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	<title>Ever Forward &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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	<title>Ever Forward &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Ever Forward in arrivo su console, ecco la data di uscita</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/ever-forward-in-arrivo-su-console/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Grazia Guzzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Nov 2021 19:15:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Sony]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato da Pathea Games e pubblicato da PM Studios, Ever Forward è un puzzle game approdato per la prima volta su PC ad agosto 2020 e che ora sta per fare il suo arrivo anche su console. Il progetto, nato dagli sviluppatori di My Time at Portia, doveva arrivare su console già diversi mesi fa, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sviluppato da <strong>Pathea Games</strong> e pubblicato da PM Studios,<strong> Ever Forward</strong> è un puzzle game approdato per la prima volta su PC ad agosto 2020 e che ora sta per fare il suo arrivo anche su console. Il progetto, nato dagli sviluppatori di <a href="https://www.icrewplay.com/my-time-at-portia-aggiornamento-versione-3-0/" target="_blank" rel="noopener">My Time at Portia</a>, doveva arrivare su console già diversi mesi fa, ma ha subito alcuni slittamenti. L&#8217;uscita di <strong>Ever Forward</strong> era infatti prevista inizialmente per il <strong>29 giugno</strong>, ma è stata poi posticipata al <strong>10 agosto</strong>, per essere poi nuovamente rimandata. Finalmente la data di uscita sembra essere ufficiale ed è davvero molto vicina!</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-248853 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/09/Ever-Forward-00-logo.jpg" alt="Ever Forward logo" width="926" height="521" title="Ever Forward in arrivo su console, ecco la data di uscita"></p>
<h2>Ever Forward in dirittura d&#8217;arrivo su console</h2>
<p><strong>Ever Forward</strong> è un<strong> puzzle game</strong> in cui vestiremo i panni di <strong>Maya</strong>, una bambina che si ritrova catapultata in uno strano mondo a metà strada tra l&#8217;<strong>immaginazione</strong> e la <strong>realtà</strong>. Il nostro compito sarà proprio quello di  cercare di ricostruire i <strong>ricordi</strong> di Maya e scoprire i segreti di questa strana realtà in cui si trova adesso. Se vuoi scoprire di più sul titolo ti rimando alla lettura della nostra <a href="https://www.icrewplay.com/ever-forward-recensione/" target="_blank" rel="noopener">recensione</a> della versione per Steam.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-366984 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/11/Ever-Forward-1024x512.jpg" alt="Ever Forward edizione fisica" width="1024" height="512" title="Ever Forward in arrivo su console, ecco la data di uscita"></p>
<p><strong>Ever Forward</strong> arriverà su <a href="https://store.playstation.com/en-us/concept/10002262" target="_blank" rel="noopener">PlayStation 4</a>, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X|S e Nintendo Switch il prossimo <strong>7 dicembre 2021</strong>. In occasione del lancio sarà disponibile anche l&#8217;<strong>edizione fisica</strong> del titolo che includerà anche un buono per la <strong>colonna sonora originale</strong> (in versione digitale).</p>
<div class="rb-videoresp">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true">
<p lang="en" dir="ltr">Piece together the mystery of Maya’s past and what dark secrets she has buried.</p>
<p>Ever Forward (<a href="https://twitter.com/EverForwardGame?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">@EverForwardGame</a>) launches December 7 on PS5, PS4, Xbox One, and Nintendo Switch! <a href="https://t.co/PWXJ9R4sMt">pic.twitter.com/PWXJ9R4sMt</a></p>
