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	<title>It came from space and ate our brains &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>It came from space and ate our brains, la recensione</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/it-came-from-space-and-ate-our-brains-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Galletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Feb 2020 11:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[Quello delle forme di vita extraterrestre è un concetto che nei medium d&#8217;intrattenimento è stato visto a più riprese: a seconda dell&#8217;autorialità del prodotto, gli alieni sono stati contestualizzati  in tutti i modi possibili. Anche se, per la maggior parte dei casi, soprattutto nelle produzioni cinematografiche, le forme di vita extraterrestri vengono descritte come dei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quello delle forme di vita extraterrestre è un concetto che nei medium d&#8217;intrattenimento è stato visto a più riprese: a seconda dell&#8217;autorialità del prodotto, gli alieni sono stati contestualizzati  in tutti i modi possibili.<br />
Anche se, per la maggior parte dei casi, soprattutto nelle produzioni cinematografiche, le forme di vita extraterrestri vengono descritte come dei veri e propri invasori del pianeta Terra, pronti a farne fuoco e fiamme delle risorse umane.</p>
<p>Non è esente da questa caratteristica nemmeno <strong>It came from space and ate our brains</strong>, titolo double stick shooter sviluppato da <a href="https://triangle-studios.com/" target="_blank" rel="noopener">Triangle Studios</a>.<br />
Il gioco si presenta con i classici canoni del genere, contestualizzando il mondo di gioco con alieni mangia-cervelli intenti ad ucciderci: ma come si comporta il titolo?<br />
Ecco a te, caro lettore, <strong>la recensione</strong> del nostro provato di It came from space and ate our brains su PlayStation 4.<br />
Non perdiamoci in chiacchiere ulteriori e andiamo a sviscerare gli aspetti di gioco.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe title="It came from space and ate our brains | Remastered | Official Trailer 2019 | (PS4, XBOX, Switch)" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/Vdp-ozM3FAA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<h2>It came from space and ate our brains</h2>
<p>Come specificato nel titolo del prodotto, in It came from space and ate our brains dovremo <strong>eliminare orde su orde di alieni</strong> che vogliono nutrirsi del nostro cervello: sebbene il gioco presenti una modalità campagna, la <strong>narrativa è praticamente assente</strong>, nonostante l&#8217;incipit possa aprire molteplici strade alla trama. Un vero peccato, poiché un approfondimento, anche relativo al protagonista che andremo ad impersonare, sarebbe stato senz&#8217;altro gradito.</p>
<p>Lo scopo della campagna sarà quello di proseguire attraverso i vari stage di gioco, facendoci strada fra le ondate di alieni che tenteranno di fermarci:<strong> i livelli si attestano sulla decina</strong> e sono prevalentemente ambientati in dei punti d&#8217;interesse urbani, come tetti di abitazioni, piazze ed ospedali.</p>
<h2>Mira e spara</h2>
<p>Il gameplay di It came from space and ate our brains attinge a piene mani dal <strong>twin stick shooter</strong>: questo infatti, presenta tutti i canoni classici del genere, relegandoci per la maggior parte del tempo a sparare indirizzando la levetta destra verso il nemico che abbiamo scelto di far fuori.<br />
Nonostante possa sembrare troppo semplice, il <strong>gunplay è molto divertente</strong>: non solo, il titolo offre inoltre una buona dose di sfida anche se lo si affronta alle difficoltà minori, qualora si decidesse di giocarlo in singleplayer.</p>
<p>In It came from space and ate our brains infatti, sarà possibile usufruire del <strong>multiplayer locale</strong> per giocare insieme ad altre persone: in questo modo la difficoltà diminuisce, e risulta essere un gioco ancora più spassoso se giocato insieme ad amici.</p>
<p>Inoltre, nel gioco è presente un <strong>sistema di progressione</strong>, basato sui power up relativi alle armi che andremo ad imbracciare: uccidendo dei mangia-cervelli si otterranno delle monete, utilizzabili per sbloccare nuove armi o aumentare le caratteristiche di quelle che preferiamo maggiormente. Un&#8217;aggiunta che non guasta e <strong>dona profondità al gioco</strong>, che altrimenti sarebbe rimasto fin troppo lineare.</p>
<p>Oltre alla campagna, è disponibile una <strong>modalità orde</strong>: lo scopo sarà sempre quello di decimare le ondate di alieni, con l&#8217;eccezione relativa alla struttura dei livelli, ora improntati maggiormente verso il battle arena.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-203159 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/02/It-came-from-space-and-ate-our-brains-Screenshot-6-1024x576.png" alt="It came from space and ate our brains" width="1024" height="576" title="It came from space and ate our brains, la recensione"></p>
<h2>Tecnicamente croce e delizia</h2>
<p>Il comparto grafico di questo titolo è minimal, ma può regalare alcune soddisfazioni, soprattutto per quanto riguarda l&#8217;<strong>illuminazione</strong>, che svolge gran parte del lavoro. Il fascino dei luoghi infatti deriva principalmente dal colore acceso delle luci: senza di queste, emergerebbe soltanto un&#8217;ambientazione mono texture.<br />
La principale nota dolente del comparto tecnico è il <strong>level design poco caratteristico</strong>: i livelli si somigliano un po&#8217; tutti, personalmente avrei gradito una maggiore incisività nella realizzazione delle location.</p>
<p>Anche per quanto riguarda l&#8217;audio di gioco, troviamo minuzie e negligenze. Sebbene il sonoro risulti convincente, con <strong>effetti speciali accattivanti e gradevoli</strong>, per la soundtrack di gioco si poteva fare di meglio: sebbene questa incalzi con il design minimizzato del prodotto, il <strong>tappeto musicale è troppo generalizzato</strong>, costituito maggiormente da un semplice sottofondo di musica ambientale.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-203160 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/02/It-came-from-space-and-ate-our-brains-Screenshot-8-1024x576.png" alt="It came from space and ate our brains" width="1024" height="576" title="It came from space and ate our brains, la recensione"></p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>It came from space and ate our brains è un titolo dalle pretese semplici, ma importanti: nonostante alcune pecche relegate ad una narrativa assente e ad un comparto tecnico complessivamente poco caratterizzato, il titolo riesce a intrattenere grazie al gameplay divertente e ad un impatto grafico notevole, sebbene con poligoni non troppo elaborati.<br />
In soldoni, per il prezzo low budget e la possibilità di giocare fino a 4 giocatori in multiplayer locale, si tratta di <strong>un buon titolo, adatto principalmente agli amanti del genere </strong>double stick shooter: pertanto, è a loro che consiglio l&#8217;acquisto di It came from space and ate our brains.</p>
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