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	<title>Ghosts &#8216;n Goblins &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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	<title>Ghosts &#8216;n Goblins &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Ghosts &#8216;n Goblins Resurrection: in arrivo finalmente su PC e console!</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/ghosts-n-goblins-resurrection-in-arrivo-console/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Girelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Apr 2021 15:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Steam]]></category>
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					<description><![CDATA[Ghosts &#8216;n Goblins, ormai più che famoso titolo platform noto per la sua difficoltà e gameplay, sembra voglia approdare su PC, dopo il diviso successo su Switch. Con Ghosts &#8216;n Goblins Resurrection abbiamo già visto il gioco su Switch diventare il centro di revisioni divise tra l&#8217;incredibile difficoltà, che il titolo presenta ed il lato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ghosts &#8216;n Goblins</strong>, ormai più che famoso titolo platform noto per la sua difficoltà e gameplay, sembra voglia approdare su PC, dopo il diviso successo su Switch.</p>
<p>Con <a href="https://www.icrewplay.com/ghosts-n-goblins-resurrection-la-recensione/"><strong>Ghosts &#8216;n Goblins Resurrection</strong></a> abbiamo già visto il gioco su Switch diventare il centro di revisioni divise tra l&#8217;incredibile difficoltà, che il titolo presenta ed il lato nostalgico e puro dei platform 8-bit.</p>
<p>A quanto pare <strong>Capcom sembra aver annunciato che il gioco uscirà finalmente su PC ed altre console</strong>, portando la follia del cavaliere più sbadato del reame sulle nostre piattaforme preferite, eccoti il trailer:</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe title="Ghosts &#039;n Goblins Resurrection - Trailer 1" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/3OU5QKtNXuw?start=79&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<h2>Capcom festeggia con Ghosts &#8216;n Goblins Resurrection il 35° anniversario della serie, ma noi speriamo per ulteriori novità</h2>
<p>Il gioco sfrutta <strong>lo stesso engine di Resident Evil, con uno stile che da sempre si presenta iconico</strong>, anche se a volte facile da odiare.</p>
<p>Con l&#8217;edizione <strong>Resurrection</strong> torneremo a vestire i panni di Sir Arthur, rivivendo il salvataggio della propria dama rapita da un demonio&#8230;mi ricorda qualcuno di familiare! Tra le varie modalità notiamo che la volontà di accomunare i due tipi di giocatori, che siano veterani del titolo o neofiti in procinto di rivivere le emozioni del famoso arcade.<img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-290001 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/02/NSwitchDS_GhostsnGoblinsResurrection_06.jpg" alt="Ghosts &#039;nGoblins Resurrection" width="1280" height="720" title="Ghosts &#039;n Goblins Resurrection: in arrivo finalmente su PC e console!"></p>
<p>La <strong>modalità Scudiero</strong> permetterà a chi giocherà per la prima volta a <strong>Ghosts &#8216;n Goblins di vivere l&#8217;esperienza del gioco a difficoltà ribassata</strong>, permettendo l&#8217;uso di pergamene che resuscitare il povero cavaliere qualora morisse a causa dei numerosissimi ostacoli disseminati per i vari livelli.</p>
<p>Per gli amanti del dolore ed emozioni forti, invece, la <strong>Modalità Leggenda saprà rendere ogni partita letale, divertente e soprattutto più che difficile</strong>, col solo fine di far rivivere ai fan della saga ed ai più temerari la leggenda dei giochi arcade di un tempo!</p>