<p>&mdash; PM Studios &#8211; in the flesh! (@PMStudiosUSA) <a href="https://twitter.com/PMStudiosUSA/status/1463160413751693312?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">November 23, 2021</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Ever Forward &#8211; Recensione</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/ever-forward-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giulio Tenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2020 20:30:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Ever Forward è un gioco dal fascino immediato, un puzzle game con una forte componente esplorativa che si ispira a molti altri videogiochi simili che di recente hanno ottenuto un considerevole successo nel panorama indie. Mi sto riferendo ovviamente a titoli come The Witness, Journey, RiME e Everybody&#8217;s Gone to the Rapture, senza dimenticare la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ever Forward</strong> è un gioco dal fascino immediato, <strong>un puzzle game con una forte componente esplorativa</strong> che si ispira a molti altri videogiochi simili che di recente hanno ottenuto un considerevole successo nel panorama indie. Mi sto riferendo ovviamente a titoli come <strong>The Witness, Journey, RiME e Everybody&#8217;s Gone to the Raptur</strong>e, senza dimenticare la nota saga di <strong>Myst</strong>, in cui alle tipiche atmosfere sincopate e piene d&#8217;azione si sostituisce un ambiente pacifico, rilassato, onirico, ma anche misterioso e che sprona il giocatore ad esplorarlo. Per farlo però <strong>dovrai risolvere una serie di enigmi tutt&#8217;altro che scontati</strong>.</p>
<p><strong>Ever Forward</strong> è l&#8217;ultima fatica produttiva di <a href="https://pathea.net/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Pathea Games</strong></a>, studio di sviluppo indie fondato nel <strong>2010 a Chongqing in Cina.</strong> La loro missione è creare videogiochi unici basandosi sulle nuove tecnologie, sulle nuove idee e sul i contenuti creato dagli utenti. E&#8217; loro ferma convinzione, infatti, che <strong>il futuro dell&#8217;industria dei videogiochi abbia ampio spazio per gli input degli utenti,</strong> idee che spesso vengono sottovalutate e guardate con sufficienza e che invece <strong>rappresentano il nucleo del lavoro di Pathe Games</strong>. Qui a<strong> iCrewPlay</strong> avevamo <a href="https://www.icrewplay.com/ever-forward-la-recensione-di-un-piccolo-sogno-ad-occhi-aperti/"><strong>già recensito positivamente il prologo del gioco</strong></a>, ma la versione completa avrà confermato le buone impressioni iniziali? Scopriamolo insieme.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-248845 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/09/Ever-Forward-01-1024x576.jpg" alt="Ever Forward 01" width="1024" height="576" title="Ever Forward - Recensione"></p>
<h2>Una bambina tra due mondi</h2>
<p><strong>Ever Forward ci mette nei panni di Maya</strong>, una bambina che indossa solo un vestito bianco e che si risveglia su quella che sembra un&#8217;isola deserta, verdeggiante e completamente pacifica <strong>con l&#8217;unica compagnia di un bizzarro robot cubico galleggiante</strong>. Questa viene però alterata da delle apparizioni di &#8220;spazi alterati&#8221; che ricordano <strong>strani connubi di stanze distrutte con frammenti che galleggiano a gravità zero e componenti tecnologiche</strong>. L&#8217;intero panorama è dominato da strani enormi tubi che ricordano, a tratti, anche delle colossali radici. Entrando in questo luoghi corrotti, <strong>Maya entrerà in un altro mondo, più misterioso, asettico e inquietante</strong>. Qui dovrà risolvere alcuni enigmi per raccogliere i frammenti dei propri ricordi.</p>
