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	<title>EQQO &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>EQQO: recensione &#8211; Spaccato di una cultura naturalistica e suggestiva</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/eqqo-recensione-cultura-naturalistica-suggestiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Masciolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Feb 2020 18:30:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Precedentemente rilasciato per dispositivi Android il 26 luglio 2019, EQQO approda anche su Nintendo Switch il 7 febbraio 2020. Il titolo è stato sviluppato da Parallel Studio e pubblicato da Nakana.io. Sinossi e mitologia EQQO è la storia di un bambino cieco strappato alla mamma a causa della malvagità dell’uomo. Attraverso le stelle Saeda, madre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Precedentemente rilasciato per dispositivi Android il 26 luglio 2019, <strong>EQQO approda anche su Nintendo Switch il 7 febbraio 2020</strong>. Il titolo è stato sviluppato da Parallel Studio e pubblicato da Nakana.io.</p>
<h2><strong>Sinossi e mitologia</strong></h2>
<p><strong>EQQO è la storia di un bambino cieco strappato alla mamma</strong> a causa della malvagità dell’uomo. Attraverso le stelle Saeda, madre del bambino, riesce a guidare il figlio in un viaggio colmo di leggende, amore e sacrificio. EQQO simbolo dell’innocenza diviene l’unica speranza di salvare il suo popolo dalla malvagità e oscurità che si annida negli uomini. <strong>Il suo pellegrinaggio lo conduce verso l&#8217;arduo compito di portare l&#8217;uovo del dio Serpente</strong> con sé e di riporlo ai piedi dell&#8217;albero Madre.</p>
<p><strong>La storia del titolo è permeata dalla leggenda del dio Serpente</strong>, un enorme rettile bianco <strong>simbolo della vita e della natura</strong> che viene ucciso per mano del Campanaro, antagonista del gioco. Un titolo che lancia un messaggio di speranza e amore per la natura lasciando spazio alla fragilità di un bambino che non può vedere e un uovo che può rompersi in qualunque momento.</p>
<p><strong>Nella cultura etiope il dio Serpente è un’entità benevola colma di vita</strong>, non è velenoso e punitivo ma dispensa amore, vitalità e custodisce l’equilibrio della natura. È evidente che in queste circostante il rettile è visto in modo positivo e non altrimenti come accade in altre culture.</p>
<p>Il vero <strong>scopo del titolo sembra educare e sensibilizzare su quanto l&#8217;uomo possa essere spietato e crudele nei confronti della natura e delle sue creature</strong>. L&#8217;uomo non preserva la sacralità di un mondo incontaminato che invece dovrebbe dedicarsi a proteggere. La tematica è sicuramente più che attuale e purtroppo lo resterà per molto tempo.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-204024 aligncenter" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/02/EQQO-gameplay-recensione-switch-300x169.jpeg" alt="EQQO Recensione Nintendo Switch immagini" width="489" height="275" title="EQQO: recensione - Spaccato di una cultura naturalistica e suggestiva"></p>
<h2><strong>Gameplay</strong></h2>
<p><strong>EQQO è un puzzle game d’avventura della durata di circa 4-5 ore,</strong> dalla narrativa semplice ma poetica. La meccanica di gioco si svolge interamente con l’aiuto delle dita o premendo dei tasti per ruotare la visuale nel punto di interesse. Lo <strong>scopo è guidare il bambino cieco nel suo pellegrinaggio</strong> senza indurre in pericoli.</p>
<p>Sicuramente è un’esperienza di gioco gradevole da certi punti di vista e originale, in quanto riesce tramite un gameplay molto semplice a raccontare i miti e le leggende naturalistiche dell’Etiopia a scopo educativo e culturale. Il problema significativo del titolo è che se all’inizio risulta tutto molto bello e interessante, successivamente ci si rende  conto di quanto <strong>è scomoda la visuale “a realtà aumentata” che ruota a 360°</strong>. Questo perché nel momento in cui le dite del giocatore si posano sullo schermo, capita di frequente che ruoti improvvisamente in tante direzioni e non si concentri sul soggetto del titolo.</p>
<p>Alle volte è molto scomodo e faticoso, si percepisce la voglia di una schermata fissa o più stabile che non disorienti troppo il giocatore. Se da un lato quindi, la scelta di questo tipo di visuale è positiva perché invita all’esplorazione dell’ambiente e degli innumerevoli affreschi che raccontano i miti della Regione, dall’altra <strong>può risultare alla lunga disturbante.</strong></p>
<p><strong>Gli “enigmi” proposti in EQQO sono davvero molto semplici</strong>, spesso non li si può definire dei veri e propri puzzle in quanto il tutto si limita a premere due o tre meccanismi, o a porre oggetti sopra a delle piattaforme in modo decisamente guidato. <strong>Questo lo rende più indicato a un pubblico molto giovane</strong> perché stimola in ogni caso il ragionamento e i riflessi su uno sfondo istruttivo e culturale. È un titolo perfetto per bambini o ragazzi molto giovani ma carente per una persona adulta che non percepisce la sfida ma gode solo della narrativa e anche qui c’è qualcosa da segnalare.</p>
<p><strong>Il linguaggio narrativo</strong> adottato dal titolo è davvero molto semplice e non particolarmente ricco di metafore o similitudini. I monologhi della storia suggeriscono un linguaggio adatto ai bambini o ad un pubblico comunque acerbo. <strong>È diretto e semplice, ma alle volte un po’ scarno e poco stimolante per un adulto</strong>.</p>
<p>Il valore del titolo e il suo tentativo di istruire e di proporre una cultura in modo divertente e raffigurativo è comunque riuscito bene. Nonostante queste increspature nella narrazione e nel gameplay, <strong>tiene comunque abbastanza alto l’interesse e la curiosità di scavare affondo nella trama</strong> <strong>con tematiche sensibili, pure e commuoventi</strong>.</p>
<h2><strong>Grafica e sound</strong></h2>
<p>La <strong>grafica del gioco è molto carina e stimolante</strong>, in quanto presenta un “tratto” tipico della cultura etiope, uno stile orientale e narrativo davvero appropriato. Semplice, basilare ma<strong> adattissima allo scopo del titolo e spesso emozionante</strong>. Gli affreschi o le pergamene che si trovano di frequente nel gioco sono davvero bellissimi, colorati e restituiscono uno spaccato d&#8217;arte che è sempre da apprezzare. Anche l’idea di come e di dove sono collocati è pertinente e azzeccata.</p>
<p><strong>La voce narrante della donna</strong> che spesso si ferma a raccontare <strong>conferisce ancora più valore al comparto audio</strong>. Risulta gradevole, scandisce molto bene e riesce a restituire tutta l&#8217;emozione della storia di EQQO.</p>
<p><strong>Le musiche sono suggestive, colme di silenzi e di note poetiche o tetre a seconda delle circostanze</strong>. Non sono melodie invadenti ma sembrano accompagnare la narrazione lasciandole spazio e libertà in modo davvero molto posato ed equilibrato. Inoltre, il sound ha un tocco orientaleggiante che insieme alle immagini risulta gradevole e rilassante.</p>
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