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	<title>Dreamscaper &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
	<lastBuildDate>Wed, 04 Aug 2021 13:32:13 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Dreamscaper &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<item>
		<title>Dreamscaper: la recensione per Nintendo Switch</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/dreamscaper-la-recensione-switch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Rocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Aug 2021 14:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Dreamscaper è un gioco che ha raggiunto i nostri scaffali da tempo, appassionando gli amanti di roguelike e coloro che apprezzano un narrative design ben fatto, che possa unire la storia al gameplay in modo intelligente. Solitamente, infatti, gli sviluppatori di roguelike non danno troppo peso alla trama, che rischia quasi di rallentare il loop [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dreamscaper</strong> è un gioco che ha raggiunto i nostri scaffali da tempo, <strong>appassionando gli amanti di roguelike</strong> e coloro che apprezzano un <strong>narrative design</strong> <strong>ben fatto</strong>, che possa unire <strong>la storia al gameplay in modo intelligente</strong>. Solitamente, infatti, gli sviluppatori di roguelike non danno troppo peso alla trama, che rischia quasi di rallentare il loop di morti e rinascite tipico del genere.</p>
<p><strong>Nel caso di Dreamscaper</strong>, invece, il team di sviluppo <strong>ha unito in modo intelligente la narrazione con la struttura tipica del genere</strong>, raccontandoci una storia grazie a diverse metafore e a un&#8217;estetica low poly riuscitissima, in grado di creare un&#8217;atmosfera quasi noir, <strong>fatta di contrasti luci-ombra e di malinconia</strong>.</p>
<p>Ora, <strong>tutto questo arriva anche su Nintendo Switch</strong>, dove <strong>la natura portatile della console permette di godere ancora meglio del tipico gameplay da roguelite.</strong> Vediamo se vale la pena recuperare Dreamscaper anche qui.</p>
<h2>Una storia di ascesa</h2>
<p><strong>La storia di Dreamscaper ci mette nei panni di Cassady</strong>, una giovane donna che <strong>soffre di depressione</strong>. Fin da subito, infatti, il gioco ci mostra <strong>una persona triste</strong>, che vive in una <strong>stanza disordinata</strong>. Proprio alla fine del primo sogno, poi, la protagonista viene <strong>trascinata giù da una mano</strong> che esce dal terreno che, in modo abbastanza evidente, <strong>rappresenta la depressione e i suoi effetti</strong>.</p>
<p>Fin dall&#8217;inizio, quindi, <strong>il titolo ci mostra il suo particolare stile narrativo</strong>, fatto di <strong>metafore</strong> e di <strong>un&#8217;attenta direzione artistica</strong>. Sono piccoli dettagli come la stanza in disordine, le luci degli scenari o l&#8217;ambiente dove si affrontano i boss a dirci qualcosa in più su Cassady, sulla sua storia e sulle sue paure.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A questo, poi, <strong>si aggiungono anche i menù e gli elementi di gameplay</strong> che, a loro volta, <strong>contribuiscono a dirci qualcosa in più sulla depressione di Cassady e sul suo percorso</strong>. Il loop stesso su cui si fonda il gameplay &#8211; quindi l&#8217;alternanza di fasi notturne e diurne &#8211; è una grande metafora del miglioramento personale e della crescita di una persona che prova a uscire dalla propria depressione.</p>
<p>Infine, <strong>Dreamscaper narra la sua storia anche attraverso i dialoghi con i vari personaggi</strong>. Andando avanti nel gioco, Cassady avrà <strong>il coraggio di parlare con le varie persone presenti nella cittadina</strong> e poco alla volta si aprirà con loro, dando modo al giocatore di ricostruire la sua backstory e i suoi sentimenti.</p>
<p><strong>Questi dialoghi sono ben scritti nelle prime battute di gioco</strong> ma, a lungo andare, <strong>tendono a diventare meno interessanti</strong> e <strong>limitati a livello ludico</strong>. Non ci sono infatti opzioni di scelta multipla o argomenti da approfondire, ma <strong>delle lineari linee di testo</strong>. Data la grande importanza data alla fase diurna, sarebbe stato utile vedere qualcosa in più.</p>
<h2>Tra sogni e realtà</h2>
<p><strong>Il gameplay di Dreamscaper prende il classico loop tipico dei roguelike e ci aggiunge un comparto narrativo in modo intelligente</strong>, rendendo la metaprogressione tra le varie partite <strong>una parte integrante della narrazione e dell&#8217;atmosfera del gioco</strong>. Il titolo è infatti diviso in <strong>due fasi ben distinte</strong>, quella <strong>notturna</strong> e quella <strong>diurna.</strong> Proprio questo rende il gioco così unico e particolare.</p>
<p><strong>La fase notturna si svolge totalmente nella mente di Cassady</strong> e, di fatto, è un sogno. Questa ha un <strong>gameplay hack n&#8217; Slash con forti elementi roguelike,</strong> dove dovremo <strong>esplorare vari dungeon generati proceduralmente</strong> a ogni partita. Si inizia ogni volta con <strong>equipaggiamento casuale, in stanze casuali e con potenziamenti sempre diversi</strong>. Quando <strong>si muore, si ricomincia</strong> dal primo livello, indipendentemente dal punto in cui siamo arrivati.</p>
<p>Questa fase di gioco <strong>costituisce l&#8217;esperienza dungeon crawler vera e propria</strong>, dove troviamo <strong>un ottimo gameplay action</strong>. Cassidy potrà infatti eseguire in maniera molto fluida diverse azioni, che possono essere <strong>combinate</strong> senza limiti. E&#8217; possibile <strong>schivare, parare</strong>, utilizzare <strong>attacchi a distanza</strong>, lanciare <strong>due magie</strong> e persino <strong>rallentare il tempo</strong> dopo il riempimento di una barra.</p>
