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	<title>Earnest Evans Collection &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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	<title>Earnest Evans Collection &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Earnest Evans Collection, recensione (PlayStation 5)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/earnest-evans-collection-recensione-ps5/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jan 2026 12:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 5]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato da Mighty Rabbit Studios e Headless Chicken Games e pubblicato da Limited Run Games, Earnest Evans Collection è una riproposizione fedele e senza alcun intervento tecnico di ben tre titoli: Earnest Evans, El Viento e Annet Returns. Si tratta di una trilogia degli anni ‘90 che ritorna proponendo tre action game in 2D con [&#8230;]]]></description>
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<p>Sviluppato da Mighty Rabbit Studios e Headless Chicken Games e pubblicato da<strong> Limited Run Games</strong>, Earnest Evans Collection è una riproposizione fedele e senza alcun intervento tecnico di ben tre titoli: Earnest Evans, El Viento e Annet Returns. Si tratta di una trilogia degli anni ‘90 che ritorna proponendo tre action game in 2D con tutti i pro e contro dell’epoca. Noi siamo tornati indietro nel tempo su <a href="https://direct.playstation.com/it-it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PlayStation 5</a> e questa è la <strong>nostra recensione</strong>!</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe title="Earnest Evans Collection LRG3 2025 Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/g1ByHO3rfw8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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<h2 class="wp-block-heading">Earnest Evans Collection un tuffo nel passato senza braccioli</h2>



<p>Earnest Evans Collection rientra perfettamente e completamente nelle ormai iconiche trasposizioni firmate <a href="https://www.icrewplay.com/limited-run-games-10-anni-lrg3-2025-annunci/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Limited Run Games</a> che vede diversi <strong>titoli del passato riproposti in modo estremamente fedele </strong>con l’unica aggiunta di particolari <strong>interfacce “moderne” </strong>e più user friendly. Anche in questo caso, quindi, abbiamo a che fare con una serie di menù aggiuntivi per ognuno dei tre titoli racchiusi nella collection. Tra le nuove opzioni, quella che spicca di più e che aiuta non poco a vivere quest’esperienza decisamente ostica e arcaica, è la possibilità di tornare indietro quando si preferisce e tutte le volte che vogliamo.</p>



<p>In questo modo, attraverso l’uso di pratiche schermate pre-salvate, possiamo tornare indietro di diversi passi tenendo bene a mente che al game over ci sarà il classico “continua” e, terminati quelli, dovrai rivivere l’intera avventura. Oppure, potrai evitare di rifare tutto grazie alla possibilità inedita di <strong>salvare quando vuoi</strong>, sempre usando il nuovo menù. Tale opzione garantisce un unico slot di salvataggio per singolo titolo e, anzi, per singola edizione dei rispettivi titoli. Sì, perché Earnest Evans Collection racchiude anche le versioni Giapponesi dei rispettivi titoli più l’edizione in “cartuccia” per Earnest Evans.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/01/Earnest-Evans-Collection-recensione-1024x576.jpg" alt="Earnest Evans Collection, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-553081" title="Earnest Evans Collection, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<p>Inoltre, ai tre titoli con rispettive versioni, si aggiungono due gallerie stile &#8220;museo&#8221;: una per la <strong>musica</strong> e un’altra per la <strong>grafica</strong>, con tanto di scan e materiale a noi completamente inedito. Alla luce di ciò, e considerando l’eta dei tre titoli, è palese che siamo davanti a un’operazione “storica” e molto di nicchia, pensata per coloro che, incuranti di grafica e gameplay arcaico, vogliono riscoprire vecchi titoli. Una sorta di operazione archeologica videoludica.</p>



<p>Entrando nel dettaglio, come anticipato, Earnest Evans Collection include <strong>tre titoli </strong>che vanno a comporre e completare la trilogia originale: <strong>Earnest Evans, El Viento e Annet Futatabi</strong>. Questo è l’ordine cronologico narrativo ma, in realtà, dei tre, il primo titolo è El Viento. D’altronde, personalmente, lo riteniamo anche quello conservato “meglio” nel tempo e in cui è possibile riscontrare una maggiore creatività e una maggiore solidità ludica. Per la narrazione, invece, siamo davanti a un action adventure decisamente sopra le righe e che si diverte a mixare il mondo anime con elementi della realtà e cenni letterari e cinematografici.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/01/Earnest-Evans-Collection-recensione-5-1024x576.jpg" alt="Earnest Evans Collection, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-553080" title="Earnest Evans Collection, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<p>La protagonista delle tre vicende  <strong>Annett</strong>, una ragazza dotata di magia e che sembra avere legami con un’oscura setta che a sua volta è devota a un antico male denominato Hastur. L’altro protagonista, è l’avventuriero belloccio e un po’ pasticcione ma fortemente carismatico oltre che iper muscoloso: Earnest. Inutile dire che uno dei titoli ha proprio lui come protagonista assoluto e, in quanto prequel, proprio il gioco Earnest Evans narra del primo incontro di Annet ed Ernest, introducendo anche il terzo personaggio del trio di protagonisti: l’enigmatico Sigfried. </p>



