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	<title>Inexistence Rebirth &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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		<title>Inexistence Rebirth &#8211; Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulio Tenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2020 13:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Steam]]></category>
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					<description><![CDATA[Personalmente ritengo che quello dei Metroidvania sia uno dei generi più sottovalutati in questi anni. Essi possono unire il piacere dei vecchi platform retrò e una grafica 2D a sfondi e effetti 3D e ad un gameplay &#8220;sandbox&#8221; che tanto va di moda adesso. Il successo di Bloodstained e l&#8217;ampia quantità di metroidvania che popolano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Personalmente ritengo che <strong>quello dei Metroidvania sia uno dei generi più sottovalutati in questi anni</strong>. Essi possono unire il piacere dei vecchi platform retrò e una grafica 2D a sfondi e effetti 3D e ad un gameplay &#8220;sandbox&#8221; che tanto va di moda adesso.<strong> Il successo di Bloodstained e l&#8217;ampia quantità di metroidvania che popolano il settore indie</strong> sono però purtroppo compensati dalla <strong>grossa assenza di nuovi capitoli delle due saghe principali che hanno dato il nome al genere</strong> (quanto vorrei un nuovo Metroid o un nuovo Castlevania). In ogni caso, <a href="http://inexistence-game.fr/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Inexistence Rebirth</strong></a> si butta di testa in questo grosso calderone cercando di ritagliarsi un proprio piccolo spazio. Ci riuscirà?</p>
<p>Realizzato e distribuito da <a href="http://www.jbrassaud.fr/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Jonathan Brassaurd</strong></a>, sviluppatore francese di videogiochi indie, la prima cosa che si può dire di <strong>Inexistence Rebirth</strong> è che <strong>manca effettivamente di uno scopo che non sia dimostrare le capacità tecniche del suo creatore</strong> (a cui comunque vanno i miei complimenti perché creare un gioco intero da solo non è per niente semplice). Quale è l&#8217;obiettivo finale di <strong>Inexistence Rebirth</strong>? Ha qualche meccanica originale? Qualcosa da dire? No. L&#8217;unica cosa dichiarata sembra essere quella di <strong>&#8220;voler riportare l&#8217;attenzione sui metroidvania&#8221;</strong>, ma questo enere era davvero così invisibile? Personalmente non concordo visto che tra i platform retrò è a mani basse <strong>quello che ha più successo anche oggi</strong>. Andiamo però con ordine.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-228944 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/06/Inexistence-Rebirth-gif-02.gif" alt="Inexistence Rebirth gif 01" width="634" height="348" title="Inexistence Rebirth - Recensione"></p>
<h2>Claos porterà caos&#8230;</h2>
<p>Hald e sua sorella sono <strong>i &#8220;Custodi&#8221;</strong>, prescelti dagli dei perché la loro esistenza serva a <strong>mantenere l&#8217;ordine e l&#8217;equilibrio nel mondo</strong>. Un giorno però Claos, un uomo dagli intenti malvagi, decide di far sprofondare la ragazza in un sonno profondo con il fine di <strong>distruggere l&#8217;equilibrio e far prevalere la malvagità</strong>. Suo fratello minore decide quindi di<strong> trovare Claos, ucciderlo e spezzare l&#8217;incantesimo</strong>. Fine. No, davvero, la storia è tutta qui e mi è difficile pensare che non sia un semplice pretesto. Sia chiaro, va bene, ma<strong> non spiega NULLA!</strong> Non ho neanche voglia di fare battute sul fatto che <strong>un tizio di nome Claos voglia portare il caos nel mondo</strong>, siamo ai livelli del cavaliere di Pegasus che si chiama Pegasus (invece del Seiya originale).</p>
