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	<title>Macrotis: A Mother&#8217;s Journey &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
	<lastBuildDate>Sun, 08 Aug 2021 08:38:33 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Macrotis: A Mother&#8217;s Journey &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Macrotis: A Mother&#8217;s Journey &#8211; La recensione</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/macrotis-a-mothers-journey-la-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Strinati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Aug 2021 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[Xbox One]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 4]]></category>
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					<description><![CDATA[Macrotis: A Mother’s Journey è l’opera prima di Proud Dinosaurs, uno piccolo studio di sviluppo con sede in Turchia, inizialmente nato come una semplice compagnia di informatica, ma il cui amore per i videogiochi non poteva che portarli in questa direzione.  Un amore e una passione che si nota in ogni aspetto di Macrotis: A Mother’s Journey, un platform 2.5D ricco di enigmi ambientali e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span data-contrast="auto"><strong>Macrotis: A Mother’s Journey</strong> è l’opera prima di <strong>Proud Dinosaurs</strong>, uno piccolo <strong>studio di sviluppo con sede in Turchia</strong>, inizialmente nato come una semplice compagnia di informatica, ma il cui amore per i videogiochi non poteva che portarli in questa direzione.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Un amore e una passione che si nota in ogni aspetto di<strong> Macrotis: A Mother’s Journey</strong>, un<strong> platform 2.5D ricco di enigmi ambientali e tante, tante emozioni. </strong></span><strong> </strong></p>
<p><span data-contrast="auto">Il titolo si muove in <strong>perfetto equilibrio</strong> tra le dinamiche di <strong>gameplay tipiche del genere e una componente narrativa ben orchestrata</strong> (e sinceramente inaspettata), ma che già dalle prime battute fa ben capire la sua forza emotiva.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<h2><span data-contrast="auto">L’amor che move il sole e l’altre stelle</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></h2>
<p><span data-contrast="auto">Potrebbe sembrare esagerata la citazione alla Divina Commedia, ma sono le esatte parole passate nella mia testa durante tutto il viaggio di <strong>Ma’Bilby, la piccola e dolce protagonista di Macrotis: A Mother&#8217;s Journey.</strong></span></p>
<p><span data-contrast="auto">Con una sequenza di immagini color seppia, <strong>Macrotis: A Mother&#8217;s Journey</strong> ci catapulta in <strong>una situazione non proprio rosea</strong> per la protagonista. <strong>Ma’Bilby ha avuto da poco un cucciolo, </strong>durante una giornata di pioggia, un ottimo auspicio secondo le loro usanze, ma che purtroppo <strong>non darà segno di fermarsi.</strong></span><strong> </strong></p>
<p><span data-contrast="auto">Da semplice pioggia,<strong> diventerà tempesta</strong>, costringendo gli animali del bosco a scappare, tranne <strong>Ma’Bilby</strong>, poiché il cucciolo è troppo piccolo per rischiare di uscire con quel tempo.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Così <strong>decide di fare il possibile per proteggere i propri piccoli</strong>, costruendo una barriera di rami e foglie, ma la potenza dell’acqua è troppo forte e la diga improvvisata non regge. <strong>La forza della corrente separerà la mamma dai suoi cuccioli, trascinandola nelle profondità della terra. </strong></span><strong> </strong></p>
<figure id="attachment_339931" aria-describedby="caption-attachment-339931" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-339931 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/08/Macrotis_screenshot_10-1024x576.jpg" alt="Macrotis: A Mother&#039;s Journey" width="1024" height="576" title="Macrotis: A Mother&#039;s Journey - La recensione"><figcaption id="caption-attachment-339931" class="wp-caption-text">Il nostro arrivo nel sottosuolo</figcaption></figure>