<p>Si aggiungono poi <strong>gli attacchi con l&#8217;arma principale</strong>, che hanno <strong>un moveset diverso per ogni arma trovata nel gioco</strong>. Questi possono essere <strong>eseguiti in modo &#8220;perfetto&#8221;</strong> premendo i tasti nel momento esatto in cui <strong>un lampo bianco illumina Cassady</strong>. Imparare la velocità delle animazioni di ogni arma, quindi, può fare la differenza tra una combo efficace e una meno potente.</p>
<figure id="attachment_244408" aria-describedby="caption-attachment-244408" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-244408 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/08/dreamscaper-06-1024x574.jpg" alt="Dreamscaper Hometown 01" width="800" height="448" title="Dreamscaper: la recensione per Nintendo Switch"><figcaption id="caption-attachment-244408" class="wp-caption-text">I portali ai lati dello scenario permettono di cambiare stanza</figcaption></figure>
<p>Tutte queste azioni, poi, <strong>sono modificabili dall&#8217;equipaggiamento trovato nelle varie partite</strong>: gli attacchi a distanza possono essere palle di neve o fuochi d&#8217;artificio, la schivata può essere una rotolata o un <em>foot work</em> da pugile, e allo stesso modo tutte le altre azioni possono <strong>cambiare in modo consistente</strong>. Ci sono davvero <strong>tanti oggetti</strong> e di conseguenza <strong>ogni partita è diversa dalla precedente</strong>, grazie alla combinazione sempre nuova di tutti gli oggetti disponibili.</p>
<p><strong>Una partita durerà fino alla morte della protagonista</strong>. Questo vuol dire che <strong>gli oggetti trovati verranno portati di piano in piano,</strong> rendendo Cassady progressivamente più potente. Al contrario, <strong>la morte ci porta a ricominciare senza potenziamenti dal primo piano</strong>, che però <strong>sarà generato casualmente</strong>. Come sempre, quindi, la morte permanente viene bilanciata dalla generazione casuale e dalla grande varietà offerta dall&#8217;equipaggiamento.</p>
<figure id="attachment_217708" aria-describedby="caption-attachment-217708" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="wp-image-217708 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/04/dreamscaper-prologue-1024x576.jpg" alt="Dreamscaper: la recensione per Nintendo Switch" width="800" height="450" title="Dreamscaper: la recensione per Nintendo Switch"><figcaption id="caption-attachment-217708" class="wp-caption-text">Gli scontri sono il fulcro dell&#8217;esperienza notturna</figcaption></figure>
<p>Purtroppo, però, <strong>lo stesso non si può dire dei dungeon e dei nemici</strong>. In entrambi i casi abbiamo infatti una <strong>mancanza di varietà</strong>, che alla lunga rischia di diventare ripetitiva. I <strong>dungeon</strong>, soprattutto, tendono ad avere <strong>poche stanze che si ripetono di partita in partita</strong> e la generazione procedurale riguarda soprattutto gli oggetti, la disposizione e i nemici incontrati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Questi ultimi</strong> sono forse<strong> l&#8217;altro punto dolente della parte notturna.</strong> Da un lato per la <strong>mancanza di quantità</strong>, dato che sono di pochi tipi, e dall&#8217;altro lato perché, proseguendo nei vari livelli del dungeon, <strong>tendono a diventare delle vere e proprie &#8220;spugne&#8221;</strong>. In alcuni casi, persino trovando un&#8217;arma con un alto DPS o utilizzando delle buone magie, sono necessari parecchi colpi per buttare giù un nemico comune.</p>
<figure id="attachment_244402" aria-describedby="caption-attachment-244402" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="wp-image-244402 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/08/dreamscaper-07-1024x576.jpg" alt="Dreamscaper isolamento" width="800" height="450" title="Dreamscaper: la recensione per Nintendo Switch"><figcaption id="caption-attachment-244402" class="wp-caption-text">I boss rappresentano paure e traumi della protagonista e sconfiggerli è importante per il miglioramento di Cassady</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se ti piace un dungeon crawler che <strong>punta tutto sull&#8217;azione</strong>, allora apprezzerai questa parte di Dreamscaper. Se però cerchi dungeon più &#8220;vivi&#8221; (come per esempio quelli di Unexplored o di City of Brass) potresti restare deluso. C&#8217;è da dire, però, che <strong>il gioco offre molto di più, grazie a una parte diurna.</strong></p>
<h2>Svegliarsi da un brutto sogno</h2>
<p>Morendo o sconfiggendo un boss, Cassady <strong>si risveglierà nella sua camera da letto</strong>, dando il via a un gameplay completamente diverso. Di giorno, la visuale passa a una telecamera fissa e i movimenti si fanno più lenti e realistici. Nel mondo reale, abbiamo modo di esplorare i <strong>vari luoghi che compongono la cittadina</strong>, <strong>parlando con i personaggi e potenziandoci</strong> per i sogni successivi.</p>
<p>Inizialmente la protagonista non avrà il coraggio di parlare con le persone incontrate e le opzioni di interazione saranno praticamente nulle. <strong>Proseguendo nei sogni e affrontando i suoi demoni</strong>, però, la giovane donna <strong>inizierà ad aprirsi con gli abitanti della città</strong> e, di conseguenza, <strong>riceverà dei veri e propri potenziamenti</strong> che le torneranno utili durante gli scontri.</p>
<figure id="attachment_244403" aria-describedby="caption-attachment-244403" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-244403 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/08/dreamscaper-01-1024x576.jpg" alt="Dreamscaper camera" width="800" height="450" title="Dreamscaper: la recensione per Nintendo Switch"><figcaption id="caption-attachment-244403" class="wp-caption-text">La stanza della protagonista, in un certo senso, ci mostra il suo stato emotivo</figcaption></figure>
