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	<title>Gray Dawn &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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	<title>Gray Dawn &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Gray Dawn: la recensione (Xbox Serie X/S)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nicodemo Bresciani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jan 2024 08:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Xbox Series X|S]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Gray Dawn è un’esperienza intensa, un’avventura che vuole coinvolgere il giocatore all’interno di una storia a metà tra religione e blasfemia, tra salvezza e dannazione. Proprio per questa sua natura, il titolo di Interactive Stone è difficilmente catalogabile in un genere preciso. Non è un horror come Outlast, ma non è nemmeno un walking-simulator come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Gray Dawn</strong> è un’esperienza intensa, un’avventura che vuole coinvolgere il giocatore all’interno di una storia a metà <strong>tra religione e blasfemia, tra salvezza e dannazione</strong>. Proprio per questa sua natura, il titolo di Interactive Stone è difficilmente catalogabile in un <strong>genere preciso</strong>.</p>
<p>Non è un <strong>horror</strong> come <strong><a href="https://www.xbox.com/it-IT/games/store/outlast/bp3gh4d3hp2h" target="_blank" rel="noopener">Outlast</a></strong>, ma non è nemmeno un <strong>walking-simulator</strong> come <strong><a href="https://www.icrewplay.com/dear-esther-il-gioco-che-non-e-un-gioco/" target="_blank" rel="noopener">Dear Esther</a></strong>. Il titolo dello studio romeno <strong>Interactive Stone</strong> immerge il giocatore in territori oscuri, unendo elementi horror, thriller e di mistero per offrire un&#8217;avventura <strong>coinvolgente</strong> e spesso <strong>inquietante</strong>. Se dovesse essere catalogato con un’etichetta, potrebbe essere inserito tra i <strong>thriller psicologici</strong> e le <strong>avventure narrative </strong>in prima persona.</p>
<p>Vediamo nel dettaglio pregi e difetti di questa <strong>versione next-gen</strong> del titolo uscito originariamente nel giugno 2018.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-469483 size-full" title="gray dawn" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/01/gray-dawn.jpg" alt="gray dawn" width="1920" height="1080" /></p>
<h2>Gray Dawn: il bene nel male</h2>
<p>La <strong>trama</strong> di Gray Dawn si svolge in un remoto villaggio della campagna inglese nel <strong>1920</strong>, durante la Vigilia di Natale, e si sviluppa attorno alla figura di <strong>Padre Abraham</strong>. Il prete è accusato dell’omicidio di un giovane ragazzo, <strong>David</strong>, ma la causa dell’accaduto sembra avere origini sovrannaturali ed essere legato addirittura al <strong>Diavolo</strong>.</p>
<p>Per dimostrare la propria innocenza, il giocatore si ritrova intrappolato nel mezzo di strani eventi che coinvolgono una <strong>possessione demoniaca e apparizioni divine</strong>. Ogni volta che Abraham ricorda il ragazzo o pensa all’accusa di omicidio entra in uno stato di trance alimentato dalla <strong>paura</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-469489 size-full" title="gray dawn" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/01/Image1.jpg" alt="gray dawn" width="1920" height="970" /></p>
<p>Questi momenti di follia portano a galla tematiche molto profonde sulla <strong>natura umana</strong> e su temi fondamentali della <strong>religione</strong>. Il giocatore, infatti, arriverà a porsi domande sull’esistenza stessa di <strong>Dio</strong>, sulla forma che potrebbe avere, e a domandarsi anche se il<strong> “male”</strong> non debba essere considerato un elemento irrinunciabile dell’esistenza. Se il Diavolo esiste ed è parte integrante della religione, allora<strong> la presenza del male è insita all’interno della religione stessa?</strong></p>
