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	<title>Momodora: Moonlit Farewell &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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	<title>Momodora: Moonlit Farewell &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Momodora: Moonlit Farewell, recensione (Nintendo Switch)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/momodora-moonlit-farewell-recensione-switch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Feb 2025 14:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato da Bombservice e pubblicato da PLAYISM, Momodora: Moonlit Farewell è un metroidvania 2D in pixel art facente parte dell’omonima saga Momodora. Nello specifico si tratta del quinto capitolo della saga principale (escludendo quindi lo spin-off Minoria) e noi abbiamo vissuto la nuova avventura di Momo su Nintendo Switch. Pronto a scoprire la nostra recensione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sviluppato da <strong>Bombservice </strong>e pubblicato da PLAYISM, Momodora: Moonlit Farewell è un <a href="https://www.icrewplay.com/metroidvania-analisi-di-un-genere/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">metroidvania </a>2D in pixel art facente parte dell’omonima saga Momodora. Nello specifico si tratta del quinto capitolo della saga principale (escludendo quindi lo spin-off Minoria) e noi abbiamo vissuto la nuova avventura di Momo su <a href="https://www.nintendo.com/it-it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nintendo Switch</a>. Pronto a scoprire la nostra recensione e a scoprire che sta facendo rintoccare la Campana Oscura?</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe title="Momodora: Moonlit Farewell Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/bE5q1IFclpA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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<h2 class="wp-block-heading">Momodora: Moonlit Farewell e i rintocchi del terrore</h2>



<p>Momodora è una piccola <strong>saga </strong>indie che nel corso di oltre dieci anni non solo sta maturando gradualmente, perfezionandosi in quasi ogni aspetto che lo caratterizza ma sta, al contempo, guadagnando sempre più spazio all’interno di una nicchia sempre più generosa e forte. Forte soprattutto del fatto che gli sviluppatori recepiscono e mettono in sviluppo una serie di inerventi che possano sempre più migliorare le loro opere.</p>



<p>Non sorprende quindi che Momodora: Moonlit Farewell sia un titolo molto <strong>solido </strong>oltre che un miglioramento in diversi aspetti del titolo che lo ha preceduto, ossia <strong>Momodora III</strong>. Quest’ultimo fa da quindi da prequel e le vicende di Moonlit Farewell sono legate in parte a quanto già avvenuto. Nonostante ciò, il neofita della saga potrà godere di Momodora: Moonlit Farewell senza grosse problematiche anche se perderà diversi collegamenti mentre alcuni risvolti potrebbero avere un impatto inferiore rispetto a chi le ha vissute dal principio (e quindi nel titolo precedente).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/02/mo-8-1024x576.jpg" alt="Momodora: Moonlit Farewell, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-537290" title="Momodora: Moonlit Farewell, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<p>Detto ciò, le vicende di Momodora: Moonlit Farewell si apre con un nuovo evento nefasto per il <strong>villaggio di Koho</strong>, e non solo: il rintocco di una campana. Una campana che non dovrebbe suonare. Un rintocco a cui segue un’invasione di demoni assetati di distruzione e a cui <strong>Momo Reinol</strong>, sacerdotessa del villaggio e protagonista della storia, è chiamata a scendere in campo in prima linea.</p>



<p>L’obiettivo della sacerdotessa guerriera di cui vestiamo i panni, non è solo quello di respingere l’invasione demoniaca e proteggere il suo villaggio, ma anche di investigare e svelare l’identità di chi c’è dietro quegli oscuri rintocchi. Il tutto si traduce in una storia fantasy discretamente compassata e a cui manca un guizzo di originalità in più per diventare realmente memorabile. Allo stato attuale è comunque una storia gradevole e che funge da buona cornice per il nucleo principale del titolo: il <strong>gameplay</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/02/mmmmm-1024x576.jpg" alt="Momodora: Moonlit Farewell, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-537288" title="Momodora: Moonlit Farewell, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Un solido metroidvania che non inventa nulla</h2>