<p>Allo stesso modo, <strong>meditando al parco è possibile aumentare le proprie statistiche</strong>, in modo da essere più potenti nel corso dei sogni successivi. E&#8217; interessante notare che <strong>questo loop di gameplay richiama ancora una volta il miglioramento personale e lo scontro interiore per uscire dalla depressione</strong>: il fatto che i personaggi aiutino Cassady ad affrontare le sue paure (letteralmente, dando potenziamenti) e i nomi delle statistiche (come, Lavorare su me stessa o Affrontare i miei demoni) <strong>creano un&#8217;atmosfera unica</strong>, in grado di staccare in modo evidente Dreamscaper dai congeneri.</p>
<p><strong>Le attività diurne però non si fermano qui</strong>. La possibilità di parlare con i personaggi infatti è accompagnata dal alcune elementari <strong>meccaniche di affinità</strong>, che permettono di <strong>migliorare il rapporto con loro regalando degli oggetti</strong>. Nel farlo, si sbloccheranno <strong>nuovi dialoghi</strong>, che poi porteranno ad avere <strong>nuovi potenziamenti</strong> da utilizzare nei sogni. Questi, per fortuna, dovranno essere <strong>trovati casualmente</strong>, quindi la metaprogressione non sostituirà l&#8217;abilità del giocatore.</p>
<p>Una bella idea, che però <strong>pecca di eccessiva semplicità</strong>. Di fatto, <strong>le interazioni si riducono a dei</strong> <strong>dialoghi lineari e al semplice regalo</strong>, senza scelte multiple od opzioni che possano dare un minimo di profondità aggiuntiva.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-244406 aligncenter" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/08/dreamscaper-04.png" alt="Dreamscaper loop" width="600" height="525" title="Dreamscaper: la recensione per Nintendo Switch"></p>
<p>Dreamscaper, quindi, <strong>crea un loop dove giorno e notte si influenzano vicendevolmente</strong>, dato che le risorse trovate nei sogni possono poi essere utilizzare per <strong>meditare</strong> &#8211; aumentando le statistiche &#8211; e per <strong>creare oggetti</strong> da regalare agli abitanti della città &#8211; sbloccando nuovo equipaggiamento da trovare -. Infine, ci sono <strong>una serie di attività</strong>, come i disegni e i sogni a occhi aperti che, a loro volta, si inseriscono in quest&#8217;ottica di <strong>miglioramento costante</strong>.</p>
<p>Se <strong>narrativamente questa diventa una metafora riuscitissima</strong>, a livello ludico <strong>la parte diurna pecca di un&#8217;eccessiva mancanza di profondità</strong>. In particolare, i dialoghi con i personaggi sono troppo limitati e il sistema di affinità poteva essere sviluppato meglio. In ogni caso, le meccaniche generali creano un prodotto complesso e divertente, soprattutto per gli appassionati che cercano qualcosa di nuovo.</p>
<h2>Luci e ombre del comparto tecnico</h2>
<p>Arriviamo ora al punto cardine della versione Nintendo Switch. <strong>Com&#8217;è il comparto tecnico sulla famosa ibrida?</strong> La risposta breve è: <strong>davvero ottimo</strong>. Dreamscaper riesce e riproporre <strong>tutto il suo fascino anche sul piccolo schermo</strong>, grazie a una grafica low poly che ben sia adatta all&#8217;hardware di Switch.</p>
<p><strong>Il gioco presenta scenari sempre belli da vedere</strong>, grazie a dei <strong>contrasti di luce-ombra sfruttati in modo intelligente</strong>. Nonostante lo stile low poly, ogni ambientazione risulta sempre sufficientemente dettagliata e decorata e non si ha mai la sensazione di trovarsi davanti ad ambienti vuoti o spogli. Anche durante i momenti più concitati della parte notturna, poi, <strong>gli FPS sono sempre stabili</strong>, a parte <strong>alcuni rarissimi casi</strong> in cui si combinano insieme troppi effetti su schermo.</p>
<p><strong>Il comparto artistico è invece eccellente</strong>. Dreamscaper <strong>vanta un&#8217;atmosfera ricca di fascino</strong>, in grado di narrare grazie ai piccoli <strong>dettagli sparsi</strong> nei vari spazi. Ogni scenario <strong>sembra quasi un quadro tridimensionale</strong>, composto da fasci di luce, riflessi, palette di colori specifiche ed elementi posizionati in modo oculato.</p>
<p><strong>La stessa stanza di Cassady</strong>, per esempio, sarà <strong>progressivamente più ordinata</strong> con il passare del tempo, comunicando chiaramente il suo stato emotivo. Allo stesso modo, <strong>la palette di colori del parco è luminosa e accogliente</strong>; mentre<strong> i sogni</strong> sono tetri e caratterizzati da <strong>colori e dettagli surreali, che contribuiscono a creare l&#8217;atmosfera onirica</strong>.</p>
<p>Infine, <strong>il comparto sonoro si conferma eccellente</strong>, grazie a <strong>musiche sempre adatte alle varie occasioni</strong>, agli ambienti di gioco o semplicemente all&#8217;atmosfera di tranquilla malinconia che accompagna la storia.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Dreamscaper - Release Date Trailer - Nintendo Switch" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/Gn4RyZe_6r4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
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			</item>
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		<title>Dreamscaper &#8211; Recensione</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/dreamscaper-recensione/</link>
					<comments>https://www.icrewplay.com/dreamscaper-recensione/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giulio Tenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Aug 2020 07:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