<p>Siamo onesti, la <strong>trama</strong> dei tre titoli non spicca per complessità dell’intreccio ma ammettiamo che alcune trovate sceniche e il mix di generi ed elementi, dona forma a qualcosa di particolare e divertente da scoprire. Inoltre, tutto è accompagnato da cut scene in stile anime degli anni ‘80 e ‘90 che offre un boost nostalgico che funziona. Sarà così anche per il gameplay?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tre giochi non invecchiati molto bene</h2>



<p>Earnest Evans Collection è una collection di tre titoli che hanno in comune, oltre ai personaggi principali, antagonisti inclusi, anche frammenti di <strong>gameplay</strong>. Essenzialmente, si tratta di action adventure con forti elementi <strong>platform</strong> ad esclusione del terzo e ultimo capitolo: Annet Futatabi. Questi, infatti, vira più verso un anonimo <strong>picchiaduro a scorrimento orizzontale</strong>. Tutte e tre capitoli sono interamente in 2D e in comune hanno anche la voglia di raccontare una storia frammentando ogni fine e inizio livello con cut scene in stile anime.</p>



<p>Andando nel dettaglio e iniziando dall’ordine cronologico narrativo nonché quello di esecuzione suggerito dalla stesso collection, esordiamo con <strong>Earnest Evans</strong>. Questi è il peggiore dei tre, essenzialmente per il suo gameplay e per innumerevoli <strong>bug</strong> di vario genere che affligono anche e soprattutto le deliziose cut scene prima citate. Queste, infatti, presentano anche un doppiaggio in inglese, elemento non presente in El Viento, ma risulta quasi del tutto sincronizzato malissimo con diverse manciate di secondi di ritardo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/01/Earnest-Evans-Collection-recensione-4357-1024x576.jpg" alt="Earnest Evans Collection, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-553079" title="Earnest Evans Collection, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<p>Il risultato? Una grande <strong>difficoltà</strong> nel seguire quanto avviene a schermo, considerando anche che non sono inclusi i sottotitoli di alcun genere. Per il gameplay, invece, la situazione non migliora. Il protagonista, Earnest, è una sorta di “<strong>ragdoll</strong>” che può camminare in diverse “fasi”. In pratica può proseguire accovacciato, disteso e può anche arrampicarsi ad alcune pareti. Purtroppo, tutto è calibrato molto male e può anche capitare di sbagliare a inclinare l’analogico e far partire un’involontaria e disastrosa capriola.</p>



<p>Non solo, a ciò si aggiunge un <strong>combat system</strong> molto elementare rispetto ad El viento che ci vede semplicemente spammare una surreale e devastante frusta, unica arma a munizioni infinite. In realtà, nel corso dell’avventura, ci sono altre tre armi che potremo raccogliere ma hanno una durata limitata e sono presente in un’unica occasione ciascuna. Questo si traduce in una scarsa variabilità nel combat system. Per fortuna, livelli e boss sono discretamente diversi e regalano un’esperienza che spinge ad andare avanti per svelare le diverse trovate creative degli sviluppatori. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/01/Earnest-Evans-Collection-recensione-364-1024x576.jpg" alt="Earnest Evans Collection, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-553077" title="Earnest Evans Collection, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<p><strong>El Viento</strong>, invece, è il migliore dei tre. Seppur il <strong>più “anziano”</strong>, è quello più completo nonché impegnativo e appagante. Sì, anche qui ci sono difficoltà di feedback, soprattutto nelle fasi platform e negli scatti in avanti, non proprio precisi. Per nostra fortuna, il modello da “ragdoll” di Earnest Evans non è presente. Al suo posto la protagonista, Annet, può sì accovacciarsi ma non può avanzare. Inoltre, alla frusta abbiamo dei boomerang affilati da poter spammare all’infinito a cui si sommano le <strong>magie</strong>.</p>