<p>L&#8217;intero gioco <strong>si costruisce intorno al desiderio di ricostruire il passato di Maya e di capire che cosa è il luogo in cui cammina, come ci è finita e cosa è successo al mondo intorno a lei</strong>. Senza fare spoiler, tuttavia, posso dirti che questi dubbi saranno solo in parte risolti.<strong> I ricordi raccolti si concentreranno soprattutto sul rapporto tra Maya e sua madre</strong>, una figura distaccata e distante che spingerà la ragazza a costruire il suo unico amico, un robot sferico. <strong>Si intuirà anche che il mondo è stato devastato da una qualche apocalisse legata alla neve</strong>, ma non viene spiegato molto altro. Ovviamente <strong>non ti rivelo il mistero dietro l&#8217;isola e i due mondi di Maya</strong> poiché questo sarà effettivamente l&#8217;unico risolto completamente alla fine del gioco in <strong>una conclusione che, pur contando la scena post-titoli di coda, è tutt&#8217;altro che soddisfacente</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-248864 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/09/Ever-Forward-gif-02.gif" alt="Ever Forward gif 02" width="665" height="375" title="Ever Forward - Recensione"></p>
<h2>Esplora, Risolvi, Guarda, Ripeti</h2>
<p>Peccato perché <strong>il percorso che ci porterà verso quel finale è affascinante, pur se non esente da difetti</strong>. Andiamo con ordine però. <strong>Il gioco, come già accennato, si alterna tra due mondi diversi</strong>: l&#8217;isola e gli spazi/stanza dove affronteremo i puzzle. <strong>Sull&#8217;isola potremo in realtà fare ben poco</strong> oltre che vagare per la stessa in cerca della stanza successiva. Questa parte è sicuramente quella più affascinante e coinvolgente per il clima pacifico che riesce a creare, tipico dei walking simulator. <strong>In uno spazio così grande, però, mancano effettivamente degli obiettivi da raggiungere</strong>. A parte muoverci, potremo anche saltare, ma questa sarà una mossa assolutamente inutile e fine a sé stessa (oltre che spesso ostacolata dai molti muri invisibili), così come fine a sé stesso è usare una piccola barchetta presente nel lago interno dell&#8217;isola (gli stessi luoghi possono essere raggiunti a piedi).</p>
<p>Si, eseguendo determinate azioni, <strong>potremo raccogliere delle foglie</strong> (che spiegherò dopo a cosa servono), ma queste sono davvero poche (6 in tutta l&#8217;isola). Per il resto sembra di vagare in un enorme deserto senza nulla di utile da fare. <strong>Non aiutano i molti muri invisibili presenti che di base rendono l&#8217;isola un mero HUB di gioco</strong>. Discorso diverso per &#8220;l&#8217;altro mondo&#8221; che cambierà a seconda della stanza in cui entreremo. <strong>Questo sarà completamente esplorabile usando il nostro robot cubico che potremo richiamare con un tasto perché ci permetta di &#8220;levitare&#8221; verso le varie aree</strong>. Al primo ingresso in una stanza, vedremo una colonna di luce rossa che rappresenta il prossimo puzzle. Avvicinandosi ad essa, lo attiveremo, ma nelle stanze sono presenti occasionalmente anche altri tipi di ricordi che &#8220;iniziano&#8221; quando ci muoviamo verso di essi.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-248862 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/09/Ever-Forward-gif-05.gif" alt="Ever Forward gif 05" width="665" height="375" title="Ever Forward - Recensione"></p>
<p>Nel momento in cui tocchiamo una colonna rossa, <strong>questa trasformerà l&#8217;ambiente intorno a noi creando il puzzle da risolvere</strong> che avrà sempre il medesimo obiettivo: <strong>portare un cubetto da un punto a ad un punto b</strong>. Come comandi aggiuntivi potremo alzare e lasciare il cubetto o anche tirarlo a breve distanza. Raggiungere il proprio obiettivo non sarà comunque semplice visto che <strong>il percorso da attraversare sarà sorvegliato da dei robot sferici</strong> che, se ci vedranno, ci obbligheranno a ricominciare da zero. La visuale di questi robot è evidenziata da un cono blu davanti a loro, ma ci sarà anche una componente uditiva. <strong>Se infatti faremo rumore vicino al robot, questo si attiverà, inizierà a cercare un estraneo vicino a sé, il cono diventerà rosso e i suoi sensi percettivi saranno aumentati</strong>. Un robot con il cono rosso può sentire un rumore a più distanza di uno con il cono blu (e sappi che questa meccanica sarà usata non poco nel gioco). <strong>Durante un puzzle si può salvare in ogni momento</strong> (così da non dover rifare tutto se si viene scoperti o se si cade nel vuoto) <strong>o si può resettare l&#8217;area e ripartire da zero.</strong></p>