<p>Quello che rende i metroidvania così appassionanti è che <strong>uniscono un gameplay fluido ad una storia coinvolgente e appassionante</strong>. Cosa sarebbe stato <strong>Castlevania senza la sua epicità</strong>? Metroid senza i colpi di scena? Vogliamo guardare a qualcosa di più vicino? <strong>Pensate a Ori senza alcun background. Inexistence Rebirth</strong> non ha niente di tutto questo. La storia viene introdotta con<strong> un breve dialogo iniziale e poi abbandonata fino alla fine</strong>. Non ci sono colpi di scena, nulla che spieghi perché dobbiamo distruggere orde di mostri (sono schierati con Claos, perché?) o chi sia il nostro antagonista e perché abbia un castello. <strong>Lui è il cattivo, vive in un castello, vai e uccidilo</strong>. Un po&#8217; poco se lo confronto con altri titoli del genere.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-228945 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/06/Inexistence-Rebirth-gif-03.gif" alt="Inexistence Rebirth gif 02" width="638" height="358" title="Inexistence Rebirth - Recensione"></p>
<h2>Ben poco di nuovo tranne i glitch</h2>
<p>Fortunatamente, pur mancando la storia, <strong>Inexistence Rebirth centra completamente il gameplay</strong> che è veloce, intuitivo e dinamico come dovrebbe essere qualsiasi metroidvania moderno. Con un tasto si potrà saltare, con un altro si eseguirà una combinazione di attacchi e con un terzo si eseguirà <strong>una schivata all&#8217;indietro che ci permetterà anche di attraversare degli ostacoli.</strong> Un quarto tasto ci da accesso alle magie (inizialmente una semplice bolla orizzontale). <strong>Via via che uccideremo mostri raccoglieremo soldi e esperienza</strong>. Con i primi potremo comprare equipaggiamento e pozioni mentre con la seconda andremo a passare di livello <strong>potendo aumentare le caratteristiche del proprio personaggio e imparare abilità</strong> (come nuove magie, una schivata in avanti o informazioni sulla vita dei nemici). La personalizzazione è molto buona ed <strong>il sistema è semplice quanto funzionale</strong>. Alcune abilità dovranno infine <strong>essere trovate e raccolte nei vari livelli</strong> (tra queste il fondamentale doppio salto).</p>
<p><strong>Inexistence Rebirth è articolato infatti in una serie di livelli uno dietro all&#8217;altro</strong> (alla Castlevania III). Questi sono molto vari come aspetto e contengono molte sorprese, tra cui <strong>molte diramazioni ed una grossa quantità di stanze segrete e oggetti collezionabili</strong>. In puro stile metroidvania, <strong>troveremo delle stanze in cui sarà possibile salvare che saranno collegate da un sistema di teletrasporti</strong> che ci permetterà anche di viaggiare velocemente e tornare indietro agilmente per scoprire i segreti grazie alle nuove abilità conquistate. Ogni volta che si morirà, ripartiremo dall&#8217;ultima stanza di salvataggio usata. <strong>Più di metà gioco è ovviamente ambientato nel castello di Clao</strong>s che, comunque, all&#8217;interno risulta molto vario, il problema qui è che tutto quello che è venuto prima sembra <strong>un surplus aggiuntivo senza senso</strong>. Perché ho dovuto viaggiare attraverso delle caverne e simili ambienti per ore quando alla fine gran parte del gioco è nel castello? Anche le abilità fondamentali si trovano solo in questa ultima parte. <strong>Una storia avrebbe aiutato a giustificare (nuovamente penso a Castlevania III), ma&#8230; ne abbiamo già discusso</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-228947 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/06/Inexistence-Rebirth-gif-05-1024x582.gif" alt="Inexistence Rebirth gif 03" width="1024" height="582" title="Inexistence Rebirth - Recensione"></p>