<p><strong>Ghosts &#8216;n Goblins Resurrection</strong> potrebbe inoltre presentare la volontà della stessa <strong>Capcom</strong> di riportare in auge le vecchie glorie degli arcade, quindi ci domandiamo se sperare che giochi come <strong><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Maximo:_Ghosts_to_Glory" target="_blank" rel="noopener">Maximo</a>, seguito spirituale e 3D della serie, possano presto rivedere la luce?</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Old But Gold #45 &#8211; Ghosts&#8217;n Goblins</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/old-but-gold-45-ghostsn-goblins/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Saietti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Sep 2019 16:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Old But Gold]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
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					<description><![CDATA[Come ho ribadito più volte, se si parla di video giochi,  Dark Souls è, ormai, da tempo l&#8217;emblema della difficoltà . All&#8217;uscita, Cuphead, gioco piuttosto complesso, venne immediatamente additato come un &#8220;Dark Souls 2D&#8220;: negare quindi, che Dark Souls, per  un videogiocatore attuale è il metro ultimo di paragone per la difficoltà di un videogioco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come ho ribadito più volte, se si parla di video giochi,  <strong>Dark Souls</strong> è, ormai, da tempo <strong>l&#8217;emblema della difficoltà</strong> . All&#8217;uscita, <strong>Cuphead</strong>, gioco piuttosto complesso, venne immediatamente additato come un &#8220;<em>Dark Souls 2D</em>&#8220;: negare quindi, che Dark Souls, per  un videogiocatore attuale è il metro ultimo di paragone per la difficoltà di un videogioco sarebbe inutile. In realtà, quello di Dark Souls è un paragone piuttosto superficiale, più diretto a descrivere quei giochi che, per fortuna,  spronano il videogiocatore a spremere<strong> le meningi e le dita</strong> senza essere guidato.</p>
<p>Lo sai che negli anni 2000, prima dell&#8217;avvento dell&#8217;opera magna di <strong>FromSoftware</strong> , esisteva un altro gioco a far da emblema alla difficoltà nei videogiochi? Tu, videogiocatore più anziano, di certo,lo saprai. Sto parlando, infatti, di <strong>Ghosts&#8217;n Goblins</strong>, uno dei primi capolavori sfornati, nientemeno che da <strong>Capcom</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-179492 aligncenter" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/09/GhostsnGoblins.png" alt="Ghosts&#039;n&#039;Goblins" width="1024" height="640" title="Old But Gold #45 - Ghosts&#039;n Goblins"></p>
<h2>Cos&#8217;è Ghosts&#8217;n Goblins?</h2>
<p><b>Ghosts &#8216;n Goblins</b>, noto come <b>Makaimura</b> (魔界 村, lit. &#8220;Demon World Village&#8221;) in Giappone, è il primo ed iconico gioco della serie <strong>Ghosts&#8217; n Goblins,</strong> sviluppato da <strong>Capcom.</strong> Questo gioco rivoluzionario è stato rilasciato nel <strong>1985</strong> e rimane di forte ispirazione per molti titoli platform moderni eil suo sequel diretto è<strong> Ghouls &#8216;n Ghosts</strong>. Il gioco, inizialmente prodotto da <strong>Capcom</strong> per le sole e ormai leggendarie sale giochi, venne, in seguito, portato su <strong>Commodore 64, NES, ZX Spectrum, Amiga, Amstrad CPC, Atari ST, MS-DOS, Commodore 16, Game Boy Color e Game Boy Advance.</strong> C&#8217;è da sottolineare che, tutti questi hardware, avevano una potenza totalmente differente l&#8217;uno dall&#8217;altro, pertanto alcuni porting sono stati praticamente <strong>rifatti da zero</strong>.</p>
