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	<title>Hello Goodboy &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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		<title>Hello Goodboy &#8211; Recensione Nintendo Switch</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jun 2023 14:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato da Rolling Glory Jam e pubblicato da Freedom Games, Hello Goodboy è un videogioco d’avventura dal ritmo abbastanza lento e dalla durata discretamente bassa che punta tutto sulla narrativa. E lo fa raccontandolo attraverso il legame di un bambino con un cane. Noi abbiamo percorso questo commovente viaggio su Nintendo Switch e questo è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sviluppato da <a href="https://www.rollinggloryjam.com/" target="_blank" rel="noopener">Rolling Glory Jam</a> e pubblicato da Freedom Games, Hello Goodboy è un videogioco d’avventura dal ritmo abbastanza lento e dalla durata discretamente bassa che punta tutto sulla narrativa. E lo fa raccontandolo attraverso il legame di un bambino con un cane. Noi abbiamo percorso questo commovente viaggio su Nintendo Switch e questo è la nostra <strong>recensione</strong>!</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe title="Hello Goodboy Alpha Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/BiOnk2VriVQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<h2>Hello Goodboy &#8211; un bimbo e un cane</h2>
<p>I protagonisti indiscussi di Hello Goodboy, neanche a dirlo, sono un bambino di nome <strong>Iko</strong> e un cane di nome <strong>Coco</strong>. In realtà il bambino mica se lo ricordava il suo nome, è stato il cane a dirglielo. Sì, Coco parla e sì, Hello Goodboy è un titolo molto metaforico che, dietro a una patina leggera, racconta una storia molto matura a un target estremamente trasversale.</p>
<p>Parlare della storia di Hello Goodboy può però essere rischioso. Ti basti sapere che si tratta di un <strong>viaggio</strong>. Un viaggio scandito da una <strong>clessidra</strong> che, severa e implacabile, non permetterà di farci scoprire tutto. Non in una sola run. Questo perché le nostre <strong>scelte</strong> avranno delle conseguenze, prima tra tutte proprio sulla clessidra “magica”. Banalmente, Hello Goodboy presenta <strong>quattro porte con rispettivi mondi da esplorare</strong> (uno per ogni stagione). In una run non potrai mai esplorarle tutte anche perché, la clessidra permette solo quattro &#8220;macro scelte&#8221; e al termine della clessidra, il viaggio finirà.</p>
<p>Per avere una visione d’insieme e conoscere <strong>tutte le trame</strong> di Hello Goodboy sarà quindi necessario giocare più volte l’avventura di Iko e Coco e, considerando la durata relativamente breve dell’esperienza (può essere completato anche in due ore scarse), non è un grosso problema, tutt’altro. Il titolo si presta a una buona rigiocabilità a patto di rispettarne il ritmo comunque compassato e le atmosfere leggere e solo all’apparenza infantili. Non lasciarti distrarre dai colori vivaci e dalle animazioni, guarda oltre e Hello Goodboy saprà regalarti più di un messaggio importante.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-450926" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/06/Hello-Goodboy-recensione-2.jpg" alt="Hello Goodboy Recensione" width="1918" height="1080" title="Hello Goodboy - Recensione Nintendo Switch"></p>
<h2>Un viaggio &#8220;riparatore&#8221;</h2>
<p>Hello Goodboy è un’<strong>avventura grafica condita da innumerevoli (e abbastanza banali) mini giochi</strong> dove la priorità è data alla narrativa e alle nostre relative scelte. Nel dettaglio, si tratta di un videogioco con fondali e personaggi in 2D, con telecamera a scorrimento orizzontale e una struttura abbastanza semplice e decisamente intuitiva. Questo perché il titolo punta realmente a essere accessibile a quanti più giocatori possibili tanto nella narrativa quanto nel gameplay.</p>