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		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[La depressione è ormai una malattia molto riconosciuta da tutti. I suoi sintomi sono ben noti: insicurezza, difficoltà a interagire con gli altri, impossibilità di prendere decisioni e notti tormentate dagli incubi e dall&#8217;insonnia. Dreamscaper non è certo il primo gioco a parlare di depressione, ma è indubbiamente uno dei migliori nel farlo visto che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La depressione è ormai una malattia molto riconosciuta da tutti. I suoi sintomi sono ben noti: <strong>insicurezza, difficoltà a interagire con gli altri, impossibilità di prendere decisioni e notti tormentate dagli incubi e dall&#8217;insonnia</strong>. Dreamscaper non è certo il primo gioco a parlare di depressione, ma è indubbiamente <strong>uno dei migliori nel farlo visto che sceglie un percorso leggero e delicato, quasi onirico</strong>. In questo titolo si mischiano <strong>fasi action rpg con elementi roguelike ad altre veloci sezioni dedicate alle interazioni sociali</strong>. Non pensare però che queste due parti della stessa medaglia siano completamente separate perché le prime influenzano le seconde e viceversa.</p>
<p><a href="http://dreamscapergame.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Dreamscaper</strong></a> è il primo progetto di <strong>Afterburner Studios</strong>, studio di sviluppo indie con sede in San Francisco, California, fondato da tre amici che, stanchi dei giochi tradizionali, <strong>volevano mettersi alla prova nella creazione di videogiochi più personali ed intimi</strong>. Il loro scopo è infatti andare a concentrarsi sulle emozioni che coinvolgono le persone che combattono contro la depressione e i problemi di salute mentale, tutto sfruttando delle meccaniche tipiche dei videogiochi che hanno caratterizzato la loro infanzia. Indubbiamente <strong>il loro primo progetto è emblematico dei loro scopi</strong> e, dopo due anni di lavoro, periodo durante il quale è stato disponibile anche come <a href="https://www.icrewplay.com/dreamscaper-prologue-la-recensione/"><strong>demo giocabile (Dreamscaper Prologue)</strong></a>, ecco che finalmente questo è completo e pronto a mostrarsi al mondo. Sarà valsa la pena attendere tutto questo tempo?</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-244403 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/08/dreamscaper-01-1024x576.jpg" alt="Dreamscaper camera" width="1024" height="576" title="Dreamscaper - Recensione"></p>
<h2>La Ricerca Eterna</h2>
<p><strong>Dreamscaper ci vede andare ad interpretare i panni di Cassidy</strong>, una giovane donna che si è appena trasferita nella cittadina di Redhaven. Il suo passato è sconosciuto e Cassidy non conosce nessuno nel luogo, ma fin dai primi secondi capiamo che, <strong>a seguito di un qualche misterioso avvenimento precedente, la ragazza soffre di depressione e che questa la rende estremamente chiusa e insicura</strong>, poco propensa ad aprirsi agli altri.<strong> Il gioco si apre con un messaggio chiaro</strong>. Durante un sogno che sembra ambientato in una specie di cimitero oscuro e ammantato da una sinistra nebbia nera una grossa mano mostruosa dello stesso colore ci trascina sottoterra. <strong>Una metafora pura di come la depressione può contaminare i sogni e i ricordi trasformando tutto in incubi</strong>. Questo è il potente antagonista del gioco.</p>
<p>Tuttavia <strong>Cassidy trova l&#8217;ispirazione per combattere la sua situazione in un semplice videogioco</strong>, un action rpg classico d&#8217;altri tempi che si replicherà, da quel momento in poi, nei suoi sogni. Ognuno di questi <strong>è ambientato in un qualche ricordo del passato</strong> reso però sinistro dalla depressione e popolato da creature mostruose oscure, <strong>l&#8217;incarnazione delle paure e dei dubbi che la protagonista dovrà affrontare e superare</strong>. In questa impresa però non sarà sola perché<strong> le amicizie coltivate durante il giorno con gli abitanti di Redhaven la aiuteranno a diventare più forte</strong>, a fare i conti con il suo passato e a raggiungere l&#8217;agognata serenità. Tutto mentre noi giocatori scopriremo, un passo alla volta, il passato della ragazza.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-244404 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/08/dreamscaper-02.gif" alt="Dreamscaper ciclo completo" width="600" height="200" title="Dreamscaper - Recensione"></p>
<h2>Sogna. Muori. Svegliati. Ripeti.</h2>
<p>Dopo la breve introduzione, che abbiamo già descritto,<strong> Dreamscaper introduce subito il giocatore ad un veloce tutorial della parte action rpg del gioco</strong>. Questo infatti alterna in modo costante la notte (action rpg con elementi roguelike) al giorno (interazioni sociali in puro stile da visual novel). Il tutorial può essere tranquillamente saltato anche dalla prima partita, ma conviene comunque farlo per vedere tutti gli elementi presenti nel gioco che non sono pochi. <strong>L&#8217;interfaccia è quella classica degli action rpg hack&#8217;n&#8217;slash tradizionali.</strong> Cassidy avrà una barra di vita rossa, una barra di &#8220;energia magica&#8221; chiamata &#8220;Lucid&#8221; (lucidità) ed una serie di punteggi di caratteristica tra forza, velocità, difesa, percentuali di colpo critico, danni elementali e così via. <strong>C&#8217;é persino una comoda mappa in alto a sinistra</strong> che può essere mostrata nella sua interezza in sovrimpressione usando il tasto apposito.</p>
<p><strong>I comandi sono vari, ma molto intuitivi</strong>. Con un tasto si effettuerà<strong> una serie di attacchi corpo a corpo</strong> (che se premuti con il giusto tempismo quando Cassidy brilla di bianco infliggono più danni), con un altro <strong>un attacco corpo a colpo singolo che ha effetti aggiuntivi</strong> (tipo più portata o la capacità di allontanare gli avversari). Cassidy avrà a disposizione anche <strong>un attacco a distanza</strong> (che se scagliato quando Cassidy brillerà di bianco infliggerà più danni), <strong>una parata</strong> (che se eseguita con il giusto tempismo rifletterà gli attacchi a distanza e attiverà effetti extra) e <strong>una schivata</strong> che renderà Cassidy invulnerabile. Questa avrà inoltre a disposizione anche due slot per <strong>due abilità magiche specifiche</strong> (ne esiste un&#8217;ampia varietà, ognuna con effetti e cooldown diversi) ed <strong>un comando che permette di rallentare il tempo circostante</strong> consumando la barra della lucidità. Tante opzioni, tante variabili, ma <strong>il tutorial spiegherà tutto più che bene</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-244405 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/08/dreamscaper-03.gif" alt="Dreamscaper combattimento" width="600" height="200" title="Dreamscaper - Recensione"></p>