<p>Come nel classico stereotipo dell&#8217;eroe di quegli anni, in <strong>Ghosts &#8216;n Goblins,</strong> il giocatore prenderà il ruolo di <strong>Arthur</strong>, un cavaliere che deve avventurarsi nel villaggio del <strong>Regno dei Demoni</strong> per salvare la sua dolce principessa <strong>Prin-Prin</strong> (nota anche come <strong>Ginevra</strong>, o non nominata del tutto a seconda del gioco/traduzione ) dal re demone <strong>Astaroth</strong>. Arthur userà una buona varietà (almeno per l&#8217;epoca) di armi che lancerà come proiettili. Fra queste figurano lance, asce e pugnali, utili al simpatico Arthur, per eliminare qualsiasi cosa si trovi sulla sua strada.</p>
<p>Di fatto, il gioco è divenuto molto famoso sia a causa del suo design cupo, caratterizzato da uno stile dalle  tinte <strong>gothic horror,</strong> molto particolare per l&#8217;epoca, (si consideri che <strong>Castlevania</strong> uscì l&#8217;anno successivo), sia per via dell&#8217;<strong>enorme difficoltà</strong> che veniva richiesta per poterlo completare. Infatti, il livello di salute e magia di <strong>Arthur</strong> è rappresentato dall&#8217;armatura che indossa e nonostante, lo stesso, sia in grado di trovare armature migliori e varie armi in forzieri nascosti durante le fasi di gioco,<em> indipendentemente da quanto sia potente l&#8217;armatura che questo indossa</em>, la perderà <strong>sempre</strong> con un solo colpo. Una volta persa la sua armatura, Arthur rimane solo con i suoi boxer, un&#8217;immagine che è diventata iconica per la serie e, se colpito nuovamente, andrà incontro al game over.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-179509 aligncenter" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/09/Arthur-boxer.png" alt="Ghosts&#039;n Goblins boxer" width="262" height="186" title="Old But Gold #45 - Ghosts&#039;n Goblins"></p>
<h3>Gli stage</h3>
<p>Nel gioco originale sono presenti <strong>7 livelli</strong>, con i primi quattro livelli tutti dotati, per fortuna, di un <strong>checkpoint intermedio</strong>.</p>
<ul>
<li><strong>Cimitero e foresta</strong> &#8211; Boss: ciclope unicorno</li>
<li><strong>Palazzo di ghiaccio e borgo infestato</strong> &#8211; Boss: coppia di ciclopi unicorni</li>
<li><strong>Caverna</strong> &#8211; Boss: drago</li>
<li><strong>Piattaforme fluttuanti e ponte sospeso sul fuoco</strong> &#8211; Boss: drago</li>
<li><strong>Castello (parte bassa)</strong> &#8211; Boss: demonio</li>
<li><strong>Castello (parte alta)</strong> &#8211; Boss: coppia di demoni</li>
<li><strong>Sala del trono</strong>&#8211; Boss: Astaroth</li>
</ul>
<p>Anche se oggi il concetto di <strong>New Game +</strong> sembra una cosa scontata, all&#8217;epoca un concept di questo tipo era rarissimo. A rendere <strong>Ghosts&#8217;n Goblins</strong> ancora più arduo il fatto che sconfiggere il boss finale, <strong>non era sufficiente </strong>per salvare la principessa e gustarsi il &#8220;<em>vero finale</em>&#8220;,  per farlo, era necessario rigiocare tutti i livelli a una <strong>difficoltà maggiore</strong> e considerando quella del gioco base, era un impresa piuttosto ardua.</p>
<h2>I cabinati e la mitizzazione del gioco</h2>