<p><span data-contrast="auto">Qui inizia il viaggio di <strong>Ma’Bilby </strong>nel disperato tentativo di<strong> tornare in superficie e salvare i suoi figli.</strong> Inizialmente sarà sola, ma lungo il suo percorso incontrerà quello che è il narratore della storia, <strong>un mago</strong> che le donerà dei poteri per aiutarla nel suo viaggio verso la superficie.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto"><strong>La storia di Macrotis: A Mother&#8217;s Journey si sviluppa in 4 capitoli</strong>, che possono sembrare pochi, ma che in realtà sono la giusta durata per raccontare la breve e intensa storia di una madre che farebbe qualsiasi cosa per salvare i propri figli.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Difatti, <strong>al termine dell’avventura</strong> non avrai la strana sensazione che ti spinge a volte a dire “ma come? È già finito?”, ma <strong>un senso di completezza, di un viaggio che ha compiuto il suo percorso e dove l’amore, puro e incondizionato, è il motore del mondo, senza il quale non potrebbe esistere nulla.</strong></span><strong> </strong></p>
<p><span data-contrast="auto">Inoltre, all’interno di alcune stanze, troveremo dei libri da raccogliere <strong>(i 14 collezionabili del gioco)</strong> al cui interno sono <strong>approfondite alcune parti della storia e di ciò che troveremo nel sottosuolo. </strong></span><strong> </strong></p>
<h2><span data-contrast="auto">Nessun ostacolo è insormontabile in Macrotis: A Mother’s Journey</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></h2>
<p><span data-contrast="auto">Lungo il percorso che dovremo affrontare in<strong> Macrotis: A Mother’s Journey</strong>, troveremo difronte a noi numerosi ostacoli ed enigmi da risolvere, <strong>basati principalmente sul motore fisico del gioco.</strong> Dovremo spostare pietre, usare galleggianti, rosicchiare corde e scavare.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Tutto questo <strong>seguendo una logica</strong>, perché se dovessimo, per così dire, sbagliare la sequenza delle azioni da compiere, ci toccherà ricominciare da capo. Difatti, nel menù di gioco è presente l’opzione <strong>“Ricomincia rompicapo”</strong> e devo confessare di averlo usato un certo numero di volte.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Difatti la meccanica di <strong>trial and error </strong>in<strong> Macrotis: A Mother&#8217;s Journey</strong> è ben marcata, <strong>ma senza portarti mai a provare</strong> quella bruttissima sensazione di<strong> frustrazione</strong> che a volte può capitare in altri titoli dello stesso genere. Prima di compiere una qualsiasi azione, basterà prendersi <strong>il tempo giusto per capire bene cosa fare</strong> e agire di conseguenza.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Probabilmente non basterà un tentativo e forse neanche due, ma come detto poco sopra, non sarà mai frustrante, ma anzi<strong> stimolante.</strong> Magari te la prenderai con te stesso per non averci pensato prima, perché non sei stato attento abbastanza (sto parlando a me stesso, se non si fosse inteso), ma comunque sarà <strong>piacevole.</strong></span><strong> </strong></p>
<p><span data-contrast="auto">Oltre agli enigmi da risolvere, avremo dei momenti di gioco dove protagonista sarà il tempo, quindi<strong> il tempismo e la velocità di esecuzione saranno fondamentali per uscire dall’impasse, </strong>andando così a spezzare il ritmo di <strong>Macrotis: A Mother&#8217;s Journey</strong>, passando dai momenti ragionati degli enigmi  al tecnicismo tipico dei platform.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">A un certo punto della storia, <strong>avremo anche la possibilità di usare dei poteri</strong> forniteci dal nostro amico mago, che ci permetteranno di superare delle prove altrimenti impossibili. <strong>Mettendosi in meditazione, infatti, Ma’Bilby avrà la facoltà di lasciare il suo copro fisico e così usare il suo spirito incorporeo</strong> per passare attraverso i muri.