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	<title>Manifold Garden &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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	<title>Manifold Garden &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<item>
		<title>Manifold Garden &#8211; Recensione</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/manifold-garden-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Galletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 May 2021 09:30:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Nelle ultime generazioni, il mercato indipendente ha sfornato molti titoli che potremmo definire unici; è il caso di Manifold Garden, puzzle game in prima persona che trova nella direzione artistica fortemente ispirata il suo punto di forza. Il titolo non è sicuramente passato in sordina, e ha ricevuto diverse nomination ad alcune delle cerimonie più [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle ultime generazioni, il mercato indipendente ha sfornato molti titoli che potremmo definire unici; è il caso di <strong>Manifold Garden</strong>, puzzle game in prima persona che trova nella direzione artistica fortemente ispirata il suo punto di forza.</p>
<p>Il titolo non è sicuramente passato in sordina, e ha ricevuto diverse nomination ad alcune delle cerimonie più prestigiose del settore. Possiamo definirlo come un titolo che, nel bene e nel male, è riuscito a catturare l&#8217;attenzione del pubblico e a emergere dalla massa di titoli nati dalla costola di un mercato sempre più saturo.</p>
<p>Dopo quasi due anni dalla release ufficiale su PC, console di ottava generazione e mercato mobile, l&#8217;opera sviluppata dall&#8217;artista americano <a href="https://store.steampowered.com/developer/williamchyr" target="_blank" rel="noopener">William Chyr</a> approda anche su<a href="https://www.icrewplay.com/manifold-garden-torna-su-next-gen/"> console di nuova generazione;</a> ecco a te, caro lettore, <strong>la nostra recensione di Manifold Garden su PlayStation 5</strong>.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe title="Manifold Garden - Launch Trailer | PS5" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/yZnGImZ7se0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<h2>Manifold Garden è un esperienza contemplativa</h2>
<p>Appena avvieremo la partita, la cosa che maggiormente salterà all&#8217;occhio è la direzione artistica del progetto; <strong>Manifold Garden non possiede una narrativa contestualizzata</strong> o una trama particolarmente presente tra una sezione di gioco e l&#8217;altra, ma riesce a stupire il giocatore per la sua estetica minimal ma dalle composizioni complesse e dalla palette cromatica a dir poco estasiante.</p>
<p>Certo, per i giocatori più avvezzi ai titoli story driven questo potrebbe rappresentare un problema, ma personalmente <strong>non ho percepito la mancanza di una trama come un difetto</strong>; è lapalissiano che il focus dell&#8217;autore non è catturare l&#8217;interesse con una storia narrata in game, bensì attraverso un&#8217;esperienza contemplativa, con dei momenti riflessivi che vanno aldilà della risoluzione di alcuni enigmi in gioco.</p>
<p>Proseguendo negli stage, ci renderemo conto di essere intrappolati in un<strong> loop dimensionale</strong>; il level design è pieno di edifici e scalinate che di primo acchito sembrerebbero essere nient&#8217;altro che lo sfondo della mappa, ma con il progredire nell&#8217;esperienza ci accorgeremo che non esiste alcun dettaglio di sfondo. Anche la cima dell&#8217;edificio più lontano è totalmente esplorabile.</p>
<p>Tuttavia, si tratta soltanto di un&#8217;illusione: anche cadendo e atterrando nella piattaforma sottostante, scopriremo che questa è uguale a quella visitata in precedenza. Insomma, <strong>il level design di gioco ci restituisce un estraniante dispersività</strong>, e al contempo <strong>ci fa sentire oppressi a causa del loop temporale</strong>.</p>
