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	<title>Lucid Cycle &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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		<title>Lucid Cycle: la recensione per Nintendo Switch</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Rocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Nov 2021 17:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Il genere dei walking simulator viene spesso guardato con avversione dai giocatori puramente hardcore, che lo considerano una semplificazione estrema del gameplay, in favore di un approccio tutto orientato verso l&#8217;estetica e la narrativa. In poche parole, parliamo di titoli spesso considerati noiosi e banali. In realtà, però, i walking simulator possono offrire esperienze davvero [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>genere dei walking simulator</strong> viene spesso <strong>guardato con avversione dai giocatori puramente hardcore</strong>, che lo considerano una <strong>semplificazione estrema del</strong> <strong>gameplay</strong>, in favore di un approccio tutto orientato verso l&#8217;estetica e la narrativa. In poche parole, parliamo di <strong>titoli spesso considerati noiosi e banali</strong>.</p>
<p>In realtà, però, <strong>i walking simulator possono offrire esperienze davvero interessanti</strong> ai giocatori abbastanza volenterosi da ignorare questo pregiudizio. <strong>Ridurre il gameplay a poche meccaniche</strong> o, nei casi più estremi, <strong>al semplice atto di spostarsi negli scenari</strong>, non è necessariamente sinonimo di superficialità o di noia. Chiaramente, però, <strong>l&#8217;esperienza deve offrire qualcosa di interessante durante l&#8217;esplorazione.</strong></p>
<p>Lucid Cycle promette di fare proprio questo con la sua <strong>particolare estetica surrealista</strong>, che richiama in modo evidente le atmosfere oniriche dei sogni.</p>
<h2>Nel paese delle meraviglie</h2>
<p><strong>Lucid Cycle ci permette di vivere una serie di situazioni oniriche apparentemente (o del tutto) insensate</strong>. Proprio come nei sogni più indescrivibili, ci troviamo davanti a <strong>piccoli siparietti autoconclusivi</strong>, dove <strong>accadono cose surreali e assurde</strong>: potremmo pattinare sul ghiaccio per cercare statue di dragoni, saltare tra camion in volo, schivare persone in una sala lussuosa o persino camminare sull&#8217;acqua mentre una splendida città sottomarina si intravede nelle profondità.</p>
<p>Questi <strong>sono i sogni del protagonista di Lucid Cycle</strong> che, ogni notte, <strong>vivrà situazioni differenti e ugualmente assurde</strong>. Purtroppo, però, tolto il fascino tipico del surrealismo, i vari scenari <strong>non sono mai collegati da un vero e proprio intreccio</strong> e, allo stesso modo, <strong>non narrano mai qualcosa di interessante</strong>.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe title="Lucid Cycle - Launch Trailer | PS5, PS4" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/qPEMhWBlM-w?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Anche <strong>sforzandosi di cercare un senso nel singolo sogno</strong> o, più in generale, <strong>nell&#8217;intero contesto che li collega tutti</strong>, si ha sempre la sensazione di <strong>assistere a frammenti autoconclusivi</strong>. A differenza di esperienze come <a href="https://store.steampowered.com/app/545620/Anamorphine/" target="_blank" rel="noopener">Anamorphine</a> o <a href="https://www.icrewplay.com/gris-la-recensione-di-un-piccolo-capolavoro/" target="_blank" rel="noopener">Gris</a>, dove il surrealismo era associato a un <strong>simbolismo marcato</strong>, qui si assiste a un titolo che <strong>enfatizza l&#8217;estetica surreale, senza mai emozionare, far riflettere o appassionare il giocatore.</strong></p>
<figure id="attachment_361513" aria-describedby="caption-attachment-361513" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-361513 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/10/lucid-cycle-recensione-1024x576.jpg" alt="Lucid Cycle: la recensione per Nintendo Switch" width="800" height="450" title="Lucid Cycle: la recensione per Nintendo Switch"><figcaption id="caption-attachment-361513" class="wp-caption-text">Buona parte del fascino di Lucid Cycle viene da situazioni come questa!</figcaption></figure>
<p>Certo, <strong>ci sono degli scenari decisamente interessanti e sorprendenti</strong>, ma sempre in una prospettiva che punta tutto sull&#8217;assurdo fine a sé stesso. L&#8217;esperienza di esplorare scenari surreali, quindi, diventa il cavallo di battaglia del titolo.</p>
<p>In pratica, <strong>non aspettarti una narrazione strutturata</strong> o, allo stesso modo, troppi <strong>significati nascosti</strong> nei vari sogni: ogni forma di collegamento è debole e poco incisiva. Negli scenari ci sono degli elementi ricorrenti su cui si può ricamare qualche riflessione, ma si tratta sempre di piccolezze.</p>
