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	<title>Lumo 2 &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Lumo 2, recensione (Nintendo Switch)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 14:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato da Triple Eh? e pubblicato da Numskull Games, Lumo 2 è un’avventura prevalentemente isometrica in 3D a tema retrò e di stampo fortemente arcade con un gameplay mutevole e legato all&#8217;ingegno e risoluzione di determinate sfide logistiche e di abilità. Un calderone di esperienze ferocemente nostalgiche che rappresentano il degno sequel del già anomalo [&#8230;]]]></description>
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<p>Sviluppato da<strong> Triple Eh?</strong> e pubblicato da Numskull Games, Lumo 2 è un’avventura prevalentemente isometrica in 3D a tema retrò e di stampo fortemente arcade con un gameplay mutevole e legato all&#8217;ingegno e risoluzione di determinate sfide logistiche e di abilità. Un calderone di esperienze ferocemente nostalgiche che rappresentano il degno sequel del già anomalo e unico Lumo datato 2016. Noi abbiamo vestito i panni del maghetto protagonista su <a href="https://www.nintendo.com/it-it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nintendo Switch</a> e questa è la <strong>nostra recensione!</strong></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe title="Lumo 2 - Official Announcement Teaser Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/c1u99U-yaJI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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<h2 class="wp-block-heading">Lumo 2 e il potere della nostalgia retrò</h2>



<p>Prima di dare uno sguardo alla tipologia di narrazione scelta da Lumo 2 è bene sottolineare la sua natura di sequel. Il primo <strong>Lumo</strong>, datato <strong>2016</strong>, ha saputo ritagliarsi una fetta di pubblico coriacea e fedele oltre a riaprire uno spiraglio d’attenzione sul genere delle avventure a rompicapo con telecamera fissa isometrica che tanto rievocano titoli degli anni ‘80 e ‘90. Il suo sequel, ossia il titolo ora in esame, recupera fedelmente quanto fatto dal suo predecessore e lo amplifica ulteriormente mutando non solo le tipologie di puzzle ma anche di gameplay.</p>



<p>Il gioco, infatti, più che sulla narrativa, si focalizza sull’<strong>esperienza ludica</strong>, sfidando l’utente con una serie di veri e propri rompicapo che richiedono ingegno e diversi tentativi per essere risolti. Se il primo titolo era prettamente platform, questo sequel vira e osa molto di più, azzardando sezioni da sparattutto a scorrimento orizzontale, sparatutto su binari in 3D con possibilità di muoversi per tutto lo schermo e tanti riferimenti a innumerevoli titoli del passato ma anche più recenti come i momenti fugaci alla <a href="https://www.icrewplay.com/super-mario-galaxy-super-mario-galaxy-2/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Super Mario Galaxy.</a></p>



<p>In soldoni, quindi, chi cerca una narrativa verbosa o fatta di documenti scritti, di una vera e propria lore per intenderci, ne resterà deluso. Lumo 2 sceglie la via del racconto estetico, fatto di un susseguirsi di momenti che rievocano un passato videoludico che a sua volta è anche discretamente presente se teniamo conto del sempre maggior numero di remastered e trasposizioni proprio degli <strong>anni ‘80 e ‘90</strong>. Se si accetta quindi Lumo 2 come esperienza, si verrà catturati in un’avventura psichedelica e che vince soprattutto grazie a una variabilità costante che spinge a mutare l’approccio ludico e logico di stanza in stanza. E di <strong>stanze </strong>ne sono un centinaio!</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="575" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/12/Lumo-2-recensione--1024x575.jpg" alt="Lumo 2, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-551678" title="Lumo 2, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Ingegno e puzzle</h2>



<p>Lumo 2 è essenzialmente <strong>un’avventura con rompicapi arcade in 3D</strong> con telecamera fissa e visuale prevalentemente isometrica. A conti fatti, ogni stanza del titolo è una sorta di diorama a cui si sommano delle fasi dove il gameplay esonda dai limiti strutturali della stanza per riempire lo schermo e offrire tutt’altro tipo di esperienza. Ed è proprio in questa varietà e nel continuo stimolare l’utente con trovate sempre diverse e spesso ingegnose e che premiano l’azzardo e la sperimentazione a più tentativi, che il titolo riesce a risultare identitario e intrigante da vivere.</p>