<p>Il punto è che <strong>Existence Rebirth è un aggiornamento/espansione di un gioco precedente chiamato semplicemente Existence</strong>. Ammetto di non aver mai giocato quest&#8217;ultimo e che quindi mi è difficile valutare le aggiunte, ma mi viene naturale pensare che <strong>tutta la parte prima del castello sia stata aggiunta/allungata semplicemente per rendere il gioco più longevo</strong>. Ancora una volta nulla di male in questo perché <strong>Existence Rebirth è un gioco divertente</strong> ed alla fine non pesa troppo questa parte in più, ma si passa il tempo a chiederci <strong>&#8220;perché lo stiamo facendo?&#8221;</strong> Perché la strada verso un castello passa in mezzo ad un&#8217;intrigata caverna con laghi di lava? Non ha assolutamente senso. Oltre a questo, non so cosa altro è stato aggiunto di preciso. Vedendo alcuni screen ho visto <strong>una maggiore pulizia grafica e le note dello sviluppatore indicano un motore più veloce e potente ed un gameplay più dinamico</strong>. Ammetto che queste due cose sono secondo me tra i punti di forza di <strong>Inexistence Rebirth</strong> quindi ci sta.</p>
<p>Quello che non ci sta, invece, è che <strong>a fronte di un aggiornamento/espansione permangano dei glitch TREMENDI</strong>. Se cadi in un pozzo senza fondo, <strong>morirai inevitabilmente,</strong> perché sì, perderai solo un poco di vita, ma il gioco continuerà a rigenerarti a pochi centimetri dalla pozza stessa senza darti modo di evitare la caduta. <strong>Dovrai stare lì a vederti morire</strong>. A questo si aggiunge che, <strong>a volte, ricaricando una partita salvata, il mio personaggio si è ritrovato a cadere all&#8217;infinito nel nulla fino alla morte</strong>. A questo si sono uniti <strong>due grossi glitch</strong> di cui ho letto sul forum di Steam dove, praticamente, <strong>se muori o sbagli a fare qualcosa nel giusto ordine, determinati oggetti scompaiono e diventano irraggiungibili</strong> impedendo così il completamento al 100% del gioco. Che in un gioco sviluppato da una sola persona ci siano problemi, credo sia normale, ci sta&#8230;<strong> ma questo è un aggiornamento/espansione!</strong> Non è accettabile che abbia questi problemi!</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-228948 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/06/Inexistence-Rebirth-gif-01.gif" alt="Inexistence Rebirth gif 04" width="634" height="362" title="Inexistence Rebirth - Recensione"></p>
<h2>Un pregevole lavoro artistico con qualche sbaffatura</h2>
<p>Passando al lato artistico, <strong>non si può che lodare il lavoro di Inexistence Rebirth</strong>. Questo rappresenta un viaggio nel passato anche dal punto di vista della grafica che è realizzata con<strong> un pregevole stile retrò a 16-bit</strong>. Un 2D pieno di pixel comunque ben definito e riconoscibile. Considerando che dietro c&#8217;é una persona sola, non posso che elogiare la cura con cui sono stati realizzati i vari modelli dei personaggi e delle creature. <strong>Ho visto alcuni screen del precedente Existence e la versione Rebirth è anni avanti</strong>. Non sfigurerebbe davanti a titoli simili ben più noti e blasonati, magari di case di produzione complete.</p>
<p><strong>Il design delle creature è particolarmente curato e ognuna di queste è diversa e piacevole alla vista</strong>. Ho apprezzato tantissimo che nel livello con la neve alcune creature avessero una semplice modifica grafica che mostrava che vivevano in quell&#8217;ambiente. Anche qui non mancano tuttavia <strong>alcune sbaffature, soprattutto nelle creature che dovrebbero risaltare più di tutte, ovvero i boss</strong>. Se i mostri comuni sono interessanti e quasi dispiace che non si abbiano più informazioni su di loro,<strong> i boss sembrano stupidi e disegnati con molta meno cura</strong>. Il ché è assurdo considerando che proprio questi dovrebbero &#8220;bucare lo schermo&#8221;. Non capisco come sia possibile. Prendiamo il primo boss,<strong> il golem</strong>, che dovrebbe essere una versione più grossa e cattiva di uno dei mostri comuni che si trovano nel livello. <strong>Ti aspetti qualcosa di minaccioso e invece sembra disegnato da un bambino e ha un&#8217;espressione stupida</strong>. Sono così fuori luogo rispetto al resto.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-228946 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/06/Inexistence-Rebirth-gif-04.gif" alt="Inexistence Rebirth gif 05" width="634" height="348" title="Inexistence Rebirth - Recensione"></p>
