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	<title>Everhood &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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	<title>Everhood &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<item>
		<title>Everhood &#8211; Recensione PlayStation 4</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/everhood-recensione-playstation-4/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Sep 2023 12:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 5]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato e pubblicato da Foreign Gnomes in sinergia con Surefire Games, Everhood, il cui titolo completo è Everhood: An Ineffable Tale of the Inexpressible Divine Moments of Truth, è definito un RPG non convenzionale. In realtà è un gioco di avventura con combattimenti ritmici a colpi di musica, quasi un rhythm game, che deve moltissimo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sviluppato e pubblicato da Foreign Gnomes in sinergia con Surefire Games, Everhood, il cui titolo completo è Everhood: An Ineffable Tale of the Inexpressible Divine Moments of Truth, è definito un RPG non convenzionale. In realtà è un gioco di avventura con combattimenti ritmici a colpi di musica, quasi un rhythm game, che deve moltissimo a Undertale ma che riesce, a modo suo, a creare un’identità propria e molto forte. Noi abbiamo indossato i panni di Rosso su <a href="https://www.google.com/aclk?sa=L&amp;ai=DChcSEwj_7pLr-cWBAxXjkmgJHYRSAnUYABABGgJ3Zg&amp;gclid=EAIaIQobChMI_-6S6_nFgQMV45JoCR2EUgJ1EAAYASAAEgLtSPD_BwE&amp;sig=AOD64_1a5XVo_kWcXCMKVjwutn6wMHyLRQ&amp;q&amp;adurl&amp;ved=2ahUKEwj3gozr-cWBAxXV3AIHHTyiDFgQ0Qx6BAgJEAE" target="_blank" rel="noopener">PlayStation 4</a> e questa è la nostra <strong>recensione </strong>(qui trovi invece la nostra <a href="https://www.icrewplay.com/everhood-la-recensione-gioco/" target="_blank" rel="noopener">recensione</a> della versione per PC).</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe title="Everhood Launch Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/BSqc4WA1Zpo?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<h2>Everhood &#8211; un mondo magico pieno di personaggi bizzarri</h2>
<p>Parlare della <strong>narrativa</strong> di Everhood è complicato. Questo perché si rischia di svelare troppo. Parliamo di un titolo ricolmo di messaggi filosofici, non per niente condividerà, se lo vorrai, alcune “verità assolute”. E le condividerà con te, giocatore. Ebbene sì, la quarta parete viene più volte sbriciolata e l’utente si ritrova più volte spiazzato, confuso, persino disorientato. Ma d’altronde il titolo è volutamente costruito in modo tale da farti vivere <strong>un’avventura magica tra umorismo, malinconia e tanto divertimento.</strong></p>
<p>Ma procediamo con ordine. Iniziamo l’avventura assistendo a un <strong>furto</strong>. Un nasuto gnomo vestito di blu ruba un braccio di legno a quello che sembra essere un burattino fatto a pezzi. Ecco, poco dopo quel burattino si ricompone magicamente e scopriamo che… siamo noi. Un burattino muto, ammantato di rosso e che viene chiamato sia <strong>Pinocchio che Cappuccetto Rosso</strong> ma che in realtà non è nessuno dei due. E sì, scoprire chi è realmente Rosso è uno dei misteri principali che ci accompagneranno per tutta l’avventura (di una durata media fra le <strong>5-6 ore</strong> se ti accontenti di assistere a un solo finale e noi lo sconsigliamo vivamente).</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-291249" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/03/everhood-1.jpg" alt="Everhood" width="1920" height="1080" title="Everhood - Recensione PlayStation 4"></p>
<p>Ma i <strong>misteri</strong> da sviscerare in Everhood sono decisamente tanti e hanno anche diverse chiavi di lettura. Come sono diversi, appunto, i finali. Il titolo d’altronde prende spunto in più punti, primo tra tutti l’atmosfera e il rapporto con i personaggi, da quel titolone che è Undertale. Quindi sì, anche in questo caso il mondo di gioco è infarcito da personaggi decisamente unici, ben caratterizzati,<strong> folli, stravaganti e imprevedibili</strong>. Non mancano richiami ad altri media e all’immaginario collettivo con Nosferaetchiù o un piccolo vampiro che cambia costantemente nome.</p>
