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	<title>Kitsune Tails &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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		<title>Kitsune Tails, la Recensione (Steam)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Consiglio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Jul 2024 15:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Dalla mente dello studio Kitsune Games nasce il progetto, finanziato anche su Kickstarter, Kitsune Tails, un platform che prende, parecchia ispirazione da uno dei mostri sacri del genere ovvero Super Mario Bros. 3. Tuttavia dire che “prende ispirazione” sarebbe quasi un eufemismo, visto che il tutto è ripreso in maniera quasi pedissequa e quello in [&#8230;]]]></description>
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<p>Dalla mente dello studio <a href="https://kitsunegames.com/" data-type="link" data-id="https://kitsunegames.com/" target="_blank" rel="noopener">Kitsune Games</a> nasce il progetto, finanziato anche su <strong>Kickstarter</strong>, <strong>Kitsune Tails</strong>, un platform che prende, parecchia ispirazione da uno dei mostri sacri del genere ovvero <a href="https://www.icrewplay.com/nintendo-world-championships-150-evocare-ricordi/" data-type="post" data-id="524442">Super Mario Bros. 3</a>. Tuttavia dire che <em>“prende ispirazione”</em> sarebbe quasi un eufemismo, visto che il tutto è ripreso in maniera quasi pedissequa e quello in cui va a differire, sono la <strong>trama</strong>, più sviluppata e a tema <strong>LGBTQ+</strong>, oltre che qualche <strong>power up</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe title="Kitsune Tails Gameplay Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/z1uO-LHvBFM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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<h2 class="wp-block-heading">Mezza umana e mezza volpe</h2>



<p>La trama di <strong>Kitsune Tails</strong> ti mette nei panni di <strong>Yuzu</strong>, ovvero una giovane <strong>kitsune</strong> (nome della volpe tipica del folclore Giapponese), la quale si ritrova invischiata in una relazione complicata con una strega umana di nome <strong>Akko</strong> e la sua amica d&#8217;infanzia <strong>Kiri</strong>. Mentre la storia d&#8217;amore tra <strong>Yuzu</strong> e <strong>Akko</strong> sboccia, la gelosia di <strong>Kiri</strong> si manifesta in azioni concrete, visto che lei rinchiude <strong>Akko</strong> in una prigione. Questo spingerà <strong>Yuzu</strong> a intraprendere un viaggio attraverso cinque mondi per salvarla.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/07/Kitsune-tails-1-1024x576.png" alt="Kitsune Tails, la Recensione (Steam)" class="wp-image-524835" title="Kitsune Tails, la Recensione (Steam)"></figure>



<p>La trama fondamentalmente è una variazione sul <em>mariesco</em> salva la principessa, solo che qui viene sviluppata in maniera nettamente maggiore, con <strong>cutscene</strong> che vanno ad interrompere l’azione a quasi ogni livello completato. Questo interrompere l’azione, in un titolo che sprizza <strong>anni 80</strong> da tutti i pixel, stona e da quasi fastidio visto che va bene il voler spiegare, ma alla lunga diventa quasi frustrante.  </p>



<p>Lo sfondo, come potresti aver intuito, è quello <strong>LGBTQ+</strong> ed è messo in maniera fin troppo forzata, perché che ad ogni riga di testo il gioco sembra voler rimarcare continuamente la questione, con personaggi che parlano sempre di questo delicato argomento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Super Kitsune Tails Bros.</h2>



<p>Ma a parte la trama fin troppo forzata c’è del buono in <strong>Kitsune Tails</strong>? Sì assolutamente! Il titolo è, come dicevo all’inizio, un grande omaggio a <strong>Super Mario Bros. 3</strong> e ne riprende oltre alla <strong>grafica</strong>, anche il <strong>gameplay</strong> e la struttura dei livelli. Il <strong>primo mondo</strong> servirà semplicemente a farti capire le basi del gioco, con stage piuttosto semplici e nemici non troppo ostici, tuttavia man mano che proseguirai nel tuo cammino la sfida diventerà sempre più impegnativa, ma mai toccando livelli di difficoltà estrema.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/07/Kitsune-tails-1-1024x576.jpg" alt="Kitsune Tails, la Recensione (Steam)" class="wp-image-524834" title="Kitsune Tails, la Recensione (Steam)"></figure>