<p>Concluso il tutorial, ci troveremo subito a dover <strong>dormire per entrare nel nostro primo sogno</strong>. Questi si strutturano come<strong> dungeon completamente casuali formati da una serie di &#8220;stanze&#8221; quadrate</strong>. Le stanze generiche presentano sempre dei mostri (che vanno da semplici spadaccini a delle torrette passando per bombe, arcieri e strani robot che emettono raggi laser), ma <strong>ci sono anche stanze speciali</strong> che vanno da quelle <strong>dove ci sono delle sfide specifiche</strong> (tipo uccidi x mostri in y tempo) a quelle dove <strong>puoi sfruttare parte della valuta di gioco</strong> (una specie di polverina) per comprare nuove abilità, passando per <strong>aree puzzle e altre che offrono power-up e consumabili a gratis o in cambio di un qualche pagamento</strong> (tipo metà vita per una bomba o una chiave).</p>
<p>In alcune di queste stanze <strong>ci saranno anche formazioni rocciose che possono essere o distrutte normalmente</strong> (se sono bianche) <strong>o necessitano di una bomba</strong> (se sono scure). Queste bombe azzurrine possono essere raccolte dai mostri uccisi, acquistate o trovate nelle stesse formazioni rocciose insieme <strong>alla solita polverina, a eventuali proiettili</strong> per la propria arma a distanza, <strong>a pozioni curative</strong> di varie dimensioni, <strong>a chiavi</strong> per aprire eventuali passaggi chiusi e ad <strong>altri strani consumabili dal nome aleatorio</strong> (intuizione, realizzazione e così via) che non possono essere utilizzati durante la notte. In alcune stanze specifiche, inoltre, <strong>Cassidy potrà interagire con alcuni ambienti per recuperare il ricordo originale alla base di quel sogno, </strong>lasciando scoprire ai giocatori parte del suo passato.</p>
<p>L&#8217;altra cosa che noteremo nel nostro primo sogno è che<strong> l&#8217;equipaggiamento di partenza di Cassidy sarà completamente casuale e sarà anche molto debole!</strong> Nel corso del sogno stesso potremo<strong> collezionare nuovi equipaggiamenti, nuove abilità e nuovi bonus completando le varie sfide, risolvendo i puzzle o semplicemente acquistandole</strong>, tuttavia non potremo scegliere cosa troviamo e alcune opzioni saranno comunque bloccate.</p>
<p>Completando un sogno e ascendendo al sogno successivo (ce ne sono sei in tutto, progressivamente più grandi e difficili), porteremo con noi tutto il nostro equipaggiamento, ma <strong>se moriremo, non solo torneremo al primo sogno e dovremo ricominciare dall&#8217;inizio, ma perderemo anche tutto quello che abbiamo raccolto</strong>. Esiste tuttavia un modo per prepararsi al meglio alla nostra impresa, sbloccando anche quelle opzioni inizialmente nascoste, ma questo non avviene nella notte durante che Cassidy sta affrontando un sogno. <strong>Serve svegliarsi e serve che Cassidy trovi maggiore sicurezza in sé stessa</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-244406 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/08/dreamscaper-04.png" alt="Dreamscaper loop" width="600" height="525" title="Dreamscaper - Recensione"></p>
<p>Inevitavibilmente, a un certo punto, Cassidy si sveglierà dal suo sonno. <strong>Questo avviene sia quando si sconfigge un boss e si ascende, sia quando la propria barra della vita viene portata a zero</strong>. Al risveglio Cassidy si troverà nella propria stanza. <strong>La percentuale di completamento del sogno determinerà anche quanto la ragazza ha dormito</strong>. A questo punto Dreamscaper si trasforma in un gioco di interazioni sociali. <strong>Cassidy potrà visitare vari luoghi della cittadina di Redhaven per conoscere alcune delle persone che la vivono</strong>.</p>
<p>Ogni spostamento e ogni chiacchierata con un abitante diverso consumerà un po&#8217; di tempo e alle 21 in punto Cassidy non avrà altra scelta che tornare a casa per dormire. Viene da sé che <strong>se hai dormito poco, avrai anche poco tempo per potenziarti</strong>. Incrementando il rapporto con i vari abitanti, infatti, <strong>sbloccherai vari dialoghi e nuovi equipaggiamenti, abilità e bonus che potranno essere raccolti casualmente durante i nostri sogni</strong>. I primi permetteranno di scoprire qualcosa di più sia sugli abitanti che su Cassidy mentre i secondi renderanno le nostre corse attraverso la notte molto più facili, sempre che tu abbia la fortuna di trovarli. <strong>Tutti gli avanzamenti saranno comunque annotati su un comodo e approfondito giornale/diario che può essere trovato nel menù di pausa</strong>.</p>
<p>E&#8217; nella fase del giorno che gli ultimi consumabili, quelli misteriosi, si renderanno utili. <strong>Essi potranno essere utilizzati, tramite il giornale/diario per creare degli oggetti da regalare agli abitanti di Redhaven</strong> per incrementare più velocemente il rapporto tra questi e Cassidy. Ogni abitante ha le sue preferenze e dovrai andare un po&#8217; a casaccio le prime volte, ma ogni scoperta sarà aggiunta nell&#8217;apposita sezione in modo che tu possa consultarla in qualsiasi momento. <strong>Gli stessi consumabili possono però essere usati, sempre attraverso il giornale/diario, anche per modificare l&#8217;equipaggiamento e le abilità di partenza di Cassidy</strong>.</p>