<p>Queste ultime, ancorate a una barra MP a ricarica automatica, rendono il titolo più vario e intrigante, considerando anche le diverse <strong>tipologie di magie </strong>che potremo sbloccare man mano. Sempre se non si cede all’uso dei “codici segreti”, presenti anche in questa collection e attivabili dal menù pausa. Inoltre, El Vient ha meno “continue” rispetto ad Earnest Evans e al termine degli HP si ricomincia comunque il livello dal principio. Il risultato è un’esperienza più ostica ma che viene affievolita e resa più accessibile dal rewind.</p>



<p>L’ultimo capitolo, <strong>Anett Futatabi</strong>, è quello meno iconico ma al contempo quello che voleva rivoluzionare un po’ la saga. La virata da <strong>picchiaduro 2D </strong>a scorrimento orizzontale va però a impoverire l’identità del titolo, rendendolo più monotono e prevedibile, soprattutto se messo a diretto confronto coi capisaldi del genere. D’altronde Anett Futatabi rimane un po’ una via di mezzo, seppur poco coraggioso. Inoltre, è anche il capitolo più ostico con sbalzi di difficoltà, legati soprattutto ai boss, che rendono l’esperienza complessiva facilmente frustrante.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/01/Earnest-Evans-Collection-recensione-346735-1024x576.jpg" alt="Earnest Evans Collection, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-553078" title="Earnest Evans Collection, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Grafica e sonoro</h2>



<p><strong>Graficamente</strong> parlando, Earnest Evans Collection è un colpo al cuore. Le cut scene funzionano e rievocano l’immaginario anime anni ‘80 e ‘90 che da sole valgono l’intero pacchetto, dandogli un’identità nostalgica sicuramente efficace. D’altrocanto, sul versante ludico, non tutto funziona. Alcuni scenari risultano sciapi e confusi e non sempre è chiaro con cosa poter interagire, siano esse porte o piattaforme. Senza contare l’avventura di Evans dove si può usare la corda come rampino in determinati punti che non sempre son facilmente identificabili. </p>



<p>Da ricordare che il titolo non ha subito alcun ritocco grafico e quindi tutto è come al tempo dell&#8217;uscita originale. è possibile comunque applicare un filtro o metter mano alle dimensioni dello schermo. Il <strong>sonoro</strong> rievoca il passato con efficacia, risultando nostalgico e coerente con la messa in scena. Peccato per i già citati problemi di sincronia. Da segnalare, infine, la totale <strong>assenza della lingua italiana</strong> all’interno dei singoli giochi. Sì, l’interfaccia nuova è in italiano ma l’esperienza complessiva è tutta in inglese.</p>
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		<title>Earnest Evans Collection: dal 16 gennaio in Occidente</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/earnest-evans-collection-dal-16-gennaio-in-occidente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Marchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jan 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[Lanciata per la prima volta su Switch il 25 dicembre 2025 in Giappone, l&#8217;editore Limited Run Games ha annunciato che Earnest Evans Collection uscirà anche su PlayStation 5, PlayStation 4 e PC tramite Steam il 16 gennaio in occidente al prezzo di 19,99 euro. Per la versione fisica invece si dovrà aspettare perché i preordini [&#8230;]]]></description>
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<p>Lanciata per la prima volta su Switch il 25 dicembre 2025 in Giappone, l&#8217;editore Limited Run Games ha annunciato che <a href="https://www.icrewplay.com/?s=Earnest+Evans+Collection" data-type="link" data-id="https://www.icrewplay.com/?s=Earnest+Evans+Collection">Earnest Evans Collection</a> uscirà anche su PlayStation 5, PlayStation 4 e PC tramite S<a href="https://store.steampowered.com/app/3640550/Earnest_Evans_Collection/" data-type="link" data-id="https://store.steampowered.com/app/3640550/Earnest_Evans_Collection/" target="_blank" rel="noopener">team</a> il 16 gennaio in occidente al prezzo di 19,99 euro. Per la versione fisica invece si dovrà aspettare perché i preordini apriranno tramite Run Games il 23 gennaio.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/01/Earnest-Evans-Collection-3-1024x1024.jpg" alt="Earnest Evans Collection 3" class="wp-image-552836" title="Earnest Evans Collection: dal 16 gennaio in Occidente"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Un tuffo nel 1991</h2>



<p>Chi non ha mani giocato la saga di Earnest Evans deve sapere che nonostante abbia titoli completamente diversi si tratta di una trilogia vera e propria. <strong>La saga è costituita da tre titoli che corrispondono a El Viento, Earnest Evans e Anett Futatabi.</strong></p>



