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	<title>Dread X Collection 5 &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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	<title>Dread X Collection 5 &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Dread X Collection 5 &#8211; La Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulio Tenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Aug 2022 09:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Steam]]></category>
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					<description><![CDATA[Dread X Collection 5 è una raccolta di 12 giochi horror in prima persona, più in realtà uno che fa da contenitore di tutta la collezione e presenta persino un twist finale affascinante. Sarò onesto, però, questa collezione non si presenta molto bene mostrando una direzione artistica che va dal confuso al banalmente mediocre ed [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dread X Collection 5 è una raccolta di 12 giochi horror in prima persona</strong>, più in realtà uno che fa da contenitore di tutta la collezione e presenta persino un twist finale affascinante. Sarò onesto, però, <strong>questa collezione non si presenta molto bene</strong> mostrando una direzione artistica che va dal confuso al banalmente mediocre ed <strong>un gameplay che pare trito e ritrit</strong>o.</p>
<p>D&#8217;altronde se è vero che<strong> i giochi horror in 1° persona hanno vissuto una seconda giovinezza</strong> con l&#8217;espandersi del mercato indie, è anche vero che <strong>questo ha portato ad un proliferare di copie banali e vuote</strong>, spesso anche mal programmate, oltre che noiose. Certo, è pur sempre vero che <strong>il genere horror ha una grande tradizione antologica</strong> quindi questo potrebbe essere il formato a lui congeniale anche nel settore dei videogiochi.</p>
<p>C&#8217;é inoltre da dire che,<strong> nonostante Dread X Collection 5 non si presenti benissimo, è comunque il quinto capitolo di una serie antologica</strong> che comunque deve aver avuto il suo successo se è arrivata a questo punto. <a href="https://www.dreadxp.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Dread XP</strong></a>, ,lo studio dietro la realizzazione di questa serie, d&#8217;altronde è un vero veterano del genere horror e <strong>queste collection sono più un&#8217;interessante sfida che altro</strong>.</p>
<p>I 12 giochi (+1) sono infatti stati <strong>realizzati da dodici sviluppatori diversi a cui sono stati dati solo 10 giorni</strong> per dare effettivamente vita al loro prodotto. <strong>Dread X Collection 5 è alla fine affascinante anche solo per questo</strong>, ma a conti fatti, per me videogiocatore, vale il prezzo a cui è disponibile su Steam? <strong>I 12 giochi sono per lo più delle mezze ciofeche economiche o meritano davvero di essere provati?</strong> Scopriamolo insieme.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-418356 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/08/Dread-X-Collection-5-outpost-3000-logo.webp" alt="Dread X Collection 5 outpost 3000 logo" width="1920" height="1080" title="Dread X Collection 5 - La Recensione"></p>
<h2>Outpost 3000 &#8211; Un compleanno speciale</h2>
<p>Come ogni horror antologico che si rispetti, <strong>anche Dread X Collection 5 ha una propria storia che fa da contorno a tutte le altre e questa è Outpost 3000</strong>. Qui impersoniamo un ragazzino che sta festeggiando il suo compleanno nel centro multiservizio a tema alieno chiamato Outpost 3000.<strong> Il luogo è fantastico, così come la sua torta, ma dove sono finiti tutti?</strong> E soprattutto, dove sono finiti i suoi 12 regali e le 24 pagine del suo fumetto?</p>
<p><strong>Ovviamente dobbiamo trovare tutto per festeggiare a modo un compleanno</strong>. Vagheremo quindi da un&#8217;ala all&#8217;altra dell&#8217;Outpost 3000 raccogliendo una pagina dopo l&#8217;altra ed un regalo dopo l&#8217;altro, ma non solo. Scopriremo infatti anche <strong>la sinistra storia dietro l&#8217;Outpost 3000 e al giorno del nostro compleanno</strong>. Per proseguire fino alla fine, però, <strong>dovremo aprire ogni pacchetto e superare il gioco horror che è nascosto all&#8217;intern</strong>o.</p>
