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	<title>Fear the Dark Unknown &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>La recensione di Fear the Dark Unknown</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Panico]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2020 10:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[In questo periodo, e sopratutto negli ultimi anni, Capcom ci ha deliziato con i remake dei suoi più epici titoli horror che almeno in parte ne hanno decretato il successo aziendale. Ovviamente parliamo dello storico brand di Resident Evil e nello specifico dei primi tre capitoli della saga. Oggi non parleremo certo di questi grandi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In questo periodo, e sopratutto negli ultimi anni, <strong>Capcom</strong> ci ha deliziato con i remake dei suoi più epici titoli horror che almeno in parte ne hanno decretato il successo aziendale. Ovviamente parliamo dello storico brand di<strong> Resident Evil</strong> e nello specifico dei primi tre capitoli della saga.</p>
<p>Oggi non parleremo certo di questi grandi capolavori che hanno ispirato saghe cinematografiche, libri, fumetti e quant&#8217;altro, ma di un talentuosissimo team di sviluppo indipendente che ha interpretato il famoso detto popolare &#8220;all&#8217;ombra dei giganti, nascono gli eroi&#8221;, dando vita ad un prodotto di alta qualità che prende di ispirazione proprio dai grandi classici del brand horror di <strong>Capcom</strong>, usando dinamiche e meccaniche simili, e creando allo stesso tempo una storia interessante e originale.</p>
<p>Parliamo del survival horror creato ed edito da <strong>Dreamlight Games Studios</strong>, <strong>Fear the Dark Unknown</strong> e della sua versione per PC che potrete trovare su <a href="https://store.steampowered.com/app/1159540/Fear_the_Dark_Unknown/?l=italian" target="_blank" rel="noopener">Steam</a>.</p>
<h2>Fear the Dark Unknown, un piccolo grande tributo ad una delle saghe che ha fatto la storia</h2>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-216847 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/04/Fear-the-Dark-Unknow.jpg" alt="Fear the Dark Unknow" width="1200" height="675" title="La recensione di Fear the Dark Unknown"></p>
<p>La storia di <strong>Fear the Dark Unknown</strong> inizia con un dramma, o meglio, il presagio di un dramma; <strong>James</strong> e<strong> Chloe Sullivan</strong> sono rispettivamente padre e figlia, James però nasconde un importante segreto alla figlia che non riesce più a tenere dentro, quindi da padre sano e responsabile decide di rivelare alla figlia la terribile notizia legata alla morte della propria madre/moglie. Come? Organizzando un incontro in piena notte durante una tempesta, in una spettrale villa abbandonata nel mezzo di una tetra e oscura foresta.</p>
<p>Tutto questo basterebbe a mettere in fuga ogni essere umano senziente verso il luogo più lontano possibile, ma la nostra intrepida<strong> Chloe</strong> decide lo stesso di rispettare l&#8217;accordo e recarsi in questa &#8220;magione&#8221; (ovviamente totalmente disarmata e munita solo di una piccolissima torcia, peraltro difettosa, che porta al collo). Qui assiste ad un&#8217;inquietante scena; ovvero un essere dalle sembianze umane che trascina il corpo esanime di quello che a tutti gli effetti sembrerebbe (e lo è) <strong>James Sullivan</strong>.</p>
<p>Da qui partirà la nostra avventura, indagando sui misteri della tetra villa <strong>Beresford</strong> e sui terribili segreti che nasconde da secoli,  scoprendo le terrificanti creature che si nascondo all&#8217;interno e che non molto amichevolmente (cibandosi di carne umana) vorranno banchettare con le nostre così appetitose carni. Il gioco comunque ci permette di giocare l&#8217;avventura anche nei panni di <strong>James</strong>, in quel caso il nostro obiettivo cambierà, dovendo riuscire a trovare<strong> Chloe</strong>, che risulta scomparsa da diversi giorni dall&#8217;ultimo messaggio ricevuto.</p>
