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	<title>Finding the Soul Orb &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Finding the Soul Orb: Recensione PlayStation 4</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Dec 2022 13:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 4]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato da Tonguc Bodur Private Company insieme a EastAsiaSoft e pubblicato dalla sinergia di entrambi, Finding the Soul Orb è essenzialmente un walking simulator medievale con rudimentali elementi da sparatutto in prima persona. Noi abbiamo vissuto l’avventura di Alexander su PlayStation 4 e questa è la nostra recensione. Finding the Soul Orb: camminando alla ricerca [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sviluppato da<strong> Tonguc Bodur Private Company</strong> insieme a <a href="https://www.google.com/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwii8eXCksT7AhXzRPEDHXW5DSMQFnoECBUQAQ&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.eastasiasoft.com%2F&amp;usg=AOvVaw1bfPgjaIqT9gLDTImUzz9L" target="_blank" rel="noopener"><strong>EastAsiaSoft</strong></a> e pubblicato dalla sinergia di entrambi, <strong>Finding the Soul Orb</strong> è essenzialmente un <a href="https://www.icrewplay.com/walking-simulator-analisi-genere/" target="_blank" rel="noopener"><strong>walking simulator</strong></a> medievale con rudimentali elementi da sparatutto in prima persona. Noi abbiamo vissuto l’avventura di Alexander su PlayStation 4 e questa è la nostra recensione.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe title="Finding the Soul Orb Trailer (PS4/PS5, XB1/XSX)" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/XX4xRPJe4kc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<h2>Finding the Soul Orb: camminando alla ricerca della Sfera delle Anime</h2>
<p>Finding the Soul Orb è un <strong>walking simulator a impostazione medievale</strong> con elementi fantasy e una trama suddivisa in <strong>12 capitoli (3 di questi microscopici)</strong>. Il tutto per una durata media inferiore alle due ore, ma procediamo con ordine!</p>
<p>Il gioco ci mette nei panni di un personaggio inizialmente <strong>anonimo</strong>, muto  e privo d’identità. Chi siamo, cosa dobbiamo fare e dove dobbiamo andare lo scopriremo solo nel corso dei capitoli. Fino ad allora, il gioco ci guiderà per mano facendoci <strong>camminare</strong> (con una certa lentezza, nonostante la possibilità di correre) lungo percorsi stretti e solo visivamente immensi.</p>
<p>Ogni capitolo è costellato da <strong>una serie di piccoli altari magici</strong> che, se ci passiamo sopra fermandoci, lasceranno apparire un testo scritto (<strong>totalmente in inglese</strong>, sono assenti i sottotitoli in italiano). Tali testi, particolarmente brevi e dal linguaggio decisamente comprensibile, fungono da intreccio narrativo dell’intero prodotto. Grazie a questi altari scopriremo <strong>come è nata la Soul Orb</strong>, chi l’ha creata e soprattutto… che fine ha fatto. Ecco quindi subentrare, unicamente nelle linee di testo (totalmente statico), una serie di personaggi, dal re a prigionieri, passando per cavalieri e traditori.</p>
<p>Il <strong>canovaccio narrativo tutto da leggere</strong> e scoprire non è malvagio, ma è poco accattivante e trascina a fatica il giocatore fino alla fine. Ecco quindi un’unica e piccola variazione: i <strong>sogni di Alexander</strong>. Questi sono microscopici capitoli dove ascolteremo la <strong>voce</strong> (doppiata in inglese) del Soul Orb. Esatto, tale sfera ha una voce e… ci fermiamo qui! Raccontare oltre potrebbe rovinare la già scarsa narrativa di un’opera dimenticabile e che spreca alcune idee che potevano essere approfondite e sviluppate meglio, magari con tutt’altro genere.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-431101 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/11/finding-the-soul-orb-recensione-2-1.jpg" alt="Finding the Soul Orb: Recensione PlayStation 4" width="1920" height="1080" title="Finding the Soul Orb: Recensione PlayStation 4"></p>
<h2>Cammina, cammina… spara!</h2>
<p>Finding the Soul Orb in quanto <strong>walking simulator</strong> ci chiederà di fare fondamentalmente una cosa: <strong>camminare</strong>. Camminerai per tutto il tempo, in percorsi linearissimi costellati da mini aree un po’ più grandi. Tutto qui. Niente percorsi alternativi o aree semi open world.</p>