<p>Cosa, di fatto, ha letteralmente mitizzato questo gioco e la sua grande difficoltà? All&#8217;inizio, ho accennato che, inizialmente <strong>Ghosts&#8217;n Goblins</strong> fu commissionato da Capcom con l&#8217;obiettivo di farne un <strong>Arcade con molte difficoltà</strong> per le <strong>dipartite</strong> sale giochi.  Il gioco era tarato in quella difficoltà, partendo dal presupposto che erano a disposizione  due vite per portare a termine ben 7 livelli (14 se si voleva fare il colpo grosso),  una scelta per fare in modo che, la quantità di monete da inserire per ripartire dall&#8217;agognato checkpoin, <strong>fosse davvero alta</strong>. Chiaramente l&#8217;utenza media dei cabinati, si attestava fra bambini e ragazzi, entrambe categorie solitamente <strong>sprovviste di grandi somme di denaro, pertanto,</strong>  per la mancanza di fondi, e nonostante il conseguente allenamento di gioco,  e una certa dose di bravura, finire il gioco era, effettivamente un<strong> impresa leggendaria</strong>. Un impresa talmente idealizzata dai giovani giocatori che, negli anni 80, completare <strong>Ghosts&#8217;n Goblins</strong> finì per diventare un mito, sorte che, negli anni 90, toccò anche a <strong>Metal Slug</strong>.  Indubbio quindi pensare che, per la nuova generazione  videoludica, arrivare alla fine di <strong>Dark Souls</strong> è certamente un vanto.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-179526 aligncenter" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/09/GhostsnGoblins.jpg" alt="arcade gng" width="728" height="636" title="Old But Gold #45 - Ghosts&#039;n Goblins"></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ghosts &#8216;n Goblins: altro che Dark Souls e Sekiro!</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/ghosts-n-goblins-altro-che-dark-souls-e-sekiro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Benedetto Giuliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Apr 2019 07:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[Oggi parliamo prevalentemente coi più vecchietti, anzi, coi tipi vintage, ma facciamo scoprire ai più giovincelli uno scorcio del passato dei videogiochi e in particolare, un gioco che io definisco come il nonno dei vari Dark Souls e Sekiro: Shadows Die Twice. Ebbene, chi parla di questi due giochi o di qualsiasi altro souls like [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi parliamo prevalentemente coi più vecchietti, anzi, coi tipi <strong>vintage</strong>, ma facciamo scoprire ai più giovincelli uno scorcio del passato dei videogiochi e in particolare, un gioco che io definisco come il <strong>nonno</strong> dei vari <strong>Dark Souls</strong> e <strong>Sekiro: Shadows Die Twice</strong>. Ebbene, chi parla di questi due giochi o di qualsiasi altro <strong>souls like</strong> come &#8220;<strong>giochi difficili</strong>&#8221; non ha mai giocato a <strong>Ghosts &#8216;n Goblins</strong>.</p>
<p>Siamo nel lontano <strong>1985</strong> e il settembre di quell&#8217;anno fu segnato dall&#8217;uscita di questo &#8220;giochino&#8221; per <strong>Commodore 64</strong> e altri Personal Computer dell&#8217;epoca, oltre che su altre console, come la <strong>NES</strong> (Nintendo Entertainment System). Sviluppato da <strong>Capcom</strong>, in collaborazione con altri sviluppatori come <strong>Elite Systems</strong>, <strong>Micronics</strong>, <strong>Backbone Entertainment</strong> e <strong>Keith Burkhill</strong>, Ghosts &#8216;n Goblins rappresenta una vera <strong>pietra miliare</strong> della storia dei videogame che ogni appassionato del settore dovrebbe conoscere e giocare almeno una volta.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="http://i62.tinypic.com/116luhe.jpg" alt="Ghosts&#039;n Goblins" width="1684" height="1052" title="Ghosts &#039;n Goblins: altro che Dark Souls e Sekiro!"></p>
<p>Vestiamo i panni, anzi, le mutande di <strong>Sir Arthur</strong>, un cavaliere&#8230; A dire il vero non ha un cavallo, ma indossa un&#8217;armatura e attraversando a piedi, luoghi invitanti come <strong>cimiteri</strong> e ponti sospesi su baratri di lava, deve affrontare <strong>zombie</strong>, <strong>diavoli</strong> e altre creature mostruose per liberare la <strong>principessa</strong> che fino a qualche istante prima era in sua compagnia, prima di essere <strong>rapita</strong> da un diavolo volante e portata sul picco più alto della montagna più lontana dal castello.</p>
