di LucasArts. Il capitolo mantiene inalterata la sua forma di avventura grafica 2D punta e clicca e ci riporta indietro nel tempo in luoghi probabilmente noti ai giocatori storici, ma completamente nuovi in termini di dettaglio grafico. </span><span style="font-weight: 400;">La storia è un collegamento diretto sia al secondo capitolo che agli altri, con non pochi deja-vù riguardo i precedenti capitoli.</span></p>
<h2>Il documentario</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Dopo un’infarinatura generale sul titolo, sia per rinfrescare la memoria a qualcuno sia per illuminare chi è sicuramente pronto a recuperare le lacune, <strong>veniamo al documentario firmato NoClip</strong>. In un&#8217;ora e mezza di video sono raccolti più di 30 anni di storia di Monkey Island, raccontati in prima persona da chi il gioco l’ha pensato, l’ha creato e l’ha poi visto nascere.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il documentario<strong> si divide in sei parti più un epilogo</strong> (&#8220;La parte finale&#8221;), all’interno delle quali viene ripercorsa non solo la storia di Guybrush, ma anche e soprattutto quella di coloro che hanno collaborato allo sviluppo dei capitoli fino all’ultimo Return to Monkey Island. </span><span style="font-weight: 400;">Vengono narrate le scelte di trama e di stile,<strong> i dettagli della storia e della programmazione</strong>, la scelta di fare un salto nel vuoto e abbandonare lo stile in pixel art per passare a una grafica in stile cartoon dipinto a mano e successivamente a una più consistente. Un documentario che, appassionati o meno, vale senza dubbio la pena di esser visto.</span></p>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Returning to Monkey Island - Noclip Documentary" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/SdWzlDwxBmQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Svelata la data di uscita di Sea Of Thieves Legend Of Monkey Island</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/uscita-sea-of-thieves-legend-of-monkey-island/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Morgana Graciolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jul 2023 07:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Ufficiali]]></category>
		<category><![CDATA[Xbox Series X|S]]></category>
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					<description><![CDATA[Nuovi aggiornamenti sono stati rilasciati per quanto riguarda Sea Of Thieves; in una nuova crossover con Monkey Island, il gioco permette di visitare Melee Island, resa famosa da quest&#8217;ultimo. La storia raccontata tramite le Tall Tales è solo la prima di tre, ed è adesso disponibile proprio sotto forma di tributo a Monkey Island. Il 20 luglio i server [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovi aggiornamenti sono stati rilasciati per quanto riguarda <strong>Sea Of Thieves</strong>; in una nuova crossover con <strong>Monkey Island</strong>, il gioco permette di visitare <strong>Melee Island</strong>, resa famosa da quest&#8217;ultimo. La storia raccontata tramite le <strong>Tall Tales</strong> è solo la prima di tre, ed è adesso disponibile proprio sotto forma di tributo a Monkey Island.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Sea of Thieves: The Legend of Monkey Island - Announcement Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/NzyttU9joXc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Il <strong>20 luglio </strong>i server di <strong>Sea Of Thieves </strong>sono rimasti offline finché non è stato reso pubblico il tanto atteso aggiornamento. In questa nuova patch, il famoso <strong>Guybrush Threepwood</strong>, ora un rinomato pirata, è inseguito dopo essere salpato e poi scomparso. L&#8217;esperienza del viaggio in mare fino a <strong>Melee Island </strong>è resa migliore dall&#8217;aggiunta di diverse <strong>patch</strong>, come la visualizzazione di effetti grafici che rendevano problematiche alcune funzioni.</p>
<p>All&#8217;<a href="https://www.seaofthieves.com/it/pirate-emporium" target="_blank" rel="noopener">Emporio dei pirati</a><strong> </strong>si possono acquistare nuovi costumi, armi, cosmetici e vivande per la nave, tramite le <strong>Ancient Coins </strong>accessibili con <strong>soldi veri</strong>.</p>
