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	<title>Hogs of War &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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	<title>Hogs of War &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>C&#8217;è il ritorno di Hogs of War ben 23 anni dopo</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/ce-il-ritorno-di-hogs-of-war-ben-23-anni-dopo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Consiglio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Oct 2023 13:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 4]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 5]]></category>
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					<description><![CDATA[La Urbanscan Limited ha recentemente annunciato una remaster del titolo uscito originariamente per la prima PlayStation, Hogs of War. Questo gioco, al tempo, fu sviluppato da Infogrames e lanciato nel lontano 2000. Ora che è di proprietà della Urbanscan, è in procinto di vivere una nuova vita su PlayStation 4 e PlayStation 5. Hogs of [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Urbanscan</strong> <strong>Limited</strong> ha recentemente annunciato una remaster del titolo uscito originariamente per la prima <strong>PlayStation</strong>, <a href="https://www.icrewplay.com/old-but-gold-hogs-of-war/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Hogs of War</a>. Questo gioco, al tempo, fu sviluppato da <strong>Infogrames</strong> e lanciato nel lontano <strong>2000</strong>. Ora che è di proprietà della <strong>Urbanscan</strong>, è in procinto di vivere una nuova vita su <strong>PlayStation 4</strong> e <strong>PlayStation 5</strong>.</p>
<p><strong>Hogs of War Lardcore</strong> intraprenderà una campagna di crowdfunding, con il suo <strong>Kickstarter</strong> che sarà attivato presto. Da quanto riferito da uno degli sviluppatori, noto come <a href="https://www.reddit.com/user/Pinstripe10/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Pinstripe10</a> su <strong>Reddit</strong>, la remaster includerà tutto il lavoro <strong>vocale originale</strong>, la <strong>colonna sonora</strong> e l&#8217;<strong>IA del gioco</strong>. Questo è possibile grazie all&#8217;accesso della <strong>Urbanscan</strong> al codice sorgente originale.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe title="Hogs of War Lardcore | The Grand Plan! [Kickstarter Dates Announced!]" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/YxWo54YhYbM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<h2>Hogs of War: Lardcore ritorna dopo 23 anni</h2>
<p>Le piattaforme di destinazione per <strong>Lardcore</strong> saranno <strong>PlayStation 4</strong> e <strong>PlayStation 5</strong> e una versione per <strong>PC</strong> è prevista come obiettivo aggiuntivo. Va ricordato che il gioco originale è stato precedentemente rilasciato anche per <strong>PC</strong>. Al momento non ci sono informazioni su altre versioni, ma <strong>Pinstripe10</strong> ha aggiunto ulteriori informazioni, dichiarando che <strong>Lardcore</strong> supporterà tutte le versioni linguistiche precedenti, tra cui <strong>tedesco</strong>, <strong>francese</strong>, <strong>spagnolo</strong>, <strong>italiano</strong> e <strong>russo</strong>.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-461439 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/10/Hogs-of-war-kick-1024x576.png" alt="Hogs of war" width="1024" height="576" title="C&#039;è il ritorno di Hogs of War ben 23 anni dopo"></p>
<p>Per chi non sa di che cosa si tratti, <strong>Hogs of War</strong> è un videogioco tattico a turni simile a <strong>Worms</strong>, ambientato durante la <strong>Prima Guerra Mondiale</strong> e giocato in prospettiva in terza persona. Quando uscì la stampa specializzata diede delle recensioni miste, dove c’era chi lo osannava come un <strong>ottimo</strong> <strong>gioco</strong> e un <strong>gameplay divertente</strong>, ma dall’altra parte che chi lo considerava un mero clone di <strong>Worms</strong> che non raggiungeva minimamente gli standard del titolo <strong>Ubisoft</strong>.</p>