<p>Insomma il cast di Everhood<strong> colpisce per simpatia e crea anche una buona empatia,</strong> seppur meno potente e solida rispetto a quella di Undertale. Viene però enfatizzato molto il concetto di viaggio e soprattutto l’argomento della morte. Ecco quindi che un’avventura dai toni scanzonati iniziali che ci vede impegnati a recuperare il nostro braccio si trasforma in un evento decisamente più serio e con risvolti potenzialmente drammatici e sinceramente efficaci. In conclusione, la narrazione di Everhood funziona, colpisce, sorprende e diverte.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-291248" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/03/everhood.jpg" alt="Everhood - Recensione PlayStation 4" width="1918" height="998" title="Everhood - Recensione PlayStation 4"></p>
<h2>Balla che ti passa</h2>
<p>Everhood è un gioco d’<strong>avventura in 2D con visuale isometrica che punta tutto su un sistema di combattimento che ricorda un rhythm game</strong>. Qui avremo cinque corsie alla Guiter Hero dove potremo muoverci, saltare o saltare in aria. Ogni mossa ha i suoi bonus e malus. Schivare a terra è più veloce mentre saltare ci assicura un’alternativa a più onde. Occhio però ai raggi nemici. Il gioco, infatti, ci chiederà per oltre tre quarti di avventura, di schivare i colpi nemici. Colpi a suon di musica, ovviamente.</p>
<p>Ogni scontro con i <strong>nemici</strong>, tutti stravaganti, con mosse di vario genere e scenari che mutano costantemente, è caratterizzato da una propria colonna sonora. E la musica si riflette sul campo con effetti visivi racchiusi in veri e propri proiettili. Ne esistono di varie tipologie quelli che colpiscono il pavimento, quelli a muro che non possono essere neanche saltati ma solo schivati lateralmente, altri a forma di teschio e altri continui che vanno a occupare verticalmente intere corsie.</p>
<p>Lo scopo è quindi quello di<strong> sopravvivere fino alla fine della</strong> <strong>canzone</strong>. Verso la parte finale del gioco, però, le cose si complicano. Otteniamo, infatti, la possibilità di catturare i proiettili chiari (quelli scuri sono incatturabili e possono essere solo schivati). Catturare due proiettili chiari dello stesso colore crea un proiettile “nostro” che possiamo scagliare contro il nemico o contro i proiettili muro nemici per infrangerli. Questo sistema, apparentemente semplice, racchiude in sé un livello di sfida terribilmente appagante e complesso. Non va assolutamente sottovalutato, già a livello “normale” può regalare momenti adrenalinici e impegnativi.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-291246" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/03/everhood-gioco.jpg" alt="Everhood - Recensione PlayStation 4" width="686" height="386" title="Everhood - Recensione PlayStation 4"></p>
<p>Il <strong>protagonista</strong>, infatti, è dotato di una barra di energia che una volta azzerata ci costringe a ripartire dall’inizio (salvo checkpoint). Everhood ha però dalla sua la possibilità di modificare il livello di difficoltà aumentando la velocità automatica di ricarica dell’energia vitale di Rosso. Questa si ricarica quando Rosso non subisce danni per determinati secondi. Ovviamente, esistono anche livelli di difficoltà più proibitivi e terribilmente impegnativi e appaganti.</p>