<p>Alcuni degli oggetti disponibili sono la <strong>collezione di navi di LeChuck, lo stemma di LeChuck </strong>e il suo <strong>set di costumi</strong>, nuove <strong>emote </strong>e vari pacchetti.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-454154" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/07/61f21fb7-b7c0-4154-affc-d8a2982b38de.jpg" alt="Sea Of Thieves Legend Of Monkey Island" width="750" height="422" title="Svelata la data di uscita di Sea Of Thieves Legend Of Monkey Island"></p>
<p>Anche il <strong>gameplay </strong>ha visto miglioramenti, come per esempio il trasporto automatico del carico perduto in acqua una volta che si cambia server, o l&#8217;annullamento dell&#8217;instabilità durante il passaggio alle sequenze video.</p>
<p>Per avere altre notizie su <strong>Sea Of Thieves Legend Of Monkey Island </strong>e sulle nuove uscite, visita <a href="https://www.icrewplay.com/notizie-videogiochi/">il nostro sito</a>!</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Player One: #20 Guybrush Threepwood</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/player-one-20-guybrush-threepwood/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Fabozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Dec 2020 19:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Player One]]></category>
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					<description><![CDATA[È mercoledì e come ben saprai non è il giorno dedicato agli gnocchi (quello è il giovedì, buffoncello) ma è il tempo della nostra rubrica preferita, Player One, la rubrica dedicata ai personaggi più importanti e influenti del mondo dei videogame. Le ultime puntate sono state dedicate ad Artorias, all'&#8221;ultimo di noi&#8221; Joel e al tostissimo Sam [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span class="TextRun SCXW113244730 BCX0" lang="IT-IT" xml:lang="IT-IT" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW113244730 BCX0">È mercoledì e come ben saprai <strong>non</strong> è il giorno dedicato agli <strong>gnocchi</strong> (quello è il giovedì, buffoncello) ma è il tempo della nostra rubrica preferita, <strong>Player One</strong>, la rubrica dedicata ai personaggi più importanti e influenti del mondo dei videogame. Le ultime puntate sono state dedicate ad <strong>Artorias</strong>, all'&#8221;ultimo di noi&#8221; <strong>Joel </strong>e al tostissimo <strong>Sam Fischer</strong>.</span></span></p>
<p>Oggi preparati a fare un balzo nel passato. Un balzo di 30 anni.</p>
<p>Correvano i tempi in cui essere un Nerd era discriminatorio, in cui pochissimi giocavano con il <strong>PC</strong>, c&#8217;era l&#8217;<strong>Amiga</strong> che la faceva da padrone, era il tempo della <strong>VGA</strong>, dell&#8217;<strong>EGA</strong> e della <strong>CGA</strong>, dei computer che non avevano schede audio e che potevano funzionare con una cassettina dentro il case del computer, quella cassetta che serve per fare i Bip Bip per intenderci. Era il tempo in cui questi Bip Bip potevano diventare colonne sonore (anzi dovevano). Era il tempo degli Adventure e della LucasArts.</p>
<p>Era il tempo di <strong>Guybrush Threepwood</strong> e di <a href="https://www.icrewplay.com/monkey-island-ricevera-un-box-celebrativo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Monkey Island</strong></a>.</p>
<p>Forse per me <strong>Guybrush</strong> e <strong>Monkey Island</strong> si fermano al primo episodio (<a href="https://lol.disney.com/games/the-secret-of-monkey-island-special-edition" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>The Secret of Monkey Island</strong></a>) anche se ho giocato quasi a tutti (giocare agli ultimi non ne ho avuto cuore). Monkey Island insieme alla <strong>Gialappas band</strong> ed <strong>Elio e le Storie Tese</strong> ha segnato il mio umorismo e il mio senso del comico. Quindi parlare di <strong>Threepwood </strong>è parlare di un&#8217;epoca e di una cultura.</p>
<h2>Nel &#8220;<em>profondo dei caraibi</em>&#8221; nell&#8217; <strong>Isola di Mêlée</strong></h2>