<p>Non è facile comprendere al meglio queste sensazioni se non le si provano con il pad alla mano. Manifold Garden è un&#8217;esperienza che va vissuta senza fretta e con la giusta predisposizione mentale, cercando di captare ogni singola sfumatura che il gioco ci propone.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-319274 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/05/manifold-garden-screen-1-1024x576.png" alt="manifold garden screen 1" width="1024" height="576" title="Manifold Garden - Recensione"></p>
<h2>Echochrome in prima persona</h2>
<p>Dal punto di vista del gameplay, Manifold Garden si presenta come <strong>un puzzle game in prima persona pregno di enigmi ambientali</strong>; ancora una volta i colori costituiscono parte integrante dell&#8217;esperienza, poiché nella maggior parte dei casi lo scopo ultimo è quello di aprire delle porte posizionando i dispositivi dalle diverse tonalità in determinate zone della stanza.</p>
<p>Nonostante il pretesto ludico sembri abbastanza semplice, le meccaniche di gioco sono arricchite dalla <strong>manipolazione gravitazionale</strong>: con la semplice pressione del tasto R2, potremo modificare la gravità e camminare sulle superfici verticali o addirittura sopra il soffitto.</p>
<p>Quest&#8217;aggiunta rende il gameplay più stratificato e di conseguenza la risoluzione degli enigmi diventa molto più complessa; infatti, <strong>Manifold Garden non è assolutamente un titolo da giocare in maniera passiva</strong>, poiché la risoluzione dei puzzle game passa per una difficoltà da non prendere sottogamba.</p>
<p>Inoltre, con il proseguire della campagna ci saranno nuove funzionalità che garantiranno <strong>una progressione ben congegnata,</strong> quindi ti consiglio di prestare sempre attenzione agli enigmi approcciandoti nel modo giusto e tenendo conto di tutte le risorse a tua disposizione.</p>
<p>Per quanto concerne i puzzle presenti all&#8217;interno del gioco e al pericolo dietro l&#8217;angolo della ripetitività, Manifold Garden riesce a tenere botta per tutta l&#8217;avventura, pur con i suoi alti e bassi.<strong> Alcuni enigmi potranno sembrare meno stimolanti di altri, ma nel complesso il titolo ci offre un&#8217;ottima esperienza</strong> anche per quanto concerne il comparto ludico.</p>
<p>Purtroppo, uno dei difetti principali di Manifold Garden è la sua longevità: per concludere la mia partita ho impiegato poche sessioni di gioco, e la sua durata complessiva si attesta <strong>al di sotto delle cinque ore</strong>. Un compromesso accettabile considerando la qualità del titolo, il budget stanziato per il progetto e il numero di sviluppatori che ci ha lavorato, tuttavia avrei preferito che fosse durato di più.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-319276 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/05/manifold-garden-screen-3-1024x576.png" alt="manifold garden screen 3" width="1024" height="576" title="Manifold Garden - Recensione"></p>
<h2>Arte visiva e uditiva</h2>
<p>Dal punto di vista grafico, Manifold Garden è un titolo minimal: la maggior parte dei modelli poligonali presenti in game sono poco dettagliati e non possiedono molte texture. Questa scelta è sospinta dal <strong>cercare di emulare le composizioni di Escher</strong> e le sue opere ambigue e prospettiche.</p>
<p>Esattamente come il grafico olandese, l&#8217;opera di William Chyr<strong> possiede una direzione artistica piena di luoghi compenetrati o visivamente impossibili</strong>. Nel gioco, l&#8217;ambientazione prende spunto dalle realizzazioni più famose dell&#8217;autore come la litografia Concavo e Convesso.</p>
<p>Il level design è il piatto forte di questo titolo. I paesaggi, i luoghi chiusi e i giochi di luce restituiscono davvero l&#8217;impressione di essere all&#8217;interno di una litografia realizzata dal maestro dell&#8217;ambiguità. Chapeau a William Chyr Studio per aver realizzato, dal mio punto di vista, <strong>una delle opere più belle visivamente</strong> che il mercato indie ci abbia mai offerto.</p>