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<figure id="attachment_339932" aria-describedby="caption-attachment-339932" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="wp-image-339932 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/08/Macrotis_screenshot_02-1024x576.jpg" alt="Macrotis: A Mother&#039;s Journey" width="1024" height="576" title="Macrotis: A Mother&#039;s Journey - La recensione"><figcaption id="caption-attachment-339932" class="wp-caption-text">In questa sezione possiamo vedere la piccola Ma&#8217;Bilby in meditazione, con lo spirito pronto ad attraversare le due pareti</figcaption></figure>
<p><span data-contrast="auto"><strong>Lo spirito potrà compiere tutte le azioni del corpo fisico</strong>, ma naturalmente, essendo incorporeo, <strong>non ha peso</strong>, perciò sarà essenziale, ad esempio nei momenti in cui saremo costretti a camminare su piattaforme pericolanti, che altrimenti si romperebbero al nostro minimo tocco. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Allo stesso tempo, non avendo peso, <strong>non sarà possibile usarlo per premere i tasti a pressione</strong> che servono ad attivare certi meccanismi, <strong>aumentando di conseguenza il livello di sfida di Macrotis: A Mother’s Journey</strong>. Non sarà l’unico potere a nostra disposizione, ma non voglio aggiungere altro.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<figure id="attachment_339928" aria-describedby="caption-attachment-339928" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="wp-image-339928 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/08/Macrotis-a-Mothers-Journey-gameplay-1024x576.jpg" alt="Macrotis: A Mother&#039;s Journey" width="1024" height="576" title="Macrotis: A Mother&#039;s Journey - La recensione"><figcaption id="caption-attachment-339928" class="wp-caption-text">Un altro esempio di come utilizzeremo il nostro spirito. Inoltre sono ben visibili i tasti a pressione sul pavimento.</figcaption></figure>
<p><span data-contrast="auto"><strong>Purtroppo gli enigmi tendono un po’ a ripetersi</strong>, ma devo dire di non essermi <strong>mai annoiato</strong> nel corso dell’avventura. Forse è dovuto anche alla brevità del gioco, ma appunto i ragazzi di <strong>Proud Dinosaurs</strong> sono riusciti a trovare il giusto equilibrio nella costruzione di <strong>Macrotis: A Mother’s Journey</strong>. Inoltre l’introduzione dei poteri è un vero </span><i><span data-contrast="auto"><strong>game changer</strong> </span></i><span data-contrast="auto"><strong>che dà un tocco di originalità al titolo.</strong> </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<h2><span data-contrast="auto">Si poteva osare di più&#8230;</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></h2>
<p><span data-contrast="auto">Essendo la loro prima opera, bisogna ammettere che <strong>il lavoro della software house è davvero ben fatto. Il</strong> <strong>comparto grafico di Macrotis: A Mother&#8217;s Journey è ben curato, con disegni ben realizzati e colori vivaci, mentre pecca nella qualità delle texture</strong>, il che è un peccato, visto alcuni luoghi ben ispirati che ci troveremo a esplorare, ma che comunque mantengono la loro forza d’impatto.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Prendendo in considerazione che la mia prova è stata fatta su <strong>Nintendo Switch</strong> (la nostra recensione per PlayStation 4 la trovi <a href="https://www.icrewplay.com/macrotis-a-mothers-journey-playstation-4-recensione/" target="_blank" rel="noopener">qui</a>), <strong>sia in portabilità che su TV la qualità rimane pressoché identica.</strong> Anzi, ammetto di averlo preferito in modalità portatile, che ben si presta a questo genere di giochi.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<figure id="attachment_339927" aria-describedby="caption-attachment-339927" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-339927 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/08/Macrotis-A-Mothers-Journey-ambiente-1024x576.jpg" alt="Macrotis: A Mother&#039;s Journey" width="1024" height="576" title="Macrotis: A Mother&#039;s Journey - La recensione"><figcaption id="caption-attachment-339927" class="wp-caption-text">Come si può notare, l&#8217;impatto visivo è notevole, ma pecca nella qualità delle texture ed è un vero peccato&#8230;</figcaption></figure>
