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	<title>Go! Go! PogoGirl &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Go! Go! PogoGirl &#8211; Recensione Nintendo Switch</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Feb 2023 19:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato da Ohsat Games e pubblicato in sinergia con Ratalaika Games, Go! Go! PogoGirl è un platform game abbastanza standard e dalle atmosfere retrò che rimandano a grandi classici degli anni ‘90. Noi abbiamo saltellato di livello in livello su Nintendo Switch e questa è la nostra recensione. Go! Go! PogoGirl &#8211; salta che ti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sviluppato da<strong> Ohsat Games</strong> e pubblicato in sinergia con <a href="https://www.google.com/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwj_1JjwtJD9AhVeSvEDHZHJCo0QFnoECBMQAQ&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.ratalaikagames.com%2F&amp;usg=AOvVaw2fE5QXT9T-wvkOg_39OvqO" target="_blank" rel="noopener"><strong>Ratalaika Games</strong></a>, Go! Go! PogoGirl è un platform game abbastanza standard e dalle atmosfere retrò che rimandano a grandi classici degli anni ‘90. Noi abbiamo saltellato di livello in livello su Nintendo Switch e questa è la nostra recensione.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe title="Go! Go! PogoGirl | Official Trailer | Platform Like It&#039;s the 90&#039;s!" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/dfRV5mRoWqM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<h2>Go! Go! PogoGirl &#8211; salta che ti passa!</h2>
<p>La <strong>trama</strong> di Go! Go! PogoGirl non regala grandi stravolgimenti, colpi di scena, momenti di pathos o di profonda suspance ma ci regala uno spunto più che sufficiente per giustificare quello che, a conti fatti, è un inseguimento vero e proprio. Sì, perché la nostra protagonista è stata vittima di un terribile furto. Ma procediamo con ordine.</p>
<p>In piena notte, mentre l’eroina di turno è impegnata nel mondo dei sogni, un’ombra s’introduce nella sua dimora e dopo pochi secondi se ne esce rimbalzando allegra e felice su un<strong> pogo stick</strong>. Il nostro pogo stick, tenuto in esposizione all’interno di una bacheca poco lontana dal letto. Cosa fare quindi? Semplice… prendere un altro pogo stick e rimbalzare all’inseguimento del ladro!</p>
<p>La trama di Go! Go! PogoGirl è tutta qui e va bene, alla fine il gioco propone un’esperienza che ha come obiettivo quello di rievocare le atmosfere dei platform anni ‘90 e in parte ci riesce effettivamente bene. Il gioco, come annunciato dallo stesso sviluppatore, è una vera e propria lettera d’amore ai <strong>classici platform</strong> a lui tanto cari. E in effetti nel gioco c’è molto tanto di <a href="https://www.icrewplay.com/sonic-frontiers-demo-nintendo-switch/" target="_blank" rel="noopener">Sonic</a> quanto di Mario.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-438850 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/02/Go-Go-PogoGirl-Recensione-.jpg" alt="Go! Go! PogoGirl Recensione" width="1400" height="788" title="Go! Go! PogoGirl - Recensione Nintendo Switch"></p>
<h2>Tra un salto e un altro</h2>
<p>Go! Go! PogoGirl è un classico <strong>platform in 2D</strong> che richiama e rievoca le ambientazioni e il gameplay dei classici degli anni ‘90 con una piccola differenza: la PogoGirl salta continuamente. Esatto, la protagonista non scende mai dal pogo stick e questo va tenuto costantemente presente in quanto tutto il gioco si basa sui salti, la loro distanza e anche il loro “<strong>potere</strong>”.</p>
<p>Noi muoveremo quindi PogoGirl <strong>tra un salto e un altro</strong> ma avremo anche l’occasione di farla fermare tenendo premuto l’analogico sinistro verso il basso. Una volta rilasciato, la ragazza si esibirà in un balzo più alto. E parlando di balzi, noi potremo saltare più in alto a nostro piacimento e se premiamo il tasto del salto quando la PogoGirl rimbalza in aria, avremo una sorta di schiacciata che si tradurrà in un rimbalzo ancora maggiore.</p>
<p>Maggiore è il rimbalzo verso l’alto, maggiori saranno le distanze che potremo percorrere. E proprio il costante saltellare della protagonista è croce e delizia del titolo. Se padroneggiare il rimbalzo regala diverse soddisfazioni è anche vero che questo elemento, che spesso regala salti imprecisi (soprattutto se si è meno pazienti), può non piacere a tutti, specialmente a chi vuole il massimo controllo del protagonista di turno. E in Go! Go! PogoGirl, il <strong>saltellare è il fulcro di ogni attività dai combattimenti agli enigmi</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-438852 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/02/Go-Go-PogoGirl-Recensione-2.png" alt="Go! Go! PogoGirl Recensione 2" width="1920" height="1080" title="Go! Go! PogoGirl - Recensione Nintendo Switch"></p>