<p>Quando non si combatte, Everhood offre un <strong>tipo d’epslorazione molto gradevole e stiloso (oltre che vario). </strong>Ci sono personaggi con cui parlare, oggetti segreti e opzionali da svelare e anche qualche divertente mini gioco da scoprire. Andiamo dal Super Tennis SMEGA (SEGA sei tu?) che consiste nel riflettere tutte le palle lanciate dall’avversario senza mancarne neanche una. E che dire dell’episodio sui kart che rievoca in grande stile e con molta fedeltà i titoli arcade del passato? E non è tutto, Everhood è pieno di piccole chicche opzionali che arricchiscono la lore del gioco.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-291247" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/03/everhood-recensione.jpg" alt="Everhood" width="1280" height="720" title="Everhood - Recensione PlayStation 4"></p>
<p>Quello che colpisce di più, però è la <strong>varietà di situazioni</strong>. Non solo sul campo di battaglia ma anche per quanto riguarda i vari mondi racchiusi nelle porte del mondo cosmico. Non mancano fasi dove dovremo schivare trappole, raccogliere oggetti per risolvere piccoli enigmi come una sorta di avventura grafica e tanto tanto altro. E se non ti dovesse bastare, il titolo offre ulteriori modalità extra come sfida ai boss e una gara arcade mirata al punteggio. Ma la storia principale rimane la portata principale e quella decisamente più gustosa forte anche dei diversi finali disponibili e di un new game plus con ulteriori aggiunte.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-291245" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/03/everhood-gioco-recensione.png" alt="Everhood - Recensione PlayStation 4" width="1920" height="1080" title="Everhood - Recensione PlayStation 4"></p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p><strong>Graficamente</strong> Everhood o si ama o si odia. Il titolo ha stile ma è anche graficamente povero di dettagli. Eppure noi lo abbiamo amato. Il mondo è evocativo, funziona, vario, colorato e ben caratterizzato nella sua pochezza. Quel poco che c’è è al posto giusto. Gli sviluppatori hanno abusato del colore nero eppure il suo abuso risulta essere ingegnoso e ben amalgamato. Ancora meglio la caratterizzazione dei personaggi dotati di pixel a loro modo unici e caratteristici, oltre che divertenti.</p>
<p>Il <strong>sonoro</strong> è la vera chicca. Tracce magnetiche, ipnotiche, spesso elettriche ma con piano e violini improvvisi. C’è un po’ di tutto in quell’oceano acustico composto da tracce che sicuramente vorrai riascoltare. Ottimi anche gli effetti sonori ambientali. E da segnalare anche la <strong>gradita presenza dei sottotitoli in lingua italiana</strong> che non lascia davvero alcuna scusa per non provare un titolo a sua modo unico e terribilmente divertente.</p>
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		<title>Everhood in sconto su Eneba</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/everhood-eneba/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Rocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2023 21:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PC]]></category>
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					<description><![CDATA[Everhood è un di quei titoli indie originalissimi, in grado di coinvolgere il giocatore fin da subito, grazie a una grande originalità che permea l&#8217;intera produzione, sia per com&#8217;è strutturata, ma anche per la storia e le tematiche trattate lungo tutta la narrazione. Parliamo infatti di un videogioco paragonato persino al leggendario Undertale, il che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.icrewplay.com/everhood-la-recensione-gioco/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Everhood</strong> </a>è un di quei titoli indie originalissimi, in grado di coinvolgere il giocatore fin da subito, grazie a una <strong>grande originalità</strong> che permea l&#8217;intera produzione, sia per com&#8217;è strutturata, ma anche per la storia e le tematiche trattate lungo tutta la narrazione. Parliamo infatti di un videogioco paragonato persino al leggendario <a href="https://www.icrewplay.com/undertale-disponibile-da-oggi-sul-game-pass/" target="_blank" rel="noopener">Undertale</a>, il che è un tutto dire.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-291246 size-full aligncenter" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/03/everhood-gioco.jpg" alt="Everhood in sconto su Eneba" width="686" height="386" title="Everhood in sconto su Eneba"></p>
