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	<title>Dragon Ruins II &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<title>Dragon Ruins II &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Dragon Ruins II porta davvero qualcosa di nuovo nei dungeon crawler su console e PC?</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/dragon-ruins-2-arrivo-console-pc/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Dec 2025 14:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Ufficiali]]></category>
		<category><![CDATA[Indie]]></category>
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					<description><![CDATA[Dragon Ruins II arriva oggi su Xbox Series X&#124;S, Xbox One, Windows, PlayStation 5, PlayStation 4 e Nintendo Switch. Il prezzo è fissato a 14,99 dollari e KEMCO conferma che ogni store può proporre promozioni dedicate al lancio. Il gioco è sviluppato da Graverobber Foundation e punta a rilanciare un approccio classico al dungeon crawling [&#8230;]]]></description>
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<p><strong><a href="https://www.icrewplay.com/geforce-now-lista-giochi-inclusi/" data-type="post" data-id="413011">Dragon Ruins II </a></strong>arriva oggi su Xbox Series X|S, Xbox One, Windows, PlayStation 5, PlayStation 4 e Nintendo Switch. Il prezzo è fissato a 14,99 dollari e KEMCO conferma che ogni store può proporre promozioni dedicate al lancio. Il gioco è sviluppato da Graverobber Foundation e punta a rilanciare un approccio classico al dungeon crawling con un sistema costruito attorno all’esplorazione, alla crescita del party e a missioni che aumentano di intensità fino allo scontro finale contro un drago antico risvegliatosi nelle rovine sotterranee.</p>



<p>Il titolo offre una struttura immediata. Parti dalla <strong>capitale </strong>di Isigwere, dove il tuo gruppo di avventurieri riceve incarichi che spaziano da banali problemi cittadini fino a richieste che hanno un impatto diretto sul destino del mondo. Il <strong>gioco </strong>vuole creare una progressione che passa da minacce minori come goblin e creature comuni a un conflitto più grande, con la regina che ti affida il compito di fermare un potere che minaccia la distruzione totale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un dungeon crawler costruito attorno a 15 aree da esplorare</h3>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/11/Dragon-Ruins-II-recensione-426-1024x576.jpg" alt="Dragon Ruins II " class="wp-image-550390" title="Dragon Ruins II porta davvero qualcosa di nuovo nei dungeon crawler su console e PC?"></figure>



<p>Dragon Ruins II non tenta strade contorte. L’esperienza gira <strong>attorno </strong>ai 15 dungeon <strong>principali</strong>, ognuno strutturato per proporre un ritmo più intenso man mano che avanzi tra i livelli. Gli ambienti includono grotte, rovine, corridoi meccanici e zone più antiche che custodiscono reliquie utili per costruire un party davvero efficiente.</p>



<p>Il gioco abbraccia la <strong>filosofia </strong>dei dungeon crawler classici. Esplori, combatti, ottieni equipaggiamento migliore e torni in città per gestire abilità, materiali e quest. Non ci sono deviazioni narrative particolarmente elaborate. Tutto viene costruito attorno alle tue scelte nella composizione del gruppo e nei potenziamenti disponibili per affrontare le aree successive. Ogni dungeon include nemici con pattern differenti e boss che richiedono un minimo di adattamento nelle build.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un sistema di classi pensato per sperimentare</h3>



<p>Uno degli elementi più interessanti riguarda la scelta dei personaggi. Dragon Ruins II propone <strong>21 classi</strong>, un numero nettamente superiore alla media dei dungeon crawler a piccolo budget. Puoi formare un party da quattro membri scegliendo tra <strong>archetipi </strong>familiari come Fighter, Ranger e Mage, ma anche varianti più specifiche che si concentrano su supporto, debuff o attacchi a distanza con meccaniche miste.</p>



<p>Molte classi funzionano in <strong>combinazione</strong>. La forza del gioco è permettere al giocatore di creare gruppi tematici o squadre più tecniche capaci di affrontare run ripetute con strategie differenti. Questo sistema punta a dare libertà a chi vuole ottimizzare danni, gestione dei turni e costruzioni basate su equipaggiamenti molto precisi.</p>