<p>La tecnica del rimbalzo con schiacciata al suolo ci permetterà anche di risolvere alcuni enigmi (premendo ad esempio alcuni specifici pulsanti) e di affrontare determinati nemici. Sì, perché il mondo di Go! Go! PogoGirl è costellato di <strong>nemici</strong> di vario genere ma PogoGirl non li teme, tutt’altro.</p>
<p>Oltre a poterci saltare in testa annientandoli istantaneamente, alcuni nemici possono essere abbattuti con una sorta di giravolta su se stessi alla<strong> Crash Bandicoot</strong> (seppur meno scenica e meno distruttiva). e parlando di nemici, ce ne sono di vari tipi dai classici mostriciattoli che richiamano palesemente Goomba di Mario e amici ad altri leggermente più complessi esteticamente.</p>
<p>E che dire dei boss? Esatto, Go! Go! PogoGirl include una serie di <strong>boss</strong> che vanno studiati attentamente e che richiedono, ovviamente, una buona padronanza di PogoGirl e delle sue abilità. E a tal proposito, il livello di sfida di Go! Go! PogoGirl non è affatto male, con una difficoltà crescente ben dosata e che non sacrifica l’accessibilità e immediatezza di un gameplay semplice ma appagante.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-438853 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/02/Go-Go-PogoGirl-Recensione-3.png" alt="Go! Go! PogoGirl Recensione 2" width="1920" height="1080" title="Go! Go! PogoGirl - Recensione Nintendo Switch"></p>
<p>Il gioco è suddiviso in <strong>quattro macro aree</strong> (una per ogni stagione) a loro volta composti da cinque livelli, boss incluso. La durata del titolo è di poco sotto la media ma il sistema di “<strong>medaglie</strong>” del gioco può prolungarne la longevità, soprattutto per i “completisti”. Ogni livello, infatti, offre ben tre medaglie da poter conquistare.</p>
<p>Le <strong>medaglie</strong> sono ottenibili soddisfando tre richieste, uguali per ogni livello. La prima è quella di completare il livello senza morire. La seconda è di raccogliere tutti i collezionabili rossi (che rievocano le monete rosse di Sonic) mentre la terza, e ultima medaglia, si ottiene prendendo tutti i collezionabili verdi (che, come i rossi, richiamano un po’ esteticamente le rupie di The Legend of Zelda).</p>
<p>Se inizialmente ottenere tutte le medaglie sembrerà abbastanza semplice, progredendo nel gioco la difficoltà aumenta così come i nascondigli e i percorsi opzionali tutti da scoprire e che sì, permette di scoprire un level design che nella sua semplicità, ancora una volta, racchiude più di una sorpresa seppur <strong>senza mai sorprendere per originalità o innovazione</strong>.</p>
<p>E questo va ricordato giocando a Go! Go! PogoGirl. Il titolo <strong>non innova niente</strong>, non ci prova neanche. Si tratta di un omaggio e come tale va vissuto, grazie comunque a un gameplay solido che accompagna un’esperienza a suo modo divertente seppur non indimenticabile.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-438854 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/02/Go-Go-PogoGirl-Recensione-5.png" alt="Go! Go! PogoGirl Recensione 2" width="1920" height="1080" title="Go! Go! PogoGirl - Recensione Nintendo Switch"></p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p><strong>Graficamente</strong> Go! Go! PogoGirl prende molto dai classici del passato reinterpretandoli a modo suo. Il primo mondo, per colori e composizione, richiama palesemente tanto Green Hill di Sonic quanto i primi livelli di Super Mario. Anche i nemici non spiccano per originalità e fantasia ma il tutto, come omaggio, funziona.</p>
<p>Purtroppo, proprio in quanto omaggio, difficilmente resterà impresso nella mente. Giusto i <strong>boss</strong> potrebbero segnare qualche piacevole svolta oltre ad alcuni enigmi semplici ma che sfruttano bene le abilità di salto di PogoGirl.</p>
<p>Il <strong>sonoro</strong> fa il suo dovere rievocando le atmosfere del passato senza mai splendere di luce propria. Anche gli effetti risultano gradevoli. Da segnalare quanto Go! Go! PogoGirl è perfetto in modalità portatile su l&#8217;ibrida Nintendo offrendo partite mordi e fuggi veloci e appaganti. Infine, il titolo presenta <strong>sottotitoli in inglese</strong> (assenti quelli in italiano) ma la mole di contenuti è decisamente bassa: il gioco comunica con immagini e versi alla Tamagotchi.</p>
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