<p><span data-contrast="auto"><strong>Le animazioni sono molto fluide</strong>, in particolar modo quella della scalata di <strong>Ma’Bilby </strong>quando si trova su una sporgenza, <strong>mostrando perfettamente la sua fatica, ma allo stesso tempo la determinazione, nel superare l’ostacolo. </strong></span><strong> </strong></p>
<p><span data-contrast="auto">Solo nell’arrampicata della corda, quando poi arriva alla sporgenza, tende a “incepparsi” come se fosse impazzita, ma <strong>non va a inficiare in alcun modo l’esperienza di gioco.</strong></span><strong> </strong></p>
<p><span data-contrast="auto">Per quanto riguarda <strong>le scene di intermezzo</strong>, esse sono veramente ben curate<strong>. I disegni e il color seppia utilizzato conferiscono il giusto pathos a un gioco, come Macrotis: A Mother&#8217;s Journey, che fa dell’emozione un suo punto di forza.</strong></span><strong> </strong></p>
<p><span data-contrast="auto"><strong>La musica composta tocca le giuste corde</strong>, facendoci provare le sensazioni corrette nel momento corretto. Quando dovremo provare fretta, la musica sarà lì a sottolinearcelo, come sarà presente nei momenti di malinconia e preoccupazione di <strong>Ma’Bilby</strong> nei confronti dei propri piccoli.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto"><strong>Il sonoro non eccelle, ma fa bene il suo lavoro, </strong>e non siamo di certo qui a pretendere chissà cosa, visto che non stiamo parlando di un titolo tripla A open world. In sintesi, <strong>musica e sonoro aiutano perfettamente ad immergersi nella situazione disperata di una madre alla ricerca dei propri figli. </strong></span><strong> </strong></p>
<p><span data-contrast="auto">Per concludere, <a href="https://macrotis.prouddinosaurs.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Macrotis: A Mother’s Journey</strong></a> rimane consigliato a tutti poiché offre la giusta dose di sfida e spensieratezza che fa di questo titolo <strong>il perfetto passatempo tra un gioco più impegnativo e l’altro.</strong> Inoltre, <strong>anche nella sua brevità, riesce ad essere di una forza emotiva incredibile, di quella che fa bene al cuore.</strong></span><strong> </strong></p>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Macrotis: A Mother&#039;s Journey | Trailer #2" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/qBJOTJrSo_A?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
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		<title>Macrotis: A Mother&#8217;s Journey (PlayStation 4) &#8211; Recensione</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/macrotis-a-mothers-journey-playstation-4-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Bibbiani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2020 12:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[In principio, prima dei mondi da esplorare in 3D con telecamere comandabili e QuickTime events, fu un genere con il quale tutti noi ci siamo cimentati almeno una volta, se non a casa addirittura coi mitici cabinati dei bar negli anni &#8217;80 e dei primi anni &#8217;90. Quel genere è il platform a scorrimento: verso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In principio, prima dei mondi da esplorare in 3D con telecamere comandabili e QuickTime events, fu un genere con il quale tutti noi ci siamo cimentati almeno una volta, se non a casa addirittura coi mitici cabinati dei bar negli anni &#8217;80 e dei primi anni &#8217;90. Quel genere è il <strong>platform a scorrimento</strong>: verso la metà degli anni &#8217;90 divenne simbolo del gioco <strong>arcade</strong> e, appena agli sviluppatori fu possibile grazie a mezzi tecnici più potenti, iniziarono ad essere sviluppati i primi veri <strong>platform 3D</strong>. Chi di noi potrà mai dimenticare, avendoli vissuti, <strong>Pitfall 3D</strong> e, subito dopo, la sensazione di estrema meraviglia suscitata dal primo <strong>Tomb Raider</strong>?</p>
