    <?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Hannah &#8211; iCrewPlay.com</title>
	<atom:link href="https://www.icrewplay.com/giochi/hannah/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.icrewplay.com</link>
	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
	<lastBuildDate>Mon, 10 Nov 2025 10:25:07 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/03/logo_bianco_mobile-2.svg</url>
	<title>Hannah &#8211; iCrewPlay.com</title>
	<link>https://www.icrewplay.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Hannah, recensione (PlayStation 5)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/hannah-recensione-horror-per-playstation-5/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2025 15:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 5]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.icrewplay.com/?p=549764</guid>

					<description><![CDATA[Sviluppato da Spaceboy e pubblicato da QUByte Interactive, Hannah è un platform adventure in 3D a tema horror con telecamera “fissa” che prende palesemente ispirazione dall’impostazione ludica promossa da Little Nightmare e similari. Noi abbiamo vissuto questra straniante e oscura avventura nei panni della giovanissima Hannah su PlayStation 5 e questa è la nostra recensione. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sviluppato da <strong>Spaceboy </strong>e pubblicato da QUByte Interactive, Hannah è un platform adventure in 3D a tema horror con telecamera “fissa” che prende palesemente ispirazione dall’impostazione ludica promossa da Little Nightmare e similari. Noi abbiamo vissuto questra straniante e oscura avventura nei panni della giovanissima Hannah su <a href="https://direct.playstation.com/it-it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PlayStation 5</a> e questa è la <strong>nostra recensione</strong>. Pronto a vivere nuovi orrori?</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe title="Hannah - Launch Trailer | Steam, Xbox One, Xbox Series S|X" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/5NeFTY42xco?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Hannah un viaggio oscuro tutto da svelare</h2>



<p>Lo abbiamo già accennato e lo ripetiamo, Hannah è un titolo che <strong>deve molto a Little Nightmares</strong> sia per atmosfera che per stile e struttura ludica. Eppure, il gioco riesce a dire la “sua”, lo fa mutando leggermente la formula e offrendo una storia dotata di finali alternativi a loro volta legati alle nostre azioni e scelte, molte delle quali legate alla raccolta dei vari collezionabili sparsi in giro. Nel dettaglio, abbiamo un titolo che, a differenza di <strong>Little Nightmares 3</strong>, di cui puoi recuperare anche la <a href="https://www.icrewplay.com/little-nightmares-iii-recensione-playstation-5/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nostra recensione</a>, punta a un’esperienza unicamente single player proprio come i primi due capitoli dell’IP Bandai.</p>



<p>La <strong>protagonista </strong>indiscussa è Hannah che da anche il titolo al gioco e forma al mondo in cui andrà a vivere la sua stravagante ed estraniante avventura. Parliamo di percorsi prevalentemente lineari suddivisi in capitoli e dalla longevità complessiva in linea col sottogenere di appartenenza. Di base, quello che andremo a vivere su schermo è un viaggio esteticamente disturbante che mixa in modo personale i ricordi della protagonista con i suoi peggiori incubi, deformando la realtà e restituendo un mondo distorto, prevalentemente cupo e a tratti disgustoso.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/11/Hannah-recensione-1024x576.jpg" alt="Hannah, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-549733" title="Hannah, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<p>Seguendo quindi le orme di Little Nightmares, anche Hannah punta a<strong> raccontare una trama non proprio cristallina </strong>e anzi qui ulteriormente frammentata a seconda del finale verso cui andremo a indirizzarci. In nostro soccorso però, arrivano le VHS, dei particolari collezionabili che, se raccolti tutti e montati davanti a un enorme e vecchi televisore, ci permettono di assistere a frammenti di ricordi raccontati con scenari e personaggi in 2D quasi stile fumetto che riguardano, ovviamente, Hannah e la sua famiglia .</p>



