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	<title>Ghost Blade HD &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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	<title>Ghost Blade HD &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Ghost Blade HD &#8211; Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Denise Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Oct 2019 08:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Quello dei “bullet hell” è un sottogenere particolare. Viene facile dire “sparatutto”, un po’ meno contestualizzare questa parola. Oggigiorno con il termine sparatutto si indicano quelli in prima persona, detti anche first-person shooter o FPS (acronimo con cui si indicano anche i fotogrammi al secondo, portando solitamente ad equivoci degni dei film di Pupi Avati), [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quello dei “<strong>bullet hell</strong>” è un sottogenere particolare. Viene facile dire “sparatutto”, un po’ meno contestualizzare questa parola. Oggigiorno con il termine sparatutto si indicano quelli in prima persona, detti anche <em>first-person shooter</em> o FPS (acronimo con cui si indicano anche i fotogrammi al secondo, portando solitamente ad equivoci degni dei film di Pupi Avati), dimenticando però che esistono anche sparatutto in <em>terza</em> persona come <em>Fortnite</em> e twin-stick shooter (“sparatutto a doppia leva”) con visuale dall’alto come <em>The Binding Of Isaac</em>.</p>
<figure id="attachment_185823" aria-describedby="caption-attachment-185823" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-185823 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/10/2019102122170400-413104C1BB43D4AB7A58662A7B3D8091.jpg" alt="E poi c&#039;è il bullet hell..." width="1280" height="720" title="Ghost Blade HD - Recensione"><figcaption id="caption-attachment-185823" class="wp-caption-text">E poi c&#8217;è il bullet hell&#8230;</figcaption></figure>
<p>E poi ci sono <strong>gli sparatutto “a navicella”</strong>, detti anche shoot-em-up, che tra i loro avi vantano nientemeno che <em>Space Invaders</em>. Gli “shmup” hanno anche dato vita al sottogenere del cosiddetto “inferno di proiettili”, detto anche <em>danmaku</em> (“sipario di proiettili”) in Giappone o, colloquialmente, bullet hell. Mentre il pioniere di questa “variazione sul tema” è stato <em>Recca</em> per NES, il genere è stato tenuto perlopiù in vita dalla <strong>nicchia</strong> dei fan della serie <em>Touhou</em>.</p>
<p>Esplorare il fattore di nicchia dei bullet hell e menzionare proprio <em>Recca</em> ci porta al gioco che recensiamo oggi, <strong>Ghost Blade HD</strong>, a causa della storia analoga dietro al suo sviluppo.</p>
<h2>Gli artigiani delle sparatorie</h2>
<p>Non essendoci una trama vera e propria in <em>Ghost Blade HD</em>, ciò di cui possiamo parlare è appunto la storia dello sviluppo del gioco, a grandi linee. Per farlo, però, dobbiamo riaprire brevemente la parentesi di <em>Recca</em>.</p>
<p>Il gioco è stato sviluppato per Famicom – l’equivalente nipponico del Nintendo Entertainment System – esclusivamente per l’utilizzo in un torneo chiamato Summer Carnival; per il resto, il titolo era destinato a rimanere <strong>inedito</strong>. Un peccato, questo, visto che <em>Recca</em> ha spinto l’hardware del NES ai suoi limiti a livello di motore grafico e sonoro. Nel 2012, però, la svolta: Nintendo è riuscita nel suo intento di ripubblicare il gioco su Nintendo 3DS in Giappone il gioco sotto il titolo di <strong>Summer Carnival ’92: Recca</strong>, esponendolo al pubblico per la prima volta, per poi ripetersi in occidente l’anno successivo.</p>
<figure id="attachment_185824" aria-describedby="caption-attachment-185824" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="wp-image-185824 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/10/2019102122531200-413104C1BB43D4AB7A58662A7B3D8091.jpg" alt="Ghost Blade HD è nato in modo analogo" width="1280" height="720" title="Ghost Blade HD - Recensione"><figcaption id="caption-attachment-185824" class="wp-caption-text"><em>Ghost Blade HD</em> è nato in modo analogo</figcaption></figure>