<p>Il nostro inizia tutta la sua avventura dalla cima del monte che campeggia su <strong>Mêlée</strong> dove c&#8217;è un faro e lì un tipico guardiano che scruta l&#8217;orizzonte. Le prime battute definiscono quasi tutto.</p>
<p>Entra <strong>Guybrush</strong> tutto baldanzoso: &#8220;Salve, mi chiamo <strong>Guybrush Threepwood e voglio fare il pirata</strong> (i wanna be a pirate)&#8221; a questa dichiarazione d&#8217;intenti il guardiano salta in aria e si capisce essere cieco (quindi cosa osservava? NDR) e risponde al giovane: &#8220;Yikes! Non dovresti avvicinarti in quel modo&#8221; e Guy risponde: &#8220;sono da questa parte&#8221;, &#8220;ah bene allora Triftweed&#8221;, &#8220;Threepwood, Guybrush Threepwood&#8221;, &#8220;ho capito, allora vuoi diventare un pirata?</p>
<p>Sembri più un rappresentante di biancheria, ma se sei veramente serio devi andare a parlare con i capi dei pirati al bar SCUMM&#8221;, Hey, grazie, lo farò! Addio! Vado a cercar fortuna&#8221;, &#8220;Auguri&#8221;. Guybrush esce e poi ritorna &#8220;dove hai detto che si trovano i pirati?&#8221; (mi fa sempre pensare anche ad Homer Simpson).</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-245720 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/08/ss_1788baf3bbace50265f8fb6454cc4fc8a9a3f23e.1920x1080.jpg" alt="guybrush threepwood" width="1728" height="1080" title="Player One: #20 Guybrush Threepwood"></p>
<p>Da questo primo dialogo parte l&#8217;avventura ed è a mio avviso la summa di tutta la filosofia e l&#8217;intelligenza del nostro eroe, sì perché la bellezza di <strong>Guybrush </strong>è che è una sorta di <strong>Forrest Gump</strong><strong> </strong>ante litteram, entrambi sono bonariamente tonti, innocenti, creduloni, divertenti senza volerlo ma la caratteristica principale è quella di ritrovarsi sempre al centro degli eventi più importanti.</p>
<p>Nella sua avventura incontrerà degli strani personaggi, tra cui i <strong>Fratelli Fetuccini</strong>, i pirati di bassa morale, il capitano <strong>Smirk</strong>, lo sceriffo <strong>Fester Shinetop</strong>, il Maestro di Spada <strong>Carla</strong>, <strong>Stan</strong> il venditore di navi, lo sfortunato e puzzolente <strong>Otis</strong>, il pelato e doppiamente monco <strong>Meathook</strong> (detto anche Doppiogancio) e la <strong>Voodoo Lady</strong>. Ma sarebbero troppi i personaggi da citare e davvero tante le gag da raccontare.</p>
<p>Lo stesso <strong>nome</strong> di <strong>Guybrush</strong> è tutto un programma, sembra nascere dall&#8217;unione di <strong>Guy</strong> (tizio generico) e <strong>Brush</strong> (pennello) che è stato usato per creare gli sprite del personaggio. Sembra una scelta sciatta ma a mio avviso anche questo definisce un po&#8217; l&#8217;essenza del &#8220;<strong>tizio qualunque</strong>&#8221; (nome omen NDR.).</p>
<p>Tizio che è ossessionato da un sogno ma che è totalmente senza talento e che continua caparbio a puntare verso quella meta senza accorgersi di essere ridicolo e incapace ma mentre fa questo, le avventure che vive sono magnifiche anche se lui infondo non se ne accorge (la strada compiuta è l&#8217;avventura stessa).</p>
<h2>Guybrush Threepwood: chi era costui?</h2>
<p>L&#8217;età di <strong>Guybrush</strong> non è definita nel gioco, sebbene possa avere diciassette anni in <strong>The Secret of Monkey Island</strong>; nel secondo gioco, <strong>Monkey Island 2: LeChuck&#8217;s Revenge</strong>, mentre si ottiene una falsa identificazione (una tessera della biblioteca) nella biblioteca di Phatt City, un lapsus (&#8220;nove &#8230;. errr, ventuno&#8221;) suggerisce che potrebbe essere diciannove.</p>
<p>Ha vent&#8217;anni in <strong>The Curse of Monkey Island</strong> come dimostra a <strong>Dinghy Dog</strong> quando cerca di indovinare l&#8217;età di Guybrush e Guybrush lo dimostra con la sua tessera <strong>SCUMM Actors Guild</strong>, anche se, nel gioco più recente, Elaine afferma che erano tre anni tra <strong>Monkey Island 2</strong> e<strong> 3</strong> (era furiosa durante questa dichiarazione, e Stan ha detto che erano tre mesi). Sì, anche la linea temporale in Monkey Island è caotica.</p>