<p>Come da titolo del paragrafo, Momodora: Moonlit Farewell è un<strong> metroidvania in 2D</strong> che sfoggia una gradevolissima pixel art senza però riuscire a innovare qualcosa all’interno di un genere sempre più affollato e rumoroso, popolato da esponenti molto agguerriti e fortemente identitari. Nonostante la sua natura da “classico” ci sono diversi elementi che provano a rendere l’esperienza di gioco a suo modo unica, almeno nella personalizzazione.</p>



<p>Oltre all’attacco standard, ravvicinato o a distanza, all’utilizzo di abilità, alla schivata e al salto, Momodora può infatti essere equipaggiata di <strong>sigilli</strong>. Si tratta di particolari carte che apportano diversi bonus passivi, come un mini recupero automatico dell’energia, che influiscono nelle nostre strategie di battaglia. Tali sigilli possono essere acquistati investendo la valuta di gioco o scovati in uno dei tanti percorsi segreti da svelare.</p>



<p>Oltre ai sigilli, altro elemento da tener conto come “<strong>personalizzabile</strong>” sono dei piccoli <strong>supporter </strong>che, in modo non molto influente, interverranno in nostro supporto (offensivo o difensivo) a seconda delle rispettive specialità. Come avrai potuto notare, si tratta di piccolezze che non rivoluzionano la formula base da metroidvania che rimane focalizzata su aree rigorosamente in 2D, sviluppate sia in orizzontale che in verticale e infarcite da percorsi opzionali da scoprire.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/02/mmm-1024x576.jpg" alt="Momodora: Moonlit Farewell, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-537287" title="Momodora: Moonlit Farewell, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<p>Non manca il <strong>backtracking </strong>legato ad abilità da sviluppare nel proseguimento della trama principale e che offre a Momo la possibilità di affrontare percorsi in precedenza inaccessibili. Da segnalare poi il livello di difficoltà che presenta Momodora: Moonlit Farewell come un metroidvania molto (forse troppo) accessibile. Escludendo la modalità facile (troppo semplice), anche la standard non presenta momenti ostici rilevanti e anzi, il tasso di sfida è abbastanza basso offrendo giusto qualche sfida più complessa in alcune boss fight.</p>



<p>Questo rende Momodora: Moonlit Farewell un’offerta interessante per i <strong>neofiti </strong>ma, allo stesso tempo, un’esperienza troppo facile per chi mastica metroidvania da anni. A ciò si aggiunge una longevità poco sotto la media (si superano appena le 10 ore complessive, escludendo alcune mini attività nel post-game) e un’esperienza generale che è sì ludicamente godibile ma che fatica a lasciare il segno e a distinguersi come potrebbe.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/02/mmmmmmmmmmmmmmm-1024x576.jpg" alt="Momodora: Moonlit Farewell, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-537289" title="Momodora: Moonlit Farewell, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Grafica e sonoro</h2>



<p><strong>Graficamente </strong>parlando, Momodora: Moonlit Farewell presenta una pixel art molto elaborata e accuratamente animata (animazioni che spiccano soprattutto nei combattimenti) Il feedback è immediato, fluido e appagante. Da segnalare un po’ di fan base per quanto riguarda alcune creature mentre le ambientazioni possono risultare abbastanza anonime, così come alcune creature. Il sonoro, invece, presta il fianco a un anonimato abbastanza persistente, salvo alcune tracce.</p>