<p><em>Ghost Blade</em> ha fatto lo stesso con il suo debutto su Sega Dreamcast&#8230; nel 2015, quando l’utenza della console aveva già ampiamente migrato altrove. Ora, però, questo progetto <strong>di stampo indubbiamente artigianale</strong> è pronto a scoccare su console le frecce nel suo arco con il nuovo nome di <em>Ghost Blade HD</em>. Ci riuscirà?</p>
<h2>“Schiva questo!”</h2>
<p>Citare Trinity dalla trilogia di <em>Matrix</em> è il modo più appropriato per descrivere il gameplay di un qualsiasi bullet hell: una volta scelta la nostra navicella, dobbiamo <strong>schivare una miriade di proiettili provenienti da ogni direzione</strong> restituendo una altrettanto abbondante scia di missili e raggi laser.</p>
<figure id="attachment_185841" aria-describedby="caption-attachment-185841" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="size-large wp-image-185841" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/10/2019102122574600-413104C1BB43D4AB7A58662A7B3D8091-1024x576.jpg" alt="Non abbiamo descritto particolarmente nel dettaglio la trama anche per cose come questa" width="1024" height="576" title="Ghost Blade HD - Recensione"><figcaption id="caption-attachment-185841" class="wp-caption-text">Non abbiamo descritto particolarmente nel dettaglio la trama anche per cose come questa</figcaption></figure>
<p>Detto così, può sembrare proibitivo, e per certi versi lo è: <strong>morire può essere veramente facile</strong>, ma dalla nostra abbiamo un punto di forza che caratterizza questo sottogenere di shoot-em-up da sempre. Parliamo del nostro hitbox (la nostra “area” in cui possiamo essere colpiti), che contrariamente agli shmup più “normali” è <strong>molto più piccolo della nostra navicella</strong>, permettendo a qualunque attacco di oltrepassare ali e abitacolo del nostro velivolo senza scalfirlo, a patto che <strong>il centro della nave</strong> non subisca attacchi di alcun tipo.</p>
<p>Su questa premessa, però, <em>Ghost Blade HD</em> <strong>costruisce ben poco</strong>. Il gioco presenta <strong>quattro</strong> modalità principali: una modalità arcade per giocatore singolo, una per due giocatori, una modalità allenamento e una modalità dove bisogna solo mirare al punteggio più folle che si riesce a raggiungere.</p>
<figure id="attachment_185826" aria-describedby="caption-attachment-185826" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-185826" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/10/2019102122164000-413104C1BB43D4AB7A58662A7B3D8091-1024x576.jpg" alt="Il menù di selezione modalità in Ghost Blade HD" width="1024" height="576" title="Ghost Blade HD - Recensione"><figcaption id="caption-attachment-185826" class="wp-caption-text">Il menù di selezione modalità in <em>Ghost Blade HD</em></figcaption></figure>
<p>Ognuna delle quattro modalità esordisce con la scelta tra <strong>tre personaggi</strong> (femminili, ovviamente) ed altrettante navicelle, che però <strong>si differenziano ben poco</strong> nell’influsso che hanno sul gameplay al di fuori della frequenza con cui dispensano proiettili. Apprezziamo, però, l’idea di prendere da altri shoot-em-up la possibilità di <strong>ampliare il proprio ventaglio di proiettili tramite dei droni</strong> disposti intorno alla navicella in base al personaggio scelto, che ci ha ricordato tanto <em>Shoot1UP</em> per Xbox 360, così come abbiamo gradito il citazionismo con cui una delle ragazze è stata chiamata “Rekka”.</p>
<figure id="attachment_185827" aria-describedby="caption-attachment-185827" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-185827" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/10/2019102122164700-413104C1BB43D4AB7A58662A7B3D8091-1024x576.jpg" alt="A te la... ehm, scelta!" width="1024" height="576" title="Ghost Blade HD - Recensione"><figcaption id="caption-attachment-185827" class="wp-caption-text">A te la&#8230; ehm, scelta!</figcaption></figure>
<p>Al di fuori dei nomi intravisti negli <strong>obiettivi</strong> del gioco, di cui parleremo più tardi, il gioco non si scuce minimamente su quale possa essere la sua trama, il suo mondo o i suoi personaggi, quindi passiamo direttamente alle <strong>quattro modalità da sviscerare</strong>.</p>
