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	<title>Lust for Darkness &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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	<title>Lust for Darkness &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Lust for Darkness &#8211; La recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Ribaudo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jul 2019 19:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Tra i peccati capitali, la lussuria è quello che accende più spesso la fantasia dell’uomo; nella nostra storia l’abbiamo messa al centro di libri, film e videogiochi, come fosse una ciliegina sulla torta di una storia. Nel caso di Lust for Darkness la lussuria è il motore attorno a cui ruota una storia che potremmo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tra i peccati capitali, <strong>la lussuria è quello che accende più spesso la fantasia</strong> dell’uomo; nella nostra storia l’abbiamo messa al centro di libri, film e videogiochi, come fosse una ciliegina sulla torta di una storia.</p>
<p>Nel caso di <strong>Lust for Darkness</strong> la lussuria è il motore attorno a cui ruota una storia che potremmo definire un rendez-vous tra <strong>Eyes Wide Shut </strong>di <strong>Kubrik </strong>e il <strong>Ciclo di Cthulhu </strong>di <strong>H.P.Lovecraft</strong>, con un effetto finale che ricorda da vicino le ultime graphic novel di <strong>Alan Moore</strong>.</p>
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<p>Stupisce molto, in effetti, la presenza di un titolo come <strong>Lust for Darkness</strong>, sessualmente molto esplicito, nel <strong>Nintendo eShop</strong>; è un segno che la censura della grande N non è più stringente come una volta e che <strong>Switch</strong> non è necessariamente una console per bambini.</p>
<p>Nato grazie al <strong>crowdfunding su Kickstarter</strong>, Lust for Darkness prometteva di essere un titolo intrigante, con elementi peculiari e atmosfere intense tanto da <strong>differenziarsi</strong> dalla massa; purtroppo, con il passare dei mesi e il progredire dello sviluppo, le <strong>premesse del titolo di Movie Games si sono infrante </strong>sul muro della banalità, ma procediamo con ordine.</p>
<h2><strong>Casa di piaceri per stranieri</strong></h2>
<p>Dopo un breve filmato con tanto di citazione a <strong>American Beauty</strong>, ci troviamo nei panni della poco casta<strong> Amanda </strong>che, accettando un invito da uno sconosciuto, viene <strong>rapita e segregata </strong>nei sotterranei di una magione vittoriana (eh già! nei videogiochi le grandi ville non sono mai tranquille e piacevoli). Risvegliatasi dopo essere stata narcotizzata, <strong>Amanda proverà a fuggire</strong> dallo scantinato con la costante sensazione di essere pedinata e, una volta giunta in una delle <strong>stanze del piacere</strong> della villa ricca di falli finti, macchine penetranti e stimolanti, <strong>viene raggiunta nuovamente dal suo carceriere celato da una maschera mostruosa</strong>.</p>
<p>Dopo questo breve capitolo introduttivo facciamo la conoscenza di <strong>Jonathan</strong>, l’inconsolabile (e carismatico quanto un cartone della pizza vuoto) marito di <strong>Amanda, </strong>che naturalmente <strong>non si è rassegnato alla scomparsa dell’amata moglie.</strong> Durante una serata all’apparenza tranquilla, Jonathan riceve un misterioso <strong>messaggio</strong> che non solo gli rivela come <strong>Amanda sia ancora viva</strong>, ma lo invita anche a raggiungerla a <strong>villa Yelverton</strong>; si tratta della magione del primo capitolo, che gode da sempre di una fama sinistra.</p>
<p>Seguendo i <strong>cliché</strong> del genere (ti ricorda qualcosa? Resident Evil VII?) Jonathan fraggiunge la magione, scoprendo immediatamente che le <strong>voci sono vere e</strong> <strong>che il luogo nasconde qualcosa.</strong></p>
