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	<title>Fall of Light: Darkest Edition &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Fall of Light: Darkest Edition &#8211; La recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Leonardo Guida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Feb 2019 15:00:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Fall of Light: Darkest Edition è un gioco in stile souls che mette a dura prova sia la pazienza di chi lo gioca che quella di chi lo guarda. Personalmente però, dopo aver finito e platinato Bloodborne, ultimo gioco in stile souls che ho completato e rigiocato più volte al 100%, non mi ha fatto preoccupare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fall of Light</strong>:<strong> Darkest Edition è un gioco in stile souls che mette a dura prova sia la pazienza di chi lo gioca che quella di chi lo guarda.</strong> Personalmente però, dopo aver finito e platinato Bloodborne, ultimo gioco in stile souls che ho completato e rigiocato più volte al 100%, non mi ha fatto preoccupare più di tanto. Dopo essermi equipaggiato di tanta pazienza e di tanto anti sclero, il gioco l&#8217;ho trovato sicuramente ben curato. Mi sento abbastanza preparato da narrarvi tutti i dettagli su questo gioco, nato inoltre da un progetto <strong>made in Italy</strong>.</p>
<h2>Trama del gioco</h2>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-141894" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/02/Fall-of-Light-2-1024x576.png" alt="Fall of Light: Darkest Edition - La recensione" width="1024" height="576" title="Fall of Light: Darkest Edition - La recensione"></p>
<p><strong>Fall of Light narra la classica lotta tra luce e oscurità</strong> che ormai possiamo trovare spesso sia nei videogames, sia nei libri, sia anche nei film. Infatti, dopo tredici cicli di pace e serenità, incombe la prima era oscura, trascinando nella miseria e nell&#8217;oblio l&#8217;intera umanità. Il gioco ci mette nei panni di un antico cavaliere di nome Nyx, intenzionato a salvare sua figlia Aether da questo mondo pieno di pericoli e oscurità per condurla nell&#8217;ultimo luogo dove secondo la leggenda regna ancora la luce.</p>
<p><strong>Il rapporto tra i due, infatti, sarà letteralmente legato al gameplay</strong>, dove ogni scelta e ogni azione che ci passa per la testa dovranno essere premeditate prima di proseguire per evitare di far morire uno dei due. Infatti, per proseguire lungo i vari scenari che il gioco ci propone, dovremo prendere per mano la bambina e camminare insieme per proteggerla dai tanti nemici che tenteranno di farle del male.</p>
<p>Tutto ciò ricorda vagamente un altro gioco di tanto tempo fa che molti di voi sicuramente ricordano con piacere, <strong>sto parlando di Ico</strong>, gioco uscito nel corso del 2001, sviluppato dal Team Ico e pubblicato da Sony Computer Entertainment. Come similitudine prende proprio la meccanica di afferrare per mano la giovane fanciulla e di proteggerla da diversi tipi di nemici. Il gioco non solo richiama vecchie glorie del passato in ambito videoludico ma si affaccia anche a giochi abbastanza recenti come i vari Dark Souls e per l&#8217;appunto Bloodborne, testimoniando che <strong>il lavoro svolto dal team italiano RuneHeads</strong>,<strong> sia sotto certi aspetti davvero un prodotto di notevole fattura</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="size-large wp-image-141924 aligncenter" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/02/Fall-of-Light-4-1024x576.png" alt=" Fall of Light " width="1024" height="576" title="Fall of Light: Darkest Edition - La recensione"></p>
<p><strong>Proprio la figlia del nostro personaggio sarà la chiave per riuscire a superare i vari ostacoli presenti nel gioco</strong>. Saranno presenti rompicapo non particolarmente difficili e grazie a essa acquisiremo più potenza e miglioreremo le nostre abilità. Sarà di fondamentale importanza quindi esplorare tutte le zone dei vari livelli e raccogliere anche oggetti che saranno in grado di aumentare l&#8217;efficacia delle abilità.</p>
<h2>Gameplay di Fall of Light</h2>
<p>Il gioco come vi dicevo è in stile souls, quindi vuol dire che dovremo calcolare bene il momento in cui muoverci, attaccare e schivare gli attacchi dei nemici. Diciamo che l&#8217;idea di fondere due tipi di giochi come colossi dal calibro di Ico e di Dark Souls o Bloodborne non era per niente male, <strong>anzi in larga parte direi che ci sono anche riusciti</strong>. Il problema giunge nel momento del gameplay vero e proprio quando alcune meccaniche possono essere un po’ legnose.</p>