<p style="text-align: left;">Se quindi non lo hai anocra provato, puoi recuperare Everhood su Eneba a un <a href="https://www.eneba.com/it/steam-everhood-steam-key-global?af_id=icrewplay" target="_blank" rel="noopener">prezzo</a> davvero niente male!</p>
<h2>Cosa offre Everhood</h2>
<p><strong>Everhood</strong> ti mette nei panni di uno <strong>spaventapasseri</strong> che, letteralmente per recuperare una <strong>gamba amputata</strong>, esplora un mondo surreale paragonabile al paese delle meraviglie. Troviamo infatti creature di ogni tipo, spesso assurde, affiancate da<strong> alleati e nemici improbabili</strong>. La trama di Everhood si mantiene tutto il tempo su vette assurde, con situazioni e dialoghi in grado di <strong>toccare varie tematiche</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-291247 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/03/everhood-recensione.jpg" alt="Everhood" width="1280" height="720" title="Everhood in sconto su Eneba"></p>
<p>Il gameplay è invece quello di un vero e proprio <strong>mix improbabile</strong>. Da una parte siamo davanti a un <strong>adventure game</strong> dove esplorare ambienti non troppo vasti, interagire con PNG e completare qualche missione. Dall&#8217;altro lato i &#8220;combattimenti&#8221; sono basati un <strong>gameplay da rhythm</strong> game, dove bisogna schivare le note lanciate dal nemico, piuttosto che colpirle. Anche se detto così sembra semplice, il risultato funziona benissimo!</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Everhood - Official Launch Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/iknL_MyBr_8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
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		<title>Everhood: la recensione di un&#8217;ottima sorpresa</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/everhood-la-recensione-gioco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Rocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Mar 2021 19:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Se hai già guardato qualcosa di Everhood, probabilmente hai notato la sua estetica particolare, che unisce uno stile visivo originale a delle tematiche insolite, che vanno da temi filosofici a situazioni assurde. In un certo senso, il gioco ric0rda il tanto discusso Undertale, che a sua volta vantava un comparto artistico pieno di carisma e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se hai già guardato qualcosa di <strong>Everhood,</strong> probabilmente hai notato la sua <strong>estetica particolare</strong>, che unisce uno stile visivo originale a delle tematiche insolite, che vanno da <strong>temi filosofici</strong> a <strong>situazioni assurde</strong>. In un certo senso, il gioco ric0rda il tanto discusso <strong>Undertale,</strong> che a sua volta vantava un comparto artistico pieno di carisma e una storia profonda.</p>
<p>Con le dovute differenze, <strong>anche Everhood riprende questo filone</strong>, ponendosi come un&#8217;esperienza originale, per storia, atmosfera e gameplay. Spesso e volentieri, il gioco presenterà situazioni assurde, che a volte possono vantare un simbolismo nascosto, mentre altre volte saranno semplicemente questo: assurde e difficili da concettualizzare.</p>
<h2>La storia di uno spaventapasseri rosso</h2>
<p>In poche parole, <strong>l&#8217;incipit alla base di Everhood è banale</strong>: il nostro protagonista è uno <strong>spaventapasseri a cui viene rubato il braccio da un nano</strong>. Per inseguire il ladro, l&#8217;uomo di legno si ritrova al cospetto di un <strong>maiale umanoide gigante</strong>, che non ha nessuna intenzione di restituirlo (cosa debba farsene di un braccio di legno, lo sa solo lui).</p>