<p>Per quanto concerne la colonna sonora, anche in questo caso è stato svolto un ottimo lavoro. <strong>La musica di gioco ci fornirà un tappeto musicale rilassante</strong>, incalzante in qualsiasi momento e mai oppressiva, anche quando ci si trova per ore a tentare di risolvere un enigma complesso.</p>
<p>Manifold Garden possiede un <strong>OST numerosa</strong>, specialmente se teniamo conto della durata dell&#8217;esperienza abbastanza breve: la maggior parte delle musiche che vanno a comporre la colonna sonora di gioco sono realizzate (quasi) totalmente al pianoforte. Una realizzazione davvero magistrale, e la buona sortita dal punto di vista musicale non fa altro che amplificare la bellezza dell&#8217;atmosfera del gioco.</p>
<h3>Come si comporta Manifold Garden su PlayStation 5?</h3>
<p>Avendo recensito il titolo sulla console di nuova generazione di Sony, è mia premura specificare dettagliatamente le migliorie apportate a Manifold Garden su PlayStation 5.</p>
<p>La novità più succosa riguarda il comparto tecnico: le premesse del team di sviluppo sono quelle di far girare il titolo ai massimi settaggi su hardware next-gen, con 4K e 60 fps a disposizione del giocatore senza cedere ad alcun tipo di compromesso.</p>
<p>Ebbene, posso affermare che le promesse sono state rispettate: <strong>Manifold Garden gira su PS5 con risoluzione fissa al 4K e 60 frame per secondo</strong>, senza registrare alcun calo di framerate anche nelle sessioni di gioco ricolme di effetti particellari, Un plauso al team per l&#8217;ottimizzazione del loro prodotto.</p>
<p>Per quanto riguarda la fruizione del DualSense,<strong> manca il supporto ai trigger adattivi</strong>: non che il titolo perda d&#8217;immedesimazione a causa di questa defaiance, ma avrei gradito percepire una sensazione più dettagliata quando ci si appresta a manipolare la gravità con la pressione del tasto R2.</p>
<p>Diversamente,<strong> il feedback aptico è ben integrato all&#8217;interno di Manifold Garden</strong>: che tu stia camminando sul pavimento o sul vetro, anche quando un oggetto che stai trasportando urterà contro una parete del muro o una rampa di scale, le pulsazioni del DualSense restituiscono sensazioni sempre diverse.</p>
<p>Menzione onorevole per le <strong>Activity Cards</strong>, le schede che forniscono supporto al giocatore per la risoluzione degli enigmi più difficili, che saranno sempre funzionali e utili al giocatore meno avvezzo ai puzzle game. Potrebbe tornarti utile specialmente nelle fasi finali del gioco.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-319275 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/05/manifold-garden-screen-2-1024x576.png" alt="manifold garden screen 2" width="1024" height="576" title="Manifold Garden - Recensione"></p>
<h2>Considerazioni finali</h2>
<p>Giocando a Manifold Garden, ho riscoperto delle sensazioni che in me erano sopite da fin troppo tempo: il feeling del gameplay mi ha rimembrato delle giornate passate a giocare a Echochrome, un titolo pubblicato per PlayStation Portable che condivide lo stesso genere e una direzione artistica che trae spunto dalle medesime fonti, sebbene questo sia stato rilasciato oltre dodici anni fa.</p>
<p>L&#8217;opera di William Chyr gioca con le prospettive e la gravità per creare dei puzzle intricati e soddisfacenti: nonostante la mancanza di un comparto narrativo e una durata che si attesta al di sotto delle cinque ore, mi sento di affermare che <strong>Manifold Garden è una piccola perla del mercato indipendente</strong>.</p>
<p>Più che un videogioco, Manifold Garden è un&#8217;esperienza. Se sei un amante del level design che possiede del potenziale artistico, è probabile che questo titolo possa diventare uno dei tuoi preferiti.<br />
Considerando la direzione artistica ispirata alle opere di Maurits Cornelis Escher, mi sento di consigliare il gioco non soltanto agli appassionati dei puzzle game, ma anche agli amanti dell&#8217;arte e delle realizzazioni dell&#8217;artista olandese.</p>