<p>Per tutti quelli che non conosco questo personaggio è giusto fare una breve spiegazione.</p>



<p><strong>Earnest Evans è un videogioco d&#8217;azione del 1991 sviluppato e pubblicato da Wolf Team per Sega Mega CD</strong>, secondo titolo della trilogia di cui fa parte El Viento. Il gioco in seguito poi è stato convertito per Sega Mega Drive e pubblicato in America del Nord da Renovation l&#8217;anno seguente. El Viento venne pubblicato invece originariamente per Genesis il 20 settembre 1991 in Giappone, seguito poi nel novembre dello stesso anno in Nord America, seguito da Earnest Evans e successivamente da Anett Futatabi il 30 marzo 1993 in Giappone per Mega CD. </p>



<p>Purtroppo però questa trilogia finì per non essere mai distribuita in Europa se non tramite importazione.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/01/Earnest-Evans-Collection-2-1024x576.jpeg" alt="Earnest Evans Collection 2" class="wp-image-552835" title="Earnest Evans Collection: dal 16 gennaio in Occidente"></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Tre avventure per rivivere i Platform anni 90&#8242;</h3>



<p><strong>Questi tre classici giochi di azione sono stati presentati sotto il titolo di Earnest Evans Collection: Earnest Evans, El Vienyo e Anett Returns.</strong> Vediamo insieme una breve descrizione dei tre giochi scopriamo insieme se il giocatore riuscirà a porre fine ai piani malvagi di Al Capone e sventare la resurrezione del Signore Oscuro Hastur.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Earnest Evans</h4>



<p><strong>Il presidente Calvin Coolidge ha ingaggiato il famoso avventuriero Earnest Evans per trovare e localizzare un antico grimorio: il Necronimicon.</strong> All&#8217;insaputa di Earnest Evans, qualcun&#8217;altra ci ha messo gli occhi sopra: Al Capone! Al Capone spesa di usare il libro per resuscitare l&#8217;Oscuro Signore Hastur e controllare l&#8217;Europa, a meno che Earnest Evans e una giovane sacerdotessa di nome Annet non riescano a fermarlo!</p>



<h4 class="wp-block-heading">El Viento</h4>



<p><strong>Diversi anni dopo gli eventi di Earnest Evans, Al Capone e una maga di nome Restiamo stanno portando avanti un colpetto per far rivivere l&#8217;Oscuro Signore Hastur.</strong> Si è scoperto che Annet discende dalla stirpe di Hastur e che solo il suo sangue può resuscitato. Con l&#8217;aiuto di Earnest Evans, Annet intraprende un viaggio per fermare i piani di Al Capone.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Annet Returns</h4>



<p>L&#8217;entusiasmante conclusione di questa trilogia di giochi. <strong>Annet viaggia attraverso l&#8217;Europa in una missione per proteggere il mondo dalla distruzione</strong> certa per mano di Sgrifrido di Munchausen e del malvagio NeXesis Party.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/01/Earnest-Evans-Collection-4-1024x576.jpeg" alt="Earnest Evans Collection 4" class="wp-image-552837" title="Earnest Evans Collection: dal 16 gennaio in Occidente"></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Caratteristiche Principali</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>Incredibili filmati animati in Earnest Evans e Annet Returns, realizzati dalle menti geniali di MADHOUSE(Trigun, Card Captor Sakura e altri).</li>



<li>Colonna sonora magistrale dell&#8217;acclamato compositore di videogiochi Motoi Sakuraba(Star Ocean, Tales of Phantasia, Mario Wolf, Valkyrie Profile a altri).</li>



<li>Include sia la versione CD che quella su cartuccia di Earnest Evans(entrambe con storie diverse).</li>



<li>Riavvolgi in qualsiasi momento con la semplice pressione di un pulsante, puoi annullare qualsiasi errore commesso durante il gioco.</li>



<li>Salva ovunque: salva i tuoi progressi in qualsiasi momento dal menù di gioco.</li>
</ul>



<p>Grazie alla sua uscita su tutte le piattaforme la Earnest Evans Collection permetterà a tutti i giocatori di immergersi nelle atmosfere tipiche dei platform anni 90 in stile Castlevania e ritrovare quelle sensazioni tipiche di quel tipo di giochi. La Collection è disponibile solamente in due lingue, inglese e giapponese.</p>



<p></p>
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