<p>Girano <strong>leggende</strong> su questo gioco, di <strong>giocatori hardcore</strong> che hanno provato a sfidarlo tentando di finirlo con <strong>un solo gettone in sala giochi</strong>, cosa che ovviamente in pochissimi saranno riusciti a fare e soprattutto, esiste una gran quantità di player (così venivano chiamati i giocatori da sala giochi o degli anni &#8217;80/&#8217;90), che non lo hanno <strong>mai portato a termine</strong>, proprio a causa della sua difficoltà.</p>
<p>Capisci? Qui non stiamo parlando di Dark Souls che è difficile ma &#8220;<em>hey! Se premi al momento giusto puoi fare il parry o schivare</em>&#8220;, oppure di Sekiro che &#8220;<em>premi al momento giusto per eseguire un&#8217;uccisione istantanea</em>&#8221; e alla fine del gioco ci arrivano tutti. No&#8230; Qui stiamo parlando di Ghosts &#8216;n Goblins, un gioco che per molti di quelli che lo hanno avuto tra le mani, è stato un <strong>gioco senza fine</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="https://static.giantbomb.com/uploads/original/0/4527/1753358-1.jpg" alt="Ghosts &#039;n Goblins" width="1440" height="900" title="Ghosts &#039;n Goblins: altro che Dark Souls e Sekiro!"></p>
<p>Il <strong>primo livello</strong> ti vede attraversare un cimitero mentre dal sottosuolo sbucano <strong>morti viventi</strong> che ti deambulano contro per poi sparire a dieci centimetri dal tuo muso e riapparirti alle spalle, <strong>corvi assassini</strong> appollaiati sulle lapidi che spiccano il volo per attaccarti, <strong>piante carnivore</strong> che sputano teschi, <strong>totem di ossa</strong> con un teschio in cima che sputa dardi di fuoco, <strong>diavoli alati</strong> dalle traiettorie imprevedibili, <strong>cavalieri fantasma</strong> volanti, <strong>orchi guardiani</strong>; mentre devi <strong>coordinarti</strong> e scegliere il momento giusto per saltare tra piattaforme mobili, fossati pieni di&#8230; Acqua mortale, spuntoni aguzzi e altri pericoli&#8230; Come dici? Il gioco sembra davvero difficile? Hai detto IL GIOCO?&#8230; Questo è solo il primo livello. Ghosts &#8216;n Goblins è suddiviso in <strong>6 o 7 livelli</strong> in base alla versione e la <strong>difficoltà</strong> è direttamente proporzionale al numero di <strong>blasfemie</strong> pronunciate dal giocatore durante le varie fasi.</p>
<p>Ci sono state <strong>altre versioni e sequel</strong>, come <strong>Ghouls &#8216;n Ghosts</strong> per NES, <strong>Super Ghouls &#8216;n Ghosts</strong> per Super Nintendo e un fichissimo remake per PC, <strong>Ultimate Ghosts &#8216;n Goblins</strong>, che ha riportato alla luce un gioiello, riproponendolo in chiave moderna con effetti speciali, colpi caricati e una grafica 2D misto 3D, con sfondi animati e modelli dei personaggi tridimensionali.</p>
<h2>Ma in cosa consiste la difficoltà di Ghosts &#8216;n Goblins?</h2>
<p>I giochi di una volta richiedevano <strong>molta abilità</strong>, si potrebbe dire che più si va indietro e più i giochi diventano difficili, ma perché Ghosts &#8216;n Goblins è così difficile? Cosa lo rende <strong>diverso</strong> dagli altri platform dell&#8217;epoca?</p>
<ul>
<li>Il gioco ti scaglia contro una <strong>quantità di nemici enorme e infinita</strong>, tanto che se restassi fermo nello stesso punto aspettando l&#8217;arrivo dei nemici, questi continuerebbero ad arrivare da tutte le direzioni e senza sosta, quindi, sperare di ripulire l&#8217;area per affrontare la prossima difficoltà ambientale in tutta tranquillità è impensabile;</li>