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		<title>Manifold Garden torna su next-gen</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/manifold-garden-torna-su-next-gen/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Damiano Barci]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 May 2021 14:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[Esistono decine se non centinaia di videogiochi che sono orchestrati in modo tale da sembrare vere e proprie opere d&#8217;arte pittorica. In questi titoli l&#8217;elemento estetico rappresenta l&#8217;aspetto più particolare e personale, surclassando il più delle volte tutte le altre sfaccettature da tenere parimenti in considerazione quando si fruisce un&#8217;opera videoludica (giocabilità, comparto tecnico eccetera). [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Esistono <strong>decine se non centinaia di videogiochi</strong> che sono orchestrati in modo tale da sembrare vere e proprie<strong> opere d&#8217;arte pittorica</strong>. In questi titoli l&#8217;<strong>elemento estetico</strong> rappresenta l&#8217;aspetto più particolare e personale, surclassando il più delle volte <strong>tutte le altre sfaccettature</strong> da tenere parimenti in considerazione quando si fruisce un&#8217;opera videoludica (<strong>giocabilità</strong>,<strong> comparto tecnico</strong> eccetera). Un esempio di <strong>titolo artistico</strong> in questo senso è <strong>Manifold Garden</strong>, sviluppato autonomamente dall&#8217;artista statunitense <strong>William</strong> <strong>Chyr </strong>e rilasciato su diverse piattaforme di gioco durante lo scorso anno.</p>
<h2>Una nuova incarnazione per Manifold Garden</h2>
<p><strong>Manifold Garden</strong>, che come si è detto è un&#8217;<strong>opera molto personale</strong> e quindi<strong> di fruizione non semplicistica</strong>, è riuscito a mettere d&#8217;accordo critica e pubblico (compresi noi di <strong>iCrewPlay</strong>, che gli abbiamo dedicato una <a href="https://www.icrewplay.com/manifold-garden-recensione-gioco-impossibile/"><strong>lunga ed approfondita recensione</strong></a>), tanto è vero che questo suo ottimo successo sta per fargli guadagnare un ulteriore posto nella <strong>nona generazione videoludica</strong>. Nello specifico, il titolo arriverà su <strong>PlayStation 5 </strong>il<strong> 20 maggio 2021</strong>, vale a dire <strong>a sette mesi esatti dalla sua release originaria</strong>. Si tratta, in realtà, di un <strong>ritorno su next-gen</strong>, dato che ne esiste già una versione <strong>Xbox Series X/S</strong>.</p>
<p>Tanto <strong>questa nuova versione</strong> quanto quella già pubblicata per <strong>Nintendo Switch</strong> riceveranno un&#8217;<strong>edizione</strong> <strong>fisica</strong>. È inoltre prevista la pubblicazione, con una<strong> tiratura limitata a mille copie</strong>, di un<strong> vinile</strong> contenente la <strong>colonna sonora</strong> del titolo.</p>
<p>È sempre piacevole riscontrare il successo di titoli così particolari. Non tanto perché anche la sola esistenza di essi serva a testimoniare <strong>la varietà e duttilità del medium videoludico</strong>, quanto perché contribuiscono a trasmettere l&#8217;idea, cara a molti gamer e troppo spesso messa in discussione, dei <strong>videogiochi come vera e propria forma d&#8217;arte</strong>.</p>
<p>Tale concetto sembra essere rigettato a causa della natura per l&#8217;appunto &#8216;<strong>ludica</strong>&#8216; del medium che amiamo, parimenti come avviene per il <strong>fumetto</strong>, sovente depauperato del proprio status di <strong>genere letterario</strong>. <strong>Manifold Garden</strong>, così come i titoli consimili, dà speranza in un futuro di maggiori riconoscimenti artistici per il videogioco.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Manifold Garden - Launch Trailer | PS4" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/vLt4ZXcDdIQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
