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	<title>Ling: A Road Alone &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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		<title>Ling: A Road Alone, la recensione &#8211; Il gelo della solitudine</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentina Masciolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Oct 2019 07:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 4]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Ling: A Road Alone è un gioco di ruolo d’avventura indie, sviluppato da Chautauqua Software e pubblicato da Winking Entertainment, rilasciato per la prima volta su Steam il 17 settembre 2019 e approdato anche su PlayStation 4 il 2 ottobre dello stesso anno. Una sinergia tra gusto orientale e occidentale Il termine Ling corrisponde al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ling: A Road Alone è un gioco di ruolo d’avventura indie</strong>, sviluppato da Chautauqua Software e pubblicato da Winking Entertainment, rilasciato per la prima volta su Steam il 17 settembre 2019 e <strong>approdato</strong> anche<strong> su PlayStation 4 il 2 ottobre dello stesso anno</strong>.</p>
<h2><strong>Una sinergia tra gusto orientale e occidentale</strong></h2>
<p><strong>Il termine Ling corrisponde al simbolo cinese &#8216;泠&#8217; che</strong> nella nostra lingua <strong>significa gelo o freddo</strong>; in effetti, <strong>l’avventura del nostro giovane</strong> armato di spadone <strong>inizia in un luogo</strong> desolato e silenzioso, <strong>ricoperto da candida neve</strong>, dove l’unico colore caldo è rappresentato dal sangue dei nemici. Tutto intorno a noi sembra indicare un <strong>ambiente orientaleggiante</strong>, con la <strong>presenza di templi con statue buddiste</strong>, alberi che ricordano vagamente la flora di quelle zone e boss singolari che rimandano alla mente l’immagine dei demoni della cultura e tradizione cinese.</p>
<figure id="attachment_183654" aria-describedby="caption-attachment-183654" style="width: 1920px" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-183654 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/10/Ling-A-Road-Alone.png" alt="Ling: A Road Alone elementi orientali" width="1920" height="1080" title="Ling: A Road Alone, la recensione - Il gelo della solitudine"><figcaption id="caption-attachment-183654" class="wp-caption-text">In questo frame, potete notare le statue buddiste che richiamano i templi orientali.</figcaption></figure>
<p>Il viaggio intrapreso dal <strong>nostro giovane</strong> sembra essere più spirituale che fisico, ogni ambientazione è legata anche ad una stagione della sua vita o del suo cuore. I nemici che dovrà incontrare e affrontare sono forti e temibili e forse non gli consentiranno di giungere alla fine del suo percorso; percorso che lo porta concretamente a scontrarsi con se stesso e le sue paure. <strong>Trattandosi di un viaggio</strong>, <strong>spesso, cambierà zona</strong> e dalle fredde terre orientali <strong>si sposterà al caldo nefasto del deserto, con elementi in stile greco-ateniese, rappresentati da statue greche del IV-V secolo a.c</strong>. e resti di colonne e antichi templi fino ai colori sgargianti delle foglie che danzano in autunno.</p>
<figure id="attachment_183659" aria-describedby="caption-attachment-183659" style="width: 1920px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="wp-image-183659 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/10/Ling_-A-Road-Alone_20191011223114.jpg" alt="Ling: A Road Alone elementi grafici occidentali_statue greche" width="1920" height="1080" title="Ling: A Road Alone, la recensione - Il gelo della solitudine"><figcaption id="caption-attachment-183659" class="wp-caption-text">In queste due schermate potete vedere il richiamo all&#8217;arte greca antica.</figcaption></figure>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-183660 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/10/Ling_-A-Road-Alone_20191011224249.jpg" alt="Ling: A Road Alone elementi grafici occidentali_statue greche" width="1920" height="1080" title="Ling: A Road Alone, la recensione - Il gelo della solitudine"></p>
<p>Abbiamo nell&#8217;ambientazione, dunque, una <strong>forte sinergia tra elementi di cultura orientale, e elementi artistici dal sapore intensamente occidentale</strong>. Non si conosce il vero motivo di <strong>questa commistione, spesso sembra del tutto una scelta grafica-estetica senza un significato di sostanza o legata alla trama</strong>, purtroppo però, di questo non saremo mai certi fino in fondo.</p>