<p>Per sembrare adulto e più serio <strong>Guybrush</strong> si fa crescere barba e baffi nel secondo capitolo, ma viene rasato nella terzo e quarto. <strong>Guybrush</strong> fa riferimento al fatto che ha perso la barba ma non riesce a ricordare cosa le sia successo; nel terzo capitolo invece, se si cerca di usare la crema da barba, Guybrush dice che si è rasato la scorsa settimana.</p>
<h3>About LeChuck</h3>
<p><strong>Nemesi</strong> di Guybrush è il pirata <b>LeChuck </b>un pirata non morto, LeChuck è follemente innamorato dall&#8217;altra eroina del gioco, <strong>Elaine Marley</strong>, che è anche oggetto del desiderio di Guybrush Threepwood.</p>
<p>Ovviamente <strong>LeChuck </strong>(anche lui ignaro della sua condizione) non si spiega perché lei lo rifiuti e ritiene responsabile Guybrush di aver costantemente ostacolato i suoi piani. Sebbene sia a volte credulone e ingenuo, <strong>LeChuck</strong> è un cattivo potente e intelligente, che fa ampio uso della magia voodoo nei suoi piani megalomani.</p>
<p>Il personaggio di<strong> LeChuck</strong> è stato accolto molto bene dai critici dei videogiochi ed è apparso in numerosi elenchi dei migliori cattivi dei videogiochi di tutti i tempi.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-278450 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/12/guybrush-threepwood-4.jpg" alt="guybrush threepwood" width="1920" height="1080" title="Player One: #20 Guybrush Threepwood"></p>
<p>Come tutti i personaggi &#8220;tragici&#8221; <strong>Guybrush </strong>è stato abbandonato dai genitori e ha un legame segreto con LeChuck (vagamente Guerre Stellari way).</p>
<p>In <strong>LeChuck&#8217;s Revenge</strong>, <strong>Guybrush</strong> incontra le incarnazioni deliranti dei suoi genitori affermando che lo hanno abbandonato quando era giovane.</p>
<p>I dettagli relativi a questo abbandono, tuttavia, rimangono nascosti, né è chiaro se questo sia ciò che è realmente accaduto o se Guybrush stesse semplicemente avendo un&#8217;illusione o un malinteso su questo evento.</p>
<p>In Escape from Monkey Island si scopre che il secondo nome di Guybrush è Ulisse.</p>
<h2>Citandosi addoso by Guybrush Threepwood</h2>
<p>Ed ecco alcune citazioni dai vari giochi:</p>
<blockquote><p><b>Otis</b>: Fammi uscire di qui! Sono una vittima della società!<br />
<b>Guybrush</b>: Ugh&#8230; per non parlare dell&#8217;alitosi! (<b>Prigione su Mêlée Island</b>)</p>
<p>Hai delle banane in tasca o sei solo contento di vederci? <sup id="cite_ref-1" class="reference"></sup>(<b>I cannibali</b>, riferendosi al fatto che Guybrush aveva rubato delle banane)</p>
<p><b>Negoziante</b>: Allora, cosa hai detto che facevi?<br />
<b>Guybrush</b>: Sono un pirata puzzolente e ubriacone!<br />
<b>Negoziante</b>: Puzzolente, sicuro&#8230; ubriacone, forse&#8230; Ma pirata!</p>
<p><b>Guybrush</b>: Per favore non uccidermi!<br />
<b>LeChuck</b>: Dimmi un solo motivo per cui non dovrei farlo.<br />
<b>Guybrush</b>: Ho una moglie e tre figli!<br />
<b>Elaine</b>: Guarda che ti ho sentito, sai?</p></blockquote>
<p><strong>Guybrush Threepwood</strong> appare (o viene citato) in diverse opere esterne alla serie <strong>Monkey<i> Island</i></strong>. In videogiochi dello stesso sviluppatore, <strong>Lucas Arts</strong>, appare curiosamente nel videogioco di &#8220;<strong>Star Wars:Il Potere Della Forza II</strong>&#8221; sotto forme di statua e poi come skin opzionale del protagonista <strong>Starkiller</strong>, da sbloccare durante il gioco.</p>
<p>In <strong>The Longest Journey </strong>un pupazzo a forma di scimmia con i piatti ha il suo nome: essendo un&#8217;avventura grafica gli sviluppatori hanno voluto omaggiare i maestri della Lucas Arts in questo modo.</p>
<p>Molti sono i riferimenti al fatto che <strong>Guybrush</strong> riesca a trattenere il respiro sott&#8217;acqua molto più del normale. In <strong>Quest for Glory V: Dragon Fire</strong>, una volta affogato, al giocatore viene mostrato un messaggio che recita: &#8220;Questa è la lezione che avresti dovuto imparare.</p>
<p>Non sei <strong>Guybrush Threepwood</strong>. Quando sei circondato dall&#8217;acqua sali a galla prima di affogare&#8221;. Un messaggio simile è presente in una situazione analoga in <strong>Indiana Jones e il destino di Atlantide</strong>.</p>