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		<title>Manifold Garden &#8211; Recensione di un gioco&#8230; impossibile!</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/manifold-garden-recensione-gioco-impossibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Regano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2020 12:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Epic Games Store]]></category>
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					<description><![CDATA[Sul finire della scorsa generazione, il primo e indimenticabile The Last of Us ha sancito un nuovo standard per il videogioco, e a distanza di sette anni, The Last of Us Part II ha alzato ulteriormente l&#8217;asticella. Sembra strano tirare in ballo questi due mostri sacri targati Naughty Dog per la recensione di un titolo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sul finire della scorsa generazione, il primo e indimenticabile <strong>The Last of Us</strong> ha sancito un nuovo standard per il videogioco, e a distanza di sette anni, <a href="https://www.icrewplay.com/the-last-of-us-part-ii-la-nostra-recensione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">The Last of Us Part II</a> ha alzato ulteriormente l&#8217;asticella. Sembra strano tirare in ballo questi due mostri sacri targati Naughty Dog per la recensione di un titolo che ha in sé premesse e intenti del tutto differenti, eppure <strong>Manifold Garden</strong>, e lo stupore che mi ha lasciato addosso, mi ha fatto riflettere in questo senso.</p>
<p>Nel corso di tutta l&#8217;attuale generazione, sulla quale sta per calare un glorioso sipario, le produzioni più blasonate hanno avuto lo scopo di <strong>sorprendere il giocatore con trama e regia</strong>, tirando spesso in ballo gameplay che, talvolta, non avevano nulla di nuovo da raccontare. <strong>Death Stranding</strong>, ad esempio, non vanta una singola guest star come tante altre produzioni, ma un intero cast stellare, al pari di una produzione hollywoodiana. Come da tradizione per le opere del maestro <strong>Kojima</strong>, il videogiocatore era chiamato in varie occasioni a vestire i panni di spettatore.</p>
<p>Amo questo genere di titoli, come buona parte dell&#8217;utenza che è stata cullata da questa generazione, eppure <strong>Manifold Garden</strong>, titolo letteralmente all&#8217;opposto in quanto si spoglia di ogni orpello narrativo e tecnico, si è fatto ugualmente amare, tenendomi incollato allo schermo e portandomi ad arrivare fino in fondo in sole due sessioni gioco.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Manifold Garden - Launch Trailer | PS4" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/vLt4ZXcDdIQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<h2>Vieni, (non) ti racconto una storia&#8230;</h2>
<p>Voglio svelarti un piccolo <strong>retroscena &#8220;tecnico&#8221;</strong>. Quando si riceve un titolo da recensire, la key di gioco fornita viene, nella maggior parte dei casi, accompagnata da alcune <strong>raccomandazioni</strong>: ad esempio, su un titolo fortemente narrativo può essere richiesto di non fare spoiler sulla trama in sede di recensione; oppure di rispettare un embargo per il quale non è consentito parlare del gioco prima di una precisa data e via dicendo&#8230;</p>
<p>Con <strong>Manifold Garden</strong> mi è stata fatta una <strong>richiesta strana</strong> per il tipo di gioco che avevo davanti. Sapevo di avere a che fare con un puzzle game, eppure l&#8217;unica restrizione era di non parlare della fase finale del gioco e di non mostrare sequenze prolungate per non svelare la soluzione a qualche enigma. Questa seconda richiesta non mi ha stupito, anzi, l&#8217;ho trovata molto appropriata, fatto partire però il titolo, e giocato il primo quarto d&#8217;ora, mi chiedevo cosa avrei trovato di tanto unico nelle fasi finali.</p>
<p>Il titolo infatti, fin dalle prime fasi, è immerso in un <strong>silenzio che non viene mai rotto</strong> (se non dalla colonna sonora su cui tornerò più avanti); date un paio di indicazioni spartane sui comandi si viene subito lasciati soli: noi e il mondo infinito del gioco, nient&#8217;altro. Mi ci è voluto un po&#8217; a capire, ma da un certo punto in poi si intuisce che non servono parole, abbiamo effettivamente un obiettivo, e non solo la sua realizzazione si ritrova nel finale, ma, seppure inizi man mano a palesarsi durante il gioco, dovremo comunque arrivare fino in fondo per capirlo del tutto.</p>