<h2>Si cammina e si cammina</h2>
<p><strong>Il gameplay di Lucid Cycle è generalmente molto limitato e poco interattivo</strong> e, anche stavolta, il gioco punta tutto sulla sua <strong>estetica surreale e sull&#8217;esplorazione di ambienti semplicemente assurdi</strong>.</p>
<p>Tutti gli scenari che compongono il gioco hanno <strong>obiettivi diversi</strong> e bisogna <strong>capire di volta in volta cosa fare</strong>. In alcuni casi basta <strong>camminare</strong> in avanti, altre  volte bisogna <strong>raccogliere determinati oggetti</strong> e in altri casi troviamo una maggiore interazione, dove bisogna <strong>schivare NPC</strong> che vagano per la mappa, <strong>distruggere cubi</strong> o <strong>saltare</strong> tra veicoli in volo.</p>
<figure id="attachment_361514" aria-describedby="caption-attachment-361514" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="wp-image-361514 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/10/lucid-cycle-1-1024x576.jpg" alt="Lucid Cycle: la recensione per Nintendo Switch" width="800" height="450" title="Lucid Cycle: la recensione per Nintendo Switch"><figcaption id="caption-attachment-361514" class="wp-caption-text">Alcuni sogni sono decisamente memorabili, dato che fino alla fine non si ha la certezza di essere sulla buona strada per andare avanti</figcaption></figure>
<p>In ogni caso, <strong>il tasto di sfida resta praticamente nullo</strong> e buona parte del fascino di Lucid Cycle consiste <strong>nello scoprire quali siano le azioni necessarie per proseguire nel sogno</strong>. Le situazioni riescono spesso a <strong>spiazzare</strong> il giocatore, costringendolo a <strong>ragionare</strong> sul da farsi. In altri casi, invece, il titolo diventa troppo lento, con alcuni scenari semplicemente noiosi, pur nella loro brevità.</p>
<p>In generale, <strong>Lucid Cycle </strong>può essere visto come un<strong> walking simulator che aggiunge qualche enigma ambientale </strong>non troppo impegnativo alla formula. La durata breve dell&#8217;esperienza e la varietà di situazioni, poi, assicurano una buona varietà.</p>
<p>Nel complesso, però, il titolo si limita a <strong>presentare una serie di scenari onirici che cercano di sorprendere</strong> il giocatore con l&#8217;assurdità e il surrealismo. <strong>Il distacco quasi totale tra i vari</strong> sogni rende l&#8217;esperienza <strong>una sorta di &#8220;galleria d&#8217;arte&#8221;</strong> <strong>tridimensionale</strong>, dove si esplorano opere staccate tra loro, che hanno in comune soltanto l&#8217;estetica.</p>
<figure id="attachment_361512" aria-describedby="caption-attachment-361512" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-361512 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/10/lucid-cycle-recensione-gioco-1024x576.jpg" alt="Lucid Cycle: la recensione per Nintendo Switch" width="800" height="450" title="Lucid Cycle: la recensione per Nintendo Switch"><figcaption id="caption-attachment-361512" class="wp-caption-text">Situazioni come questa riescono a essere memorabili e sorprendenti. Altre, però, sono decisamente meno interessanti</figcaption></figure>
<p>Al giorno d&#8217;oggi si trovano <strong>molti walking simulator più sorprendenti ed emozionanti</strong>, dove la &#8220;limitatezza&#8221; del gameplay viene bilanciata da altro. In questo caso, invece, <strong>siamo davanti a una vetrina virtuale che piacerà solo agli amanti del surreale e ai giocatori che apprezzano particolarmente il genere</strong>. Semplicemente, Lucid Cycle propone un&#8217;esperienza che si limita al minimo indispensabile.</p>
<h2>La parte migliore del gioco?</h2>
<p><strong>Il comparto tecnico di Lucid Cycle è altalenante</strong>. Da una parte abbiamo <strong>scenari, modelli ed effetti davvero niente male</strong>, se consideriamo di essere davanti a un <strong>prodotto indie</strong>. Dall&#8217;altra parte, però, <strong>le animazioni sono spesso macchinose e poco convincenti</strong>.</p>
<p>Allo stesso modo, ci sono alcune <strong>mancanze tecniche evidenti</strong>, come <strong>l&#8217;assenza di animazioni del proprio personaggio</strong> o addirittura <strong>l&#8217;assenza di passi in alcuni scenari onirici</strong>. Di fatto, se <strong>in alcuni casi queste mancanze sono giustificate</strong>, in altri <strong>scenari onirici dal torno &#8220;realistico&#8221;</strong>, sembrano invece <strong>il risultato di uno sviluppo pigro o poco attento</strong>.</p>
<p><strong>Il comparto artistico</strong>, invece, è semplicemente <strong>eccellente</strong>. Gli scenari surreali sono esteticamente sorprendenti, vari, e piacevoli da esplorare; dando al gioco un&#8217;identità tutta sua, che diventa anche il suo punto di forza maggiore. Infine, <strong>il comparto sonoro accompagna perfettamente le atmosfere surreali del titolo</strong>, contribuendo a creare l&#8217;atmosfera onirica di ogni scenario.</p>
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