<p>Fin dal giardino che circonda la villa è possibile vedere come la stessa sia una sorta di <strong>privé per una setta di cultisti</strong> che, tramite rituali orgiastici, apre le porte di <strong>Lusst’gaah</strong>, una <strong>realtà alternativa mostruosa e fallocentrica, </strong>abitata da creature tentacolari e demoni anch’essi mascherati (forse incarnazioni dei cultisti) e seminudi in un tentativo poco riuscito di <strong>mescolare le suggestioni di Lovecraft a creature che si ispirano molto all’opera di H.R.Giger.</strong></p>
<p>Le successive tre, noiose, ore le passeremo <strong>esplorando la magione </strong>alla ricerca di Amanda, passando dai <strong>corridoi</strong> a lume di candela del mondo reale al <strong>regno</strong> alieno di <strong>Lusst’gaah. </strong>Se nella villa avremo a che fare principalmente con <strong>sex toys </strong>e cultisti incappucciati, nel regno demoniaco incontreremo tutta una serie di <strong>creature da incubo</strong>, man mano <strong>le due dimensioni si fonderanno in un’unica realtà deviata</strong>.</p>
<p>Purtroppo la <strong>trama</strong>, partendo da ottime premesse, si rivela <strong>incompleta</strong> e abbastanza stereotipata. Il gioco si affida a prevedibili e quindi poco riusciti <strong>jumpscare </strong>(che spaventano solo Jonathan), che tentano di celare la vera natura di <strong>Lust in Darkness.</strong> In definitiva è solo uno dei tanti <strong>horror in prima persona</strong> che fa troppo affidamento su <strong>jump scare</strong> telegrafati e atmosfere di scarso impatto, unite all’esplorazione e alla soluzione di puzzle elementari. Tutti elementi che ci conducono a una conclusione anch’essa scontata, tenuto conto che siamo in presenza del primo capitolo di una trilogia.</p>
<h2><strong>Gameplay</strong></h2>
<p>Anche dal punto di vista del gameplay il gioco è molto semplice, permeato da una costante sensazione di <strong>déjà vù</strong>: per la maggior parte del tempo dovremo <strong>evitare mostri</strong> che si muovono lentamente e <strong>cultisti</strong> che fanno sempre gli stessi percorsi in sezioni pseudo stealth di pessima qualità o <strong>sfuggire alle creature demoniache che ci inseguono</strong> per brevi tratti, salvo poi dimenticarsi di noi appena svoltato un angolo. Tra le altre cose nei primissimi minuti di gioco <strong>Amanda ci fornirà gli opportuni travestimenti</strong> che ci consentono di muoverci liberamente per la villa, eliminando qualsiasi pericolo per noi. <strong>Lo stesso scontro con il nemico finale è basato sul continuo sfuggire e attendere</strong>; se da un certo punto di vista potrebbe essere stata fatta questa scelta per una pretesa di verosimiglianza, dall’altro lato ci ricorda esattamente perché <strong>i videogiochi si devono avvicinare alla realtà senza copiarla</strong>, per di più se il genere è di per se stesso poco realistico. Per provare a variare una formula fin troppo banale i programmatori hanno inserito la possibilità di indossare <strong>maschere demoniache raccolte a Lusst’ghaa</strong>, utili a mostrarci percorsi nascosti ma <strong>di cui non potremo abusare</strong> perché potrebbero condurci alla follia. I comandi sono estremamente limitati: gli input prevedono soltanto <strong>movimento, corsa </strong>e <strong>un comando per prendere gli oggetti e interagire </strong>con il mondo di gioco<strong>.</strong></p>
<p><strong>L’ambiente è quasi del tutto interattivo</strong>, consentendoci di prendere in mano ed esaminare qualunque oggetto: <strong>caratteristica pressoché inutile</strong> che dopo pochi minuti, nei quali peraltro dovremmo astenerci dal prendere in mano gli oggetti (non si capisce perché), abbandoneremo se non quando indispensabile per proseguire.</p>
<p>In definitiva nulla che il giocatore non abbia già visto e in iterazioni di gran lunga migliori.</p>