<p>Infatti, bisogna dire che anche <strong>i vari mondi sono davvero ben realizzati ed il contrasto sottolinea ancora di più quanto alcune creature siano &#8220;rozze.&#8221;</strong> La varietà è ben rappresentata a livello stilistico con alcuni dettagli che ho davvero apprezzato (la già citata neve è uno di questi, ma non è l&#8217;unica), ma <strong>non manca una certa ripetitività</strong>. La presenza di una mappa (che non esisteva in Existence) <strong>aiuta non poco a districarsi in questi labirinti</strong>, ma non è neanche troppo chiara. Nelle grosse stanze indicherà semplicemente un punto a caso in cui saremo posizionati e<strong> spesso vagheremo senza meta negli ambienti senza renderci conto che siamo già passati da quel punto</strong>. Questo <strong>non lo considero un difetto di Inexistence Rebirth, visto che molti metroidvania condividono questa caratteristica</strong>, ma aver realizzato meno aree colossali e più stanze piccole avrebbe aiutato i giocatori a orientarsi. <strong>A volte è frustrante e basta</strong>.</p>
<p><strong>Il comparto sonoro è un altro punto che Inexistence Rebirth centra pienamente</strong> con alcune musiche davvero belle e indicate e alcuni effetti sonori perfetti. <strong>Non siamo ai livelli dei giochi tripla A di questo genere, ma poco ci manca</strong> e sicuramente non ti dispiacerà all&#8217;ascolto. Va infatti detto che sul fronte artistico <strong>questo gioco non sfigura minimamente con la sua concorrenza</strong>, anzi&#8230; è impressionante che ci sia una sola persona dietro. Si, lo so, lo sto ripetendo parecchio, ma perché <strong>mi ha davvero lasciato di stucco scoprire che dietro un simile prodotto non ci sia un team vero e proprio</strong>. Non posso che promuoverlo da questo punto di vista.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-228954 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/06/Inexistence-Rebirth-04-1024x582.jpg" alt="Inexistence Rebirth 01" width="1024" height="582" title="Inexistence Rebirth - Recensione"></p>
<h2>La perfezione è nei dettagli</h2>
<p>Bisogna infatti dire che, nonostante mi sia concentrato sui difetti, <strong>Existence Rebirth non è un brutto gioco, tutt&#8217;altro. E&#8217; un buon metroidvania</strong> che però soffre di alcuni enormi difetti e non presenta alcuna novità al genere. Sono i dettagli che rendono un buon gioco, ottimo e <strong>qui questi dettagli vengono proprio a mancare</strong>. La poca cura per la storia, <strong>la mancanza di un effettivo tutorial all&#8217;inizio</strong> (sì, ci sono alcuni cartelli, ma non spiegano neanche tutto), i glitch onnipresenti e l&#8217;aggiunta di interi livelli giusto per allungare il brodo sembrano nascondere male<strong> l&#8217;intenzione di creare un esercizio di stile piuttosto che un gioco completo</strong>. Certo che come curriculum vitae per <strong>Brassaurd</strong> è un ottimo prodotto, ma<strong> io devo valutare il valore ludico e non mi posso sostenere completamente soddisfatto sotto questo fronte</strong>.</p>
<p>Detto questo, <strong>Inexistence Rebirth sicuramente non è all&#8217;altezza di alcuni titoli recenti come Ori o Bloodstained</strong>, ma nel panorama indie attuale <strong>è un eccellente prodotto e su <a href="https://store.steampowered.com/app/1297390/Inexistence_Rebirth/" target="_blank" rel="noopener">Steam</a> costa giusto 8 euro</strong>. Trovo che questo sia <strong>un prezzo più che valido per il prodotto finale</strong>. Difficilmente ti pentirai di averlo acquistato, soprattutto se sei un fan del genere come me e sicuramente riuscirà a intrattenerti per un buon numero di ore (in particolare perché si viene spinti a voler collezionare tutto il collezionabile). <strong>E&#8217; un prodotto completo? No, ma fa il suo lavoro</strong> al punto che <strong>vorrei un ulteriore aggiornamento che risolva i problemi da me elencati e renda Inexistence Rebirth perfetto</strong>. Non manca poi così tanto.</p>
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