<p>Questo potrà essere fatto solo all&#8217;inizio di una run, cioé quando Cassidy è effettivamente morta durante un sogno (avverrà inevitabilmente prima o poi). In questo modo, <strong>giorno e notte si influenzeranno a vicenda in un ciclo continuo di partite su partite</strong>. Non è però tutto oro quello che luccica e, alla lunga, <strong>questo sistema diventerà parecchio ripetitivo</strong> (soprattutto quando morirai all&#8217;inizio di un sogno e non avrai molto tempo e risorse a disposizione per potenziarti). Inoltre,<strong> le interazioni sociali sono molto limitate</strong>. Puoi o chiacchierare per 30 minuti o fare un regalo. Fine. Anche i dialoghi che si sbloccano al raggiungimento di una certa affinità<strong> sembrano un po&#8217; troppo tirati per le lunghe e fini a sé stessi</strong>. Avrei preferito una maggiore varietà nelle azioni attuabili, magari con la possibilità di poter scegliere le risposte da dare.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-244407 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/08/dreamscaper-05-1024x574.jpg" alt="Dreamscaper campeggio 01" width="1024" height="574" title="Dreamscaper - Recensione"></p>
<h2>Delicato e Oscuro</h2>
<p><strong>La direzione artistica di Dreamscaper è sicuramente uno dei suoi maggiori punti di forza.</strong> Tramite uno stile grafico delicato, ma curato, il gioco crea la giusta atmosfera onirica. Le sezioni di giorno sono<strong> costantemente immerse in una luce ovattata che le rende quasi delle cartoline ricordo</strong>, a partire dalla stessa camera di Cassidy. Ho apprezzato tantissimo che più Cassidy avanza nei sogni e diventa sicura di sé, più la camera stessa cambia passando dal caos tipico delle persone che soffrono di depressione ad una situazione più ordinata e curata.</p>
<p>La stessa Redhaven, costruita intorno a solo quattro aree, <strong>da l&#8217;idea di essere quasi sospesa nel tempo</strong>, ma così non è visto che a seconda del luogo, del giorno e dell&#8217;ora in una determinata zona troverai personaggi diversi con cui parlare. <strong>Alcuni di questi si sposano molto bene con l&#8217;ambiente</strong> (l&#8217;insegnate di storia che si sente vecchio e la barista che offre una spalla a chiunque ne abbia sempre bisogno) <strong>mentre altri un po&#8217; meno</strong> (il giornalista sempre allegro che veste solo abiti coloratissimi).</p>
<p>Le fasi di esplorazioni della città saranno inoltre accompagnate da <strong>una musica calma e compassata che però varierà immediatamente in un qualcosa di più ritmato nel momento in cui Cassidy si metterà a dormire</strong> ed entrerà nella fase action rpg. <strong>Ogni sogno ha il proprio set di musiche e, soprattutto, il proprio ambiente</strong>.</p>
<p>Troppo spesso vedo dei Roguelike di stampo indie dove i dungeon proposti non sono altro che una serie di stanze troppo spesso uguali tra loro, anche passando da un livello all&#8217;altro.<strong> In Dreamscaper ognuno dei sogni è legato ad un proprio ricordo ben preciso</strong> (dal parco giochi vicino casa ad un camping estivo) <strong>che è però stato corrotto e reso inquietante dagli incubi dettati dalla depressione</strong>.</p>
<p>Questa viene rappresentata da <strong>una sinistra nebbia nera e rossa</strong> che permea praticamente ogni ambiente e mostro e che ferma Cassidy nei suoi avanzamenti. Al contrario, ogni area e sogno completato sarà rappresentato da <strong>una luce azzurra/verdognola</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-244408 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/08/dreamscaper-06-1024x574.jpg" alt="Dreamscaper Hometown 01" width="1024" height="574" title="Dreamscaper - Recensione"></p>
<p>Ho particolarmente apprezzato anche che <strong>ogni sogno fosse associato ad un un proprio filtro colori</strong>. Il primo, quello nel parco giochi vicino a casa, sembrerà <strong>come bloccato in un inverno eterno</strong>; il secondo, ambientato di notte, vedrà <strong>degli effetti di luce al neon andare costantemente in contrasto con l&#8217;oscurità</strong> degli ambienti mentre il terzo, in un campeggio, vedrà <strong>tutto immerso in una specie di mare di ocra</strong>, al punto che sembrerà di vivere un tramonto costante.</p>
<p>Purtroppo la stessa cura riposta nell&#8217;ambiente <strong>non è stata invece messa nel dettagliare meglio mostri e stanze che saranno spesso uguali da un sogno all&#8217;altro</strong>. Presto ti stancherai di trovarti davanti sempre i soliti nemici e sempre le solite aree. Quest&#8217;ultima è la noia maggiore. La varietà di tipologie di stanze disponibili è davvero, davvero limitata. <strong>Emblematico il caso delle stanze puzzle.</strong> Queste possono essere solo di due tipi: uno in cui devi creare un circuito e uno che è una specie di campo minato al neon. Fine. <strong>Alla lunga stanca e annoia ed è un peccato.</strong></p>
<p>Un ultimo paragrafo va indubbiamente dedicato ai boss, <strong>la maggior parte dei quali vengono introdotti con piccoli filmati e rappresentano determinate paure/ansie reali</strong>, come quella di affogare del primo boss. <strong>Queste creature si innalzano sopra ai mostri comuni per il livello di dettaglio e la qualità con cui sono state realizzate</strong>. Non pensare inoltre di trovarti davanti a qualche semplice boss contro cui puoi scagliarti e premere alla rinfusa i tasti d&#8217;attacco per infliggere danni.</p>
<p><strong>Fin dal primo sogno diventa fondamentale imparare il pattern di attacchi e movimenti di ogni boss</strong> per elaborare la strategia migliore per batterli, anche perché una sconfitta significa svegliarsi e ripartire inevitabilmente da zero. Una decisione che ho, ancora una volta, apprezzato perché troppo spesso al giorno d&#8217;oggi si vedono boss anonimi e troppo semplici da affrontare. <strong>Non comprendo però perché riservare questa cura solo ad alcuni boss e non a tutti</strong>.</p>
<p>Quello del secondo mondo infatti sarà un incontro normale e, ok, vuoi consolidare la paura di essere isolato in una via di notte da due loschi figuri massicci e gorilleschi, ma in ogni caso la differenza si nota e pesa. Ancora una volta, <strong>si avverte una certa mancanza di uniformità</strong> nella cura che è stata inserita in questo titolo.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-244402 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/08/dreamscaper-07-1024x576.jpg" alt="Dreamscaper isolamento" width="1024" height="576" title="Dreamscaper - Recensione"></p>