<p>Questo <strong>silenzio insistente</strong>, che ben presto si rivelerà una caratteristica peculiare dell&#8217;esperienza, è voluto perché la scoperta graduale del mondo di gioco ci porta di paripasso a creare un mondo nella nostra mente in cui quel puntino che indica lo sguardo del nostro avatar può essere di tutto: un esploratore, un astronauta, il monarca di un regno caduto, letteralmente: tutto!</p>
<p>Sia chiaro, siamo ben distanti dalla narrativa silenziosa che ha reso iconica la serie dei <strong>Souls</strong> di <strong>FromSoftware</strong>, anche perché non c&#8217;è possibilità che il world building possa nascondere una lore. Ci troviamo in un mondo pieno di strutture bianche che si ripetono all&#8217;infinto in<strong> uno scenario che sembra sospeso nel nulla</strong>, uscendo dai limiti di questi edifici infatti ci ritroveremo a cadere nel vuoto all&#8217;infinito, fino ad atterrare, dopo una lunga caduta, su una struttura simile in tutto e per tutto alla precedente.</p>
<p>Questo non è indice di pigrizia da parte degli sviluppatori, perché comunque fino alla fine dell&#8217;avventura troveremo <strong>enigmi ed edifici sempre nuovi e unici</strong>, anzi, rappresenta una soluzione visiva davvero interessante che, di tanto in tanto, si rivela anche funzionale alla risoluzione di alcuni rompicapo proposti. Inoltre, è l&#8217;unico modo di tenere sempre viva un&#8217;atmosfera che, per quanto surreale, si rivela sempre incredibilmente tangibile.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-245999 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/08/Manifold-Garden_20200822151901-1024x576.jpg" alt="Manifold Garden 1" width="1024" height="576" title="Manifold Garden - Recensione di un gioco... impossibile!"></p>
<h2>Ci vuole una fisica bestiale</h2>
<p>Dal punto di vista del <strong>gameplay</strong>, Manifold Garden si presenta come un <strong>puzzle game</strong> basato principalmente sul <strong>controllo della gravità</strong>. Potremo muoverci liberamente negli spazi di gioco e, avvicinandoci a una parete e cliccando l&#8217;apposito comando, la parete indicata diventerà il piano di riferimento, andando quindi a modificare completamente la gravità e la superficie su cui potremo muoverci, inoltre il mondo di gioco cambierà anche colore proprio in base al piano di riferimento.</p>
<p>Può sembrare una feature da poco, e in effetti nelle prime fasi di gioco l&#8217;avanzamento si rivelerà abbastanza lineare, ma procedendo nella scoperta di questo misterioso mondo, verranno dati al giocatore sempre più elementi da sfruttare. Per esempio, faremo ben presto la conoscenza degli <strong>alberi</strong>, dalle cui chiome spuntano dei cubi di determinati colori su cui sono raffigurate delle frecce che rappresentano la gravità a cui rispondono.</p>
<p>In effetti può sembrare complesso, e a tratti lo è anche, dal momento che ci vorrà un po&#8217; ad abituarsi alle regole di questo mondo anche pad alla mano, ma provo a spiegarmi meglio: a un certo punto troveremo un albero la cui chioma è <strong>gialla</strong>, prelevando da quest&#8217;albero un <strong>cubo</strong> noteremo che ha incisa una <strong>freccia che va verso il basso</strong>, ciò vuol dire che lasciando andare il cubo in questione questo <strong>cadrà verso il basso</strong>; inoltre, i cubi rispondono alla gravità solo quando siamo nel loro <strong>piano di riferimento</strong>, quindi se raccoglieremo un cubo giallo mentre il piano è giallo potremo trasportarlo liberamente, ma se cambieremo la gravità e quindi il piano, rendendolo, per esempio, rosso, non potremo più interagire col cubo giallo.</p>