<p>Il gioco ci proietta fin da subito in un luogo tetro, angosciante e opprimente che ci immergerà totalmente nei meandri della villa abbandonata, i dettagli storici dei personaggi e gli avvenimenti che troveremo nel nostro cammino si presentano molto affascinanti, e in men che non si dica ci ritroveremo a voler conoscere sempre di più su questa famiglia di nobili origini che è stata dilaniata dalla sfortuna e dalla tragedia.</p>
<p>Il comparto grafico è molto ben curato anche se tuttavia pecca un po&#8217; in &#8220;<strong>pesantezza</strong>&#8221; delle immagini che potrebbe essere migliorate e spazia da leggeri drop di FPS a un lento caricamento delle texture. Questo è tuttavia un piccolo neo, che non rovina per nulla l&#8217;esperienza di gioco.</p>
<p>L&#8217;utilizzo della &#8220;<strong>telecamera fissa</strong>&#8221; poi dà immediatamente un senso di ritrovata nostalgia, facendoci tuffare in un batter d&#8217;occhio in quei gloriosi anni novanta. Tuttavia, anche se ho decisamente <strong>apprezzato</strong> il taglio scenografico e di regia di molte scene, la scelta dell&#8217;utilizzo di questo tipo di telecamera a lungo andare è andata a rivelare i limiti di questo tipo di gestione della visuale e che ne ha nel tempo decretato l&#8217;abbandono.</p>
<p>Molte scene infatti risultano poco visibili, o comunque rendono il muoversi al loro interno davvero macchinoso, senza contare che in alcuni punti di gioco, dove l&#8217;azione è fondamentale, questo utilizzo di camera rende difficile sia orientarsi, che vedere fisicamente il &#8220;nemico&#8221; rendendo impossibile l&#8217;ingaggio, o risultando nel cercare di eliminare la minaccia sparando alla cieca, sprecando così preziosissime munizioni. Fra l&#8217;altro con l&#8217;impiego della telecamera fissa può risultare un vero peccato non poter osservare i tantissimi dettagli che nascondono le camere e i corridoi della magione.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-216850 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/04/Fear-the-Dark-Unknow-1.jpg" alt="Fear the Dark Unknow" width="1280" height="720" title="La recensione di Fear the Dark Unknown"></p>
<p>Infine voglio citare due problemi che nell&#8217;esperienza di gioco mi hanno davvero lasciato perplesso. Uno di questi sono alcuni dei modelli utilizzati in game, che presentano caratteristiche a volte &#8220;anomale&#8221;. Non posso dire con certezza se queste &#8220;anomalie&#8221; siano dei bug, texture sbagliate o altro, solo che hanno conferito ad alcuni momenti del gioco un senso di &#8220;<strong>non appropriato</strong>&#8221; rendendo alcuni personaggi sì grotteschi ma in modo comico, cosa che va a scontrarsi con un titolo che si prende invece così sul serio.</p>
<p>L&#8217;altro gravissimo problema è invece la <strong>trasposizione</strong> dalla lingua inglese a quella italiana, davvero un lavoro pessimo! Parole completamente tradotte a caso o alcune addirittura lasciate in lingua spagnola (il team di sviluppo è di Valencia), in un gioco poi dove gli<strong> enigmi e l&#8217;investigazione</strong> ne fanno letteralmente il fulcro! Purtroppo è un dettaglio inaccettabile, che rovina irrimediabilmente l&#8217;esperienza di gioco.</p>
<p>In conclusione<strong> Fear the Dark Unknown</strong> risulta un ottimo gioco, che vuole far tornare in auge le vecchie glorie del genere horror nei ruggenti anni novanta, riprendendone sia le dinamiche che le meccaniche, riuscendoci fra l altro. Il titolo risulta godibile, ben curato nel dettaglio, ma non esente da pecche che tuttavia non rovinano irrimediabilmente l&#8217;esperienza di gioco se non fosse per la ridicola traduzione della lingua. Spero che gli sviluppatori risolvano i problemi legati alla trasposizione in lingua italiana, tuttavia Fear The Dark Unknown rimane un gioco estremamente godibile, e che in qualche occasione dona momenti che ti faranno letteralmente sobbalzare dalla sedia.</p>
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