<p>La varietà del roster diventa centrale quando ti spingi nelle fasi più avanzate. Le combinazioni tra abilità, nuove armi e perk costruiti nel corso delle run <strong>permettono </strong>di correggere la rotta quando un dungeon diventa troppo complesso. Qui <strong>Dragon Ruins I</strong>I trova un equilibrio interessante, perché costringe a ragionare più sulla gestione del party che sull’aumento &#8220;meccanico&#8221; delle statistiche.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quest, bottini e crescita del personaggio</h3>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/11/Dragon-Ruins-II-recensione-436-1024x576.jpg" alt="Dragon Ruins II " class="wp-image-550391" title="Dragon Ruins II porta davvero qualcosa di nuovo nei dungeon crawler su console e PC?"></figure>



<p>Le attività si suddividono tra incarichi della popolazione, missioni principali connesse alla storia e un set più ampio di obiettivi secondari. Il ritmo è rapido. Completi una quest, torni in città, selezioni un dungeon e riparti. Questo sistema evita tempi morti e fa sentire subito la progressione, elemento chiave per mantenere vivo il loop del genere.</p>



<p>Una caratteristica centrale è la presenza degli <strong>auto battles</strong>. Puoi velocizzare gli scontri quando la tua build è abbastanza solida da gestire orde di nemici senza richiedere interventi manuali continui. Non è una funzione decorativa. Serve per snellire la fase di grinding, permettendo di dedicare tempo alle zone più pericolose o ai boss extra.</p>



<p>L’equipaggiamento ha un peso elevato. Ogni dungeon include equip avanzato che modifica statistiche chiave e apre interazioni con <strong>abilità </strong>di classe. In Dragon Ruins II il potenziamento non ruota solo attorno ai numeri. Molti oggetti cambiano il modo in cui approcci una run. Alcune armi generano turni extra, altri item influenzano il raggio delle abilità, altri ancora potenziano effetti di status come veleno o fuoco. Ci sono margini per creare gruppi molto diversi tra una partita e l’altra.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Rigiocabilità e boss sempre più impegnativi</h3>



<p>Il titolo spinge parecchio sulla rigiocabilità. Le run sono <strong>costruite </strong>per essere affrontate più volte, con nemici che crescono di livello e boss che richiedono strategie via via più complesse. Un gruppo costruito per gestire attacchi fisici potrebbe crollare di fronte a boss che puntano sul controllo del campo o su abilità ad area.</p>



<p>Le meccaniche funzionano meglio quando ti spingi verso l’endgame. I dungeon diventano più lunghi e i drop più interessanti. L’obiettivo finale resta sconfiggere il drago risvegliato nelle rovine sotterranee, ma lungo il percorso Dragon Ruins II inserisce nemici che mettono alla prova ogni debolezza del party.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/11/Dragon-Ruins-II-recensione-4652-1024x576.jpg" alt="Dragon Ruins II " class="wp-image-550389" title="Dragon Ruins II porta davvero qualcosa di nuovo nei dungeon crawler su console e PC?"></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Pubblico di riferimento e classificazione</h3>



<p>Il gioco è classificato ESRB Teen per fantasie violente e temi allusivi, mentre PEGI 12 segnala contenuti legati a umorismo a sfondo leggero. Il target è quindi ampio, orientato ai fan dei dungeon crawler classici e agli appassionati di RPG a turni con struttura semplice e progressione immediata.</p>



<p>Dragon Ruins II vuole essere un titolo accessibile, perfetto per chi cerca un gioco veloce da avviare, senza sistemi dispersivi ma con <strong>abbastanza </strong>profondità da permettere build interessanti. Con 21 classi, 15 dungeon e un sistema di quest che mantiene viva la progressione, costruisce un loop solido che punta alla costanza più che agli effetti speciali.</p>