<p>Pensi quindi che sia facile? Cambia idea perché <strong>i puzzle proposti da Ever Forward sono davvero impegnativi e rappresentano una sfida notevole</strong>, soprattutto quando si aggiungono meccaniche come pulsanti da tenere premuti, ponti semovibili, teletrasporti e, soprattutto, <strong>il temibile cambio di gravità temporizzato presente nelle ultime stanze</strong>. Quest&#8217;ultimo è davvero frustrante, ma non sempre per le ragioni giuste. Il principale problema è che tale cambiamento avviene in modo automatico dopo un certo lasso di tempo e troppo presto ti troverai ad attendere che avvenga anche solo per scoprire se la tua idea di soluzione è minimamente valida. <strong>Va inoltre denotata una certa ripetitività nel proseguire dei vari puzzle</strong>. Si, le meccaniche variano, ma i &#8220;nemici&#8221; e gli &#8220;obiettivi&#8221; saranno sempre uguali. Avrei preferito una maggiore varietà in questo senso. Infine, <strong>se non si riesce a risolvere un puzzle, si possono sfruttare le foglie raccolte in precedenza sull&#8217;isola per ottenere dei suggerimenti</strong> (la cui utilità è però molto relativa).</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-248865 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/09/Ever-Forward-gif-03.gif" alt="Ever Forward gif 03" width="857" height="478" title="Ever Forward - Recensione"></p>
<h2>Una pace minacciosa</h2>
<p>Quello che invece ho davvero apprezzato in Ever Forward è <strong>la realizzazione artistica che contribuisce a creare un&#8217;atmosfera davvero interessante all&#8217;intero titolo e fornisce un secondo livello di narrazione in congiunzione con i ricordi raccolti da Maya</strong>. I colori naturali dell&#8217;isola, si oppongono a quelli asettici e tecnologici delle stanze e della corruzione indicando a livello visivo che qualcosa, lì, non funziona. <strong>Sembra quasi di star vedendo un virus che contamina lentamente e senza alcuna pietà l&#8217;armonia pacifica dell&#8217;isola stessa.</strong> Quest&#8217;ultima è ben rappresentata per quanto ci sia qualche effetto blur di troppo, ma poca roba considerando che si parla di un titolo indie. Senza contare che<strong> è difficile capire quali distorsioni sono effettivamente delle imperfezioni e quali invece sono volute</strong>. Ottima scelta strategica.</p>
<p>Ho particolarmente apprezzato anche <strong>il modo onirico in cui vengono raffigurati i ricordi, </strong>tramite luci e ombre ben contrastate e effetti di dissolvenza che non lasciano dubbi sul percorso di narrazione, ma quello che ho davvero amato è<strong> il modo in cui molti dettagli della storia vengono accennati e si riflettano sul mondo di gioco</strong>. Per esempio il fatto che inizialmente ci sia un piccolo alberello nei ricordi solo per poi scoprire che l&#8217;intera isola è dominata da un albero colossale&#8230; che appare anche nell&#8217;altro mondo solo che è più tecnologico e minaccioso. O ancora il modo in cui <strong>l&#8217;ambiente in cui ci muoviamo ed in cui si svolgono i puzzle vari andando avanti nel gioco</strong>, rendendosi sempre più caotico, confuso, alieno ed inquietante. Tutto questo contribuisce a dare dettagli ad una storia che ne ha disperatamente bisogno e <strong>a creare un senso d&#8217;ansia crescente che funziona davvero bene nel gioco</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-248863 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/09/Ever-Forward-gif-01.gif" alt="Ever Forward gif 01" width="665" height="375" title="Ever Forward - Recensione"></p>