<p>Analogamente, in <strong>Simon the Sorcerer II</strong> se il giocatore chiede ad un genio di essere mandato al negozio di Calypso, la seconda volta si ritroverà in fondo all&#8217;oceano. Tornando alla caverna, Simon menzionerà che l&#8217;abilità di mantenere il respiro per dieci minuti è un &#8220;requisito standard per ogni eroe di un gioco d&#8217;avventura&#8221;.</p>
<p>Infine, un terzo riferimento all&#8217;abilità di Guybrush di tenere il respiro è presente in <strong>Bright Side of the Moon</strong>, nel quale il protagonista, Sam, è intrappolato in un serbatoio d&#8217;acqua e commenta: &#8220;Posso tenere il respiro solo per nove minuti!&#8221;.</p>
<p>All&#8217;interno della serie <strong>Monkey Island</strong> capita più volte che <strong>Guybrush Threepwood</strong> citi <strong>Indiana Jones</strong>. Nel terzo, quarto e quinto episodio, <strong>Guybrush</strong> menziona un&#8217;inspiegabile propria paura della porcellana.</p>
<p>Questa fobia potrebbe essere un divertente riferimento alla paura di <strong>Indiana Jones</strong> dei serpenti oppure anche essere nata nel primo episodio, quando un vaso viene rotto durante un combattimento fuori schermo tra Guybrush e lo sceriffo <strong>Fester Shinetop</strong> (LeChuck travestito). Quest&#8217;ultima spiegazione è dubbia, però, perché Guybrush non ha paura nell&#8217;analizzare la porcellana della villa di Elaine durante MI2.</p>
<p>Nel primo capitolo, quando Guybrush viene scoperto a rubare l&#8217;idolo d&#8217;oro del governatore Marley, come scusa si lamenta che l&#8217;idolo &#8220;<strong>appartiene ad un museo!</strong>&#8220;. Risponde allo stesso modo, nel terzo capitolo, ai contrabbandieri di <strong>Skull Island</strong> riguardo al diamante della Famiglia Goodsoup. Questi sono chiari riferimenti al film prodotto da George Lucas, Indiana Jones e l&#8217;ultima crociata, nel quale Jones fa lo stesso appunto riguardo ad un altro prezioso artefatto, la croce di Coronado.</p>
<p>Nel secondo capitolo della saga, mentre <strong>Guybrush</strong> prova a scambiare un libro posto sulla pancia del dittatore di <strong>Phatt Island</strong>, si può assistere ad una replica della celebre scena in cui Indiana Jones soppesa un sacchetto di sabbia da scambiare con l&#8217;idolo d&#8217;oro di un tempio, posto su di un piedistallo-trappola.</p>
<p>Appare, come uno dei fondatori della leggendaria <strong>Libertalia</strong>, nel videogioco del 2016 <strong>Uncharted 4: Fine di un ladro</strong>, il suo nome però non viene mai pronunciato, ed il protagonista <strong>Nathan Drake</strong> addirittura afferma di non conoscerlo.</p>
<p>Il suo simbolo pirata nel gioco è, per l&#8217;appunto, una scimmia (Monkey in inglese) rifacendosi palesemente al titolo del gioco in cui è protagonista. Avanzando a <strong>Libertaria</strong>, <strong>Nathan Drake</strong> troverà tutti gli scheletri dei fondatori della colonia, e tra essi ci sarà anche quello di <strong>Guybrush</strong>, con i suoi distintivi (pochi) capelli biondi, e la sua giubba azzurra.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-278456 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/12/guybrush-threepwood-5-scaled.jpg" alt="guybrush threepwood" width="2048" height="1536" title="Player One: #20 Guybrush Threepwood"></p>
<p>Si potrebbe scrivere moltissimo sul nostro eroe ma per ora mi fermo! E ricordate: tutti noi siamo <strong>Guybrush.</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Monkey Island riceverà un box celebrativo</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/monkey-island-ricevera-un-box-celebrativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Consiglio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2020 18:30:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