<p><strong>Vista la particolare natura di Dread X Collection 5</strong> ho deciso di cambiare un po&#8217; il format tipico delle recensioni, <strong>dando un po&#8217; di spazio ad ognuno dei titoli proposti</strong>. Questi possono variare qualitativamente non poco da uno all&#8217;altro. Partendo proprio dal contorno, <strong>questo svolge bene il suo lavoro a livello di atmosfera e nelle fasi finali presenta alcune sfide interessanti</strong>, anche se nulla di impegnativo relativamente al resto dei titoli presenti.</p>
<p>Prima di passare ai 12 giochi, che per la cronaca<strong> ordinerò da quello che mi è piaciuto meno a quello che ho apprezzato di più</strong>, voglio spendere due parole su due fattori comuni a tutti i giochi. <strong>La direzione artistica va per lo più da mediocre a oscena e solo alcuni titoli si salvano</strong>. A livello di comandi, invece, non abbiamo nulla di straordinario e sono tutti abbastanza semplici ed intuitivi, soprattutto se si è già giocato ad un horror in 1° persona, tuttavia <strong>qualche gioco avrebbe beneficiato di alcuni tutorial/istruzioni in più</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-418361 aligncenter" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/08/Dread-X-Collection-5-spirit-guardian-logo.webp" alt="Dread X Collection 5 spirit guardian logo" width="1920" height="1080" title="Dread X Collection 5 - La Recensione"></p>
<h2>12) Spirit Guardian &#8211; Fuggi dalla nonna</h2>
<p><strong>In Spirit Guardian entriamo in un asilo nido abbandonato</strong> abitato da fantasmi che sono terrorizzati da una nonna impazzita che non ama gli estranei. <strong>Il tuo compito è scoprire che cosa è successo e mettere a riposo gli spiriti dei bambini presenti all&#8217;interno</strong>. Perché? Chi sei tu? Non è dato saperlo e questo gioco non lo spiega. Ti aspetti per tutta la sua durata <strong>un colpo di scena finale che non arriva mai</strong>.</p>
<p>Facendola molto breve, <strong>Spirit Guardian è il gioco peggiore tra i 12 e l&#8217;unico davvero insufficiente</strong>. La realizzazione grafica, che unisce 2D e 3D, è rozza e banale, <strong>ci sono una valanga di glitch e bug e la storia non ha proprio senso</strong>. L&#8217;unica cosa davvero interessante è il gameplay che propone qualche minigioco curioso e particolare, ma davvero non vale la pena di perderci tempo. <strong>Ah, dura anche pochissimo ed è di una facilità disarmante.</strong></p>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-418352 aligncenter" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/08/Dread-X-Collection-5-ludomalica-logo.webp" alt="Dread X Collection 5 ludomalica logo" width="1920" height="1080" title="Dread X Collection 5 - La Recensione"></p>
<h2>11) Ludomalica &#8211; Jumanji non ti ha insegnato nulla?</h2>
<p><strong>Ludomalica era il gioco da tavola preferito di tuo nonno</strong>. Un gioco bizzarro con tre semplici regole: devi essere solo, le luci devono essere spente, la porta deve essere chiusa. <strong>Il problema è che tuo nonno un giorno è sparito mentre ci giocava</strong> e, da allora, i tuoi genitori non ti hanno mai permesso di giocarci. Ora però sono usciti e ti hanno lasciato solo a casa. <strong>E&#8217; il momento di scoprire cosa si nasconde dietro Ludomalica</strong>.</p>
<p>Senza fare troppe rivelazioni sulla storia, <strong>Ludomalica è un gioco carino con una buona atmosfera e qualche trovata interessante</strong>, ma che assomiglia ad altri cento horror in prima persona di questo tipo. Il suo principale problema è in effetti la sua banalità. Nel momento in cui lo avvierai, <strong>la sensazione di trovarti davanti a qualcosa di già visto e già giocato sarà onnipresente</strong> e non ti lascerà più fino alla fine.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-418345 aligncenter" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/08/Dread-X-Collection-5-hunsvotti-logo.webp" alt="Dread X Collection 5 hunsvotti logo" width="1083" height="609" title="Dread X Collection 5 - La Recensione"></p>
<h2>10) Hunsvotti &#8211; Folklore Finlandese</h2>