<p><strong>Altro fattore da elogiare sono i molti effetti di luce presenti</strong>. Dai riflessi sull&#8217;acqua alle venature rossastre che caratterizzano la &#8220;corruzione&#8221;, passando per le luci dorate che formano i ricordi e che ci mostrano la strada da seguire. <strong>La luce è una componente fondamentale di Ever Forward e presto anche questa diventa parte della narrazione complessiva del gioco.</strong> I primi puzzle saranno immersi in un bianco asettico che ricorda quasi la minacciosa neve apocalittica esterna (ed è indicativo che i ricordi si svolgano tutti in una specie di notte eterna, un nero/blu a contrasto del bianco) mentre gli ultimi saranno dominato dall&#8217;inquietante e opprimente rosso lucente caratteristico degli spazi alterati. <strong>Non si può negare che il comparto grafico abbia qui svolto un lavoro eccellente.</strong></p>
<p>Nota positiva anche per la parte &#8220;musicale.&#8221; <strong>Ever Forward è accompagnato da una serie di armonie che ben rispecchiano l&#8217;atmosfera e che non distraggono mai il giocatore, né sovrastano gli importanti effetti sonori presenti</strong> (tipo i rumori che possono attivare i robot o quelli emessi da quest&#8217;ultimi che ne rappresentano proprio l&#8217;attivazione). Un compito non facile a ben vedere ed è encomiabile che <strong>ancora una volta la musica diventi anch&#8217;essa parte della storia</strong>. L&#8217;isola è rappresentata da delle musiche rilassanti che però iniziano ad alterarsi e farsi più inquietanti quando ci avviciniamo alle stanze. La musica di quest&#8217;ultime parte in modo rilassante, per quanto alieno, ma presto diventa, via via che si avanza nei puzzle, una sinfonia cacofonica e ansiogena che contribuisce a creare quel senso di oppressione che ho già citato più volte. Infine,<strong> i ricordi hanno un sottofondo musicale malinconico che sembra indicare ad una disgrazia imminente.</strong></p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-248866 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/09/Ever-Forward-gif-04.gif" alt="Ever Forward gif 04" width="640" height="360" title="Ever Forward - Recensione"></p>
<h2>Una pietra preziosa da temperare</h2>
<p>A conti fatti,<strong> Ever Forward ha tutte le carte in regola per essere un altro grande walking simulator indie di successo, ma fallisce in questo obiettivo per la presenza di alcune fastidiose mancanze</strong>. Ad una fantastica realizzazione artistica, a delle ottime premesse a livello di storia e ad una serie di puzzle davvero competitivi, purtroppo <strong>non corrisponde una realizzazione complessiva così soddisfacente come dovrebbe essere</strong>. Ci sono tanti piccoli difetti che inficiano sull&#8217;esperienza di gioco rendendola meno piacevole di quanto avrebbe dovuto essere. A tutto questo si aggiunge un ulteriore problema che, secondo me, non è da poco: <strong>l&#8217;intero gioco dura al massimo 3/4 ore. A dir tanto</strong>. Sembra quasi ci sia stata una certa fretta nel volerlo concludere e mettere sul mercato perché un maggior tempo di sviluppo avrebbe permesso di aggiungere puzzle, varietà di meccaniche, ore di gioco, cose da fare sull&#8217;isola ed una conclusione della storia più soddisfacente e completa.</p>