<p>Il gameplay poi si arricchisce man mano che si prosegue con feature uniche come la possibilità di <strong>modificare il colore di un cubo</strong>, e di conseguenza la gravità al quale risponde; oppure, a un certo punto faranno la propria comparsa delle <strong>fonti d&#8217;acqua</strong>, il cui corso potrà essere deviato per attivare dei meccanismi, oppure per creare dei passaggi e raggiungere zone altrimenti inaccessibili, dal momento che anche l&#8217;acqua risponderà a una specifica gravità e quindi, restando immobile, farà le veci di un vero e proprio percorso.</p>
<p>Queste sono solo alcune delle <strong>feature</strong> che il titolo ci metterà davanti, ma riesce a disseminarne con sapienza tante altre che faranno in modo di rendere sempre innovativa la risoluzione degli enigmi. Con un incedere ben calibrato e novità che arrivano esattamente al momento giusto, ovvero poco prima che le soluzioni diventino ridondanti, le ore che passeremo nel mondo di Manifold Garden saranno piacevoli fino all&#8217;ultimo secondo. C&#8217;è da dire che, non restando bloccati davanti a qualche enigma un po&#8217; più ostico, il finale arriverà in <strong>poco meno di tre</strong> <strong>ore,</strong> una durata che ritengo soddisfacente perché, in quanto puzzle game, a lungo andare si sarebbe potuto rivelare noioso.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-246000 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/08/Manifold-Garden_20200821215912-1024x576.jpg" alt="Manifold Garden 2" width="1024" height="576" title="Manifold Garden - Recensione di un gioco... impossibile!"></p>
<h2>L&#8217;arte, protagonista indiscussa</h2>
<p>Per quanto il titolo si riveli più che soddisfacente anche da altri punti di vista, ciò che si rivela il punto forte dell&#8217;intera produzione è il comparto artistico, sia dal punto di vista grafico che da quello sonoro.</p>
<p>Dietro la produzione si cela l&#8217;artista americano <strong>William Chyr</strong>, questo autore si è a sua volta ispirato alle opere di <strong>Maurits Escher</strong>, noto ai più soprattutto per la <strong>Tribarra impossibile</strong> e l&#8217;opera <strong>Concavo e Convesso</strong>, che mostra lo scorcio di una piazza in cui l&#8217;autore gioca con le prospettive. I più appassionati d&#8217;arte e di illusioni ottiche potranno notare anche alcune similitudini con gli studi di <strong>Roger Penrose</strong>, la <strong>Scala di Penrose</strong> in particolare, e la solitudine in cui questo mondo ci avvolge può ricordare anche i quadri del nostrano <strong>Giorgio de Chirico</strong>.</p>
<p>Gli ambienti virtuali ideati da Chyr sono minimalisti vedono <strong>predominare il bianco</strong>, così da rappresentare ancor di più la semplicità voluta dall&#8217;autore. Non sarà tutto un bianco piatto però,<strong> alcune sfumature</strong> andranno a dare delle tonalità uniche agli edifici, il cambio di gravità ssegnerà anche il cambio di queste tonalità, andando a rendere il gameplay asservito alla grafica e viceversa, rendendo questi due comparti indissolubilmente legati. Questa indica una forte nota autoriale, di un artista che ha voluto regalare ai videogiocatori un&#8217;esperienza unica e indirizzata verso il continuo colpo d&#8217;occhio.</p>
<p>Allo stupore della vista si unisce quello dell&#8217;udito, la <strong>colonna sonora</strong> è indirizzata verso tonalità rilassanti, ma è capace costantemente di sorprendere andando a completare quel tutt&#8217;uno armonico a cui facevo riferimento poco prima. Ho trovato sinceramente sorprendente e piacevole ascoltare il pezzo di sottofondo che letteralmente si &#8220;schiudeva&#8221; aggiungendo nuovi strumenti quando ho mosso i primi passi fuori dal primo edifico, a rimarcare il fatto che da un&#8217;interno chiuso si stava passando a un mondo infinito.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-246002 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/08/Manifold-Garden_20200821191515-1024x576.jpg" alt="Manifold Garden 3" width="1024" height="576" title="Manifold Garden - Recensione di un gioco... impossibile!"></p>