<p>Inoltre, è importante menzionare che, nonostante il sequel di <strong>Hogs of War</strong> sia stato annunciato in passato, non ha mai visto la luce.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Old But Gold #74 &#8211; Hogs of War</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/old-but-gold-hogs-of-war/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Denise Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2020 16:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[Old But Gold]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
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					<description><![CDATA[Risulta molto difficile, oggi, parlare di un gioco che segue un gameplay sulla falsariga dell&#8217;inossidabile Worms senza menzionare direttamente lo stesso Worms. La variante “militare” del gameplay di Lemmings, se così possiamo ridimensionare la premessa delirante della serie partorita da Team 17 negli anni novanta, ha dato vita a qualcosa dall’identità così ben definita da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Risulta molto difficile, oggi, parlare di un gioco che segue un gameplay sulla falsariga dell&#8217;<a href="https://www.icrewplay.com/un-nuovo-capitolo-di-worms-in-arrivo-nel-2020/">inossidabile</a> <em>Worms</em> senza menzionare direttamente lo stesso <em>Worms</em>. La variante “militare” del gameplay di <em>Lemmings</em>, se così possiamo ridimensionare la premessa delirante della serie partorita da Team 17 negli anni novanta, ha dato vita a qualcosa dall’identità così ben definita da <strong>stabilire inavvertitamente una sorta di dominio su chiunque osasse varcare la soglia del suo territorio con fini concorrenziali</strong>.</p>
<figure id="attachment_215965" aria-describedby="caption-attachment-215965" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="size-large wp-image-215965" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/04/BornToGrill-1024x532.jpg" alt="La copertina di Hogs of War (sinistra), palese citazione alla locandina di Full Metal Jacket (destra)" width="800" height="416" title="Old But Gold #74 - Hogs of War"><figcaption id="caption-attachment-215965" class="wp-caption-text">La copertina di <em>Hogs of War</em> (sinistra), palese citazione alla locandina di <em>Full Metal Jacket</em> (destra).</figcaption></figure>
<p>Tuttavia, c’è stato un concorrente di <em>Worms</em> che ha sfidato gli anellidi di Team 17 sul loro stesso terreno: <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Hogs_of_War" target="_blank" rel="noopener"><strong>Hogs of War</strong></a>, un titolo contemporaneamente tanto vicino quanto lontano al suo concorrente per più di una ragione. Il titolo, ideato dall’ex game designer (<a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Bruno_Bonnell" target="_blank" rel="noopener">e ora politico</a>) <strong>Bruno Bonnell</strong> per conto di Infogrames, è stato uno degli ultimi progetti della software house prima di venire assorbita da Atari. Il gioco &#8211; al di fuori della nicchia che si è saputo costruire &#8211; è caduto nel dimenticatoio, ma oggi (dopo una fugace citazione <a href="https://www.icrewplay.com/baron-fur-is-gonna-fly-recensione/">nella nostra recensione di <em>Baron: Fur is Gonna Fly</em></a>) <strong>siamo qui riuniti per celebrarne la memoria</strong>.</p>
<h2>Nati per soffritto</h2>
<p>La storia dello sviluppo di <em>Hogs Of War</em> si è un po’ persa tra le pieghe del tempo, ma da quanto possiamo capire il gioco avrebbe dovuto prendere una direzione artistica differente almeno in parte. Una demo giocabile all’<strong>E3 del 1999</strong> metteva infatti in mostra arene più semplici di quelle viste nel gioco finale, a cui facevano da contrappeso filmati in computer grafica che andavano ben oltre quanto visto nel titolo completo in sé.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Hogs of War E3 Demo May 1999" width="1170" height="878" src="https://www.youtube.com/embed/aO5L_Fi6RoY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Anche a livello di valori di produzione, <strong>il gioco riusciva a far coesistere un’anima modesta e artigianale con un certo grado di ambizione</strong>. Due soli doppiatori hanno dato la voce ai personaggi presenti in <em>Hogs Of War</em>: uno era <strong>Marc Silk</strong>, mentre l’altro era il compianto attore comico britannico <strong>Rik Mayall</strong> (da noi noto per il film <em>Va’ all’inferno Fred</em>), venuto a mancare di recente. Il gioco sprizzava uno spirito distintamente inglese da ogni poro: <a href="https://www.youtube.com/watch?v=ZDT1UG9jiWY" target="_blank" rel="noopener">il tema musicale principale</a> era la <strong>Liberty Bell March</strong> di Philip Sousa, meglio nota come la sigla dello show comico <em>Flying Circus</em> della dissacrante troupe <strong>Monty Python</strong>.</p>