<p>Ma Finding the Soul Orb non è solo camminare, oh no. Dopo una decina di minuti o poco più, entrerai in possesso di una <strong>balestra</strong> (che potrai potenziare un’unica volta se riesci a trovare il relativo potenziamento) in grado di sparare <strong>un solo colpo alla volta</strong> (munizioni infinite). C’è da dire che la mira non è perfetta, in più la <strong>ricarica</strong>, eseguita automaticamente dopo ogni colpo dal nostro avatar, è decisamente lenta.</p>
<p>Infine, sempre parlando della balestra, questa <strong>non è impugnabile liberamente</strong>, ma è il gioco a imporre il suo utilizzo. Questo succede in due soli casi: quando ci sono nemici o quando c’è uno dei collezionabili. E parliamo proprio di questi ultimi.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-431103 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/11/finding-the-soul-orb-recensione-4.jpg" alt="finding the soul orb recensione 4" width="1920" height="1080" title="Finding the Soul Orb: Recensione PlayStation 4"></p>
<p>Finding the Soul Orb ha due tipologie di <strong>collezionabili</strong>. La prima sono delle <strong>statue demoniache</strong> nascoste in quasi ogni capitolo. Trovarli è decisamente banale considerando quanto piccoli sono gli spazi in cui potremo spostarci. Il secondo collezionabile sono dei <strong>gargoyle</strong> da sparare con la balestra.</p>
<p>Anche in questo caso, parliamo di <strong>collezionabili facilissimi da trovare</strong> per due motivi: prima di tutto, i gargoyle volano e il rumore delle loro ali è decisamente forte, inoltre, in loro prossimità ci ritroveremo armati di balestra. Fare due più due è facile e, sempre considerando gli spazi ridotti, localizzarli <strong>non risulterà un problema</strong>.</p>
<p>Purtroppo, i collezionabili sono inutili se non ai fini di ottenere i relativi trofei. In termini ludici, non offrono assolutamente niente. Caso diverso per gli <strong>enigmi</strong>, fondamentalmente di una sola tipologia, ossia trovare le leve e spararci contro con la balestra; l’unica variazione sul tema la vedremo alla fine. Da segnalare però la presenza di elementari e semplici trappole. Purtroppo, Finding the Soul Orb <strong>non è difficile</strong> e non fa niente per esserlo nonostante la presenza di minacce come i lupi mannari.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-431102 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/11/finding-the-soul-orb-recensione-3.jpg" alt="finding the soul orb recensione 3" width="1400" height="787" title="Finding the Soul Orb: Recensione PlayStation 4"></p>
<p>I <strong>mannari</strong> sono l’unica tipologia di nemici presenti in Finding the Soul Orb. Variano per dimensione (soprattutto alla fine) e per quantitativo di colpi che possono ricevere. In genere, con due dardi li vedrai letteralmente, e ironicamente, volare in aria. Questi nemici, nonostante un accompagnamento sonoro abbastanza riuscito, non fanno paura: <strong>sono stupidi, deboli e monotoni</strong>. A conti fatti, Finding the Soul Orb risulta un’esperienza breve, noiosa e dimenticabile.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-431092 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/11/finding-the-soul-orb-recensione-1.jpg" alt="finding the soul orb recensione 1" width="1280" height="720" title="Finding the Soul Orb: Recensione PlayStation 4"></p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p><strong>Graficamente</strong> Finding the Soul Orb non è malaccio e riesce a regalare alcuni scorci davvero niente male. Peccato che se si guarda al dettaglio si noterà un enorme riciclo di elementi e diversi errori (come i ciottoli che compongono il pavimento che sembrano volteggiare in aria).</p>
<p>Da segnalare poi come la vastità di alcuni ambienti sia praticamente finta: <strong>barriere</strong> spesso ridicole (come un mucchio di fiorellini) ci impediranno di andare dove vogliamo, costringendoci in percorsi spesso simili tra loro. Inoltre i nemici sono tutti uguali e con animazioni vecchie di anni.</p>
<p>Il <strong>sonoro</strong> è invece buono, con diverse tracce niente male e alcune ben riuscite. Peccato che le sonorità non riescano a trovare materiale valido da accompagnare, disperdendosi nel nulla.</p>
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