<h2><strong>Segnali di Stile</strong></h2>
<p>La versione per <strong>Switch di Lust for Darkness</strong> risente dell’hardware su cui gira: il <strong>framerate cala </strong>un po’ troppo spesso, dovremo rinunciare ad alcuni <strong>effetti</strong> di illuminazione e alle <strong>texture</strong> più complesse; il peso del gioco si fa sentire specialmente in modalità handheld, con la console che si surriscalda e consuma velocemente la batteria.</p>
<p>Gli ambienti della villa, con le loro <strong>statue</strong> erotiche e la <strong>luce soffusa</strong> delle candele, mantengono inalterato un certo <strong>fascino</strong> e anche <strong>Lusst’ghaa</strong> riesce a restituire una sensazione di inquietante e alieno; si tratta comunque di una versione visivamente inferiore alla controparte su PC. Particolarmente fastidiosa è la <strong>sfocatura</strong> con cui i programmatori hanno voluto rendere <strong>l’ansia di</strong> <strong>Jonathan:</strong> ogni volta che avrà paura o vedrà qualcosa che lo turba lo schermo inizierà a pulsare, sfocando l’immagine e la scena perderà di definizione. Potrebbe essere anche un effetto interessante, peccato che il nostro anonimo personaggio abbia <strong>paura praticamente di tutto</strong> (sì, anche delle orge) e quindi ci troveremo costantemente con questa animazione a schermo.</p>
<p><strong>Il sonoro è abbastanza mediocre</strong>, con un breve riff musicale che si ripete ogni qualvolta stiamo attraversando qualche sezione particolarmente <strong>paurosa</strong> di <strong>Lusst’ghaa</strong>, dissipando quel poco di tensione che si potrebbe venire a creare dal momento che <strong>ci preannuncia un qualche tipo di evento. </strong></p>
<p><strong>Anche il doppiaggio, in inglese, è piuttosto mediocre</strong>; la localizzazione italiana, affidata ai sottotitoli, non è esente da errori, il più comune dei quali confonde i generi (Jonathan viene spesso declinato al femminile e Amanda al maschile).</p>
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		<title>Lust for Darkness: l&#8217;horror erotico è ora su Nintendo Switch</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/lust-for-darkness-lhorror-erotico-e-ora-su-nintendo-switch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Zaffaina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jul 2019 08:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
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					<description><![CDATA[Scrivevamo non troppo tempo fa che &#8220;il Presidente di Nintendo, Shuntaro Furukawa, alla 79esima assemblea annuale degli azionisti di quest’anno, ha chiaramente espresso il concetto che Nintendo non ha alcuna intenzione di censurare i contenuti dei giochi sviluppati da &#8220;terze parti&#8220;, giocabili sulle proprie console. Coerentemente a questa decisione, in data 12 luglio 2019, Nintendo ha rilasciato Lust for Darkness [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.icrewplay.com/nintendo-no-alla-censura-nei-giochi-prodotti-da-terze-parti/">Scrivevamo</a> non troppo tempo fa che &#8220;<em>il <strong>Presidente di Nintendo</strong>, Shuntaro Furukawa, alla <strong>79esima assemblea annuale degli azionisti</strong> di quest’anno, ha <strong>chiaramente espresso</strong> il concetto che <strong>Nintendo non ha alcuna intenzione di censurare</strong> i contenuti dei giochi sviluppati da &#8220;</em><strong><em>terze parti</em>&#8220;, </strong>giocabili sulle proprie console. <strong>Coerentemente</strong> a questa decisione, in data <strong>12 luglio 2019,</strong> Nintendo ha rilasciato <strong>Lust for Darkness</strong> un titolo di genere <strong>erotic horror,</strong> nel quale <strong>scene disturbanti</strong> e <strong>spaventose</strong> si mescolano ad altre <strong>lascive</strong> e <strong>conturbanti</strong>. Questo nuovo titolo per <strong>Nintendo Switch</strong> non è certamente adatto ai giocatori in giovane età, bensì si rivolge a un<strong> pubblico adulto</strong> considerato che contiene scene di <strong>nudo</strong> sia maschile che femminile, scene a <strong>contenuto</strong> esplicitamente <strong>sessuale</strong> e numerosi episodi di <strong>violenza</strong>.