<p>https://www.youtube.com/watch?v=Jx_lV18bepg</p>
<p>I giocatori del nostro Stivale, però, conoscono il gioco per la sua localizzazione in italiano, alla quale il doppiatore <strong>Giovanni Battezzato</strong> (già noto come voce “suina” di Spanky Ham nella serie animata <em>Drawn Together</em> e come testimonial per la catena di negozi Expert) ha dato un’identità ben distinta. L’<em>Hogs of War</em> italiano, ormai indissolubile dal suo sottotitolo <em>Nati per soffritto</em>, nel suo piccolo ha inciso il ricordo di sé nel cuore di chi l’ha giocato come <strong>un adattamento paragonabile ai Simpson nella loro incarnazione dantesca</strong>.</p>
<figure id="attachment_215966" aria-describedby="caption-attachment-215966" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-215966" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/04/hogs-of-war-nati-x-soffritto-COVERBIG-1024x435.jpg" alt="Perché è così che lo conosciamo, ed è così che lo amiamo. (Sinistra, manuale di istruzioni; destra, retro di copertina.)" width="800" height="340" title="Old But Gold #74 - Hogs of War"><figcaption id="caption-attachment-215966" class="wp-caption-text">Perché è così che lo conosciamo, ed è così che lo amiamo. (Sinistra, manuale di istruzioni; destra, retro di copertina.)</figcaption></figure>
<h2>Quella gran porcata che è la guerra</h2>
<p>Nel suo approcciarsi al tema bellico, il gioco differisce da <em>Worms</em> nel mirare – gioco di parole non voluto – a un conflitto ben specifico: la Grande Guerra, ovvero <strong>la prima guerra mondiale</strong>. Nei suoi stereotipi, il gioco non risparmia proprio nessuno: abbiamo americani arroganti, inglesi posati, francesi snob, tedeschi schizzati, russi patriottici e, nel doppiaggio originale, giapponesi incapaci. La tentazione di trasformare quest’ultimo schieramento in <strong>un plotone di soldati italiani</strong> è stata troppo forte, e l’<em>Hogs Of War</em> nostrano non lo vorremmo in nessun altro modo.</p>
<figure id="attachment_215967" aria-describedby="caption-attachment-215967" style="width: 643px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-215967" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/04/hogs-of-war-..png" alt="In Worms, curarsi con le casse di vita è quasi un semplice sfizio; nella campagna di Hogs of War è praticamente una necessità!" width="643" height="480" title="Old But Gold #74 - Hogs of War"><figcaption id="caption-attachment-215967" class="wp-caption-text">In <em>Worms</em>, curarsi con le casse di vita è quasi un semplice sfizio; nella campagna di <em>Hogs of War</em> è praticamente una necessità!</figcaption></figure>
<p>Il filmato introduttivo è ormai iconico per tutti i fan del titolo: il gioco si apre con <strong>I.P. Grimly</strong> (gioco di parole su “orino crudamente”, da noi trasformato in <strong>T.D. Sosso</strong>), intento a preparare le proprie reclute con una serie di <strong>improbabili cinegiornali </strong>(ispirati ai cortometraggi animati del <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Private_Snafu" target="_blank" rel="noopener"><em>Soldato Snafu</em></a> durante la seconda guerra mondiale). L’intento satirico – e, per estensione, pacifista – di <em>Hogs Of War</em> è palese: <strong>l’esaltazione e la glorificazione della guerra da parte di chi non combatte mai in prima linea servono sempre e solo a nasconderne la mostruosa realtà</strong>. Per essere un gioco privo di contenuti <em>espressamente</em> adulti, <em>Hogs Of War</em> sa bene dove colpire.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Hogs Of War - Confidenziale" width="1170" height="878" src="https://www.youtube.com/embed/16gpwcpgf_Q?