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					<description><![CDATA[Poche serie videoludiche sono sinonimo di uno specifico genere come Monkey Island lo è per i punta e clicca. E mentre questa saga si appresta a raggiungere la ragguardevole età di 30 anni (lo so con quest’ultima informazione ti ho fatto sentire vecchio), Lucasfilm Games insieme a Limited Run Games, ha rivelato che questa leggendaria [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Poche serie videoludiche sono sinonimo di uno specifico genere come <strong>Monkey Island</strong> lo è per i <strong>punta e clicca</strong>. E mentre questa saga si appresta a raggiungere la ragguardevole età di <strong>30 anni</strong> (lo so con quest’ultima informazione ti ho fatto sentire vecchio), <strong>Lucasfilm Games</strong> insieme a <strong>Limited Run Games</strong>, ha rivelato che questa leggendaria serie riceverà una riedizione su <strong>PC</strong>. E non in digitale, ma proprio un <strong>box</strong> contenente i capitoli più significativi di <strong>Monkey Island </strong>e avrà il nome, appunto, di:<strong> The Secret of Monkey Island Antology</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-237130 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/07/monkeyisland-1024x576.jpg" alt="Monkey Island riceverà un box celebrativo" width="1024" height="576" title="Monkey Island riceverà un box celebrativo"></p>
<p>Il tutto è stato svelato alla fine dello streaming della <strong>Limited Run Games</strong>, di questa mattina e saranno sicuramente presenti: <strong>The Secret of Monkey Island</strong> e la sua <strong>Special Edition</strong>, <strong>Monkey Island 2: LeChuck’s Revenge: Special Edition</strong>, <strong>The Curse of Monkey Island</strong>.</p>
<p>Eccoti il <strong>tweet</strong> che ne da l’ufficialità:</p>
<div class="rb-videoresp">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true">
<p lang="en" dir="ltr">This fall, to celebrate the 30th anniversary of the historic Monkey Island series, we’ll be releasing an elaborate, franchise-spanning anthology box set for Monkey Island. More details will be announced as we near our planned release date in October. <a href="https://twitter.com/hashtag/LRG3?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">#LRG3</a> <a href="https://t.co/cspSOXm3Ux">pic.twitter.com/cspSOXm3Ux</a></p>
<p>&mdash; Limited Run Games (@LimitedRunGames) <a href="https://twitter.com/LimitedRunGames/status/1280949912960741378?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">July 8, 2020</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></div>
<p>Notiamo, tuttavia, che non sono presenti tutti i capitoli della saga di <strong>Monkey Island</strong>, mancano all’appello: il capitolo uscito nel <strong>2000</strong>, <strong>Escape from Monkey Island</strong> e la riedizione fatta dalla defunta <strong>Telltale Games</strong>. Tuttavia, c’è da dire, che questa non è necessariamente la lista dei titoli definitiva.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-237131 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/07/guybrush.jpg" alt="Monkey Island riceverà un box celebrativo" width="650" height="400" title="Monkey Island riceverà un box celebrativo"></p>
<p>Secondo l’annuncio saranno svelati altri dettagli man mano ci avvicineremo ad <strong>ottobre 2020</strong>, mese dell’anniversario della saga, è plausibile aspettarsi, quindi, che anche i capitoli che mancanti vengano aggiunti a questa operazione fortemente nostalgica.</p>
<p><strong>Monkey Island</strong> è una saga di avventure punta e clicca che, come detto ad inizio articolo, è diventata sinonimo e metro di paragone del genere. Nata nel <strong>1990</strong> dalle menti di <strong>Ron Gilbert</strong>, <strong>Tim Schafer</strong> e <strong>Dave Grossman</strong>, prenderemo parte alle disavventure di <strong>Guybrush Threepwood</strong> e il suo sogno di diventare pirata.</p>
<p>Per farlo avrà a che fare con il pirata non morto <strong>LeChuck</strong> e salvare la sua amata, proprio dalle grinfie di quest’ultimo, <strong>Elaine Marley</strong>, la governatrice delle i<strong>sole Melee</strong>, <strong>Booty</strong> e <strong>Plunder</strong>. Da sempre contraddistinto da un umorismo altamente demenziale, la saga negli anni è entrata prepotentemente nell’olimpo dei giochi più amati di sempre, vista la sua genialità e freschezza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