<p>In ogni caso, anche in questa sua forma parziale, <strong>Ever Forward resta un gioco piacevole.</strong> Non è la gemma che sarebbe potuto essere, ma è comunque una pietra preziosa grezza all&#8217;interno dell&#8217;attuale panorama videoludico. <strong>Niente inoltre impedisce a Pathea Games di migliorare il gioco in futuro</strong> andando a risolvere i difetti che lo affliggono. Così come è, <strong>mi sento di consigliare l&#8217;acquisto di Ever Forward solo ai fan dei puzzle game e dei walking simulator</strong> che magari hanno alcune ore di tempo libero e vogliono mettersi alla prova. In qualsiasi altro caso <a href="https://store.steampowered.com/app/1220370/Ever_Forward/" target="_blank" rel="noopener"><strong>non credo che l&#8217;acquisto valga i 15 euro su Steam</strong></a>. Viceversa sarei quasi tentato di consigliarti a prescindere <a href="https://store.steampowered.com/app/1382760/Ever_Forward_Soundtrack/?snr=1_5_9__405" target="_blank" rel="noopener"><strong>la colonna sonora a 1,60 euro</strong></a>, visto che si tratta di un prodotto davvero gradevole.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="EVER FORWARD TRAILER" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/hERmokoAZoA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Ever Forward &#8211; la recensione di un piccolo sogno ad occhi aperti</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/ever-forward-la-recensione-di-un-piccolo-sogno-ad-occhi-aperti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gioele Maria Pignati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2020 13:30:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo essersi occupato di giochi prevalentemente dedicati al crafting, alle componenti gestionali e all&#8217;avventura, lo sviluppatore ed editore Pathea Games, con Ever Forward, ha deciso di passare a qualcosa di più intimistico ed emozionale. Pathea Games nasce nel 2010 ed ha sede in Cina a Chongqing e a Memphis negli Stati Uniti. La casa di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="EVER FORWARD TRAILER" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/hERmokoAZoA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Dopo essersi occupato di <strong>giochi prevalentemente dedicati al crafting, alle componenti gestionali e all&#8217;avventura</strong>, lo sviluppatore ed editore <strong>Pathea Games</strong>, con <strong>Ever Forward</strong>, ha deciso di passare a qualcosa di <strong>più intimistico ed emozionale</strong>. <a href="https://www.facebook.com/PatheaGames/" target="_blank" rel="noopener">Pathea Games</a><strong> nasce nel 2010</strong> ed ha sede in <strong>Cina</strong> a <strong>Chongqing</strong> e a <strong>Memphis</strong> negli <strong>Stati Uniti</strong>.</p>
<p>La casa di sviluppo, come avevo iniziato a dire prima, ha avuto un buon successo con una diversa tipologia di videogame, ovvero <a href="https://www.icrewplay.com/my-time-at-portia-la-recensione-di-un-titolo-enorme/">My Time at Portia</a> e <strong>Planet Explorers</strong>. <strong>Ever Forward è previsto per questo luglio</strong>, mentre <strong>non c’è ancora una data di uscita per Super Buckyball Tournament</strong>, un futuristico gioco sportivo multiplayer 3 vs 3. Pathea games si dice aperta alle ultime tecnologie, scegliendo sin dal primo momento la strada del 3d, così come all&#8217;innovazione e alla creazione di una community di giocatori.</p>
<h2>Minimalista ma sofisticato</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-228786 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/06/03.gif" alt="Ever Forward" width="616" height="252" title="Ever Forward - la recensione di un piccolo sogno ad occhi aperti"></p>
<p>Ho avuto dunque la possibilità di testare il <strong>prologo</strong> di questo gioco piccolo ma affascinante. Senza particolari spiegazioni ti ritroverai a controllare <strong>Maya</strong>, la ragazzina vestita di bianco, protagonista del titolo. La tua avventura comincia da una spiaggia soleggiata e sognante. <strong>Ci siete solo tu, una peculiare raffigurazione della natura ed un misteriosa entità cubica che ti accompagnerà un po&#8217; ovunque.</strong></p>
<p>Questa prima fase può essere considerata essenzialmente di <strong>esplorazione</strong>, con <strong>mouse e tastiera</strong> che ti permettono di controllare la bambina come in un qualsiasi platform: <strong>ci si muove in tutte le direzioni e si salta</strong>, insomma niente di complesso. Alla fine della spiaggia però, si percepisce che qualcosa non va: c&#8217;è come una sorta di <strong>frattura malevola</strong> che va a spezzare l&#8217;incanto del paesaggio.</p>