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe title="Lust for Darkness for Nintendo Switch -  Official Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/RKpRMggXYDs?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<p><strong>Lust for Darkness</strong>, edito da <strong>SimFabri</strong>c e sviluppato da <strong>Movie Games Lunarium</strong>, può essere acquistato attualmente su <strong>Nintendo Switch e Shop</strong> a un prezzo lancio di <strong>€ 11,69</strong> valido fino al 9 agosto 2019, data dalla quale il prezzo salirà a € 12,99. Si tratta di un <strong>horror</strong> a <strong>tinte</strong> fortemente <strong>psicologiche,</strong> nel quale si mescolano alla perfezione <strong>elementi</strong> che hanno a che fare da un lato con l&#8217;<strong>occulto</strong> e dall&#8217;altro con l&#8217;<strong>erotismo</strong> e il <strong>piacere carnale</strong> in svariate forme.</p>
<p>Leggiamo insieme la <strong>presentazione</strong> del gioco tratta dal <a href="https://www.nintendo.com/games/detail/lust-for-darkness-switch/" target="_blank" rel="noopener">sito ufficiale Nintendo</a>: &#8220;<em><strong>Jonathan Moon</strong> riceve una <strong>lettera</strong> dalla <strong>moglie scomparsa</strong> un anno prima. Seguendo le <strong>informazioni</strong> del messaggio si dirige verso una <strong>residenza isolata</strong> dove si svolge una <strong>cerimonia sinistra</strong> e occulta. I cancelli verso un <strong>altro mondo</strong>, la terra blasfema e perversa di <strong>Lusst&#8217;ghaa</strong>, vengono aperti.</em></p>
<div class="rb-videoresp"><iframe title="Lust for Darkness - Launch Gameplay Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/yKVmlp07ymE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<p><em>Muoviti sia all&#8217;interno di una <strong>residenza vittoriana</strong> che a Lusst&#8217;ghaa, una <strong>dimensione aliena</strong> piena di creature ultraterrene. <strong>Lusst&#8217;ghaa</strong> era simile alla nostra terra fino a quando gli <strong>esseri</strong> locali decisero di sottoporsi a una <strong>degenerazione</strong> totale di loro spontanea volontà. Attraverso una serie di <strong>esperimenti</strong>, trasformarono i loro <strong>corpi</strong> in modo che non potessero <strong>mai cessare</strong> di provare <strong>piaceri carnali</strong>. Centinaia di anni sono trascorsi da quella metamorfosi e <strong>Lusst&#8217;ghaa</strong> è ora una terra ricoperta di <strong>vegetazione aliena</strong> e piena di <strong>mostruosità</strong> che si <strong>contorcono</strong> in un&#8217;<strong>estasi senza fine</strong></em>&#8220;.</p>
<h2>Curiosità</h2>
<p><strong>Lust for Darkness</strong> è un titolo fortemente <strong>ispirato</strong> alle opere di <b>H.P. Lovecraft </b>(uno dei maggiori esponenti della <strong>letteratura horror</strong> mondiale), <b>H. R. Giger </b>(<strong>artista</strong> svizzero che ideò la rappresentazione dello Xenomorfo <strong>Alien</strong>) e <strong>Zdzisław Beksiński </strong>(<strong>artista</strong> polacco autore di molteplici tele a tema <strong>gotico</strong>). La <strong>colonna sonora</strong> di Lust for Darkness è opera del noto <strong>compositore</strong> polacco <strong>Draco Nared</strong> che ha<strong> già composto</strong>, ad esempio, la <strong>colonna sonora</strong> di <b>Agony</b> il survival <strong>horror</strong> dark fantasy sviluppato da <strong>Madmind Studio</strong>.</p>
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