<p>L’intreccio tra il contenuto religioso e quello blasfemo apre <strong>riflessioni</strong> sul senso di colpa, sul bene e sul male e sulla tentazione umana. I momenti di follia arrivano a toccare, tra i vari temi, quello della<strong> repulsione verso Dio</strong>, trattando anche il tema della <strong>tentazione</strong> rappresentata dalla voce del Diavolo stesso, che cerca di mettere in dubbio perfino le certezze più salde del protagonista.</p>
<p>In questo senso, la scelta di includere <strong>due differenti finali</strong> all’interno del gioco, uno <strong>positivo</strong> e uno <strong>negativo</strong>, permette al giocatore di avere un’esperienza più intima e di interrogarsi in maniera più personale su questi argomenti. Una<strong> nota negativa</strong> è, però, rappresenta dalla mancanza della<strong> localizzazione in italiano</strong>, soprattutto considerando che sono presenti numerose lingue tra cui il turco, l&#8217;ungherese, l&#8217;ucraino e il russo.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-469485 size-full" title="gray dawn" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/01/48b9812b-a623-4c14-ab52-b7417646d1c6.png" alt="gray dawn" width="1920" height="1080" /></p>
<h2>Tra Inferno e Paradiso</h2>
<p>Il <strong>gameplay</strong> di Gray Dawn si concentra sull&#8217;esplorazione degli ambienti in cui il giocatore si muove e la risoluzione di enigmi, offrendo una <strong>varietà di puzzle</strong> che richiedono intuizione e logica per essere risolti. La loro <strong>difficoltà</strong>, comunque, <strong>è molto bassa</strong>, e risolvere gli indovinelli richiede pochissimo tempo e un minimo di ragionamento. Per risolvere la maggior parte degli enigmi, infatti, è sufficiente trovare degli <strong>oggetti</strong> che sono spesso posizionati in bella vista.</p>
<p>Gli <strong>scenari di gioco</strong> si suddividono in <strong>due categorie</strong>. Da una parte troviamo la<strong> dimora di Padre Abraham</strong>; le altre fasi, invece, sono ambientate in un <strong>Paradiso</strong> immaginato dallo stesso Abraham. I due luoghi in cui è ambientato Gray Dawn sono caratterizzati in maniera <strong>molto differente tra loro</strong>.</p>
<p>Nell’abitazione del prete il giocatore troverà gli <strong>elementi ansiogeni, paurosi e blasfemi</strong>, come rumori sinistri, voci demoniache e oggetti insanguinati; il Paradiso, invece, rappresenta un momento di<strong> pace e riflessione</strong>: una sorta di Valle dell’Eden piena di colori, in cui non c’è spazio per quelle atmosfere tetre e spaventose vissute poco prima.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-469488 size-full" title="gray dawn" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/01/d18e1035-48d6-44c9-877d-fadb3384e7bb.png" alt="gray dawn" width="1920" height="1080" /></p>
<p>Le sessioni di gioco nei differenti scenari vengono <strong>alternate</strong> tra un atto e l’altro. Questo passaggio tra le due dimensioni rappresenta perfettamente l’idea che gli sviluppatori hanno voluto proporre, ovvero sia una riproposizione non solo del Sacro, ma anche di quella <strong>dimensione maligna</strong> insita all’interno della religione stessa, rappresentata proprio dal Diavolo.</p>
<p>L’impostazione del gioco, tuttavia, mette in luce anche<strong> alcuni difetti</strong>. Una delle problematiche maggiori è legata <strong>all’eccessiva linearità</strong> e alla <strong>mancanza di elementi di gameplay</strong> un po’ più variegati. Gray Dawn appare più come una<strong> storia interattiva</strong> che come un videogioco tradizionale.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-469487 size-full" title="gray dawn" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/01/396f4c0a-8eb8-44ab-bc5e-439b29f416ee.png" alt="gray dawn" width="1920" height="1080" /></p>
<p>Questo soprattutto per il <strong>bassissimo grado di sfida</strong> proposto ai giocatori: gli enigmi ambientali, come anticipato in precedenza, sono eccessivamente facili, non esiste la possibilità di game over, non c’è nessuna necessità di esplorare gli ambienti di gioco per più di quello che è necessario per trovare gli oggetti per proseguire.</p>