<p>Avvicinandosi ad essa Maya viene trasportata in <strong>un&#8217;altra dimensione</strong>, spoglia, sterile, formata da cubi volanti, dove dominano i toni del grigio e del rosso, con un grande albero bruciato sullo sfondo. In questa fase avrai a che fare con un vero e proprio <strong>puzzle-game</strong>, a base di percorsi dove incontrerai pericolosi <strong>droidi guardiani</strong>, non tanto governati da una vera e propria intelligenza artificiale quanto da un pattern comportamentale e <strong>strani meccanismi</strong> pseudo-tecnologici.</p>
<p><strong>In questa dimensione ti potrai muovere anche volando</strong>, grazie al supporto dell&#8217;entità cubica di cui ti parlavo all&#8217;inizio che, a quanto pare, è in grado di trasportare la ragazzina. Una volta completati tutti i rompicapo potrai tornare alla spiaggia e andare così avanti con l&#8217;esplorazione fino ad imbatterti in una nuova frattura.</p>
<h2>Un ciclo che funziona molto bene</h2>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-228787 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/06/02.gif" alt="Ever Forward" width="616" height="252" title="Ever Forward - la recensione di un piccolo sogno ad occhi aperti"></p>
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<p><strong>La giocabilità si divide dunque tra esplorazione e rompicapo</strong> in un <strong>misterioso alternarsi di dimensioni</strong>. I <strong>tutorial</strong> sono <strong>semplici e poco invasivi</strong>. Sin da subito si capisce che gli elementi da tenere in considerazione sono pochi. Tutto è abbastanza intuitivo e <strong>non c&#8217;è nemmeno una vera e propria interfaccia</strong>. Se sbagli qualcosa verrai rimaterializzato immediatamente presso l&#8217;ultimo checkpoint. Tutto quello che devi fare è esplorare l’ambiente alla ricerca del prossimo enigma.</p>
<p>Le premesse sembrano semplici, ma la realtà è tutt&#8217;altra: <strong>trovo geniale il modo in cui, con pochi elementi, i creatori del gioco siano riusciti ad elaborare enigmi tanto ardui quanto soddisfacenti</strong>. Ever Forward ti ammalierà, ma ti darà appunto anche tanto filo da torcere. Non che ce ne fosse bisogno, grazie ai numerosi salvataggi automatici, ma <strong>il gioco permette di salvare praticamente ovunque</strong> e questo in fondo è un bene.</p>
<p><strong>Ever Forward è un gioco assolutamente single player</strong>: modalità multigiocatore non sono infatti contemplate. La versione da me testata ricomprendeva solo la prima parte del gioco. Per quanto vincano le atmosfere e la complessità crescente degli enigmi, <strong>non vorrei che sulla lunga distanza la giocabilità diventi ripetitiva</strong>. Se la durata del gioco resta entro certi limiti probabilmente non ci saranno problemi. Comunque staremo a vedere, la risposta potrai averla tra un mese circa.</p>
<h2>Una realtà da scoprire un tassello alla volta</h2>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-228790 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/06/EF10.gif" alt="Ever Forward" width="549" height="309" title="Ever Forward - la recensione di un piccolo sogno ad occhi aperti"></p>
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<p>Lo stile narrativo di Ever Forward è semplice ma affascinante. Come dicevo prima, <strong>si comincia da una spiaggia senza sapere praticamente nulla della protagonista e del mondo di gioco</strong>. <strong>Ogni puzzle risolto ti proporrà un pezzetto di ricordo</strong> dove vedrai quella che ritengo essere l&#8217;esperienza che ha portato Maya a vivere gli eventi presenti. <strong>La bambina vive da sola a casa con la madre, presumibilmente, in un epoca futura</strong> della quale percepiremo solo gli echi.</p>