<p>Se vuoi seguire discussioni, impressioni e aggiornamenti sul mondo RPG, passa dalla nostra pagina <strong><a href="https://www.instagram.com/icrewplaycom" data-type="link" data-id="https://www.instagram.com/icrewplaycom" target="_blank" rel="noopener">Instagram</a></strong>.</p>
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		<title>Dragon Ruins II, recensione (Nintendo Switch)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/dragon-ruins-ii-recensione-per-nintendo-switch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2025 14:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato e pubblicato da Graverobber Foundation in sinergia con Kemco, Dragon Ruins II è un gioco di ruolo single player in 2D identificabile come un dungeon crawler molto minimalista ed essenziale, con combattimenti automatici. Si tratta, inoltre, della naturale evoluzione, se non proprio “remake” dell’originale Dungeon Ruins. Noi abbiamo affrontato innumerevoli avventure su Nintendo Switch [&#8230;]]]></description>
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<p>Sviluppato e pubblicato da <strong>Graverobber Foundation</strong> in sinergia con Kemco, Dragon Ruins II è un gioco di ruolo single player in 2D identificabile come un dungeon crawler molto minimalista ed essenziale, con combattimenti automatici. Si tratta, inoltre, della naturale evoluzione, se non proprio “remake” dell’originale Dungeon Ruins. Noi abbiamo affrontato innumerevoli avventure su <a href="https://www.nintendo.com/it-it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nintendo Switch</a> e questa è la<strong> nostra recensione</strong>! </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Dragon Ruins II Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/6aQ_qsBam5A?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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<h2 class="wp-block-heading">Dragon Ruins II più dungeon ma poco coraggio</h2>



<p>Prima di affrontare la narrazione di Dragon Ruins II è bene evidenziare la sua natura ludica. Prima di tutto, si tratta di un titolo già pubblicato <strong>su Steam a inizio 2025</strong> e si tratta quindi di una trasposizione, una delle tante firmate <strong>Kemco</strong>, per console Nintendo Switch. Inoltre, come da titolo stesso del gioco, si tratta del sequel di Dragon Ruins di cui potrai recuperare la <a href="https://www.icrewplay.com/dragon-ruins-recensione-per-nintendo-switch/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nostra recensione</a>. La particolarità di Dragon Ruins II è però legata al fatto che sembra essere più un remake che un sequel vero e proprio.</p>



<p>Diremo di più, avendo consumato Dragon Ruins II, il <strong>prequel </strong>ci sembra adesso quasi una sorta di demo del suo stesso sequel. Il motivo è che qui troviamo una struttura ludica decisamente più longeva e coraggiosa ma anche la stessa trama del capitolo originale. Se di trama vogliamo parlare… Purtroppo, come il suo prequel, anche questo secondo capitolo scommette decisamente poco sulla narrazione, limitandosi a offrire una sequela di sfide con un piccolo testo a fare da preambolo per giustificare le nostre spedizioni.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/11/Dragon-Ruins-II-recensione-6-1024x576.jpg" alt="Dragon Ruins II, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-550392" title="Dragon Ruins II, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<p>La prima differenza col prequel è però già visibile. Laddove Dragon Ruins presentava un unico dungeon e un’unica storia, ossia quella di dare la caccia a un drago per soddisfare i desideri della regina, qui non solo ritroviamo la medesima missione, leggermente modificata, collocata come sfida finale e decisamente più ostica, ma troviamo<strong> una serie di altre missioni </strong>affidate da personaggi abbastanza anonimi. Si va dall’eliminazione di un goblin all’esplorazione di determinate rovine, il tutto con il medesimo modus operandi: esplorare dungeon, arraffare tesori ed eliminare nemici.</p>



<p>Come dal prequel, anche qui torna la <strong>medesima gestione del team</strong>. Parliamo di quattro avventurieri che si differenziano per classe, abilità e soprattutto resta estetica. Molti di questi, inoltre, son stati presi di peso dal prequel e riportati fedelmente in questo secondo capitolo. Infine, sempre da questo roster variegato di personaggi che va da un colossale generale con armatura a teschio a una stravagante scimmia, vengono pescati alcuni personaggi che rivedremo nelle varie interfacce come personaggi con cui interagire.</p>