<p><strong>Hunsvotti ci porta direttamente nella Finlandia del 1888</strong>, in un villaggio che si prepara a festeggiare il midsummer, più precisamente la notte senza notte di Juhannus. <strong>Te sei un ragazzino odiato e bullizzato da tutti perché venendo al mondo hai ucciso tua madre</strong>. Persino tuo padre ti odia, ma nonostante ciò ti invita a partecipare alla festa celebrando un rituale: <strong>&#8220;getta sette fiori nel pozzo e vedrai il riflesso del tuo futuro amore.&#8221;</strong> Riusciremo a completare questo semplice compito?</p>
<p><strong>Hunsvotti è un gioco davvero particolare fin dalla grafica</strong>, una pixel art volontariamente molto bizzarra, semplice ed inquietante. <strong>L&#8217;intero titolo si svolge tutto nel villaggio finlandese che dovremo esplorare per trovare i 7 fiori</strong> da gettare nel pozzo (disposti casualmente ad ogni avvio di partita). Non sarà un compito facile visto che gli altri abitanti ce la metteranno tutta per metterci i bastoni tra le ruote e <strong>darci l&#8217;appellativo di Hunsvotti</strong> (non lo traduco, ma credimi, è molto offensivo).</p>
<p>Di per sé<strong> il gioco è eccessivamente difficile e la sua natura casuale lo rende ancora più confusionario del dovuto</strong>. Tuttavia la storia è interessante e ha un twist sorprendente nel finale. Quello che però davvero è piacevole di Hunsvotti è <strong>come la resa grafica si pieghi alla narrazione</strong>. Inizialmente il gioco è colorato ed allegro, ma via via che ci troveremo nei guai tutto perderà colore, la musica ed il sonoro diventeranno distorti e l&#8217;intero scenario diventerà inquietante. <strong>Vale almeno il tempo che richiede ad essere finito</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-418339 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/08/Dread-X-Collection-5-Beyond-The-Curtain-logo.png" alt="Dread X Collection 5 beyond the curtain logo" width="1920" height="1080" title="Dread X Collection 5 - La Recensione"></p>
<h2>9) Beyond the Curtain &#8211; Spettacolo di marionette</h2>
<p>Non so chi ha pensato che <strong>portare un bambino ad uno spettacolo di marionette fosse una buona idea</strong>, anche solo per quanto sono inquietanti, ma<strong> questo è come inizia Beyond The Curtain</strong>. Solo che, dopo poco l&#8217;inizio, ti addormenti e <strong>quando ti risvegli scopri che il teatro è completamente vuoto</strong>, gli ingressi sono stati tutti murati e <strong>l&#8217;unica via d&#8217;uscita è proprio l&#8217;accesso alle quinte dietro al sipario</strong>.</p>
<p>Di per sé<strong> Beyond the Curtain ha un&#8217;atmosfera davvero inquietante, una buona realizzazione e riesce a dare un senso di ansia notevole al giocatore</strong>, ma non so se si possa davvero parlare di &#8220;videogioco.&#8221; Non c&#8217;é una vera sfida, <strong>Beyond the Curtain è una corsa su un singolo percorso railroad con un unico piccolo elemento di gameplay</strong> che non ti svelo, ma che abbiamo già visto mille volte. Non è male ed è divertente, ma <strong>ricorda molto quei giochi horror con visore che trovi nei centri commerciali</strong> (con tanto di colpo di scena finale).</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-418341 aligncenter" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/08/Dread-X-Collection-5-book-of-blood-logo.webp" alt="Dread X Collection 5 book of blood logo" width="1024" height="576" title="Dread X Collection 5 - La Recensione"></p>
<h2>7) The Book of Blood &#8211; Un libro misterioso</h2>
<p><strong>In The Book of Blood la notte è ormai calata sul circo Pomeroy Grasslands e Trevor è l&#8217;ultimo rimasto</strong>, ha da chiudere il suo stand ed i cancelli frontali, poi potrà finalmente andare a letto. Tra gli oggetti smarriti trova però uno strano libro. <strong>Neanche il tempo di aprirlo ed un&#8217;inquietante figura mascherata appare davanti a lui con il chiaro intento di ucciderlo</strong>. Trevor riesce a chiuderlo fuori, ma questi non demorde. Forse se risolve il misterioso rituale nel libro, <strong>spezzerà la maledizione?</strong></p>