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Il resto, almeno per chi di noi ha avuto modo di giocare ad <em>Hogs Of War</em>, di viverlo e di amarlo, già si sa. I maiali dalle verdi uniformi, i Tommy’s Trotters inglesi, da noi sono diventati gli <strong>Hot Hogs</strong>, mentre gli azzurri americani Uncle Ham’s Hogs sono i nostri <strong>New Porkers</strong>, così come i francesi dalle tinte blu, i Garlic Grunts, sono diventati i <strong>Cochon</strong>, mentre i tedeschi dalle tinte grigie Sow-A-Krauts sono stati ribattezzati <strong>Krautentruppen</strong> e, infine, i russi dalle uniformi rosse Piggystroika sono stati semplicemente chiamati <strong>Porcostroika</strong>. In compenso, come già detto, all’ultima squadra è stato riservato un trattamento speciale.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="HOGS OF WAR - Intro + Addestramento" width="1170" height="878" src="https://www.youtube.com/embed/LAXt7l3wjwE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<p>I Sushi Swine, soldati giapponesi, sarebbero stati visti come uno stereotipo razzista – partendo dalle loro uniformi <em>gialle</em> – già all’anno di uscita del gioco, per cui l’adattamento italiano ha pensato di sostituirli con un popolo che avrebbe accolto il tutto in modo più sportivo: <strong>gli italiani stessi</strong>. Ecco quindi che i vari (e metaforici) ninja, shogun e samurai di turno sono diventati il milanese Gino, il romano Spartaco, il pugliese Rocchino, il napoletano Totuzzo, il bergamasco Bepi, il torinese Giuanin, il sardo Turiddu, il toscano Bartalo e il siculo Rosario.</p>
<p>Questa sostituzione, nell’era prima di internet, ha causato non poca confusione nei giocatori che, se avessero affrontato la campagna in single player di <em>Hogs Of War</em> con i <strong>Suini Bellici</strong>, si sarebbero ritrovati delle schermate di caricamento scritte in ideogrammi tra una missione e l’altra. Intanto i nostri soldati conquistano l’arcipelago della <strong>Maialustralasia</strong> (<em>Saustralasia</em> in inglese) per ottenere il dominio dell’atollo dove si produce tutta la sbobba: chi controlla il cibo per maiali, d’altronde, può conquistare il mondo, nelle parole del già citato generale T.D. Sosso.</p>
<h2>L’antitesi suina</h2>
<p>A grandi linee, l’approccio alla guerra di <em>Hogs Of War</em> è diametralmente opposto a quello di <em>Worms</em>: mentre quest’ultimo si pone come uno scontro tra due fazioni di vermi che hanno a disposizione un arsenale e troppo tempo libero, quello tra i porcelli è <strong>un conflitto vero e proprio</strong>. Giocato sì a turni, ma pur sempre uno scontro “vero”.</p>
<p>I personaggi sono tutti vestiti con <strong>uniformi da soldati che riflettono anche le nazioni di provenienza</strong> (un ushanka per i maiali russi, un pickelhaube per quelli tedeschi e così via), e a differenza di quanto avviene in <em>Worms</em> ogni personaggio ha la propria scorta d’armi. C’è un motivo per questo, ma ci arriveremo per gradi&#8230; e di <em>gradi</em> ci ritroveremo a parlare ben presto.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="HOGS OF WAR - Missione 1: Guerra: episode one" width="1170" height="878" src="https://www.youtube.com/embed/wFAmSdCxovY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Partiamo dal <strong>gameplay di base</strong>. Come avrai potuto intuire dalle varie schermate che stiamo mettendo nell’articolo, la prima differenza che salta all’occhio è quella di un gameplay gestito su arene tridimensionali. Questo ha anticipato <strong>Worms 3D</strong> di almeno tre anni, e in un certo senso l’ha battuto sul suo stesso terreno: mentre il titolo citato ha tentato di rendere in tre dimensioni il gameplay <strong>verticale</strong> di <em>Worms</em> senza compromessi, i più realistici campi di battaglia di <em>Hogs Of War</em> si sono tradotti in qualcosa di più funzionale.</p>
<p>Come già detto, però, l’arsenale condiviso di <em>Worms</em> è del tutto assente in <em>Hogs Of War</em>, e questo è palese sin dalla prima missione della campagna in single player nonostante tutti i soldati siano classificati come “reclute”. Procedendo nel gioco è possibile <strong>promuovere i propri maiali ottenendo medaglie</strong>. Ce ne viene data una di default con il completamento della missione, ma sin da subito viene introdotta la meccanica del “bonus sopravvivenza”, che aggiunge velocemente del pepe alla formula del gioco di base.</p>