<p>La modalità arcade per giocatore singolo mostra gli elementi che bene o male accomunano ogni modalità di gioco: lo stage, <strong>a scorrimento rigorosamente verticale</strong>, prevede l’abbattimento dei (o la sopravvivenza ai) mille pericoli pronti a crivellarci di proiettili laser, ai quali dovremo appunto rendere pan per focaccia. Al termine dello stage, poi, una sirena (con tanto di “WARNING” in stile <em>Mega Man</em>) ci avvertirà dell’arrivo di un <strong>colossale boss</strong>, tanto imponente quanto simile al resto del livello nella pletora di attacchi pronto a dispensare partendo da ogni direzione.</p>
<figure id="attachment_185828" aria-describedby="caption-attachment-185828" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-185828" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/10/2019102122562700-413104C1BB43D4AB7A58662A7B3D8091-1024x576.jpg" alt="Non lo chiamano &quot;inferno di proiettili&quot; per niente" width="1024" height="576" title="Ghost Blade HD - Recensione"><figcaption id="caption-attachment-185828" class="wp-caption-text">Non lo chiamano &#8220;inferno di proiettili&#8221; per niente</figcaption></figure>
<p>La parte “ghost” del titolo, forse, allude alla <strong>pressoché totale mancanza di punizioni</strong> per il giocatore che non riesce a tenersi strette le<strong> poche vite</strong> con cui inizia la partita. Il concetto di “game over”, infatti, quasi non esiste, visto che basta scegliere l’opzione “continua” per riprendere a giocare non solo partendo dal livello raggiunto, <strong>ma addirittura dal punto in cui si ha perso l’ultima vita</strong>. Indubbiamente un compromesso permissivo rivolto ai novizi ancora inesperti del genere, nonché un azzeccato residuo della <em>gettonata</em> anima arcade del titolo, <strong>ma altrettanto anticlimatico per i veterani</strong>.</p>
<figure id="attachment_185829" aria-describedby="caption-attachment-185829" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-185829" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/10/2019102122565200-413104C1BB43D4AB7A58662A7B3D8091-1024x576.jpg" alt="Probabilmente è passato lo stesso lasso di tempo che hai impiegato tu per arrivare dalla schermata precedente a questa, se non addirittura meno; va detto però che non stavamo esattamente giocando in modalità difficile..." width="1024" height="576" title="Ghost Blade HD - Recensione"><figcaption id="caption-attachment-185829" class="wp-caption-text">Probabilmente è passato lo stesso lasso di tempo che hai impiegato tu per arrivare dalla schermata precedente a questa, se non addirittura meno; va detto però che non stavamo esattamente giocando in modalità difficile&#8230;</figcaption></figure>
<p><strong>La modalità a due giocatori</strong> non si discosta particolarmente dalla modalità arcade a giocatore singolo, in quanto offre esattamente quanto promette: la possibilità di fare la stessa cosa, <strong>ma in co-op</strong>. Nella sua semplicità, però, questa aggiunta riesce bene o male a divertire, e <strong>piazzarsi entrambi nello stesso punto</strong> offre contemporaneamente sia la possibilità di unire i flussi come nel già citato <em>Shoot1UP</em> che il rischio di venire abbattuti dal medesimo proiettile.</p>
<figure id="attachment_185831" aria-describedby="caption-attachment-185831" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-185831" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/10/2019102513520800-413104C1BB43D4AB7A58662A7B3D8091-1024x576.jpg" alt="In co-op l&#039;esperienza non cambia di molto, ma di certo l&#039;effetto ottenuto è divertente" width="1024" height="576" title="Ghost Blade HD - Recensione"><figcaption id="caption-attachment-185831" class="wp-caption-text">In co-op l&#8217;esperienza non cambia di molto, ma di certo l&#8217;effetto ottenuto è divertente</figcaption></figure>