<p><strong>Con The Book of Blood il livello qualitativo dei giochi inizia a salire</strong>. Questo potrebbe essere facilmente un buon gioco economico venduto a sé stante. <strong>Tutto ruota intorno alla risoluzione degli enigmi presenti nel libro</strong> che fa da titolo, ma mentre li risolveremo, dovremo anche far attenzione che &#8220;il misterioso individuo&#8221; non entri nel nostro stand e ci accoltelli o non faccia altrettanto <strong>quando usciremo per riattivare il generatore della corrente che lui ha spento</strong>. Non amo i giochi horror in cui sei recluso in un&#8217;area, ma questo è un buon esponente con pochi difetti.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-418359 aligncenter" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/08/Dread-X-Collection-5-rotten-stigma-logo.webp" alt="Dread X Collection 5 rotten stigma logo" width="1920" height="1080" title="Dread X Collection 5 - La Recensione"></p>
<h2>7) Rotten Stigma &#8211; Cicatrici che non guariscono</h2>
<p><strong>In Rotten Stigma impersoniamo Neal</strong>, un poliziotto in pensionamento anticipato che decide di indagare personalmente (e illegalmente) <strong>su un caso del 2006 che ha visto scomparire 12 bambini al Gallagher Sports Center</strong>. 12 bambini tra cui c&#8217;era anche la sua figlia di 8 anni, Amanda. Neal, armato della sua pistola tenuta di nascosto, è determinato a svelare finalmente la verità, ma <strong>non sa che lo attende la notte peggiore della sua vita</strong>.</p>
<p>Sarò onesto, <strong>a livello qualitativo Rotten Stigma è inferiore a The Book of Blood</strong>, ma a me è piaciuto di più perché preferisco il genere esplorativo a quello dove siamo in un&#8217;unica stanza. <strong>Rotten Stigma deve tantissimo a Silent Hill</strong>, c&#8217;é persino la radio che gracchia quando si avvicinano i mostri, ma nell&#8217;esplorare la piccola area di gioco <strong>riesce comunque a regalare un&#8217;esperienza molto sconvolgente e sentita</strong>. Ci sono tanti piccoli dettagli che è facile sottovalutare <strong>in questo titolo che ha un finale forse scontato, ma molto emotivo</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-418347 aligncenter" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/08/Dread-X-Collection-5-interim-logo.webp" alt="Dread X Collection 5 interim logo" width="1920" height="1023" title="Dread X Collection 5 - La Recensione"></p>
<h2>6) INTERIM &#8211; Il titolo metanarrativo</h2>
<p><strong>Alfred si è trasferito a Hollywood con nient&#8217;altro che qualche dollaro in tasca ed un sogno nel cuore</strong>: il sogno di ricoprire il ruolo di protagonista principale di un lungometraggio di una major. La via verso i sogni, però, si sa che parte sempre dal basso e non tutti riescono a seguirla fino alla fine. <strong>Alfred ora è un semplice inserviente a INTERIM, un piccolo studio specializzato in film horror</strong> dove tutti gli occhi sono su di lui.</p>
<p><strong>INTERIM è un piccolo giochino affascinante che è difficile comprendere del tutto ad una prima partita</strong>. E&#8217; una perla di elementi metanarrativi che unisce grafica 3D e attori in carne e ossa per regalare <strong>un&#8217;esperienza di gioco volontariamente caotica e surreale</strong>, ma che nella sua assurdità presenta un significato profondo. <strong>E&#8217; più importante la felicità o la fama?</strong> Cosa siamo disposti a sacrificare per la seconda?</p>
<p><strong>Il gameplay di INTERIM è molto semplice</strong>, c&#8217;é solo una fase che è davvero complessa e tutto finisce molto rapidamente. Di base dobbiamo solo muoverci a giro seguendo i consigli del gioco e afferrare/muovere degli oggetti. Fine. <strong>Difficilmente INTERIM potrebbe essere venduto come gioco a sé stante, nonostante le sue qualità</strong>, e questo lo rende perfetto per una collezione antologica. Unica critica? <strong>I dialoghi in alto a destra passano spesso inosservati</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-418357 aligncenter" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/08/Dread-X-Collection-5-resver-logo.webp" alt="Dread X Collection 5 resver logo" width="1920" height="1080" title="Dread X Collection 5 - La Recensione"></p>
<h2>5) Resver &#8211; E quello futurista</h2>
