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	<title>Maiden Cops &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<title>Maiden Cops &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Maiden Cops, recensione (PlayStation 4)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Aug 2025 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 4]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato e pubblicato da Pippin Games in sinergia con Eastasiasoft Limited, Maiden Cops è un beat’em up decisamente classico in pixel art 2D e a scorrimento prevalentemente orizzontale. Si tratta di un titolo fortemente nostalgico e che guarda molto al lato arcade e quindi ai punteggi, il tutto con un’identità estetica ancorata al mondo furry [&#8230;]]]></description>
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<p>Sviluppato e pubblicato da <strong>Pippin Games</strong> in sinergia con <a href="https://www.icrewplay.com/eastasiasoft-summer-2024-showcase-12-giochi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Eastasiasoft Limited</a>, Maiden Cops è un beat’em up decisamente classico in pixel art 2D e a scorrimento prevalentemente orizzontale. Si tratta di un titolo fortemente nostalgico e che guarda molto al lato arcade e quindi ai punteggi, il tutto con un’identità estetica ancorata al mondo furry e marcatamente ammiccante. Noi abbiamo indossato gli striminziti panni delle eroine di turno su <a href="https://direct.playstation.com/it-it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PlayStation 4</a> e questa è la <strong>nostra recensione</strong>!</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe title="Maiden Cops Trailer (PlayStation, Switch, Xbox)" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/8IzJtHa-3cA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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<h2 class="wp-block-heading">Maiden Cops le eroine di Maiden City</h2>



<p>Maiden Cops è un titolo fortemente arcade e che guarda con una certa <strong>nostalgia </strong>ai <strong>classici beat’em up </strong>e non sorprende quindi la scelta di presentare una trama abbastanza prevedibile e scontata che funge da collegamento per le nostre scazzottate in giro per sette livelli. Si tratta, a conti fatti, di un’avventure estremamente standard composta da sette capitoli lineari, senza quindi bivi o scelte di alcun tipo, e con una durata media di poco più di un’ora per arrivare ai titoli di coda.</p>



<p>Eppure, Maiden Cops riesce ad evitare il totale anonimato grazie a due scelte. La prima è quella che caratterizza parte delle opere firmate <strong>Eastasiasoft</strong>, ossia la scelta voluta di mettere su schermo eroine ammiccanti, ben dotate e per gran parte svestite. Nel caso specifico del titolo in esame, al tutto si somma il non sottovalutabile elemento <strong>furry</strong>. Esatto, le Maiden Cops sono tre poliziotte furry e, nel dettaglio, abbiamo <strong>Priscilla </strong>la salamandra bionda, <strong>Nina </strong>la coniglietta dal grande carisma ma dalla corporatura esile e minuta e infine, la lascia e abbastanza perversa mucca <strong>Meiga</strong>. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/08/maiden-cops-recensione-756-1024x576.jpg" alt="Maiden Cops, recensione (PlayStation 4)" class="wp-image-544415" title="Maiden Cops, recensione (PlayStation 4)"></figure>



<p>Le <strong>tre eroine</strong> sono le protagoniste indiscusse di una trama che si regge su innumerevoli cliché fra cui il <strong>telefonatissimo colpo di scena finale</strong>. Ma non è sulla tensione narrativa e sulla complessità dell’intreccio che la narrazione di Maiden Cops riesce a difendersi bensì sulla seconda scelta eseguita dagli sviluppatori: una consapevole ironia e autoironia. Il titolo è infarcito di un <strong>umorismo </strong>prevalentemente incentrato in scambi di battute a inizio e fine di ogni livello.</p>



<p>Tali battute vede le tre eroine confrontarsi tra loro tra l’ingenuità della salamandra, la perversione della mucca e il nervosismo da “capo squadra” della coniglietta. Un trio quindi che riesce a strappare qualche sorriso nonostante siano tutte e tre dei <strong>cliché viventi</strong> a cui si sommano una serie di “cattivoni” abbastanza prevedibili e idioti ma che, proprio nell&#8217;idiozia, trovano un’efficiente chiave di espressione restituendo quindi una storia non memorabile ma godibile e piacevole da inizio alla fine.</p>



<p>Da evidenziare anche la presenza di un <strong>fumetto da leggere online</strong> che funge da prequel introducendo il rapporto tra le tre protagoniste e altri personaggi. Un modo per ampliare le avventure all’interno di Maiden City che, non lo nascondiamo, ha del potenziale, soprattutto umoristico, anche per potenziali sequel potendo ospitare innumerevoli situazioni surreali e inevitabili siparietti ammiccanti. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/08/maiden-cops-recensione-1024x576.jpg" alt="Maiden Cops, recensione (PlayStation 4)" class="wp-image-544416" title="Maiden Cops, recensione (PlayStation 4)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Un classico dei classici</h2>