<p>Il <strong>reparto audio</strong> si dimostra comunque un valido accompagnatore per quasi tutta l’avventura impreziosito da effetti sonori coerenti con quanto messo in scena. Da segnalare, invece, la graditissima presenza dei <strong>sottotitoli in lingua italiana</strong>, elemento non scontato e che agevola a godersi meglio la trama. Infine, Momodora: Moonlit Farewell si difende molto bene in entrambe le modalità dell’ibrida Nintendo ma è la versione <strong>portatile </strong>a spiccare maggiormente per comodità e immediatezza dell’esperienza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Momodora Moonlit Farewell &#8211; Recensione</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/momodora-moonlit-farewell-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giulio Tenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jan 2024 13:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Momodora Moonlit Farewell è un metroidvania che si presenta con una pregevole pixel art 2D che non può non ricordare i vecchi classici del genere, a partire proprio dai capitoli in due dimensioni di Metroid e Castlevania. Non promette grosse novità sul sottogenere, ma sicuramente è un prodotto che attrae gli appassionati (tra cui me). [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.icrewplay.com/momodora-moonlit-farewell-uscira-l11-gennaio-2024/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Momodora Moonlit Farewell</strong></a> è un metroidvania che si presenta con <strong>una pregevole pixel art 2D che non può non ricordare i vecchi classici del genere</strong>, a partire proprio dai capitoli in due dimensioni di Metroid e Castlevania. Non promette grosse novità sul sottogenere, ma <strong>sicuramente è un prodotto che attrae gli appassionati</strong> (tra cui me).</p>
<p>Nonostante il titolo non lo faccia intuire, <strong>Momodora Moonlit Farewell è il quinto (!!!) capitolo di una lunga saga</strong>. I primi due sono disponibili gratuitamente su itch.io mentre <strong>il terzo e Reverie Under the Moonlight si possono trovare su Steam</strong>. Nonostante ciò il gioco dovrebbe essere godibile anche senza aver giocato i precedenti.</p>
<p>Insomma, <strong>il gioco è tutto tranne che il primo approccio al genere dei suoi creatori</strong>, ovvero lo studio indie <a href="https://www.bombservice.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Bombservice</strong></a>, per quanto solo gli ultimi due (più questo) siano stati distribuiti commercialmente sempre da <a href="https://playism.com/en/" target="_blank" rel="noopener"><strong>PLAYISM</strong></a>, dei veterani del mercato indie. <strong>Esiste persino uno spin-off sempre di questo studio chiamato Minoria!</strong></p>
<p><strong>La saga di Momodora non è sicuramente famosa come altri metroidvania</strong>, ma ha sicuramente un suo forte seguito, <strong>di cui faccio parte da quando acquistai Momodora III</strong> (e recuperai i primi due). Bombservice ha promesso che <strong>questo ultimo titolo tirerà le somme su tutta la narrazione</strong> e sono curioso di vedere se sarà davvero così.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-470104 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/01/Momodora-Moonlit-Farewell-01-1024x576.jpg" alt="Momodora Moonlit Farewell 01" width="1024" height="576" title="Momodora Moonlit Farewell - Recensione"></p>
<h2>Momodora Moonlit Farewell &#8211; Per chi suona la campana?</h2>
<p>In Momodora Moonlit Farewell ci troviamo a vestire i panni <strong>dell&#8217;alta sacerdotessa guerriera del villaggio di KoHo, Momo Reinol</strong>. La ragazza svolge il suo compito usando come arma una grossa foglia, probabilmente legata all&#8217;albero sacro di Lun. In effetti, <strong>niente di tutto questo viene qui spiegato, pur essendo dei riferimenti ai giochi precedenti.</strong></p>
<p>Di per sé non sarebbe un problema, ma <strong>gli sviluppatori avevano promesso che Moonlit Farewell sarebbe stato totalmente godibile</strong> anche senza aver giocato i titoli primi e questo è vero solo in parte. <strong>Se la storia proposta è in effetti autoconclusiva</strong>, è anche vero che si ha spesso la sensazione di essere arrivati a film già iniziato.</p>