<p><strong>Il Resver era un nightclub a Pittsburgh che tra il 1980 e il 1990 divenne famoso in tutto il mondo</strong> per le celebrità che lo frequentavano e per l&#8217;ampio uso di droghe permesso all&#8217;interno. Si racconta che il movimento psychocore sia nato proprio da questo locale. <strong>Un megaincendio nel 1992 si è portato via 75 vite e ha causato la chiusura ufficiale del Resver</strong>, ma gira voce che il locale abbia continuato le sue attività di nascosto, nel vasto ambiente underground. <strong>Sono passati 20 anni da quella fatidica notte e ora, a sorpresa, i tuoi amici ti hanno invitato al nuovo Resver!</strong></p>
<p>Dopo il gioco metanarrativo ecco quello futurista. <strong>Che Resver non è un titolo qualunque lo si capisce fin dalla grafica minimale</strong>, che fa ampio uso di neri, bianchi e grigi in contrasto, e dall&#8217;assenza completa di dialoghi sensati. <strong>Anche Resver, come Beyond The Curtain, è un gioco in cui dovremo fare poco</strong> se non correre e spostarci per un percorso già deciso, ma <strong>la resa artistica è tale per cui è difficile non rimanere affascinanti e sconvolti da un&#8217;esperienza sensoriale magistrale</strong>. Alla fine l&#8217;unica cosa davvero brutta è la resa rozza e 2D dei personaggi, ma tolto questo <strong>Resver è, come INTERIM, un titolo che merita di essere giocato</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-418363 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/08/Dread-X-Collection-5-vestige-logo.jpg" alt="Dread X Collection 5 vestige logo" width="1920" height="1080" title="Dread X Collection 5 - La Recensione"></p>
<h2>4) Vestige &#8211; Un gioco nel gioco nel gioco</h2>
<p><strong>In Vestige i tuoi genitori ti chiedono di badare alla loro casa mentre sono via</strong>. Un compito noioso, ma che ti permette di fare un bel viaggio sul viale dei ricordi di quando eri un ragazzino.<strong> In soffitta trovi così la tua vecchia console con dentro ancora il tuo gioco preferito</strong>. Non puoi resistere alla voglia di provarlo, ma, una volta avviata la partita, iniziano ad accadere strane cose <strong>mentre il ricordo di una colpa mai perdonata riaffiora piano piano</strong>.</p>
<p><strong>Con Vestige ci avviciniamo al podio dei giochi</strong> che probabilmente già da soli sarebbero valsi il prezzo di questa Collection. Questo gioco manca in effetti il bersaglio di poco perché,<strong> pur basandosi su un concept affascinante, non riesce a svilupparlo del tutto e risulta più corto del previsto</strong>. Forse con più di 10 giorni a disposizione sarebbe venuto fuori qualcosa di migliore. <strong>Già così resta comunque una buona aggiunta per quanto non possa rivelare troppo per non fare spoiler</strong>.</p>
<p><strong>Il gameplay si alterna tra il classico horror in 1° persona e quello del gioco in stile PlayStation 1</strong> che abbiamo trovato in soffitta, una specie di Tony Hawk Skateboard su una motocicletta e con una trama inquietante. <strong>I maggiori problemi sono da trovarsi su quest&#8217;ultimo</strong> visto che è pieno di glitch, bug e di per sé è molto rozzo e spoglio. Comprendo che è un gioco dentro un gioco (dentro un gioco), ma è proprio poco poco.<strong> Il problema più grande di Vestige comunque è che dura troppo poco, nonostante le sue potenzialità</strong>. Avrei voluto davvero una maggiore durata.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-418365 aligncenter" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/08/Dread-X-Collection-5-we-never-left-logo.webp" alt="Dread X Collection 5 we never left logo" width="1920" height="1080" title="Dread X Collection 5 - La Recensione"></p>
<h2>3) We Never Left &#8211; Il gioco horror perfetto</h2>
<p><strong>L&#8217;anno è il 1983</strong>. Sei a casa da solo mentre fuori è notte e sta venendo giù un temporale. Improvvisamente il telefono suona e <strong>all&#8217;altro capo scopri che c&#8217;é il datore di lavoro di tuo cugino</strong>, capo di uno studio che sviluppa videogiochi. Michael è scomparso e <strong>l&#8217;unico indizio su che fine abbia fatto è una nota sulla porta di casa sua con il tuo numero e la frase &#8220;FINISCI IL GIOCO.&#8221;</strong> Preoccupato ed incuriosito, accetti di dare un occhio in casa di tuo cugino, anche se non vi vedete da anni.</p>