<p><strong>La modalità allenamento</strong>, dal canto suo, consiste esattamente in quanto dice il nome: la possibilità di affrontare uno dei livelli, o uno degli altrettanti boss, sbloccati fino a quel punto senza alcun rischio di rappresaglie. A svolgere un ruolo pressoché identico giunge dunque la <strong>modalità punteggio</strong>, con la quale il gioco ci mette di fronte al medesimo gameplay dell’arcade per giocatore singolo togliendo ulteriori difficoltà dall’equazione con <strong>una scorta infinita di vite</strong>. La priorità, qui, diventa quella di segnare quanti più punti possibile.</p>
<figure id="attachment_185832" aria-describedby="caption-attachment-185832" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-185832" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/10/2019102513564100-413104C1BB43D4AB7A58662A7B3D8091-1024x576.jpg" alt="Lo dice apertamente anche l&#039;otto rovesciato in basso a sinistra: vite infinite! Sotto coi punteggi!" width="1024" height="576" title="Ghost Blade HD - Recensione"><figcaption id="caption-attachment-185832" class="wp-caption-text">Lo dice apertamente anche l&#8217;otto rovesciato in basso a sinistra: vite infinite! Sotto coi punteggi!</figcaption></figure>
<p>Ora che abbiamo descritto le quattro diverse modalità di gioco, vanno spese due parole sulle altre voci del menù principale. La prima consiste nelle <strong>classifiche</strong>, divise in classifiche <strong>locali e online</strong> e a loro volta <strong>filtrate in base alla difficoltà</strong> in cui si riesce a raggiungere il punteggio maggiore, dalla minima alla massima. In puro stile sala giochi, il nome con cui si può salvare il proprio punteggio mette a disposizione un numero limitato di caratteri.</p>
<figure id="attachment_185833" aria-describedby="caption-attachment-185833" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-185833" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/10/2019102513575700-413104C1BB43D4AB7A58662A7B3D8091-1024x576.jpg" alt="Un esempio della classifica globale" width="1024" height="576" title="Ghost Blade HD - Recensione"><figcaption id="caption-attachment-185833" class="wp-caption-text">Un esempio della classifica globale</figcaption></figure>
<p>Nelle opzioni, però, figura una caratteristica del gioco tanto succosa da fare capolino nel trailer: dato il layout dei livelli, tanto verticale da necessitare di bordi ai due lati, il gioco include una modalità “<strong>Tate</strong>” con la quale è possibile <strong>disporre l’usuale formato 16:9 in cui siamo ormai abituati a concepire i videogiochi in un modo ancora più congeniale al gameplay</strong>.</p>
<figure id="attachment_185834" aria-describedby="caption-attachment-185834" style="width: 720px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-185834 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/10/photo5879839120925242136.jpg" alt="Per replicare l&#039;esperienza, mettiamo la foto in verticale" width="720" height="1280" title="Ghost Blade HD - Recensione"><figcaption id="caption-attachment-185834" class="wp-caption-text">Per replicare l&#8217;esperienza, mettiamo la foto in verticale</figcaption></figure>
<p>Il risultato, come illustrato qui sopra, è stato concepito <strong>con la modalità “tabletop” di Nintendo Switch in mente</strong>, anche se in alternativa nulla ci impedisce – teoricamente – di stare sdraiati su un lato di fronte al televisore.</p>
<figure id="attachment_185835" aria-describedby="caption-attachment-185835" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-185835" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/10/2019102513534600-413104C1BB43D4AB7A58662A7B3D8091-1024x576.jpg" alt="Non che sia necessariamente pratico..." width="1024" height="576" title="Ghost Blade HD - Recensione"><figcaption id="caption-attachment-185835" class="wp-caption-text">Non che sia necessariamente pratico&#8230;</figcaption></figure>
<h2>Un gioco “da spararsi”</h2>
<p>Per quanto concerne il lato tecnico, con il quale ci avviciniamo alla schermata dei punteggi di questa recensione, la definizione più laconica per questo gioco è quella di un titolo <strong>senza alcuna infamia né lode</strong>.</p>