<p>Ciò che ha in seguito caratterizzato questo genere è stato un suo iniziale rimandare, sia per dinamiche sia per grafica, all&#8217;epoca &#8220;antica&#8221; degli arcade e, solo in un secondo momento, un evolversi in direzione di<strong> esperienze di gioco fedeli al sapore classico ma &#8220;potenziate&#8221;, se vogliamo, nella grafica e nel comparto delle animazioni</strong>.</p>
<p>Di questo filone fa parte <strong>Macrotis: A Mother&#8217;s Journey</strong>, l&#8217;ultima fatica di <a href="https://www.google.com/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwiOz9W34cDsAhVNDOwKHTbzDO8QFjACegQIAxAC&amp;url=http%3A%2F%2Fmacrotis.prouddinosaurs.com%2F&amp;usg=AOvVaw1gpMKpSCUmCgnUag2nvleG" target="_blank" rel="noopener">Proud Dinosaurs</a>. Ho giocato questa piccola perla, perfetto esempio di equilibrio fra dinamiche di gameplay stimolanti (ma mai frustranti) e buona narrazione, rimanendone incredibilmente affascinato.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-medium aligncenter" src="https://savesforgames.com/wp-content/uploads/2019/02/macrotis-a-mothers-journey.jpg" width="500" height="253" alt="Macrotis: A Mother&#039;s Journey (PlayStation 4) - Recensione" title="Macrotis: A Mother&#039;s Journey (PlayStation 4) - Recensione"></p>
<h2>La Signora Bilby vuole tornare dai suoi bambini</h2>
<p>Il gioco si apre con una sequenza di disegni in cui ci viene subito illustrata <strong>la difficile situazione della protagonista</strong>. La Signora Bilby è appena diventata mamma di una piccola topolina e lo ha fatto, tuttavia, durante un periodo di grande difficoltà: la stagione delle piogge infuria e, quando nasce la sua bambina, sembra essere la più violenta di sempre. È così violenta da costringere moltissimi animali a scappare. Tanti di loro fuggono ma, per la Signora Bilby, con una bambina così piccola, non è possibile. Così, la Mamma decide di barricarsi in casa coi suoi piccoli, costruendo una barriera di rami e foglie. La forza dell&#8217;acqua, tuttavia, sarà tanta e tale che distruggerà questa piccola diga, separando la Mamma dai suoi bambini e trascinandola giù per una ripida cascata.</p>
<p>È qui che comincia il viaggio della <strong>Mamma Topo che cerca disperatamente un modo per tornare indietro dai suoi piccoli</strong>. In un primo momento, infatti, la Signora Bilby sarà da sola a cercare un modo di tornare in superficie (infatti, la cascata l&#8217;ha condotta in profondità nel terreno), salvo poi incontrare il narratore di questa storia, un <strong>mago</strong> che deciderà di aiutarla, donandole anche dei <strong>poteri magici</strong> con cui affrontare le diverse avversità che incontrerà per tornare indietro lungo 4 capitoli densi di eventi e di momenti di grande pathos.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-medium aligncenter" src="https://www.gamesvillage.it/wp-content/uploads/2019/02/74A162C4-2C02-440C-A5DC-FBC3634E7BA8.png" width="860" height="483" alt="Macrotis: A Mother&#039;s Journey (PlayStation 4) - Recensione" title="Macrotis: A Mother&#039;s Journey (PlayStation 4) - Recensione"></p>
<p>Senza spoilerare il finale, Macrotis: A Mother&#8217;s Journey rappresenta <strong>un esempio di storia sapientemente illustrata</strong> al giocatore all&#8217;interno di un quadro di gameplay che è capace di alternare momenti più complessi a momenti estremamente godibili. <strong>L&#8217;empatia con la protagonista è praticamente immediata</strong>, complice l&#8217;ottimo doppiaggio e l&#8217;eccellente comparto musicale.</p>