<p><strong>We Never Left ha molti punti in comune con Vestige</strong>. In un certo senso è come avrei voluto fosse anche quest&#8217;ultimo ed è proprio questo il motivo per cui We Never Left si prende la medaglia di bronzo. <strong>Anche qui abbiamo a che fare con un gioco nel gioco solo che in questo caso si tratta di un&#8217;affascinante avventura testuale</strong>. Certo, non la più veloce delle soluzioni, ma l&#8217;ansia e l&#8217;atmosfera sono garantite proprio dalla lentezza con cui questa si dipana una riga alla volta.</p>
<p>Alle fasi di testo, <strong>We Never Left alterna l&#8217;esplorazione della casa di Michael in prima persona</strong>. Qui, attraverso messaggi scritti e audiocassette, scopriremo la storia dietro la scomparsa di nostro cugino. <strong>Una storia con un finale inatteso. Tutto realizzato con una pregevole grafica pixel che fa molto gioco horror anni &#8217;80</strong>. We Never Left è abbastanza lineare, molto lento e dura relativamente poco, ma <strong>richiede tutto sommato un po&#8217; di ragionamento e la storia copre gran parte dei difetti</strong>. Da provare.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-418349 aligncenter" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/08/Dread-X-Collection-5-karao-logo.webp" alt="Dread X Collection 5 karao logo" width="1920" height="1080" title="Dread X Collection 5 - La Recensione"></p>
<h2>2) Karao &#8211; L&#8217;hit dell&#8217;estate</h2>
<p><strong>Karao ci porta in un bar dove sta per concludersi una serata di karaoke</strong>. E&#8217; tardi, hai bevuto davvero tanto e non è rimasto quasi più nessuno nello spoglio locale. <strong>Hai bisogno del bagno ed il barista prontamente ti fornisce il codice per svolgere i tuoi bisogni</strong>. Quando esci, però, niente è più come prima. Di colpo ti ritrovi a percorrere i corridoi di una specie di stazione metropolitana sotterranea <strong>mentre in lontananza senti cantare una canzone distorta</strong>. Che cosa è successo? Come fai a tornare indietro? <strong>E chi è quella donna armata di pistola?</strong></p>
<p><strong>Medaglia d&#8217;argento per Karao e questo gioco è una bellissima perla nascosta</strong>, un titolo che da solo vale l&#8217;intero costo della Dread X Collection 5. A<strong>nche qua abbiamo una pregevole grafica pixel ed un gameplay che ricorda non poco gli horror anni &#8217;80</strong>, non solo perché ad un certo punto ci troveremo ad impugnare un fucile a pompa e a farci strada tra orde di ragazze senza faccia armate di pistola, ma <strong>anche per via del modo retrò in cui si dipanano i dialoghi</strong>. Inoltre, pur non essendo chiaro subito, <strong>la musica ha un ruolo molto rilevante a livello di gameplay</strong>.</p>
<p><strong>Sfortunatamente non posso rivelarti molto della surreale trama dietro Karao</strong>. Non posso neanche dirti perché questo gioco ha questo titolo. Posso però dire che <strong>ti aspetta un&#8217;esperienza assolutamente affascinante e coinvolgente</strong>, piena di enigmi dalla soluzioni non scontata, di sorprese e svolte di trama folli e psichedeliche. La cosa migliore, poi, è che <strong>alla fine ti viene spiegato tutto e tutto ha perfettamente senso</strong>. Una cosa non comune in questo genere di horror. Vuoi un consiglio?<strong> Ascolta bene le parole della canzone, questa d&#8217;altronde è una serata karaoke</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-418343 aligncenter" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/08/Dread-X-Collection-5-gallerie-logo.webp" alt="Dread X Collection 5 gallerie logo" width="1920" height="1080" title="Dread X Collection 5 - La Recensione"></p>
<h2>1) Gallerie &#8211; Quel quadro mi sta guardando?</h2>
<p><strong>In Gallerie la società umana ha incontrato gli alieni, ma questi si sono rivelati pacifici</strong>. Hanno portato con sé la loro tecnologia, il loro misterioso linguaggio e la loro arte, senza però rivelare tutto.<strong> La congiunzione di queste due culture è alla base della grande Galleria d&#8217;Arte Crux</strong>, ma perché continuano a esserci misteriosi scomparse all&#8217;interno di quelle pareti? Te sei ben intenzionato a scoprirlo, <strong>inconsapevole che questo ti porterà ad essere una pedina in una battaglia interdimensionale</strong>.</p>