<li>Le <strong>difficoltà ambientali</strong> spesso sono quasi dei veri e propri puzzle da risolvere, perché bisogna capire in quale momento e in quale modo saltare per non farsi colpire da lance, trappole, fiamme, oppure per non mancare la piattaforma successiva e non precipitare, il tutto mentre i nemici ti attaccano;</li>
<li>I <strong>mid-boss</strong> e i <strong>boss di fine livello</strong> sono resistenti, con dei pattern d&#8217;attacco vari e imprevedibili, e non hai una <strong>barra vitale</strong> o degli <strong>HP</strong> a disposizione, ma semplicemente la tua <strong>armatura</strong>, che quando vieni toccato dai nemici o colpito dai loro colpi, <strong>va in pezzi lasciandoti in mutande</strong>, per davvero. Quindi avresti <strong>qualche speranza</strong> in più semmai dovessi arrivare al boss con la tua armatura, se non fosse che il gioco fa di tutto per fartela perdere lungo la strada. Inoltre, una volta che resti in mutande, il prossimo tocco o attacco subito, ti trasforma in un <strong>mucchietto d&#8217;ossa</strong>;</li>
<li>Qualora dovessi dimostrarti così bravo da arrivare dal boss con la tua armatura, ma dovessi perire nello scontro, dovrai <strong>ricominciare l&#8217;intero livello</strong>, oppure riprendere da un punto che si trova più o meno <strong>a metà</strong>, che corrisponde al punto in cui <strong>la difficoltà del livello diventa più impegnativa</strong>;</li>
<li>I nemici ogni tanto portano dei <strong>vasi funebri</strong> all&#8217;interno dei quali puoi trovare <strong>armi nuove</strong>, che non sempre però sono più potenti o migliori rispetto a quella che già possiedi. Il problema è che spesso, la nuova arma viene droppata nel punto esatto dove tu dovrai saltare, perdendo quindi quella che in quel momento ti sta dando un piccolo vantaggio;</li>
<li>La parte più difficile? <strong>Il finale</strong>! Ti sembra scontato? Non lo è. Se ricordi, nel <strong>primo Super Mario Bros</strong>, ogni volta che arrivavi in un castello per liberare la principessa, trovavi <strong>Toad</strong> che pronunciava quell&#8217;odiosa frase &#8220;<em>Thank you! But our princess is in another castle!</em>&#8221; e la stessa frase veniva pronunciata da quella che sembrava essere la principessa <strong>Peach</strong> nell&#8217;ultimo castello, con tanto di &#8220;<em>ha, ha, ha!</em>&#8221; finale. In Ghosts &#8216;n Goblins succede esattamente la stessa cosa, ma il gioco non finisce! Infatti,  <strong>dopo che avrai completato tutti e 7 i livelli</strong> e ricevuto almeno il triplo di scomuniche dalla chiesa, il gioco ricomincerà dal primo livello e solo dopo averlo <strong>completato una seconda volta</strong>, la tua principessa sarà salva!</li>
<li>Infine, voglio aggiungere un elemento che oggi è irrilevante e scontato in un gioco del genere, ossia <strong>l&#8217;ansia e l&#8217;inquietudine</strong>. In quegli anni non eravamo abituati a vedere scheletri, morti viventi e mostri di ogni genere e le <strong>musiche</strong> di Ghosts &#8216;n Goblins erano davvero <strong>inquietanti</strong>, per cui, giocare in quella condizione di <strong>paura</strong>, con una difficoltà del genere non garantiva il massimo della concentrazione.</li>
</ul>
<p>Adesso mi rivolgo a voi, cari <strong>90ini e 2milini</strong>, che credete di essere degli hardcore gamer perché avete finito Dark Souls e Sekiro: <strong>provate a giocare Ghosts &#8216;n Goblins</strong> e in base alla vostra esperienza potrò dirvi che razza di giocatori siete.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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