<p>Muoversi lungo i mondi di gioco di Hello Goodboy è quindi semplice come sono <strong>semplici</strong> gli innumerevoli mini giochi che ci ritroveremo ad affrontare. Senza scendere troppo nel dettaglio per evitare spoiler significativi della piccola trama del titolo, ci ritroveremo a dover “<strong>riparare</strong>” una serie di oggetti utilizzando una cassetta degli attrezzi molto particolare. Ogni riparazione, ha un suo schema di gioco con regole intuitive e immediate.</p>
<p>Sotto certi aspetti, la meccanica ricorda vagamente <strong>Epic Mickey &#8211; La leggendaria sfida di Topolino</strong> (di cui si <a href="https://www.icrewplay.com/rumor-playmagic-al-lavoro-su-un-gioco-dazione-per-disney/" target="_blank" rel="noopener">rumoreggia</a> da tempo di un remake) dove per poter procedere dovevi “pulire” la zona. Anche qui devi “sistemare cose” anche se è molto più libera come attività. In poche parole: non sei costretto. Ancora una volta, è una <strong>scelta</strong>. Noi suggeriamo però di prestare attenzione anche per poter vivere appieno l’esperienza di gioco offerta da Hello Goodboy (seppur leggermente ripetitiva a lungo andare).</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-450928" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/06/Hello-Goodboy-recensione-5.jpg" alt="Hello Goodboy RecensioneHello Goodboy Recensione" width="1920" height="1080" title="Hello Goodboy - Recensione Nintendo Switch"></p>
<p>Nello specifico, parliamo di <strong>minigiochi</strong> di abilità, ritmo e quant’altro. Per esempio, per segare un tronco basterà premere l’analogico nel verso giusto e nel momento in cui la sfera/puntatore arriva al rispettivo lato da premere. Nulla d’innovativo ma come attività funziona e spezza abbastanza bene il ritmo di gioco. Per quanto riguarda le scelte, invece, queste hanno un peso notevole e sono non solo dialogiche (quindi scelte da fare durante i dialoghi con altri personaggi) ma anche e soprattutto scelte pratiche come scegliere quale porta aprire per prima.</p>
<p>Come puoi aver intuito, ludicamente parlando, Hello Goodboy non offre tantissimo perché, ancora una volta, <strong>è la narrativa e il suo messaggio, il punto fondamentale dell’intero prodotto</strong>. Qui si parla di sentimenti con molta cura e delicatezza. Le storie che leggerai e scoprirai man mano, di run in run, sapranno lasciarti un segno a patto di accettare i limiti di un prodotto che non innova nulla e si limita a fare il suo compito: raccontare una storia. E se te lo stai chiedendo, sì puoi accarezzare il dolce e giallo Coco tutte le volte che vuoi.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-450929" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/06/Hello-Goodboy-recensione-6.jpg" alt="Hello Goodboy Recensione" width="1920" height="1080" title="Hello Goodboy - Recensione Nintendo Switch"></p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p>E la storia di Hello Goodboy è raccontata bene grazie anche a una scelta <strong>grafica</strong> molto buona. Se Iko può sembrare anonimo, almeno al primo impatto, presto saprai apprezzarlo. Ma è Coco l’anima del titolo. Il cane conquista con animazioni fluide e convincenti. Così come ammalia il mondo di gioco, nonostante dimensioni ridotte ed elementi inevitabilmente riciclati. La rappresentazione delle quattro stagioni, seppur classica e vista e rivista, funziona.</p>
<p>Ma a brillare sono i personaggi, la loro <strong>caratterizzazione estetica</strong> che in alcuni casi sembra volutamente cozzare con le tematiche e i relativi sentimenti che si ritroveranno a condividere. Un mix che funziona, colpisce e rispetta l’alone quasi fiabesco dell’intera opera. Anche il <strong>sonoro</strong> non è male, seppur più sottotono rispetto al versante grafico. Da segnalare infine, l’<strong>assenza dei sottotitoli in lingua italiana</strong> che, considerando la mole di testo abbastanza generosa (seppur non ai livelli di una visual novel) potrebbe tagliar fuori alcuni utenti giovanissimi e chi non padroneggia per niente l’inglese.</p>
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