<p>Nonostante gli inevitabili e ovvi richiami, Hannah riesce a <strong>raccontare una sua storia</strong>, scandita dai pezzi della sua adorata e preziosa bambola da recuperare, e a farla funzionare discretamente bene, catturando e trascinandoci in un lento e oscuro crescente dove i ricordi plasmano il mondo il quale diventa a sua volta parte integrante del racconto oltre che elemento pulsante e “vivo” del gameplay. Il risultato finale è quindi positivo anche se l’opera poteva spingere di più su alcune idee creative in modo da dare forma a un’identità più “unica” e coriacea e meno derivativa. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/11/Hannah-recensione-6-1024x576.jpg" alt="Hannah, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-549732" title="Hannah, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Più platform che horror</h2>



<p>Hannah segue lo schema di Little Nightmares ma, a differenza di quest’ultimo, risulta leggermente più interattivo con molte più fasi <strong>platform </strong>e anche un numero di enigmi discretamente più elevato. Il problema è che entrambi gli elementi prestano il fianco a qualche critica. Gli enigmi esordiscono in modo abbastanza banale e ripetitivo, richiedendo prevalentemente di spostare casse e dar vita a percorsi verticali da scalare. Per fortuna, il titolo nasconde altre sfide ben più creative, varie e sinceramente intriganti da affrontare includendo anche sfide sulla &#8220;fisica&#8221; oltre a quelle legate allo studio di ciò che compone il livello stesso.</p>



<p>Un esempio riguarda l&#8217;area del “ballo” dove l’incedere è scandito in base alla maschera che andremo a recuperare in giro. Questo è solo un esempio di tanti piccoli momenti che provano a sorprendere le aspettative dell’utente che a sua volta andrà anche ad affrontare percorsi opzionali con tanto di<strong> floppy disk</strong> da recuperare. Quest’ultimo è il secondo tipo di collezionabile presente in Hannah e che va a potenziare, insieme ai<strong> finali multipli</strong>, la longevità complessiva del titolo e a incitare all’esplorazione cauta e minuziosa.</p>



<p>Tutto ciò giova a favore del <strong>level design</strong> che, nonostante sfrutti abbastanza bene la prospettiva della protagonista in miniatura in un mondo deforme e pieno di oggetti più grandi del dovuto, purtroppo, viene afflitto da una <strong>telecamera </strong>automatica (ma di cui potremo gestire tre livelli prestabiliti di zoom) non sempre comoda e che, unita ad alcune fasi platform imprecise, può dar vita a momenti abbastanza frustranti. In compenso, la varietà di situazione e i cambi di scenari, unito a un buon numero di tipologie di enigmi e anche di nemici, rende il tutto costantemente interessante da vivere e affrontare, curiosi dallo svelare la prossima trovata stravagante e disturbante degli sviluppatori. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/11/Hannah-recensione-436-1024x576.jpg" alt="Hannah, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-549731" title="Hannah, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Grafica e sonoro</h2>



<p><strong>Graficamente </strong>parlando, Hannah presta il fianco alla sua natura indie e difficilmente può rivaleggiare con IP ben più famose e floride. Eppure, nel suo piccolo riesce a regalare scenari discretamente disturbanti ed efficaci oltre che abbastanza originali. Tutto a favore di un’atmosfera orrorifica e macabra efficace e gradevole da esplorare. Peccato, invece, per <strong>bug </strong>grafici di vario genere e legati tanto ad alcune animazioni un po&#8217; grezze quanto a problemi di compenetrazioni errate o mancato feedback in alcune fasi platform. Ma quando tutto funziona come dovrebbe, Hannah riesce a nascondere quasi del tutto la sua natura da indie e a offrire un&#8217;esperienza discretamente fluida e convincente.</p>



<p>Il <strong>sonoro </strong>è gradevole ed efficace oltre che coerente con la messa in scena, un valido complice per plasmare un’atmosfera generale comunque riuscita e in linea col genere. Rumori di fondo, versi strazianti e disumani, danno forma a un mosaico acustico che funziona. Infine, da segnalare la graditissima e per nulla scontata presenza dei <strong>sottotitoli in lingua italiana</strong>, elemento prezioso per comprendere al meglio il mondo di Hannah e il suo passato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