<figure id="attachment_215968" aria-describedby="caption-attachment-215968" style="width: 484px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-215968" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/04/Hogs-of-war-nati-per-soff.-.-.-.-.png" alt="Se il &quot;bonus sopravvivenza&quot; a fine missione recita &quot;niente&quot;, è perché qualcuno si è fatto male. Se Jim-Bob se l&#039;è cavata con qualche benda, è perché non è morto abbastanza volte da vedere il proprio ritratto sostituito da una poco lusinghiera lapide. Brutta bestia, il permadeath!" width="484" height="385" title="Old But Gold #74 - Hogs of War"><figcaption id="caption-attachment-215968" class="wp-caption-text">Se il &#8220;bonus sopravvivenza&#8221; a fine missione recita &#8220;niente&#8221;, è perché qualcuno si è fatto male. Se Jim-Bob se l&#8217;è cavata con qualche benda, è perché non è morto abbastanza volte da vedere il proprio ritratto sostituito da una poco lusinghiera lapide. Brutta bestia, il permadeath!</figcaption></figure>
<p>Come implica il nome, il <strong>bonus sopravvivenza</strong> della campagna single player di <em>Hogs Of War</em> prevede che nessun membro della nostra squadra cada in combattimento. Abbastanza fattibile nelle prime missioni, ma la sfida diventa ben presto ardua, sfiorando il proibitivo verso la fine dell’avventura. In aggiunta a questo, superato il primo “mondo” (Hogshead, o Capo Porcello in italiano), vengono introdotte <strong>medaglie aggiuntive da raccogliere sul campo</strong>, che talvolta richiedono molta strategia per poter essere raccolte senza compromessi.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Hogs of War - Mission 23: Hero Warship (with Mardy Pigs)" width="1170" height="878" src="https://www.youtube.com/embed/PlPzDrxPNzQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Dopo la prima promozione, <strong>bisogna scegliere quale ruolo avrà la nostra recluta</strong>: le classi votate allo <strong>spionaggio</strong> non compaiono sulla mappa durante il turno degli avversari, i <strong>medici</strong> vantano armi curative per i propri compagni, gli <strong>ingegneri</strong> possono piazzare mine ed esplosivi (e vedere le mine nei campi minati) e, infine, gli <strong>artiglieri</strong> sono specializzati nelle armi pesanti. Qualsiasi diramazione si riunisce nel rango più alto, il <strong>caporale</strong> (incapace di annegare), per poi raggiungere l’apice con l’<strong>eroe</strong>.</p>
<p>In aggiunta a questo, <em>Hogs Of War</em> presenta la possibilità di <strong>nascondersi</strong> in alcune strutture: i primi a venire introdotti sono semplici <strong>tende e rifugi</strong>, ma vengono presto affiancati da <strong>bunker</strong>, <strong>ospedali da campo</strong>, <strong>carri armati</strong>, <strong>torrette</strong> e quant’altro. Ognuno di questi elementi, specie quelli che hanno troppi “punti vita” per essere abbattuti abbastanza in fretta, possono capovolgere interamente le sorti di un’intera partita.</p>
<figure id="attachment_215969" aria-describedby="caption-attachment-215969" style="width: 641px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-215969" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/04/hogs-of-war-mission-5.png" alt="Se gli screenshot potessero parlare, questo direbbe &quot;pappappero&quot;." width="641" height="475" title="Old But Gold #74 - Hogs of War"><figcaption id="caption-attachment-215969" class="wp-caption-text">Se gli screenshot potessero parlare, questo direbbe &#8220;pappappero&#8221;.</figcaption></figure>
<p>Al di fuori delle armi in dotazione a una certa classe, quando un maiale cade in battaglia lascia a terra tutte le armi che ha raccolto nelle casse (che, almeno in questo caso, funzionano in modo pressoché identico alle loro controparti di <em>Worms</em>). <em>Hogs Of War</em> non vanterà le assurde lapidi viste nel titolo di Team 17, ma gli <strong>stivaletti fumanti</strong> hanno il loro perché. Il giocatore può farsi qualche risata con gli stivali anche nella campagna, ma fino a un certo punto: <strong>dopo la terza morte, il maiale sarà perso per sempre</strong>.</p>