<p>Partiamo dal <strong>motore grafico</strong>. Va detto che i movimenti sono <strong>fluidi e chiari da seguire</strong>, una caratteristica essenziale per qualunque bullet hell a prescindere dall’orientamento dello schermo su cui si gioca. Al di fuori dello <strong>stile artistico di stampo tipicamente nipponico</strong>, sprizzato da ogni poro delle (poche) illustrazioni che fanno capolino nel gioco e visto nelle (altrettanto poche) variazioni sul tema degli sfondi, <em>Ghost Blade HD</em> mostra un gradito mix tra sprite e modelli poligonali: ha funzionato nel primo <em>New Super Mario Bros.</em> per Nintendo DS, perché non dovrebbe funzionare qui? L’unica spettacolarità, però, viene data più dal numero di proiettili presenti su schermo che dal motore grafico in sé, quindi <strong>siamo sul sei politico</strong>.</p>
<figure id="attachment_185836" aria-describedby="caption-attachment-185836" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-185836" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/10/2019102513563600-413104C1BB43D4AB7A58662A7B3D8091-1024x576.jpg" alt="Anche perché, a un certo punto, uno screenshot quasi vale l&#039;altro..." width="1024" height="576" title="Ghost Blade HD - Recensione"><figcaption id="caption-attachment-185836" class="wp-caption-text">Anche perché, a un certo punto, uno screenshot quasi vale l&#8217;altro&#8230;</figcaption></figure>
<p>Lo stesso discorso lo si può fare per il <strong>comparto sonoro</strong> che ci propone il gioco, ricco di sonorità techno come ci si può aspettare da un titolo di questo stampo. In altre parole, è una colonna sonora sì adatta al genere, ma al contempo penalizzata dalla medesima <strong>sensazione di anonimato</strong> <a href="https://www.icrewplay.com/gun-gun-pixies-recensione/">già assaporata in <em>Gun Gun Pixies</em></a>. Le ali del fattore audio vengono però ulteriormente tarpate dalla distrazione dovuta a tutto ciò che bisogna seguire sullo schermo. Ad ogni modo, non siamo di fronte a U. <em>N. Owen Was Her?</em> della serie <em>Touhou</em>, poco ma sicuro.</p>
<figure id="attachment_185838" aria-describedby="caption-attachment-185838" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-185838" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/10/2019102513531100-413104C1BB43D4AB7A58662A7B3D8091-1024x576.jpg" alt="&quot;Ah, già! Ci sono gli obiettivi!&quot;" width="1024" height="576" title="Ghost Blade HD - Recensione"><figcaption id="caption-attachment-185838" class="wp-caption-text">&#8220;Ah, già! Ci sono gli obiettivi!&#8221;</figcaption></figure>
<p>La <strong>longevità</strong> ci porta agli <strong>obiettivi</strong> menzionati precedentemente. Nulla di particolarmente eclatante, in quanto anche le azioni più banali possono esserci riconosciute; poi, però, iniziano a spuntare <strong>gli obiettivi che richiedono le difficoltà più alte, un numero di morti pari a zero, e un certo quantitativo di ore di gioco all’attivo</strong>. Queste sono caratteristiche con cui il gioco ci fa capire che, sebbene rivolto a tutti, intende <strong>premiare soprattutto i veterani e i neofiti più pazienti</strong>. Come per le altre due caratteristiche descritte in questa sezione finale della recensione, anche qui abbiamo a che fare con un sei risicato; sta al giocatore capire se pende più verso il cinque o verso il sette, visto quanto possa essere soggettiva la percezione degli effettivi meriti del gioco in questo senso. Ma per i quindici euro che <em>Ghost Blade HD</em> chiede di default, quello che offre è <strong>un po’ poco</strong>.</p>
<figure id="attachment_185839" aria-describedby="caption-attachment-185839" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-185839" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/10/2019102513572700-413104C1BB43D4AB7A58662A7B3D8091-1024x576.jpg" alt="Una vita è più il tempo necessario ad arrivare a prendere questo obiettivo" width="1024" height="576" title="Ghost Blade HD - Recensione"><figcaption id="caption-attachment-185839" class="wp-caption-text">Una vita (o &#8220;credito&#8221;) è più il tempo necessario ad arrivare a prendere questo obiettivo</figcaption></figure>
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