<h2>In cerca di una luce</h2>
<p>Se hai letto la recensione, ormai avrai capito che, <strong>nonostante i suoi difetti, considero Dreamscaper un signor gioco, sicuramente degno dell&#8217;acquisto</strong>, soprattutto se ti piacciono gli action gdr con un&#8217;atmosfera un po&#8217; particolare. Rispetto ad altri roguelike, <strong>Dreamscaper è anche molto meno punitivo</strong> visto che si, la morte di Cassidy nel segno obbligherà a ricominciare da zero, ma non perderemo tutto quello che abbiamo raccolto come consumabili e li potremo usare per equipaggiarci al meglio nei tentativi successivi.</p>
<p><strong>Il concept di base, l&#8217;alternarsi tra notte e giorno, è molto interessante, ma, a mio parere, non viene sfruttato pienamente</strong>. La parte della notte risulta molto più strutturata, approfondita e studiata mentre quella del giorno sembra essere stata messa lì giusto per tener fede al concept stesso. In generale,<strong> in tutto il gioco ci sono tanti piccoli difetti</strong> che possono portare a godere meno del previsto di questa esperienza ed è un peccato.</p>
<p>Per quanto abbia parlato male solo della parte di gioco di giorno, infatti, <strong>anche la parte della notte ha alcuni problemucci</strong>. La varietà di equipaggiamenti, abilità e bonus è davvero vastissima, ma non è sempre chiaro cosa faccia. Il testo che si leggerà quando si raccoglie qualcosa di nuovo contiene molta matematica, ma <strong>su molte cose dovrai andare ad intuito</strong> (soprattutto all&#8217;inizio) <strong>mentre altre non sembrano avere un significativo impatto sul gioco</strong> (tutti i danni/effetti elementali mi sono sembrati un po&#8217; anonimi). Inoltre <strong>ogni abilità o oggetto equipaggiato cambierà le animazioni di Cassidy, ma queste non potranno essere viste finché effettivamente non le userai</strong>.</p>
<p>Mi è così successo, per esempio, di prendere degli stivali apparentemente migliori a statistiche di altri, solo per scoprire che la loro schivata era molto più lenta e corta di quella standard, cosa che mi ha fatto subito tornare indietro a riscambiarli (fortunatamente gli oggetti lasciati a terra non svaniscono finché non si cambia sogno). Altro problema delle fasi di notte è che <strong>alcuni mostri comuni ci mettono davvero, davvero tanto a morire</strong>. Non sono tanto difficili da affrontare quanto resistono davvero a tanti colpi, cosa che <strong>rende spesso gli incontri di questo tipo molto tediosi</strong>. Peccato, ma in ogni caso <strong>ti consiglio di provare Dreamscaper personalmente</strong> perché ne vale la pena. Attualmente è disponibile sia per <strong>Nintendo Switch</strong> che su <a href="https://store.steampowered.com/app/1040420/Dreamscaper/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Steam</strong></a> in accesso anticipato.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Dreamscaper Launch Date Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/KUdXRY4GK-g?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
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		<title>Dreamscaper Prologue, la recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Consiglio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2020 07:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Il grosso problema con i giochi indie è sicuramente il fatto di non avere la copertura mediatica che un grosso titolo può avere. Questo accade sia per quanto riguarda la questione finanziaria, sia per il fatto che negli ultimi anni i giochi indipendenti, sono proliferati come funghi. È logico, quindi, aspettarsi che in tutto questo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il grosso problema con i <strong>giochi indie</strong> è sicuramente il fatto di non avere la copertura mediatica che un grosso titolo può avere. Questo accade sia per quanto riguarda la questione finanziaria, sia per il fatto che negli ultimi anni i <strong>giochi indipendenti</strong>, sono proliferati come funghi.</p>
<p>È logico, quindi, aspettarsi che in tutto questo marasma di titoli, qualcuno, anche molto valido, possa andare sottotraccia e vendere meno di quello che meriterebbe. Per ovviare a questa situazione, lo sviluppatore <strong>Afterburner Studios</strong>, offre, a <strong>costo zero</strong>, quello che non si può propriamente chiamare una <strong>demo</strong>, piuttosto l’<strong>episodio zero</strong> di un titolo che, salvo imprevisti, dovrebbe uscire quest’estate: <strong>Dreamscaper</strong>.</p>
<p>Con questo <strong>Dreamscaper</strong><strong> Prologue</strong>, infatti, lo sviluppatore vuole regalarti un’esperienza corposa, piena dei fattori che costituiranno il prodotto finito, ma che non rappresenta ancora il prodotto finale. Della serie: <em>“Provalo e vedi che te ne pare”</em>.</p>
<h2>Cassidy, la dormigliona</h2>
<p>La trama non è propriamente descritta, vediamo solo una generica ragazza, di nome <strong>Cassidy</strong>, che una volta addormentata finisce in un fittizio, urbano, mondo dei sogni nel quale dovrà affrontare diverse minacce. L’atmosfera che si respira all’interno del gioco, durante il sonno della protagonista, è più simile ad un incubo che a un sogno visto il forte utilizzo di colori cupi come contorno e in base ad alcune scelte di <strong>level design</strong>. Dopo il nostro risveglio, avremo qualche <strong>attività extra</strong> da svolgere all’interno del mondo reale, come girare per la città e stringere delle relazioni con altri personaggi non giocanti.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-217708 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/04/dreamscaper-prologue-1024x576.jpg" alt="Dreamscaper Prologue, la recensione" width="1024" height="576" title="Dreamscaper Prologue, la recensione"></p>