<p>Purtroppo, il progresso nella campagna è abbastanza <strong>a senso unico</strong>. Una volta conquistata l’Isola di Sbobba nell’ultima missione, una sorta di “New Game Plus” – contestualizzato dal finale agrodolce del gioco – ci permette di <strong>usare un’altra squadra per riconquistare l’intera Maialustralasia da noi appena soggiogata</strong>. In soldoni, questo si traduce in avversari resi più ostici in quanto si tratta della nostra stessa squadra: serviranno strategia, impegno e ulteriore pazienza.</p>
<figure id="attachment_215970" aria-describedby="caption-attachment-215970" style="width: 637px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-215970" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/04/hogs-of-war-.-.png" alt="Hai presente lo screenshot con le casse di salute? Questo viene dalla medesima missione, &quot;Sotto assedio&quot;, che è anche la prima dopo Capo Porcello: i tuoi maiali sono in un villaggio deserto, circondato da un campo minato, mentre i nemici possono colpirti da una posizione sopraelevata. Benvenuto all&#039;inferno, e buona permanenza!" width="637" height="478" title="Old But Gold #74 - Hogs of War"><figcaption id="caption-attachment-215970" class="wp-caption-text">Hai presente lo screenshot con le casse di salute? Questo viene dalla medesima missione, &#8220;Sotto assedio&#8221;, che è anche la prima dopo Capo Porcello: i tuoi maiali sono in un villaggio deserto, circondato da un campo minato, mentre i nemici possono colpirti da una posizione sopraelevata. Benvenuto all&#8217;inferno, e buona permanenza!</figcaption></figure>
<h2>Maremma maiala, il multiplayer!</h2>
<p>Non sapremmo dire se in realtà <em>Hogs Of War</em> rappresenti uno di quei casi in cui “la campagna è un lungo tutorial per il multiplayer” come avviene in <em>Pokémon</em>, ma di certo chi ha sviscerato la modalità in singolo potrà godere maggiormente dell’esperienza arcade che il <strong>multigiocatore</strong> offre. In multiplayer potremo <strong>cambiare liberamente il rango dei nostri soldati</strong>, che potranno godere del secondo livello di specializzazione. In aggiunta alle quattro carriere militari viste in single player, il multigiocatore presenta anche la classe <strong>parà</strong> (specialista del jetpack) e il <strong>granatiere</strong> (esperto delle granate).</p>
<p>La fluidità con cui il gioco permette di cambiare le classi dei personaggi prima dei match è <strong>un autentico invito alla versatilità strategica del giocatore</strong>. Naturalmente, senza modificare altri parametri chiunque sapesse sfruttare al meglio le abilità del granatiere si ritroverebbe in palese vantaggio, ma la personalizzazione disponibile nelle sessioni multiplayer di <em>Hogs Of War</em> <strong>non sfigurerebbe in un gioco contemporaneo</strong>.</p>
<figure id="attachment_215971" aria-describedby="caption-attachment-215971" style="width: 642px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-215971" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/04/hogs-epsxe-1.png" alt="La missione &quot;Il Doppiogiochista&quot; della campagna prevede acqua in abbondanza, un ambiente desertico, uno sfondo al tramonto e qualche mina: nulla che il multiplayer non sia in grado di replicare." width="642" height="481" title="Old But Gold #74 - Hogs of War"><figcaption id="caption-attachment-215971" class="wp-caption-text">La missione &#8220;Il Doppiogiochista&#8221; della campagna prevede acqua in abbondanza, un ambiente desertico, uno sfondo al tramonto e qualche mina: nulla che il multiplayer non sia in grado di replicare.</figcaption></figure>
<p>Oltre alla possibilità di cambiare la specializzazione dei propri maiali, infatti, è possibile impostare altri parametri come <strong>durata dei turni</strong>, <strong>selezione libera del soldato</strong> a inizio turno, <strong>vita dei maiali</strong> (normale, doppia o dimezzata) ed altro. Per aggiungere una variabile in più, <em>Hogs Of War</em> permette anche di <strong>generare mappe</strong> in base ad alcuni elementi: ora del giorno, tipo di terreno, percentuale di dislivelli, presenza di mine, veicoli, rifugi. <strong>Le possibili combinazioni si sprecano.</strong></p>