<p>La madre di Maya lavora in un <strong>misterioso laboratorio</strong> e la ragazzina resta spesso da sola nel suo appartamento. Ad un certo punto <strong>qualche strano evento blocca la popolazione dentro casa</strong>, con le autorità che vietano categoricamente di uscire. Che qualche esperimento sia finito male? Insomma, apparentemente non ci sono né buoni né cattivi, bensì solo un&#8217;introspezione intimistica e suggestiva, narrata attraverso <strong>poche animazioni e molte statiche tridimensionali</strong>, che sembra suggerire un interessante contesto fantascientifico.</p>
<h2>Una piccola gioia per gli occhi</h2>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-228788 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/06/01.gif" alt="Ever Forward" width="616" height="252" title="Ever Forward - la recensione di un piccolo sogno ad occhi aperti"></p>
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<p><strong>Visivamente il gioco è suddiviso in tre livelli</strong>: la <strong>dimensione naturalistica</strong>, colorata e vibrante, con erba accarezzata dal vento e soffioni che volano via al tuo passaggio, <strong>la dimensione dominata dai rompicapo</strong>, sterile ed angosciante, ed <strong>il piano dei ricordi</strong>, dominato da colori sbiaditi, che richiamano tristezza e solitudine, a cui si sovrappongono figure luminose e scintillanti.</p>
<p><strong>Stilisticamente è stato fatto molto</strong>: pur con pochi poligoni e con texture abbastanza semplici Ever Forward riece quasi sempre ad appagare lo sguardo dello spettatore. <strong>Soffre un po&#8217; solo nelle sequenze narrative</strong> a causa della mancanza di vere e proprie animazioni per i personaggi, che avrebbero di certo aumentato il coinvolgimento dell&#8217;utente. E&#8217; qui che viene un po&#8217; fuori la natura indie del progetto, il quale si lascia comunque apprezzare.</p>
<p><strong>In gioco invece le animazioni ci sono, son fluide e piacevoli</strong> e con semplicità riescono a trasmettere lo stato d&#8217;animo della bambina, ora curioso, ora spaventato ed impacciato. Tutte queste componenti sono comunque legate insieme dal <strong>filo conduttore del minimalismo</strong> che riesce, senza fronzoli, ma con gli elementi giusti al posto giusto, a trasmettere un senso di leggerezza e pulizia generale.</p>
<p>L&#8217;unico appunto che posso fare è relativamente alla <strong>pesantezza del comparto</strong>: infatti, un gioco del genere, <strong>al massimo del dettaglio, in full hd</strong>, dovrebbe essere alla portata praticamente di tutti, e invece, <strong>anche in presenza di un hardware potente</strong> si percepisce qualche tentennamento. <strong>Per il resto nulla da dire, il tutto è anche ampiamente scalabile</strong>.</p>
<h2>Poche note al posto giusto</h2>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-228789 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/06/05.gif" alt="Ever Forward" width="700" height="394" title="Ever Forward - la recensione di un piccolo sogno ad occhi aperti"></p>
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<p>Anche il comparto sonoro segue lo stile già visto nel resto della produzione: poco ma dove serve davvero. <strong>In mezzo alla natura sentirai solo il rumore delle onde ed il frusciare delle foglie</strong>. <strong>Nel mondo dei rompicapo ti imbatterai in musiche ambientali cupe ed elettroniche</strong>. <strong>Ad accompagnare le sequenze narrative invece troverai melodie tristi e delicate.</strong></p>
<p>Nella versione da me testata è presente inoltre un <strong>ottimo doppiaggio in lingua cinese</strong>. Da quello che ho potuto vedere <strong>l’edizione inglese purtroppo non è all’altezza</strong> della controparte originale, con voci meno espressive ed azzeccate. Pochi ma <strong>ben fatti gli effetti sonori</strong>, come il ronzio dei droidi, che riescono a conferire credibilità ad un mondo surreale e immaginifico.</p>
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