<p>In conclusione, mentre scrivevo questa recensione, mi sono reso conto di quanto in realtà sia complesso parlare di questo titolo. L&#8217;esperienza che mi sono ritrovato davanti è stata pienamente appagante da ogni punto di vista, tanto per la direzione artistica quanto per il gameplay, che tiene il giocatore concentrato senza però frustrarlo, eppure, per quanto ne sia soddisfatto penso che rimanga <strong>difficile esprimere a parole ciò che questo titolo può lasciare al giocatore</strong>. Mi sembrano decisamente azzeccate in questo momento le parole di Frank Zappa: <em>Scrivere di musica è come parlare di architettura</em>, a conferma del fatto che più che di fronte a un gioco, in questo caso ci troviamo davanti a una vera e propria dimostrazione d&#8217;arte interattiva.</p>
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		<title>Manifold Garden è disponibile da oggi</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/manifold-garden-e-disponibile-da-oggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Bibbiani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2020 18:52:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Xbox One]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 4]]></category>
		<category><![CDATA[Xbox One X]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
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					<description><![CDATA[Manifold Garden, il puzzle game dello William Chyr Studio, esce oggi per la prima volta su console, sbarcando su Nintendo Switch, PlayStation 4 e Xbox One. Il gioco costerà 19,99 € e la versione Steam arriverà entro la fine dell&#8217;anno. Chi invece desiderasse giocarci su PC potrà farlo acquistandolo dall&#8217;Epic Games Store. Se poi si [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Manifold Garden</strong>, il puzzle game dello <a href="https://www.google.com/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwik4PvPwqXrAhVXi1wKHZpvDvMQFjAAegQICBAB&amp;url=https%3A%2F%2Fwilliamchyr.com%2F&amp;usg=AOvVaw34-hfCytyWVNyOIS1bK4Kb" target="_blank" rel="noopener">William Chyr Studio</a>, esce oggi per la prima volta su console, sbarcando su <strong>Nintendo Switch, PlayStation 4 e Xbox One</strong>. Il gioco costerà 19,99 € e la versione Steam arriverà entro la fine dell&#8217;anno. Chi invece desiderasse giocarci su PC potrà farlo acquistandolo dall&#8217;<a href="https://www.google.com/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwiKvY-Yw6XrAhXOQEEAHRz8DZAQFjAAegQIAhAC&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.epicgames.com%2Fstore%2Fit%2F&amp;usg=AOvVaw1YEYdNs1D3kr2GsYly8Ia2" target="_blank" rel="noopener">Epic Games Store</a>.</p>
<p>Se poi si è abbonati a <strong>PlayStation Plus</strong>, sarà disponibile uno <strong>sconto</strong> <strong>del</strong> <strong>10%</strong> che sarà, invece, disponibile per gli utenti Switch e Xbox One<strong> anche senza alcuna forma di abbonamento</strong>. Tuttavia, solo per gli abbonati a PlayStation Plus sarà disponibile la <strong>versione deluxe di Manifold Garden</strong> che, oltre al gioco base, include anche la colonna sonora e un tema dinamico esclusivo per la console.</p>
<p><strong>Manifold Garden</strong> è un gioco che, sfidando <strong>le leggi della fisica e dello spazio</strong>, permette al giocatore di governarne le regole. Si potrà, attraverso <strong>la coltivazione di un giardino</strong>, aprirsi delle strade per entrare in un universo senza fine nel quale sarà anche possibile <strong>manipolare la gravità</strong> per poter camminare su qualunque superficie si veda nell&#8217;area di gioco.</p>
<p>Sarà disponibile anche una <strong>Modalità Foto</strong>, nativa su console e come update per le versioni<strong> Epic Games Store</strong> ed <strong>Apple Arcade</strong>.</p>
<p>Puoi vedere il <strong>trailer</strong> di questo affascinante rompicapo qui di seguito.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Manifold Garden - Release Date Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/jZ_yxZwAoCg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<p>&nbsp;</p>
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