<h2>DREAM. DIE. WAKE. REPEAT.</h2>
<p>Il titolo è un ibrido di vari generi, è un <strong>rogue like</strong>, ma con toni <strong>hack n’ slash</strong>, è un <strong>action</strong>, tuttavia contiene elementi da <strong>RPG</strong>.</p>
<p>Sul lato gameplay, come dice il nome di questo paragrafo e lo slogan del gioco, <strong>“DREAM. DIE. WAKE. REPEAT.”</strong>, è proprio in questa maniera che si svolge l’azione. Nel momento in cui ci <strong>addormenteremo</strong>, il gioco partirà e andremo all’esplorazione delle aree che sono strutturate come dei <strong>dungeon</strong>. Dovrai cercare di <strong>restare in vita</strong> il più a lungo possibile. Quando <strong>morirai</strong>, verrai svegliato e <strong>catapultato</strong> nel mondo reale. Infine ci dovrai <strong>riprovare</strong>.</p>
<p>Ci sono due sfaccettature del gioco, la prima ovviamente, quando <strong>Cassidy</strong> si stende sul letto entra all’interno dei suoi sogni. In essi, la protagonista, dovrà combattere con degli esseri dalle <strong>fattezze umanoidi</strong>. Gli scontri si svolgeranno all’interno di aree che vengono suddivise sullo stile dei dungeon dei primi <strong>Zelda</strong> (e questo si può notare anche grazie alla mappa). Avrai una <strong>visuale angolata</strong>, la quale ti darà una chiara visione di tutta l’area di gioco.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-217709 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/04/dreamscaper-prologue-04-1024x576.jpg" alt="Dreamscaper Prologue, la recensione" width="1024" height="576" title="Dreamscaper Prologue, la recensione"></p>
<p>Ogni stanza ha un certo numero di <strong>nemici</strong> che andranno uccisi prima di passare alla prossima e poter continuare ad esplorare i luoghi proposti. I cattivi, una volta sconfitti, lasceranno cadere ogni sorta di <strong>power up</strong> che noi dovremo raccogliere. Prenderli sarà di <strong>vitale importanza</strong>, visto che, se i nostri avversari “normali” si attestano su una difficoltà molto bassa, i <strong>boss</strong>, invece, sono molto più ostici da buttare giù. Questo almeno nelle fasi iniziali, eppure, una volta capito il <strong>pattern di attacco</strong>, questi saranno tranquillamente gestibili.</p>
<p>Oltre ai power up, i nemici, faranno cadere della <strong>sabbia</strong>, la valuta di gioco. Potrà capitarti, di tanto in tanto, di accedere ad aree particolari che saranno una specie di mercatino dove comprare ogni sorta di aiuto per il nostro scopo finale.</p>
<p>Tutto ciò non è assolutamente eseguito male, però c’è da sottolineare il fatto di avere una natura molto “<em>trial and error</em>” e questo dopo un po’ stanca. Doversi rifare tutto il <strong>dungeon</strong> ogni volta che si muore può far sfociare nella noia, poiché i labirinti proposti possono variare da <strong>molto piccoli</strong> a <strong>molto grandi</strong>, visto anche il fatto di essere <strong>procedurali</strong>, cioè ogni volta che entreremo saranno diversi.</p>
<p>Ti posso assicurare che l’andare direttamente al boss senza potenziarsi un attimo e dopo aver esplorato tutte le zone disponibili, non è per nulla una buona idea, anzi ti porterà al <strong>game over</strong> istantaneo.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-217706 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/04/dreamscaper-prologue-2-1024x576.png" alt="Dreamscaper Prologue, la recensione" width="1024" height="576" title="Dreamscaper Prologue, la recensione"></p>
<p>Altro aspetto che dovremo portare a termine è lo sviluppo delle <strong>interazioni</strong> durante i nostri momenti da svegli. Questa parte non sarà fine a sé stessa, ma servirà ad aiutarci nei nostri sogni. Dovremo girare per diverse <strong>location</strong>, interagire con altri <strong>NPC</strong> e stringere un certo tipo di <strong>legame</strong>. Potremo <strong>parlare</strong> con loro, fare dei <strong>doni</strong> e come ricompensa avremo dei <strong>bonus</strong> da utilizzare all’interno dei <strong>mondi onirici</strong> che andremo ad esplorare.</p>
<h2>Bello da vedere</h2>
<p>Graficamente il gioco è molto buono, con colori cupi che si alternano a toni sparati di alcuni elementi nelle arene di gioco, anche le <strong>animazioni</strong> e gli <strong>effetti luce</strong> sono fatti abbastanza bene, però ammetto che la mancanza di un volto alla protagonista, <strong>Cassidy</strong>, è quanto di più <strong>creepy</strong> ci possa essere (ma questo confesso essere un parere assolutamente personale).</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-217707 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/04/dreamscaper-prologue-3.jpg" alt="Dreamscaper Prologue, la recensione" width="760" height="428" title="Dreamscaper Prologue, la recensione"></p>
<p>Dal punto di vista <strong>sonoro</strong> alcune musiche di accompagnamento risultano un po’ ripetitive, tuttavia stanno bene con i luoghi che andremo ad esplorare.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p>Se si potesse dare un <strong>senza voto</strong> darei quello, perché da una parte mi ha incuriosito parecchio, dall’altra invece qualche punto mi ha lasciato un po’ perplesso. Diciamo che parlando allo stato attuale delle cose, posso dirti che <strong>graficamente è buono</strong>, con un <strong>sonoro discreto</strong> che si sposa bene con le atmosfere del gioco (anche se alcuni motivi sono un leggermente ripetitivi), il <strong>gameplay</strong> anch’esso <strong>sa divertire</strong>, ma dopo qualche partita potrebbe generare il temutissimo <strong>fattore frustrazione</strong>.</p>
<p>Resto comunque fiducioso per quello che sarà il risultato finale, visto che c’è ancora qualche tempo per poter <strong>limare questi difettucci</strong>, che a parer mio sono figli di della <strong>natura dimostrativa</strong> di questo titolo. In più è <strong>gratis</strong>, e non si può desiderare altro.</p>
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