<p><strong>Gallerie è un gioco completo e già qui puoi capire perché abbia la medaglia d&#8217;oro</strong>. Dura tanto, è complesso, difficile e pieno di opzioni di gameplay. <strong>E&#8217; caratterizzato da una direzione artistica spettacolare, sia a livello visivo che sonoro</strong>, che lo eleva sopra la media dei giochi horror in prima persona. Ha persino dei collezionabili nascosti che aumentano il fattore rigiocabilità. Ovviamente anche in questo caso<strong> non posso rivelarti troppo per non fare spoiler, ma sappi che Gallerie non è un gioco semplice</strong>. Per niente. Puoi però abbassare il livello di difficoltà dalle opzioni.</p>
<p><strong>Per completare Gallerie dovrai attraversare 4 fasi di gameplay</strong>. Nella prima dovrai semplicemente <strong>esplorare la galleria Crux trovando la via giusta</strong>. Nella seconda dovrai <strong>inserire dei comandi in tempo reale</strong> prima che qualcosa ti raggiunga e ti uccida. Nella terza dovrai <strong>sfuggire dalle creature mostruose che vogliono il tuo sangue</strong> o osservandole direttamente o usando delle batterie di luce da inserire in appositi generatori.</p>
<p>La più interessante fase è però la quarta, <strong>quella dove sarai chiamato a tradurre l&#8217;astratto alfabeto degli alieni usando pochi indizi</strong> per conversare con una creatura che potrebbe salvarvi tutti, ma che è confusa e che se sente le risposte sbagliate, potrebbe causare invece la fine di tutto. <strong>Ingegno e riflessi saranno le tue principali armi in questa avventura che racconta una storia contorta e coinvolgente</strong>. L&#8217;unico difetto? Non ho davvero capito il riferimento iniziale agli alieni, funzionava tutto bene anche senza. <strong>Ma è un dettaglio minimo</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-418366 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/08/Dread-X-Collection-5-logo.png" alt="Dread X Collection 5 logo" width="2048" height="1152" title="Dread X Collection 5 - La Recensione"></p>
<h2>Una collezione tutto sommato meritevole</h2>
<p>Concludendo, <strong>è tempo di tirare le fila sulla Dread X Collection 5 ed il risultato non può che essere più che positivo</strong>. Non è di certo un capolavoro, i 12 giochi (+1) proposti non sono tutti imperdibili, ma se facciamo una valutazione complessiva, il risultato è comunque sopra la media. <strong>Solo un gioco è davvero osceno, almeno tre sono titoli spettacolari</strong>, il resto dei giochi vanno dall&#8217;accettabile/divertente al parecchio interessante.</p>
<p>Considerando che <a href="https://store.steampowered.com/app/1899810/Dread_X_Collection_5/" target="_blank" rel="noopener"><strong>la Dread X Collection 5 costa 8.19 euro su Steam</strong></a>, è un acquisto che consiglio caldamente a chiunque sia appassionato di horror in prima persona. <strong>Facendo un rapido conto si può vedere come si paghi circa 1 euro e 50 a gioco e questo è un prezzo completamente accettabile</strong>, soprattutto se consideriamo che i soli We Never Left, Karao e Gallerie valgono quei soldi, presi singolarmente. Un affarone.</p>
<p>Io non sono un grande fan di giochi horror, ma <strong>ammetto di essermi divertito non poco con la Dread X Collection 5</strong>, non pentendomi minimamente della mia scelta. Anzi, mi è così piaciuto il format e la selezione che penso che <strong>darò un&#8217;occhiata anche ai 4 capitoli precedenti di questa serie antologica</strong> (che potrebbe essersi guadagnata un nuovo fan). Ho letto sul sito ufficiale che questo potrebbe però essere l&#8217;ultimo capitolo della saga. <strong>Spero vivamente di no, proprio ora che mi ero appassionato</strong>.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Dread X Collection 5 Official Launch Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/WSruzhRwXg0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
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