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	<title>LumenTale: Memories of Trey &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>LumenTale: Memories of Trey, la recensione (Steam)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Rulli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 11:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Steam Deck]]></category>
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<p><strong>LumenTale: Memories of Trey</strong> arriva in un territorio tanto affascinante quanto pericoloso: quello dei giochi di cattura e allenamento di creature. È un genere in cui il paragone con Pokémon nasce quasi automaticamente, e sarebbe inutile fingere il contrario. Eppure, il titolo di Beehive Studios non si limita a imitare una formula famosa. La prende come punto di partenza, la rielabora con sensibilità indie e cerca di darle un’identità più narrativa, più morbida e più legata al rapporto tra protagonista, mondo e creature.</p>



<p>Pubblicato da Team17, <strong>LumenTale</strong> è un RPG d’avventura in cui il giocatore segue Trey, un giovane senza memoria che si ritrova nel mondo di Talea, una terra popolata dagli Animon. Il gioco punta su esplorazione, combattimenti a turni, collezione di creature, evoluzioni, crafting e una struttura pensata per chi ama perdersi in un mondo colorato senza essere travolto da sistemi troppo aggressivi.</p>



<p>Non tutto funziona con la stessa efficacia, e qualche limite tecnico e strutturale emerge abbastanza presto. Però LumenTale ha una qualità importante: <strong>trasmette sincerità</strong>. Si sente che dietro c’è un progetto nato da passione, non da semplice calcolo commerciale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Storia e ambientazione di Lumentale</h2>



<p>La storia di <strong>LumenTale: Memories of Trey</strong> parte da una premessa semplice ma efficace. Trey si risveglia senza ricordare il proprio passato e inizia un viaggio per recuperare i frammenti della propria identità. Attorno a lui c’è Talea, un mondo luminoso, accogliente, ma anche attraversato da misteri antichi e tensioni non immediatamente visibili.</p>



<p>La narrazione non punta su toni cupi o su colpi di scena continui. Preferisce costruire un racconto di scoperta, amicizia e crescita personale. Trey non è un eroe già definito, ma un personaggio che il giocatore accompagna passo dopo passo, mentre impara a conoscere se stesso, gli altri e gli Animon.</p>



<p>Gli Animon sono il vero cuore emotivo dell’esperienza. Non sono soltanto strumenti da combattimento o creature da collezionare: <strong>LumenTale cerca di farli percepire come compagni di viaggio</strong>, ognuno con un design riconoscibile e una funzione precisa all’interno del sistema di gioco. Alcuni risultano più riusciti di altri, ma nel complesso il bestiario è piacevole, vario e abbastanza memorabile da spingere il giocatore a sperimentare.</p>



<p>Talea funziona bene come ambientazione perché alterna regioni differenti, comunità con identità proprie e una sensazione costante di avventura leggera. Non raggiunge sempre una profondità narrativa memorabile, ma riesce a sostenere il viaggio con un tono coerente. È un mondo pensato per essere esplorato con curiosità, non per schiacciare il giocatore con complessità eccessiva.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/05/Lumentale-1024x576.jpg" alt="Lumentale" class="wp-image-559463" title="LumenTale: Memories of Trey, la recensione (Steam)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il gameplay</h2>



<p>Il gameplay di <strong>LumenTale</strong> segue le basi classiche del monster collector. Si esplorano aree, si incontrano creature selvatiche, si affrontano battaglie a turni, si catturano Animon e si costruisce una squadra sempre più efficace. Fin qui, il terreno è familiare. La differenza sta nel modo in cui il gioco prova ad ampliare la formula.</p>



<p>Il sistema di combattimento include scontri a turni con più creature coinvolte, spingendo il giocatore a ragionare non solo sul singolo Animon più forte, ma sulle sinergie della squadra. Tipi elementali, abilità, ruoli e combinazioni diventano importanti, soprattutto quando il gioco inizia a chiedere una gestione più attenta del party.</p>



<p><strong>La struttura 4 contro 4 è una delle idee più interessanti di LumenTale</strong>, perché avvicina alcuni combattimenti a un RPG di gruppo più tradizionale. Non basta mandare avanti la creatura favorita e sperare che basti. Devi pensare a coperture, debolezze, ritmo dello scontro e capacità di supporto.</p>



<p>La cattura degli Animon funziona, anche se non sempre risulta chiarissima nelle sue percentuali e nelle sue condizioni. In alcuni momenti il gioco avrebbe beneficiato di spiegazioni più precise, soprattutto per evitare quella sensazione di tentativo un po’ cieco che può emergere durante le fasi di raccolta.</p>



<p>Oltre ai combattimenti, <a href="https://store.steampowered.com/app/2261430/LumenTale_Memories_of_Trey/" data-type="link" data-id="https://store.steampowered.com/app/2261430/LumenTale_Memories_of_Trey/" target="_blank" rel="noopener">LumenTale </a>inserisce crafting, cucina e uno spazio personalizzabile chiamato Anispace, pensato per rafforzare il legame con le creature. Sono elementi che danno respiro all’avventura e la rendono meno concentrata soltanto sulla progressione bellica. Non tutti questi sistemi hanno la stessa profondità, ma contribuiscono a costruire un’esperienza più accogliente e personale.</p>



<p>L’esplorazione è piacevole, anche se abbastanza tradizionale. Il mondo invita a cercare nuove creature, raccogliere materiali e parlare con i personaggi, ma non sempre sorprende davvero. <strong>LumenTale funziona meglio quando lascia emergere il piacere della scoperta tranquilla</strong>, meno quando prova a competere con produzioni più grandi sul piano della varietà e della rifinitura.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/05/Lumentale-2-1024x576.jpg" alt="Lumentale" class="wp-image-559462" title="LumenTale: Memories of Trey, la recensione (Steam)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Livello tecnico</h2>



<p>Sul piano artistico, <strong>LumenTale: Memories of Trey</strong> è colorato, pulito e gradevole. Lo stile visivo punta su un immaginario morbido, luminoso, molto vicino all’avventura fantasy per tutti, ma con abbastanza personalità da non sembrare soltanto una copia dei modelli più famosi.</p>



<p>I design degli Animon sono uno degli aspetti migliori. Alcune creature colpiscono subito, altre restano più anonime, ma nel complesso il lavoro è solido e dimostra una buona attenzione alla varietà. Anche le ambientazioni riescono a trasmettere calore, pur senza raggiungere sempre un livello di dettaglio altissimo.</p>



<p>Il sonoro accompagna bene l’avventura, con musiche leggere e coerenti con il tono generale. Non è una colonna sonora destinata a restare impressa in ogni brano, ma sostiene l’esplorazione senza risultare invadente. Il doppiaggio non rappresenta il fulcro dell’esperienza, mentre dialoghi e testi portano avanti una narrazione semplice e funzionale.</p>



<p>Sul fronte tecnico, invece, emergono alcuni limiti. LumenTale non è un gioco disastroso, ma mostra qualche incertezza tra animazioni, interfaccia e prestazioni, soprattutto nelle versioni meno performanti. Alcuni caricamenti, piccole rigidità e rifiniture mancanti ricordano la natura indipendente del progetto. <strong>Non rovinano l’esperienza, ma impediscono al gioco di apparire davvero impeccabile.</strong></p>
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