<p>Il gameplay platform di <strong>Kitsune Tails</strong> richiede precisione, esattamente come ti potresti aspettare da un gioco <strong>2D</strong> così retrò. Come da copione ci saranno parecchi nemici pronti ad essere schiacciati, come nella migliore tradizione <em>mariesca</em>, ma soprattutto avrai parecchie <strong>piattaforme</strong> su cui saltare. La protagonista <strong>Yuzu</strong>, inizia ogni livello come un personaggio umanoide, ma se viene colpita da un nemico si trasforma in una <strong>volpe</strong> più piccola e questo richiama la stessa meccanica in cui <strong>Mario</strong> si rimpicciolisce quando perde un fungo (la differenza qui è che ogni livello partirai già con un potenziamento, in Super Mario, invece, si parte sempre da piccoli). </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/07/Kitsune-tails-4-1024x576.jpg" alt="Kitsune Tails, la Recensione (Steam)" class="wp-image-524837" title="Kitsune Tails, la Recensione (Steam)"></figure>



<p>Tenendo premuto il pulsante di corsa, accumuli slancio e velocità grazie a un indicatore nella parte inferiore dello schermo, proprio come accade in <strong>Super Mario Bros. 3</strong>. <strong>Kitsune Tails</strong> è fortemente ispirato all&#8217;idraulico creato da <strong>Nintendo</strong>, siamo quasi ai limiti del plagio, ma questo non per forza è un male, anzi, <strong>Kitsune Tails</strong> ti piacerà sicuramente se sei cresciuto a pane e <strong>Nintendo</strong>.</p>



<p>Proprio come <strong>Mario</strong>, anche <strong>Yuzu</strong> dispone di una serie di <strong>power up</strong> che le conferiscono potenziamenti sotto forma di abiti. Potresti trasformarti ad esempio un <strong>Samurai</strong> armato di lancia la quale è utilizzabile, oltre come <strong>arma</strong>, anche come <strong>piattaforma</strong> se conficcata in un muro. Un altro potenziamento fornisce alla protagonista un devastante <strong>salto rotante</strong> in grado di distruggere blocchi e renderla immune ai danni dai nemici spinosi. I <strong>power up</strong> sono divertenti, forniscono una buona varietà al gameplay e fortunatamente si discostano un attimo da quello che è l’ispirazione di <strong>Kitsune</strong> <strong>Tails</strong>…insomma, almeno qui gli sviluppatori non hanno usato la carta carbone e ci hanno messo del loro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Graficamente si poteva fare di meglio</h2>



<p>Anche a livello grafico <strong>Kitsune Tails</strong> mantiene lo stesso <em>leitmotiv</em>, ovvero prendi <strong>Super Mario Bros. 3</strong>, cambiagli skin ai personaggi. Qui tuttavia c’è un però…infatti se provi al giorno d’oggi a farti una partita alla terza incarnazione su <strong>NES</strong> dell’idraulico baffuto, vedrai una grafica si <strong>old style</strong>, ma comunque gradevole. Qui abbiamo delle visuali <strong>poco definite</strong>, molto <strong>sgranate</strong> e con colori poco brillanti. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/07/Kitsune-tails-5-1024x576.jpg" alt="Kitsune Tails, la Recensione (Steam)" class="wp-image-524838" title="Kitsune Tails, la Recensione (Steam)"></figure>



<p>Questa poca cura nella parte grafica si riversa, in parte, anche nel <strong>gameplay</strong>, infatti capiterà spesso che i nemici si possano confondere con gli <strong>ambienti circostanti</strong>, facendoti sbattere contro di loro, con il conseguente risultato di farti perdere un <strong>power up </strong>o peggio farti morire (non che sia un grande problema, visto che qui vite non ce ne sono, ti farà semplicemente ripartire dal <strong>check point</strong> più vicino).</p>



<p>Il sonoro è buono, con un ottimo doppiaggio anche di un certo spessore visto che si sono andati a scomodare personaggi di primissimo livello come Kira Buckland (<strong>Jojo’s Bizarre Adventure</strong>, <strong>Komi Can’t Communicate</strong>) e Angela Tran (<strong>Geshin Impact</strong>). Vero, qui in Italia questi nomi ci dicono poco, ma almeno dimostrano che il supporto a questo progetto c’è tutto.</p>
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