<p>Insomma, giocando a Macrotis: A Mother&#8217;s Journey assisteremo prima di tutto ad <strong>una storia ottimamente raccontata che, inoltre, saprà regalarci momenti di grande divertimento nel senso più autentico del termine</strong>.</p>
<h2>Le dinamiche di un platform, la forza di una grande avventura</h2>
<p>Ciò che ci troveremo a fare, per la maggior parte del tempo, nei panni della Signora Bilby, sarà <strong>cercare di uscire da stanze via, via più complesse e ricche di enigmi</strong> per la maggior parte basati sul motore fisico del gioco. Dovremo così spostare pietre, usare galleggianti per attraversare degli specchi d&#8217;acqua nei quali altrimenti ci troveremmo ad affogare (infatti, la nostra protagonista non sa nuotare), saltare fra diverse piattaforme (alcune delle quali anche pericolanti) e rosicchiare cavi e corde. Questo almeno finché non saremo dotati di <strong>poteri speciali</strong> da parte del nostro amico mago: potremo, così, passare attraverso le pareti, meditare e fare cose altrimenti impossibili.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium" src="https://cdn.dbolical.com/videos/games/1/68/67005/Macrotis_HD_Trailer.webm.jpg" width="1920" height="1080" alt="Macrotis: A Mother&#039;s Journey (PlayStation 4) - Recensione" title="Macrotis: A Mother&#039;s Journey (PlayStation 4) - Recensione"></p>
<p>Il tutto con <strong>un sistema di controllo piuttosto preciso e responsivo</strong>. Controllare la Signora Bilby è relativamente semplice: con pochissimi tasti potremo avere accesso a tutto il suo parco movimenti (non vastissimo, ma comunque assai originale: basti pensare al modo in cui la nostra Mamma Topo può saltare e appendersi a radici e piccole corde, oltre che rosicchiarle così da far cadere pesi e contrappesi), che potremo usare con <strong>pochi, intuitivi tasti</strong>. Dico <em>piuttosto</em> preciso e non <em>molto</em> preciso perché, in alcune situazioni, come spesso accade in giochi del genere, purtroppo tutto sta nel premere il tasto giusto al momento giusto e, qualche volta, anche il solo salto non temporizzato o non fatto nel punto &#8220;giusto&#8221; può costringerci a cadere vittime del <strong>canonico sistema di trial and error</strong>, tipico dei giochi di questo genere.</p>
<p>Le soluzioni di gameplay di Macrotis: A Mother&#8217;s Journey sono, tuttavia, estremamente <strong>originali</strong>. Saremo qualche volta aiutati da altri animali: è indimenticabile, ad esempio, il passaggio in acqua datoci da una silenziosa <strong>tartaruga</strong> poco comprensiva che, nonostante le nostre ripetute preghiere, non ci aspetterà ad ogni passo, costringendoci a percorrere la stanza rapidamente ed aumentando così il livello di sfida del gioco.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium" src="https://m.media-amazon.com/images/M/MV5BOTI2NGYzNTAtOTBhMS00Yjg2LTkwZDktM2I3MGYyMzA4NDQxXkEyXkFqcGdeQXVyNjc2Njg4MjE@._V1_SX1777_CR0,0,1777,999_AL_.jpg" width="1777" height="999" alt="Macrotis: A Mother&#039;s Journey (PlayStation 4) - Recensione" title="Macrotis: A Mother&#039;s Journey (PlayStation 4) - Recensione"></p>
<p>Quando poi si entra in possesso dei poteri magici, tutto cambia: <strong>meditare</strong> ci permette di lasciare il nostro corpo fisico in un angolo della stanza e spostarci, quasi sotto forma di fantasma, in altre zone del quadro, facendo cose altrimenti impossibili. Insomma, in questo gioco <strong>non ci annoieremo così facilmente, nonostante le varie parti dei livelli si assomiglino e il tipo di sfide che ci vengono offerte tenda a divenire &#8220;standard&#8221;</strong> nel corso della nostra avventura. Il nostro più grande alleato sarà la storia stessa, capace di prenderci fin dalle prime battute, e il livello di gratificazione che le dinamiche di gioco di Macrotis: A Mother&#8217;s Journey sapranno darci. <strong>Mai troppo frustrante e mai troppo facile, in questo platform si è trovato il perfetto equilibrio fra difficoltà e sfida</strong>, non lasciando mai al giocatore imprese troppo difficili da realizzare (ma nemmeno il tempo di rilassarsi troppo, annoiandosi). Unico limite &#8211; se proprio vogliamo trovarne uno, potrebbe essere il fatto che, malgrado la loro originalità, <strong>gli enigmi tendono a ripetersi</strong>, dopo un po&#8217; e questo, sul lungo termine, potrebbe risultare ripetitivo per qualcuno. Non solo: se non si è appassionati del genere, <strong>il classico sistema trial and error potrebbe risultare frustrante</strong>.</p>