<p>Questa unione di elementi così differenti è una strategia che può funzionare solo in alcuni casi; ad esempio quando abbiamo a che fare con titoli il cui sfondo deve assumere solo una funzione estetica e superficiale (i giochi con gare di corsa), ma quando si tratta di un viaggio interiore è essenziale che l’ambiente di gioco sia evocativo di un qualcosa: i sentimenti del protagonista, le sue paure, i suoi ricordi ecc. Nel caso di Ling: A Road Alone, ammesso che questo sia stato fatto, vuol dire che non è stato trasmesso adeguatamente al giocatore.</p>
<h2><strong>Meccaniche di gioco </strong></h2>
<p>Veniamo al cuore della recensione, e purtroppo alla parte più compromessa del titolo. Il gameplay si incentra principalmente su due azioni: dare pugni e colpire i nemici con lo spadone. Possiamo da subito riscontrare una falla nel sistema di gioco, ovvero, non solo la <strong>presenza di sole due azioni in combattimento ma anche il fatto, quanto mai inutile, che tutti i tasti del joystick, se premuti, diano input agli stessi 2 comandi</strong>. Non ha alcun senso poter utilizzare tutti i tasti per fare la stessa cosa, forse sarebbe stato meglio aggiungere qualche azione in più.</p>
<p>Rimanendo sulla “questione comandi” un’altra falla, forse più grave, mina la buona riuscita del gameplay;<strong> i comandi non rispondono immediatamente all&#8217;input della pressione sul tasto, ritarda di pochissimo ma non è immediato</strong> e questo non è un problema da poco in un titolo ideato per una console, di certo non datata, come PlayStation 4.</p>
<p>Altro problema molto fastidioso in combattimento, è <strong>l’assenza di un’opzione per “agganciare” i nemici e quindi, mantenere su di loro il focus dell’attenzione</strong>. Questo mi ha creato non pochi disagi durante i combattimenti, spesso la visuale era ostruita dagli alberi o dalle strutture che si posizionavano davanti ai personaggi e non mi consentivano di vedere cosa stesse succedendo.</p>
<figure id="attachment_183661" aria-describedby="caption-attachment-183661" style="width: 1920px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-183661 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/10/Ling_-A-Road-Alone_20191014160237.jpg" alt="Ling: A Road Alone visuale ostruita" width="1920" height="1080" title="Ling: A Road Alone, la recensione - Il gelo della solitudine"><figcaption id="caption-attachment-183661" class="wp-caption-text">Vi domando solo questo:&#8221;Riuscite a distinguere bene cosa sta succedendo dietro l&#8217;albero?&#8221;</figcaption></figure>
<p>I problemi non sono finiti qui. Le mancanze in questo titolo sono davvero tante a cominciare dall&#8217;<strong>assenza</strong> di un tutorial o guida iniziale, <strong>di vere e proprie combo per concatenare gli attacchi, la mancanza di abilità, di interazione con gli oggetti e con l’ambiente di gioco</strong>, assenza di una mini mappa, e per finire mancano persino i nomi dei boss sopra alla barra dei loro HP (punti vita). A questo punto fare un elenco di quello che non funziona nelle meccaniche di Ling è inutile, è di certo più veloce indicare ciò che invece funziona del titolo.</p>
<h2><strong>Grafica e sound</strong></h2>
<figure id="attachment_183663" aria-describedby="caption-attachment-183663" style="width: 1920px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-183663 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/10/Ling-A-Road-Alone-2.jpg" alt="Ling: A Road Alone scorcio di grafica" width="1920" height="1080" title="Ling: A Road Alone, la recensione - Il gelo della solitudine"><figcaption id="caption-attachment-183663" class="wp-caption-text">La grafica non sarà perfettamente fotorealistica ma ha qualcosa che riesce a catturare lo sguardo.</figcaption></figure>
<p>Qualche aspetto positivo di Ling: A Road Alone esiste e si rintraccia soprattutto nello <strong>stile grafico che sì risulta primitivo, ma molto gradevole e di buon impatto</strong>, tralasciando il fatto che il nostro protagonista non lasci impronte sulla neve e sulla sabbia. <strong>Il sound</strong> invece trovo che sia <strong>fatto molto bene</strong>, si alternano silenzi desolanti a cori esilaranti che trasmettono adrenalina e euforia al giocatore, a vere e proprie tracce rock-metal molto stimolanti.</p>
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