<p><strong>Viene infatti, per esempio, quasi dato per scontato che i giocatori sappiano chi è Dora</strong>, co-protagonista di Momodora III, quando sarebbe bastato poco per introdurla. <strong>La storia di Moonlit Farewell vede comunque Momo indagare &#8220;in solitaria&#8221; sul suono di una campana sacra</strong> che sta evocando mostri pericolosi intorno al villaggio di KoHo.</p>
<p><strong>La narrazione terrà conto degli eventi della trilogia di Momodora</strong> (si svolge cinque anni dopo la stessa), <strong>ma anche di quelli del prequel Reverie Under the Moonlight</strong>, andando a chiudere molti dei misteri e delle linee narrative rimaste in sospeso dopo la conclusione di questi giochi. <strong>Di fatto Moonlit Farewell è la conclusione di tutto.</strong></p>
<p>Tuttavia, che si abbia giocato o meno i precedenti Momodora, <strong>il mondo di questo Moonlit Farewell riesce sicuramente ad ammaliare il giocatore</strong>. Lungo il viaggio di Momo per scoprire chi ha suonato la campana e fermarlo <strong>scopriremo ambientazioni magiche cariche di atmosfera e fascino capaci di incantare e stupire</strong> in più occasioni.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-470106 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/01/Momodora-Moonlit-Farewell-03-1024x576.jpg" alt="Momodora Moonlit Farewell 03" width="1024" height="576" title="Momodora Moonlit Farewell - Recensione"></p>
<h2>Momodora Moonlit Farewell &#8211; Un viaggio magico pieno di opzioni</h2>
<p><strong>Il gameplay di Momodora Moonlit Farewell è quello di un classico metroidvania</strong> e non si discosta molto dal canone: esplorare una colossale mappa bidimensionale <strong>affrontando mostri su mostri, scoprendo nuove abilità e segreti, sbloccando nuove aree e via via completando missioni</strong> che aumentano le nostre capacità di esplorazione.</p>
<p>Anche i comandi sono classici, ma con un twist.<strong> Abbiamo un tasto per attaccare</strong> (sia da vicino che a distanza con un arco), <strong>un tasto per saltare, uno per usare una magia</strong> (inizialmente solo curativa) e <strong>uno per schivare</strong>. Il twist è che<strong> oltre a vita e mana abbiamo anche una barra di stamina,</strong> simile a quella di un tipico soulslike, che si ricarica stando fermi.</p>
<p>Quando la resistenza si esaurisce, <strong>non si può schivare, non si può attaccare a distanza e anche alcune altre abilità sono bloccate</strong>. Questo perché ovviamente quelli elencati sono solo i comandi iniziali, ma, come tipico dei metroidvania, <strong>avanzando nell&#8217;esplorazione sbloccheremo skill come doppi salti, scatti, capacità di tagliare ostacoli</strong> e così via.</p>
<p>Ovviamente<strong> anche le altre statistiche come vita, mana, resistenza e forza di attacco possono aumentare</strong> mangiando delle bacche o eseguendo altre azioni. <strong>E&#8217; possibile anche trovare/potenziare nuovi pezzi di equipaggiamento o acquistarli usando la moneta di gioco</strong>: i cristalli di luna che si trovano quasi ovunque e vengono lasciati dai mostri.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-470107 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/01/Momodora-Moonlit-Farewell-04-1024x576.jpg" alt="Momodora Moonlit Farewell 04" width="1024" height="576" title="Momodora Moonlit Farewell - Recensione"></p>
<p><strong>Due ulteriori aggiunte al gameplay classico sono i sigilli e gli assistenti</strong>. I primi sono bonus in forma di carte che possono essere acquistati o trovati a giro, se ne possono equipaggiare solo due alla volta. <strong>I secondi sono spiriti con poteri speciali divisi in tre categorie</strong>: guaritori, esploratori e assaltatori. Se ne può equipaggiare solo uno alla volta.</p>
<p><strong>Tutto Momodora Moonlit Farewell si svolge su una colossale mappa 2D suddivisa in macro-aree</strong>, ognuna con il proprio nome e il proprio colore. <strong>Su questa sono indicate aree di interesse come dove pescare</strong> (un minigioco relativamente utile), <strong>dove sono oggetti nascosti e dove salvare</strong>, azione che per altro si paga 50 cristalli.</p>
<p><strong>Sulla mappa è indicata anche la posizione di eventuali personaggi con cui interagire</strong>. Una cosa strana di Moonlit Farewell, infatti, è che, <strong>al contrario di altri metroidvania viene a mancare quel senso di solitudine assoluta</strong>. Il mondo di gioco è molto abitato e con alcuni dei personaggi possiamo anche approfondire l&#8217;amicizia per ottenere qualcosa in cambio.</p>