<h2>La classicità del platform, la potenza dell&#8217;attuale generazione</h2>
<p>Sebbene giochi come questi non brillino certo per la loro capacità di mettere alla prova le nostre console,<strong> Macrotis: A Mother&#8217;s Journey presenta tutto quello che ci si aspetta da un platform a scorrimento di questa generazione</strong>: un ottimo comparto grafico con <strong>colori eccellenti, disegni accattivanti</strong> e un più che soddisfacente livello di <strong>dettaglio grafico</strong>, raggiungibile anche (questo va detto) attraverso lo scarso livello di interattività con l&#8217;ambiente che spesso il genere stesso prevede. Tuttavia, una volta presa consapevolezza di questo e adattate le nostre aspettative a quello che ci accingiamo a giocare, rimarremo senz&#8217;altro soddisfatti dalla nostra esperienza tecnica in Macrotis: A Mother&#8217;s Journey.</p>
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<p><strong>La musica è molto coinvolgente</strong>, riuscendo a dare al giocatore quel senso di fretta ma anche di struggente preoccupazione che il titolo stesso cerca di comunicare: qualunque madre separata dai suoi figli è triste, angosciata e cerca di fare qualunque cosa per tornare da loro, e il tema musicale di questo gioco è, in qualche modo, capace di trasmettere tutte queste sensazioni alla perfezione. Il sonoro è nella media ma, vale la pena ripeterlo, occorre sempre ridimensionare le nostre aspettative in relazione al genere di gioco che ci apprestiamo ad affrontare e, da questo punto di vista, Macrotis: A Mother&#8217;s Journey fa benissimo il suo lavoro, <strong>combinando sapientemente musica ed effetti sonori a costruire una ricca e coinvolgente esperienza di gioco</strong>.</p>
<p><strong>Le animazioni sono fluide</strong> e più che soddisfacenti. Certo, va segnalato il fastidio (piccolo e circoscritto) dell&#8217;animazione di arrampicata dalla corda che, qualora, tende a &#8220;impazzire&#8221; quando ci si appende a delle sporgenze. Niente che comprometta la qualità del gioco (non ci se ne accorgerebbe nemmeno, senza farci troppa attenzione) ma, visto che siamo qui ad eviscerare il gioco, vale comunque la pena segnalarlo come un piccolo punto di cui si sarebbe potuto tenere un po&#8217; più conto per quel che riguarda le animazioni. <strong>Ottima anche la realizzazione tecnica delle scene di raccordo</strong>: spesso sono solo disegni, ma il modo in cui sono animati e presentati fa raggiungere alla storia picchi di pathos non frequenti.</p>
<h1>Un&#8217;esperienza di gioco tanto nostalgica quanto appagante</h1>
<p>In definitiva, Macrotis: A Mother&#8217;s Journey è un gioco che ben si adatta alle necessità sia di giocatori casual che hardcore: <strong>soddisfacente, appagante nella sua curata brevità (in effetti, vista la qualità del prodotto, quattro capitoli possono sembrare relativamente pochi), rappresenta un esempio di come, anche alle soglie della new-gen, sia ancora possibile realizzare prodotti videoludici non fortemente impegnati</strong> (e probabilmente con budget non altissimi) ma comunque molto appaganti per il giocatore, offrendogli tutto il loro potenziale di divertimento e spensieratezza.</p>
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<p>Consigliatissimo fra una grande epopea videoludica e l&#8217;altra, mentre ci prendiamo una pausa fra un grande RPG o una super avventura action, <strong>Macrotis: A Mother&#8217;s Journey rappresenterà un piacevole momento videoludico del quale non riuscirai a dimenticarti per un bel po&#8217; di tempo</strong>.</p>
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