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	<title>MLB The Show 2026 &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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		<title>MLB The Show 26, la recensione PlayStation 5</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/mlb-the-show-26-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Ribaudo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 18:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 5]]></category>
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					<description><![CDATA[MLB The Show 26 è una simulazione di baseball profonda, rifinita e credibile. Non reinventa la formula, la perfeziona. Per chi vuole immergersi nello sport più tecnico del panorama videoludico sportivo. Voto: 7.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Se ti interessi di sport, avrai sicuramente sentito dell&#8217;exploit della <strong>nazionale italiana di baseball</strong> all&#8217;ultima edizione del <strong>World Baseball Classic</strong>, torneo che pur essendo ad inviti costituisce il vero e proprio mondiale per questo sport. Nonostante il cammino della nostra nazionale, a tratti esaltante, il <strong>baseball</strong> da noi rimane uno sport quasi sconosciuto e poco praticato: giusto qualcosa che ci ricorda i Simpson o altre serie e film americani. Motivo per il quale, prima di scrivere questa recensione ho dovuto documentarmi un po&#8217; sulla serie, provando anche qualcuno dei capitoli precedenti. Trovate la nostra <a href="https://www.icrewplay.com/mlb-the-show-25-recensione-per-playstation-5/" target="_blank" rel="noopener">recensione del precedente MLB The Show 25</a> su queste pagine.</p>



<p>Posso quindi dire che <strong><a href="https://www.playstation.com/it-it/games/mlb-the-show/" target="_blank" rel="noopener">MLB The Show 26</a></strong> non è il classico titolo che si presenta al mondo con effetti speciali o rivoluzioni dichiarate: è più uno di quei giochi che entrano in punta di piedi, quasi in silenzio, ma che dopo qualche ora ti accorgi di come riescano a prenderti con discreto trasporto. È un gioco che non ha bisogno di urlare per farsi notare, perché <strong>il suo linguaggio è quello della simulazione pura</strong>, rifinita anno dopo anno fino a diventare quasi un punto di riferimento per lo sport di cui si fa portavoce. Qui non siamo di fronte a un semplice aggiornamento annuale, ma a un perfezionamento continuo di un sistema che ha già raggiunto livelli interessanti, il cui risultato è un&#8217;esperienza che non prova a reinventare la ruota, ma a renderla sempre più fluida, precisa e credibile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Home run</h2>



<p>Essendo uno sportivo, parlare di trama per <strong>MLB The Show 26</strong> è, tecnicamente, improprio. Non esiste una narrazione lineare come in un gioco d&#8217;azione o in un RPG: eppure, c&#8217;è una forma di storia, ed è forse ancora più interessante perché la costruiamo direttamente noi. Il fulcro narrativo, per così dire, si trova nella modalità <strong>Road to the Show</strong>, dove crei il tuo atleta e lo accompagni nel percorso che va dalle leghe minori fino alla <strong>Major League Baseball</strong>, il campionato più importante al mondo, quello che termina con le <strong>World Series</strong>. Qui la storia è tua: <strong>ogni partita, ogni errore, ogni scelta fuori dal campo contribuisce a definire la carriera del tuo giocatore.</strong> Non ci sono protagonisti preconfezionati, ma un&#8217;identità che cresce nel tempo. Il sistema di progressione, le interazioni con i media e le decisioni comportamentali creano una sorta di narrazione emergente che rende ogni partita parte di un racconto più grande. È una trama atipica, ma funziona proprio perché non ti impone nulla: sei tu a scriverla.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gameplay</h2>



<p>Visto il genere cui appartiene, naturalmente è qui che <strong>MLB The Show 26</strong> gioca la sua partita più importante: il gameplay è il cuore, l&#8217;anima, e anche il motivo per cui questo titolo continua a essere uno dei migliori del suo genere. Il sistema di controllo è uno dei più completi e stratificati nel panorama sportivo: <strong>non si tratta solo di premere un tasto per battere o lanciare</strong>, ogni azione richiede tempismo, lettura del gioco e precisione.</p>



<p>Il <strong>pitching</strong>, vale a dire il lancio, è uno degli aspetti più profondi. Non basta scegliere il tipo di lancio: devi controllare la potenza, la direzione e il tempismo con molta attenzione, poiché ogni errore può trasformarsi in un home run. Ogni scelta è un rischio calcolato. La battuta è altrettanto tecnica: bisogna leggere il lanciatore, anticipare la traiettoria e scegliere il tipo di swing più adatto. Come nella realtà, non esiste una soluzione universale: ogni situazione richiede un approccio diverso. La difesa completa il quadro, con movimenti più naturali e una gestione della palla migliorata rispetto ai capitoli precedenti.</p>



<p>A disposizione del giocatore ci sono quattro modalità principali, ognuna con un&#8217;identità precisa.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Road to the Show:</strong> la modalità carriera, dove si costruisce il percorso del proprio giocatore dalle leghe minori fino alla Major League, con una progressione profonda e personalizzata.</li>



<li><strong>Diamond Dynasty:</strong> la modalità online basata sulla costruzione della squadra tramite carte, molto simile a quanto si vede in altri titoli sportivi dello stesso livello.</li>



<li><strong>Franchise Mode:</strong> gestione completa di una franchigia, tra mercato, scouting e strategia a lungo termine.</li>



<li><strong>Exhibition e Online Play:</strong> partite rapide o sfide competitive online per chi vuole un approccio più immediato.</li>
</ul>



<p>Ogni modalità offre un approccio diverso, ma tutte condividono la stessa base: un gameplay solido e coerente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Comparto tecnico e artistico</h2>



<p>Dal punto di vista tecnico, MLB The Show 26 continua a essere un riferimento per gli appassionati del diamante: <strong>le animazioni sono fluide e credibili</strong>, con una grande attenzione ai dettagli. I movimenti dei giocatori sono meno rigidi e più naturali rispetto ai capitoli precedenti, e questo contribuisce a un maggiore senso di realismo. Gli stadi sono riprodotti con cura maniacale e le condizioni di luce e meteo hanno un impatto notevole sull&#8217;atmosfera: una partita al tramonto ha un feeling completamente diverso rispetto a una sotto le luci artificiali di uno stadio notturno, o a una giocata in pieno giorno sotto un sole battente che fa tanto <strong>Rose Bowl di Pasadena ai Mondiali di calcio del 1994</strong>.</p>



<p>Il pubblico è più dinamico, meno statico, e contribuisce a creare una vera atmosfera da evento sportivo. Non siamo ancora al massimo livello di realismo possibile, ma il progresso è evidente. L&#8217;intelligenza artificiale rappresenta un miglioramento rispetto al passato pur restando uno degli aspetti più delicati: i comportamenti degli avversari sono più umani, ma in alcune situazioni emergono ancora decisioni poco coerenti. Il comparto audio fa il suo dovere: il suono della mazza, la palla che impatta il guanto, il pubblico, tutto contribuisce a creare immersione. Il commento può risultare ripetitivo dopo molte ore di gioco. Dal punto di vista delle prestazioni, il gioco è stabile, fluido e ben ottimizzato.</p>
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