<p>In generale<strong> la difficoltà del titolo è medio-bassa, ma devo dire che il gameplay non è molto amichevole verso il videogiocatore</strong>. Alcune volte non è facile capire subito cosa ci succede o cosa dobbiamo fare. <strong>Anche il fatto che non ci sia nessun marker sulla mappa a indicarci dove dobbiamo andare</strong>, per esempio, è un po&#8217; frustrante.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-470105 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/01/Momodora-Moonlit-Farewell-02-1024x576.jpg" alt="Momodora Moonlit Farewell 02" width="1024" height="576" title="Momodora Moonlit Farewell - Recensione"></p>
<h2>Momodora Moonlit Farewell &#8211; Arte pregevole, ma non eccezionale</h2>
<p><strong>La direzione artistica di Momodora Moonlit Farewell è forse un punto più di dibattito nel voler valutare il gioco</strong>. La pixel art del titolo è indubbiamente pregevole e <strong>la grafica, pur non essendo moderna e tendendo al retrò, è molto piacevole alla vista</strong> e sposa alla perfezione la sensazione di metroidvania vecchio stampo.</p>
<p>Devo dire che <strong>alcune aree sono davvero stupefacenti e la cura dei dettagli è davvero degna di nota, così come le animazioni</strong>. Ci sono tante piccole cose che fanno la differenza in Moonlit Farewell, come per esempio i gattini da accarezzare, ma anche <strong>minimi dettagli visivi che contribuiscono a una maggiore immersività del giocatore</strong>.</p>
<p>Di contro, <strong>non si può non notare l&#8217;eccessivo fan service presente in alcune realizzazioni grafiche</strong>, soprattutto quando si parla di, ehm, &#8220;forme generose.&#8221; Personalmente l&#8217;ho trovato eccessivo e<strong> l&#8217;ampia abbondanza di stereotipi femminili tipicamente anime toglie un po&#8217; di gusto</strong> a chi non gradisce lo stile (tipo il sottoscritto).</p>
<p>Spostandoci sul lato musicale, invece,<strong> si può riassumere tutto con un &#8220;né carne, né pesce.&#8221;</strong> Anche negli effetti sonori c&#8217;é quella grande cura del dettaglio presente nelle grafiche, ma <strong>se guardiamo alla soundtrack, questa è molto sui generis e non raggiunge mai veri e propri picchi memorabili</strong>, tipici invece di altri metroidvania memorabili.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-470103 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/01/Momodora-Moonlit-Farewell-00-1024x576.png" alt="Momodora Moonlit Farewell 00" width="1024" height="576" title="Momodora Moonlit Farewell - Recensione"></p>
<h2>Momodora Moonlit Farewell &#8211; Una fine che è un inizio</h2>
<p>Tirando le somme sulla nostra recensione,<strong> un po&#8217; come Momodora Moonlit Farewell vuole fare sull&#8217;intera saga</strong>, possiamo in realtà facilmente concludere che, <strong>pur con i suoi difetti, il titolo è probabilmente il migliore mai realizzato in tutta la serie</strong> e un metroidvania molto valido nella sua classicità.</p>
<p><strong>Non è certo un gioco memorabile o rivoluzionario, ma neanche vuole esserlo</strong>. E&#8217; un titolo pensato per chi già ama il genere e vuole tornare in quel comfort. Forse l&#8217;unico vero problema per un appassionato di metroidvania è che <strong>Momodora Moonlit Farewell ha un livello di difficoltà generale molto sotto la media del genere</strong>.</p>
<p>Il costo di <a href="https://store.steampowered.com/app/1747760/Momodora_Moonlit_Farewell/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Momodora Moonlit Farewell su Steam è di 16,49 euro</strong></a>, anche se attualmente è presente un piccolo sconto per il lancio del titolo avvenuto pochi giorni fa. Dopo averlo giocato <strong>lo ritengo un prezzo onesto, soprattutto per quello che offre</strong> e per la passione con cui questo gioco dimostra di essere stato realizzato.</p>
<p>E&#8217; anche presente <strong>un comodo pack che comprende Reverie Under the Moonlight, ma stranamente non Momodora III</strong>. Non ho capito perché. In ogni caso, <strong>se ami i metroidvania, soprattutto quelli più vecchi e classici, non puoi perderti questa saga</strong> e, se non l&#8217;hai mai giocata, ti consiglio vivamente di recuperarla tutta.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Momodora: Moonlit Farewell - Release Date Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/szQk4i1zRmY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
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