<p>Da qui in poi <strong>parte la crociata  del protagonista</strong>, che lo vedrà <strong>attraversare un mondo paragonabile al paese delle meraviglie</strong>, dove troviamo un gran numero di <strong>location molto diverse tra loro</strong>, spesso assurde e sempre molto varie. L&#8217;incipit, infatti, è soltanto la base per immergerci <strong>nei vari scenari che compongono il memorabile mondo di Everhood.</strong></p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-291248 aligncenter" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/03/everhood-1024x533.jpg" alt="Everhood: la recensione di un&#039;ottima sorpresa" width="800" height="416" title="Everhood: la recensione di un&#039;ottima sorpresa"></p>
<p>Fin dai primi minuti, infatti, ci rendiamo conto di essere in una sorta di <strong>regno ultraterreno</strong>, dove i distributori automatici chiedono l&#8217;anima in cambio di un biglietto, delle statue azteche fanno da bodyguard e i cavalieri combattono ballando. Le <strong>varie sottotrame</strong> che compongnono le missioni presentano spesso <strong>personaggi inconsueti</strong>, fuori di testa o &#8220;strani&#8221; in qualche modo. Allo stesso modo, le situazioni in cui ci troveremo somigliano spesso a dei <strong>veri e propri trip mentali</strong>, fatti di luci colorate, porte parlanti, e molto altro.</p>
<p>Spesso, tra situazioni assurde o senza senso, possiamo <strong>trovare dei messaggi filosofici,</strong> i quali <strong>costruiscono poco alla volta il senso del gioco</strong>, che sottolinea più volte come il &#8220;viaggio&#8221; sia sempre più importante della meta. Se ti piace avere a che fare con messaggi profondi, ma difficili da interpretare, qui ti troverai a casa. Altre volte, invece, ti ritroverai davanti a semplici situazioni illogiche, originali e, in generale, memorabili. L&#8217;unico, vero, difetto di tutto questo è solo nella banalità dell&#8217;incipit che muove tutto il racconto.</p>
<h2>Un gioco musicale?</h2>
<p>Teoricamente, <strong>Everhood è un gioco musicale misto a un gioco d&#8217;avventura</strong>. Il titolo è infatti strutturato come un normale <strong>adventure game</strong>, dove il giocatore ha il compito di <strong>esplorare una serie di scenari</strong>, interagendo con i vari personaggi e superando <strong>occasionali enigmi ambientali</strong>.</p>
<p><strong>L&#8217;esplorazione viene spesso premiata con missioni secondarie</strong>, mini giochi, piccoli extra,oggetti più o meno utili o scenette assurde. Spesso, per superare i vari scenari basta capire dove andare, o risolvere qualche semplice enigma. Il gioco, però, racchiude <strong>parecchi segreti nelle varie aree</strong>, che spesso portano a situazioni memorabili o che strappano qualche sorriso.</p>
<figure id="attachment_291245" aria-describedby="caption-attachment-291245" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-291245 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/03/everhood-gioco-recensione-1024x576.png" alt="Everhood: la recensione di un&#039;ottima sorpresa" width="1024" height="576" title="Everhood: la recensione di un&#039;ottima sorpresa"><figcaption id="caption-attachment-291245" class="wp-caption-text">Alcuni luoghi opzionali possono essere inquietanti</figcaption></figure>
<p>In tutto questo, però, ci sono i <strong>combattimenti.</strong> Parlando con alcuni personaggi, in punti della storia specifici, o per sconfiggere determinati nemici, <strong>la schermata di gioco cambierà in quella di combattimento</strong>. Ogni scontro, però, è una sorta di <strong>gioco musicale al contrario</strong>, dove il nostro protagonista, nella parte bassa dello schermo, fronteggia il nemico di turno, in alto.</p>
<p>In questi casi, <strong>in modo simile a un Guitar Hero</strong>, la schermata viene <strong>divisa in 5 corsie</strong>, dalle quali arrivano le note, dall&#8217;alto. In Everhood, però, <strong>ogni nota corrisponde a un attacco nemico che va schivato e non colpito</strong>. Quindi, a differenza dei classici giochi musicali in cui si cerca di prendere ogni nota, qui si evitano a tempo di musica.</p>