<p>Questo perché <strong>ogni singola stanza di Lumo 2 ha una sua regola per essere risolta</strong>, che sia il roteare la prospettiva, individuare determinate piattaforme, spostare blocchi, rompere blocchi scaraventandosi da alture, sfruttare dei bizzarri nemici o addirittura agire su piattaforme di vario genere o abilità specifiche da sbloccare in modo lineare progredendo nell’avventura. Sta al giocatore scoprire come risolvere la stanza, il titolo non fornisce alcuna tipologia di aiuto e questo potrebbe alimentare uno dei problemi di Lumo 2: la frustrazione.</p>



<p>Il gioco, infatti, richiede molto<strong> trial and error</strong>, non solo per individuare la soluzione ma anche per progredire in modo efficace. Il motivo è da riscontrare in una serie di imprecisioni che affliggono soprattutto l’impianto platform. La telecamera fissa, infatti, non sempre aiuta a dare la giusta profondità alle piattaforme e il salto, già di suo non perfetto, rischia di andare erroneamente a vuoto più e più volte, soprattutto nelle situazioni più concitate o che richiedono una combo di salti immediata e precisa.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/12/Lumo-2-recensione-4236-1024x576.jpg" alt="Lumo 2, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-551677" title="Lumo 2, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<p>Non aiuta l’ottenimento, quasi immediato, del “doppio salto” che risulta anche abbastanza <strong>goffo</strong>. Inoltre, dopo aver effettuato un salto, il nostro mago tende a fluttuare in aria mollemente. Tale azione può fungere da planata ma attiva anche la possibilità di effettuare una sorta di pestone/schiacciata verso il basso, utile per eliminare particolari nemici, infrangere casse o premere bottoni. Altra abilità molto interessante, invece, è legata alla nostra bacchetta magica e a particolari sfere lucenti il cui utilizzo ci permette di assistere a oggetti prima invisibili: da collezionabili a vere e proprie piattaforme o aree di gioco con cui interagire.</p>



<p>Questi sono solo alcuni degli esempi delle trovate ludiche di Lumo 2 che riesce a <strong>sorprendere </strong>ulteriormente quando irrompe in tutt’altri genere. Lo sparatutto a scorrimento orizzontale, seppur non molto ispirato, presenta una situazione inusuale e imprevedibile che spezza il ritmo e dona un mix nostalgico riuscito. Ecco quindi che la frustrazione va quasi a bilanciarsi con la varietà di situazioni e con un costante senso di sfida raramente ripetitiva nella sua esecuzione pratica. </p>



<p>Da segnalare, inoltre, che gli amanti dei collezionabili, troveranno in Lumo 2 una buona quantità di elementi da cercare e raccattare. Da collezionabili semplici a zona a rarissime paperelle gialle, Lumo 2 richiede per<strong> il 100%</strong> ancora più impegno e dedizione, considerando anche il fatto che ogni “mondo” è composto da una serie di stanze che non potrai selezionare singolarmente. Tradotto: per cercare eventuali collezionabili mancanti, dovrai rigiocare intere sezioni di gioco.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="575" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/12/Lumo-2-recensione-65-1024x575.jpg" alt="Lumo 2, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-551675" title="Lumo 2, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Grafica e sonoro</h2>



<p>Lumo 2 si crogiola un po’ nella sua <strong>natura retrò</strong> offrendo scenari che sono un po’ una sorta di collage remixato di elementi di altri titoli. L’impatto generale non è male ed è rafforzato dall’innegabile varietà di situazioni e da stanze che in alcuni casi sembrano dei veri e propri diorama tascabili. Inoltre, grazie alla modalità portatile dell’ibrida Nintendo, la povertà di alcuni dettagli viene in parte mitigata… anche se il problema del gameplay legato a prospettiva e profondità viene in parte aumentato.</p>



<p>In sintesi, salvo qualche caricamento fugace e degli sprazzi di rallentamenti, l’impianto grafico è buono, fa il suo dovere e si fa anche perdonare alcune lacune grazie a una discreta varietà di situazioni tra cui brillano i momenti in cui si esce dall’impianto di “stanza” per trasformarsi in altri titoli. Il <strong>sonoro </strong>è altrettanto buono, riuscendo con efficacia a riprodurre sonorità fedeli e idonee al periodo che Lumo 2 va a remixare. Infine, segnaliamo la totale <strong>assenza della lingua italiana</strong>… una mancanza difficile da motivare considerando il gran numero di lingue presenti e le poche scritte da leggere.</p>
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