<p>L’intenzione di Interactive Stone è palesemente quella di raccontare qualcosa e di far vivere al giocatore un’esperienza differente dal solito, tant’è che il gioco si completa in un tempo che va <strong>dalle due alle tre ore</strong>. Questa scelta, però,<strong> potrebbe non bastare</strong> a catturare l’attenzione di coloro che non sono interessati alle tematiche proposte: a maggior ragione per il fatto che, come detto all’inizio, il gioco cerca di presentarsi come un horror senza esserlo davvero.</p>
<p>Nonostante questi aspetti, la <strong>storia</strong> che viene raccontata è<strong> molto interessante</strong>, e il fatto che si faccia ricorso a simboli, testi, opere artistiche appartenenti alla cultura cristiana, come vedremo meglio nel paragrafo successivo, rende la narrazione ancora più <strong>immersiva</strong>, catturando a pieno l&#8217;attenzione di quei giocatori che si addentreranno nell&#8217;oscurità di questo racconto.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-469484 size-full" title="gray dawn" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/01/6e1e474b-9889-49a7-a264-7a7a0cd39d31.png" alt="gray dawn" width="1920" height="1080" /></p>
<h2>Un&#8217;ottimizzazione decisamente non degna di Xbox Serie X/S</h2>
<p>Sul <strong>fronte del level design</strong>, Gray Dawn presenta<strong> ambientazioni dettagliate e molto suggestive</strong>. Sia gli interni della dimora di Padre Abraham che gli esterni dell’idilliaca visione del Paradiso restituiscono uno splendido colpo d’occhio, anche grazie ai molti particolari disseminati negli scenari.</p>
<p>In particolare, a restituire la<strong> grande cura con cui Interactive Stone ha costruito gli ambienti di gioco</strong> è la presenza dei testi e degli oggetti religiosi, delle citazioni e delle riproposizioni di alcuni formulari ed episodi inerenti alla Chiesa Romana e alla Bibbia. Oltre a ciò, negli scenari sono presenti anche <strong>numerosi quadri</strong> realmente esistenti e relativi agli episodi della religione cristiana, come il <strong>“<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/San_Francesco_in_meditazione_(Caravaggio_Roma)" target="_blank" rel="noopener">San Francesco in meditazione</a>”</strong> realizzato da Caravaggio nel 1605.</p>
<p>Se dal punto di vista artistico e visivo le immagini restituite al giocatore sono molto ben realizzate, lo stesso non si può dire del <strong>lato grafico</strong>. Su Xbox Serie X/S i <strong>cali nel frame rate</strong> sono estremamente pesanti e frequenti, e<strong> i 60 fotogrammi per secondo risultano pura utopia</strong>. Ogni volta, infatti, che si osservano effetti inerenti all’acqua, al fuoco, alla luce o a qualsiasi altro elemento ambientale, ecco che si subirà un drastico calo nella fluidità del gioco.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-469486 size-full" title="gray dawn" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/01/90ea11ea-19c8-4374-a36b-5f9c27fc2b3e.png" alt="gray dawn" width="1920" height="1080" /></p>
<p>Un altro grosso problema è relativo alle <strong>texture del gioco</strong>. Quando il giocatore termina il caricamento e si ritrova in uno scenario, infatti, vedrà apparire di fronte a sé <strong>elementi in bassissima definizione</strong>, che vengono caricati correttamente solo dopo dieci/venti secondi.</p>
<p>Tutto questo testimonia un<strong> pessimo lavoro di ottimizzazione</strong> da parte dello studio romeno. Proporre una modalità bloccata a 30 fps ma più stabile avrebbe potuto giovare all’esperienza di gioco. Oltre a ciò, <strong>le texture e le animazioni degli esseri umani risultano decisamente sottotono</strong> rispetto al lavoro che è stato fatto con gli ambienti di gioco.</p>
<p>La<strong> colonna sonora</strong>, invece, contribuisce in modo significativo a creare<strong> un&#8217;atmosfera intensa e inquietante</strong>. Gli effetti audio sono ben curati e i suoni vengono sfruttati efficacemente per amplificare la tensione vissuta dal giocatore, immergendolo nella suspense.</p>
<p><strong>I comandi sono estremamente semplici e ridotti all’osso</strong>. Con il tasto LT si corre, mentre con il tasto A si seleziona l’oggetto con il quale si vuole interagire. Premendo X, invece, si attivano delle azioni speciali disponibili solamente in una fase più avanzata del gioco.</p>
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