<figure id="attachment_291247" aria-describedby="caption-attachment-291247" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-291247 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/03/everhood-recensione.jpg" alt="Everhood: la recensione di un&#039;ottima sorpresa" width="1280" height="720" title="Everhood: la recensione di un&#039;ottima sorpresa"><figcaption id="caption-attachment-291247" class="wp-caption-text">Ecco il modo migliore di riassumere i combattimenti</figcaption></figure>
<p><strong>Le note</strong>, peraltro, sono di vari tipi. Possiamo trovare quelle <strong>basse,</strong> che è possibile saltare, e quelle <strong>alte,</strong> che vanno necessariamente schivate. Da queste basi, il gioco costruisce un <strong>gameplay davvero curato</strong>, fatto di tanti piccoli dettagli che lo rendono eccellente. Per esempio, <strong>schivare le note è sempre più veloce che saltarle</strong>. O, più in generale, <strong>le hitbox di ogni colpo sono incredibilmente precise</strong>, consentendoci di superare situazioni dove gli spazi tra le note sono davvero piccoli.</p>
<p>Come se ciò non bastasse, <strong>questo gameplay è spesso sostituito da variazioni su tema</strong>, che creano un senso di varietà e di scoperta costante: potremmo trovare <strong>partite a tennis</strong> con una palla da colpire, <strong>combattimenti con note da deflettere</strong>, corse in stile <strong>Mario Kart</strong> e molto, molto altro. Alcune volte ci ritroveremo persino a &#8220;combattere&#8221; senza il passaggio nella schermata musicale.</p>
<p>Il punto forte di Everhood, infatti, è la sua <strong>incredibile varietà</strong>. Le situazioni sono assurde ed estremamente diverse tra loro, il gameplay riesce continuamente a sorprendere il giocatore grazie a <strong>piccole varianti sul tema e alcuni enigmi ambientali</strong> si risolvono in modi inaspettati. Il risultato è un&#8217;esperienza in grado di offrire una <strong>scoperta costante</strong>, soprattutto al giocatore che ha voglia di esplorare i livelli alla ricerca di segreti nascosti.</p>
<figure id="attachment_291246" aria-describedby="caption-attachment-291246" style="width: 686px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-291246 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/03/everhood-gioco.jpg" alt="Everhood: la recensione di un&#039;ottima sorpresa" width="686" height="386" title="Everhood: la recensione di un&#039;ottima sorpresa"><figcaption id="caption-attachment-291246" class="wp-caption-text">Preparati a schivare tanto. Tantissimo.</figcaption></figure>
<p>In poche parole, se apprezzi i giochi musicali, le avventure con un <strong>pizzico di originalità </strong>o se cerchi qualcosa di diverso dal solito, probabilmente apprezzerai Everhood. Parliamo di un gioco che, chiaramente, è <strong>circoscritto dai limiti tecnici di una produzione indipendente</strong> e, purtroppo, di breve durata, ma l&#8217;esperienza complessiva resta comunque godibile.</p>
<h2>Ritorno al passato</h2>
<p><strong>Un altro punto forte di Everhood è il suo comparto artistico eccellente</strong>, che richiama molto da vicino lo stile visivo di Undertale. Gli ambienti e i personaggi sono caratterizzati da uno <strong>sfondo completamente nero</strong>, dove pochi <strong>colori molto accesi</strong> delineano le varie forme degli oggetti l&#8217;ambiente intorno. Inoltre, tutto ciò che vediamo a schermo sprizza originalità, dai personaggi, ai luoghi, ai nemici.</p>
<p><strong>Il comparto tecnico è altrettanto valido</strong>, grazie ad animazioni ben fatte, luci colorate e vari effetti visivi più o meno disturbanti. Inoltre, i controlli si mostrano precisi e responsivi, anche nelle situazioni più assurde e concitate.</p>
<p>Infine, il <strong>comparto sonoro è eccellente</strong>, grazie a musiche memorabili che accompagnano ogni combattimento. Il gioco vanta canzoni in Chiptune che si amalgamano bene con lo stile visivo dell&#8217;esperienza.</p>
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