<p><strong>Sicuramente un problema che affligge il gioco è la lontananza della telecamera</strong> che rende alcune volte frustranti i combattimenti, poiché non si riescono realmente a capire quanto distante possa essere un nostro avversario. Inoltre se la bambina sarà catturata da alcuni spettri, dovrà essere necessariamente recuperata e liberata da alcune gabbie in determinate aree di gioco. Una cosa decisamente positiva che ci viene spiegata da Matteo, uno dei due sviluppatori del gioco, <strong>è la possibilità di cambiare le armi con un comando rapido</strong>, accessibile subito dopo aver raccolto una seconda arma all&#8217;interno del gioco.</p>
<p>Se dovessimo trovarci in difficoltà, <strong>in alcune aree di gioco ci saranno degli altari </strong>&#8220;<strong>consacrati</strong>&#8221; <strong>che ci permetteranno di ripristinare la nostra salute</strong> ma facendo ciò, riporteremo in vita tutti i nemici in precedenza sconfitti. Questa è stata una cosa che per quanto sia molto simile ad altri titoli souls non mi è piaciuta molto rendendo un pochino frustrante determinate zone.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-141965" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/02/Fall-of-Light-6-1024x576.png" alt="Fall of Light: Darkest Edition - La recensione" width="1024" height="576" title="Fall of Light: Darkest Edition - La recensione"></p>
<p>I combattimenti sono stati realizzati in modo molto carino, come i classici souls sarà importante prendere i giusti tempi tra l&#8217;attaccare, pararsi e imparare a schivare. Fatali risulteranno gli errori, infatti, se il nemico dovesse colpirci in alcuni casi potrebbe addirittura shottarci sotto gli occhi impotenti della bambina.</p>
<p>Proprio sulla bambina c&#8217;è stato un particolare che non mi è piaciuto molto, tralasciando che non ha in alcun modo la possibilità di difendersi e quindi prendersi colpi in tutti i modi possibili e immaginabili, se sarà uccisa <strong>dovremo necessariamente andare nel punto esatto in cui è morta e rianimarla con una sorta di stregoneria</strong>. Questa mi è sembrata a dire il vero una forzatura, avrei preferito che gli fosse stata data la possibilità di controbattere i nemici e perché no, nel caso in cui morisse ricominciare dall&#8217;ultimo checkpoint.</p>
<h2>Comparto audio e grafico</h2>
<p><strong>Fall of Light si presenta con una grafica concretamente accattivante</strong>, mi è rimasto molto impressa nella mente la cura che è stata presa per i dettagli, in un gioco del genere onestamente non me lo sarei mai aspettato. Leggendo tante recensioni e opinioni sul gioco, molti si sono lamentati del fatto che la grafica sembrasse sfocata o poco nitida. Io sinceramente l&#8217;ho giocato a ultra e ho avuto zero problemi, zero cali di frame e soprattutto in tutti gli ambienti ho trovato una grafica che non eccelleva per qualità, ma onestamente molto piacevole all&#8217;occhio. Ci sono state zone che in realtà mi sono sembrate troppo scure, ma considerando che comunque il gioco è ambientato in un mondo travolto dalle tenebre, si può facilmente chiudere un occhio.</p>
<p>L&#8217;audio invece l&#8217;ho trovato veramente fatto bene, non ci sono state zone dove la musica e gli effetti sonori mi hanno dato fastidio o non mi sono piaciute, anzi ho trovato l&#8217;intero pacchetto decisamente azzeccato per un gioco del genere. <strong>Ricordandomi spesso e volentieri le saghe principali cui è ispirato il gioco</strong>.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p><strong>Il gioco a mio parere merita di essere acquistato e giocato a mani basse</strong>, ci sono delle piccolezze che di sicuro non possono essere apprezzate nemmeno dai fan dei souls, ma tutto sommato è molto godibile. Considerando l&#8217;impegno di una casa di sviluppo italiana a produrre un gioco del genere non fa altro che rafforzare il valore del gioco stesso. Le idee sono state buone, forse un po&#8217; meno l&#8217;esecuzione, ma per il resto ho piena fiducia per il futuro. Che dire, &#8220;<em><strong>Bravi ragazzi, continuate così</strong>!</em>&#8221;</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-141973" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/02/Fall-of-Light-8-1024x576.png" alt="Fall of Light: Darkest Edition - La recensione" width="1024" height="576" title="Fall of Light: Darkest Edition - La recensione"></p>
<p><strong>Il gioco è disponibile su tutte le piattaforme</strong> e lo potete trovare anche su PC nello store di <a href="https://store.steampowered.com/app/633950/Fall_of_Light_Darkest_Edition/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Steam</a> al prezzo di 14.99€. Per qualsiasi informazioni potete consultare il <a href="http://www.runeheads.com/fall-of-light/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sito ufficiale</a> del gioco.</p>
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