<p>Purtroppo, tale <strong>interazione </strong>è ridotta all’osso. Si tratta di figure meramente estetiche che attivano menù come l’acquisto oggetti o l’upgrade dell’esperienza. Tutto qui. Chi confidava quindi in un passo avanti sul piano narrativo, si troverà ancora una volta deluso. D’altronde, Dragon Ruins II punta ancora una volta sul minimalismo estremo anche se sul gameplay qualcosa è cambiato. Andiamo a scoprire cosa!</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/11/Dragon-Ruins-II-recensione-436-1024x576.jpg" alt="Dragon Ruins II, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-550391" title="Dragon Ruins II, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Minimalista ma con più contenuti</h2>



<p>Dragon Ruins II è un<strong> gioco di ruolo single player in 2D basato sull’esplorazione di dungeon</strong> la cui struttura viene svelata man mano che esploriamo. A differenza dell’originale, qui troviamo molti più dungeon da scoprire e anche la resa estetica di questi è decisamente più accattivante seppur sempre rigorosamente minimalista. Ancora una volta, come da bravi esploratori, l’attenzione viene data alla mappa che si plasma automaticamente, risultando quindi ancora abbastanza lontana dalle eccellenze di Etrian Odyssey.</p>



<p>Torna, inoltre, il <strong>combattimento automatico</strong> con nemici che appaiono lungo il percorso con esplorazione sempre attiva e che si traduce nella possibilità di sfuggire agli scontri semplicemente camminando. Il combattimento automatico che velocizza da una parte gli scontri, dall’altra continua a impoverire tutto l’impianto strategico e ruolistico. Se è vero che ora i personaggi sono dotati di abilità passive più influenti, è altrettanto vero che non potendo agire direttamente sugli scontri ci rende fin troppo passivi e in mano ai numeri e al “caso”.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/11/Dragon-Ruins-II-recensione-426-1024x576.jpg" alt="Dragon Ruins II, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-550390" title="Dragon Ruins II, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<p>Il nostro ruolo è quindi ancora una volta<strong> più gestionale</strong>, dovendo appunto gestire il denaro sia per procedere ai level up statistici dei nostri personaggi sia per acquistare nuove armi ed armature, a loro volte ulteriormente potenziabili. A differenza del prequel, l’equipaggiamento ha un ruolo più incisivo e stratificato ma rimane ancora troppo superficiale proprio a causa della tipologia di combat system. </p>



<p>Per quanto riguarda la <strong>longevità</strong>, Dragon Ruins II aumenta le ore di gioco ma fallisce nell’offrire la giusta varietà di situazioni. In soldoni, l’esperienza è la medesima ma ampliata. Questo alimenta la ripetitività che si fa decisamente più pressante. Non basta una varietà di nemici meramente estetica a poter incitare ad esplorare scenari che, per quanto minimalisti e interessanti nelle prime ore, diventano presto abbastanza sciapi. Un peccato considerando che il minimalismo ha un fascino innegabile.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/11/Dragon-Ruins-II-recensione-1024x576.jpg" alt="Dragon Ruins II, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-550393" title="Dragon Ruins II, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Grafica e sonoro</h2>



<p><strong>L’upgrade estetico</strong> di Dragon Ruins II è di sicuro impatto. Agli stessi artwork del capitolo originale se ne aggiungono di nuovi che si uniscono al roster in modo coerente e funzionale. Ma la vera novità estetica sono i dungeon. Viene per fortuna eliminato il minimalismo estremo dell’originale con una struttura grafica simil-3D sempre rigorosamente anonima e minimal ma decisamente più coinvolgente. Inoltre, ogni dungeon ha dei suoi colori e alcuni elementi che si ripetono che fungono da propria “<strong>identità</strong>”.</p>



<p>Anche <strong>l’interfaccia </strong>è leggermente migliorata, accogliendo opzioni inediti come quelle legate alle armi. Il <strong>sonoro </strong>è in linea col capitolo originale, ancora una volta efficace e coinvolgente, oltre che più vario. Per quanto riguarda l’ibrida Nintendo, il titolo si difende abbastanza bene in entrambe le modalità anche se è quella portatile a spiccare di più. Infine, il titolo è completamente<strong> privo della lingua italiana</strong> anche se non c’è molto da leggere.</p>



<p></p>
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