<h2>“Il nostro pensiero sarà con voi&#8230; ovunque voi siate!”</h2>
<p>Che ne è stato, nel corso degli anni, di questa piccola perla? Purtroppo non è un caso se abbiamo citato il finale agrodolce di <em>Hogs Of War</em>: in seguito alla già menzionata acquisizione di Infogrames da parte di Atari, <strong>tutti i piani per un seguito – <a href="https://www.unseen64.net/2019/09/14/hogs-war-2-cancelled/" target="_blank" rel="noopener">e ce n’erano</a> – sono stati cancellati</strong>. Questo gioco vive ora nel cuore degli appassionati, con canali YouTube (quali <a href="https://www.youtube.com/channel/UCVftaViN7ZSrqzTgBezi3Bw" target="_blank" rel="noopener">Pinstripe</a> e <a href="https://www.youtube.com/user/HogsOfWarVideos" target="_blank" rel="noopener">HogsOfWarVideos</a>) che tuttora pubblicano alacremente video dedicati a <strong>un titolo altrimenti quasi del tutto dimenticato</strong>.</p>
<figure id="attachment_215972" aria-describedby="caption-attachment-215972" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-215972" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/04/hogs-of-war-2-cancelled-wii-ps2-2.jpg" alt="Certo, l&#039;anima &quot;semplice&quot; del primo Hogs Of War si andava un po&#039; a perdere, ma qualunque cosa sarebbe stata meglio di gettare alle ortiche un titolo valido ancora oggi!" width="1000" height="750" title="Old But Gold #74 - Hogs of War"><figcaption id="caption-attachment-215972" class="wp-caption-text">Certo, l&#8217;anima &#8220;semplice&#8221; del primo <em>Hogs Of War</em> si andava un po&#8217; a perdere, ma qualunque cosa sarebbe stata meglio di gettare alle ortiche un titolo valido ancora oggi!</figcaption></figure>
<p>Ci sono dei barlumi di speranza, in tutto questo, partendo dall’<em>altra</em> piattaforma per cui il gioco è stato rilasciato. Naturalmente, se pensiamo all’adattamento italiano, la mente dei pochi di noi che lo ricordano vola alla versione PlayStation; <strong>esiste però anche una versione PC del gioco</strong>, e siccome uno dei lati positivi dei computer rispetto alle console è che nessun titolo resta mai morto a lungo. Se quanto abbiamo detto finora ti alletta, sarai felice di sapere che <a href="https://store.steampowered.com/app/389900/Hogs_of_War/" target="_blank" rel="noopener"><em>Hogs Of War</em></a> è <strong>disponibile su Steam</strong>.</p>
<p>L’altro lato positivo è che gli attuali detentori dell’IP, ovvero <strong>Alternative Software</strong>, sono stati contattati da un gruppo di fan per <a href="https://steamcommunity.com/app/389900/discussions/0/1636418037466313828/" target="_blank" rel="noopener">unire le forze e lavorare a un remake</a>. <strong>Hogs of War Reheated</strong>, sebbene avvolto da un manto di assordante silenzio a causa della quasi totale mancanza di fama del titolo al di fuori della nicchia che si è scavato, <strong>sta mirando a un’uscita su PlayStation 4</strong>. Non essendoci stati annunci ufficiali in pompa magna in merito, possiamo solo sperare che il titolo riesca ad unirsi alla sempre più ampia famiglia dei <strong>giochi anni ’90 che hanno ricevuto un remake</strong>.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Hogs of War Lardcore: Square Off Gameplay! (Very Old!)" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/Wf6HNlC2Bgs?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Se vuoi supportare ulteriormente questo microscopico e ormai quasi dimenticato brand, è infine stato aperto un Kickstarter per un <a href="https://steamcommunity.com/app/389900/discussions/0/1744512294433432020/" target="_blank" rel="noopener"><strong>gioco di carte ufficiale</strong></a> di <em>Hogs of War</em>. Per il resto, tutto ciò che ci rimane (prima ancora di immaginare una versione di <em>Reheated</em> per Xbox One, Nintendo Switch o anche solo PC) è solo <strong>incrociare le dita</strong> e sperare che le luci della ribalta diano una seconda chance a questi maialini belligeranti.</p>
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	</channel>
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