<p>Sul versante ludico, Maiden Cops <strong>non sorprende in niente</strong>, restituendo un’esperienza da beat’em up estremamente classica e prevedibile seppur piacevolmente solido e immediata. Non bisogna sottovalutare, infatti, il sistema di combo a nostra disposizione. Per affrontare l’avventura, potremo selezionare una delle tre poliziotte furry, ognuna dotata di determinate <strong>caratteristiche </strong>che spaziano dalla velocità di movimento alle combo stesse fino alle abilità.</p>



<p>Banalmente, Nina è la più <strong>veloce </strong>mentre Priscilla è quella più <strong>equilibrata </strong>mentre Meiga è la più lenta e <strong>coriacea</strong>. Ognuna di loro è dotata di tre abilità ricaricabili autonomamente e che sfruttano la loro forma “animale”, soprattutto per Priscilla e la sua coda. Ovviamente, alcune combo sono quasi delle scusanti per portare le eroine a eseguire mosse abbastanza ammiccanti come il già citato colpo di coda o il poderoso assalto frontale della prosperosa Meiga…</p>



<p>La situazione non muta per i nemici, praticamente tutte donne, che non si differenziano molto per tipologia e anzi, nelle ultime battute, c’è un riciclo abbastanza evidente, eppure riescono a fornire una discreta varietà di scontri grazie a nemici colpi a distanza e altri votati al confronto diretto. Non mancano poi i <strong>boss</strong>, discretamente accattivanti anche se parte delle loro mosse vengono poi ripetute dai minion dei livelli successivi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/08/maiden-cops-recensione-364364-1024x576.jpg" alt="Maiden Cops, recensione (PlayStation 4)" class="wp-image-544413" title="Maiden Cops, recensione (PlayStation 4)"></figure>



<p>I <strong>livelli </strong>sono discretamente prevedibili con pochissime variazioni come un livello su moto o un altro che azzarda un’esplorazione vagamente verticale. In compenso, la struttura è fedelmente classica con oggetti da distruggere, power up da raccogliere per curare l’energia vitale e accumulare punteggio e armi di vario genere dotate però di barra di consumo con conseguente rottura finale. Insomma, anche qui, l’esperienza è prevedibile ma gradevole e nostalgica. Da segnalare la possibilità di<strong> co-op locale a due giocatori</strong> e la presenta di due modalità principali.</p>



<p>La prima è l’avventura classica con vite praticamente infinite mentre la seconda, denominata “Arcade” è uno specchio della prima ma con vite predefinite con game over e obbligo di ricominciare tutto dal principio. Presente anche una modalità in cui <strong>spendere i punti </strong>ottenuti nelle modalità principali convertendoli in artwork, costumi alternativi e tanto altro. Un modo abbastanza semplice per incitare a ripetere l’avventura più e più volte potenziando una longevità altrimenti molto bassa.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/08/maiden-cops-recensione-425235462-1024x576.jpg" alt="Maiden Cops, recensione (PlayStation 4)" class="wp-image-544411" title="Maiden Cops, recensione (PlayStation 4)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Grafica e sonoro</h2>



<p><strong>Graficamente </strong>parlando, Maiden Cops presenta una pixel art 2D gradevole e fortificata da animazioni credibili e volutamente ammiccanti. Il risultato complessivo, seppur non molto vario, è gradevole e gli amanti dei furry non resteranno delusi, grazie anche alle varie tipologie di boss e rispettive fusioni “animali”. Le ambientazioni restituiscono un impatto complessivo abbastanza anonimo e prevedibile, come le immancabili fasi in ascensore o tra stradine tutte uguali. </p>



<p>Buoni gli artwork in 2D, tra gli elementi più ammiccanti e che, ironicamente, stonano quasi rispetto alla buona fattura della pixel art. Da segnalare anche il<strong> filtro “schermo tondo” </strong>che prova a replicare gli schermi arcade, a conferma della ricerca nostalgica più volte citata. Il <strong>sonoro </strong>è nella media, mai fastidioso ma neanche memorabile. Buoni gli effetti speciali. Peccato per <strong>l’assenza della lingua italiana </strong>anche se i testi presenti sono abbastanza semplici da comprendere.</p>



<p></p>
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