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	<title>Doug&#8217;s Nightmare &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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	<title>Doug&#8217;s Nightmare &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Doug&#8217;s Nightmare, recensione (Nintendo Switch)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 May 2024 13:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato e pubblicato da Undev Games in sinergia con EastAsiaSoft, Doug&#8217;s Nightmare è uno sparatutto top-down a doppia levetta, o meglio, un bullet-hell in 2D con visuale dall’alto che ha per protagonista una banana e i suoi incubi. Noi ci siamo armati di tutto punto e abbiamo affrontato vari orrori e disagi su Nintendo Switch [&#8230;]]]></description>
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<p>Sviluppato e pubblicato da <strong>Undev Games</strong> in sinergia con <strong>EastAsiaSoft</strong>, <strong>Doug&#8217;s Nightmare è uno sparatutto top-down</strong> a doppia levetta, o meglio, un <strong>bullet-hell in</strong> <strong>2D</strong> con visuale dall’alto che ha per protagonista una banana e i suoi incubi. Noi ci siamo armati di tutto punto e abbiamo affrontato vari orrori e disagi su <a href="https://nintendo.com/it-it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nintendo Switch</a> e questa è la nostra <strong>recensione</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe title="Doug’s Nightmare - Trailer (eastasiasoft)" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/pp3W5qrUKFQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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<h2 class="wp-block-heading">Doug&#8217;s Nightmare: anche le banane hanno gli incubi</h2>



<p>Con nostra sincera sorpresa, Doug&#8217;s Nightmare <strong>ha una storia </strong>e non è neanche tanto da sottovalutare se viene considerato <strong>il suo messaggio di fondo</strong>. Seppur su schermo ci sia una banana con gli occhi, in realtà Doug è la <strong>personificazione di un ansioso patologico</strong>. Un <strong>soggetto X che non riesce a vivere in modo sereno</strong> e che si fa mille paranoie su qualsiasi elemento, incluso soprattutto quelli del quotidiano.</p>



<p><strong>Insomma, Doug siamo noi</strong>, ci rivediamo in quasi ogni incubo, di scenario in scenario, <strong>con elementi improbabili</strong> (suoli spaziali violacei) <strong>e altri assolutamente quotidiani</strong> (una cucina, un parco, un ospedale, ecc). Ci rivediamo anche nel suo alter ego immaginario, un <strong>Doug oscuro che appare quando la situazione si fa difficile</strong> e che, al posto di aiutarci a combattere l’ansia, ci è addirittura d’ostacolo.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/05/Dougs-Nightmare-recensione-586796087-1024x576.jpg" alt="Doug&#039;s Nightmare" class="wp-image-518605" title="Doug&#039;s Nightmare, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<p>Doug&#8217;s Nightmare è quindi prevalentemente un<strong> grande sfogo metaforico</strong>, un modo per <strong>abbattere le ansie</strong> <strong>e le paranoie</strong> (ben diverse da titoli come <a href="https://www.icrewplay.com/pneumata-lansia-in-accesso-anticipato-steam/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pneumata</a>), sparandoci contro pugni volanti senza alcuna pietà. In effetti,<strong> il titolo non va molto oltre</strong>, nonostante utilizzi uno scomodo sistema a fumetti per raccontare le bizzarre e sconclusionate vicende del povero e insonne Doug. Una banana che, in un certo senso,<strong> riesce anche a creare empatia nonostante le vicende</strong> <strong>stesse non appassionino più di tanto.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Inferno di fuoco</h2>



<p>Nonostante un messaggio di fondo, quello di <strong>abbattere l’ansia cercando di dormire in santa pace</strong>, sia lodevole seppur non ben raccontato, Doug&#8217;s Nightmare è principalmente gameplay. Siamo davanti a uno <strong>sparatutto 2D top-down a doppia levetta estremamente classico </strong>e che, all’immediatezza e accessibilità (con una levetta ti muovi, con l&#8217;altra punti e con un tasto fai fuoco) contrappone una totale assenza di innovazione.</p>



<p>Il sistema ludico, infatti, è decisamente <strong>classico e sintetico</strong> (se non pigro), la maggior parte del tempo lo passerai <strong>sparando orde di nemici e passando di stanza in stanza</strong> <strong>fino all’inevitabile boss</strong> <strong>di fine area</strong>. Tutto qui, niente enigmi o esplorazioni di alcun genere. E se questo <strong>diverte all’inizio</strong>, grazie a un sistema di combattimento comunque discretamente veloce e appagante, dopo poco viene facilmente a noia.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/05/Dougs-Nightmare-recensione-6475685-1024x576.jpg" alt="Doug&#039;s Nightmare" class="wp-image-518604" title="Doug&#039;s Nightmare, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<p>Combattere, infatti, richiede oltre a muoversi e puntare, unicamente la possibilità di fare fuoco con l&#8217;unica aggiunta di una mossa extra per tentare di colpire più nemici a schermo in contemporanea. Piccola differenza è la presenza della <strong>barra dell&#8217;ansia</strong>, posizionata sotto quella della salute, che <strong>si riempie man mano che Doug va in ansia</strong> (a causa dei nemici a schermo, ovviamente) e che portano alla comparsa del già citato Doug malvagio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ripetitività e mancanza di rifinitura tecnica</h3>



<p>Il motivo è che, oltre a <strong>fare sempre la stessa cosa</strong>, la farai con una<strong> scarsa varietà di armi e nemici</strong>. O meglio, di armi da raccogliere ce ne sono ma il feedback è grossomodo lo stesso mutandone solo la forza. E lo diciamo subito: esplora le aree, tutte. <strong>Avere armi aggiornate è essenziale</strong>, soprattutto nelle fasi avanzate dove il livello di difficoltà subisce una sorprendente impennata, fermo restante che potrai sempre modificare il livello di difficoltà base del gioco.</p>



<p>Esplorare, oltre a trovare <strong>nuovi armi</strong> (ne puoi equipaggiare di diverse) ci permette anche di scovare elementi estetici come costumi e scarpe. Gran parte di questi non comportano alcun tipo di vantaggio mentre altri possono dare dei piccoli bonus passivi come una maggior velocità di movimento. Il tutto con un <strong>sistema di equipaggimenti simil RPG</strong> ma estremamente rudimentale e striminzito (seppur alcuni costumi son divertenti da vedere e includono anche citazioni più o meno dirette ad altri mondi e immaginari).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/05/Dougs-Nightmare-recensione-3465643-1024x576.jpg" alt="Doug&#039;s Nightmare" class="wp-image-518603" title="Doug&#039;s Nightmare, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<p>In effetti, la<strong> mancanza di rifinitura tecnica</strong>, che parte dai menù e si espande un po’ in tutto Doug&#8217;s Nightmare è abbastanza visibile ed è anche un peccato. Sarebbe bastato davvero poco per rendere Doug&#8217;s Nightmare un titolo migliore e più identitario e memorabile. Allo stato attuale, seppur esteticamente folle e vario, <strong>ludicamente il gioco si perde tra i competitor</strong> offrendo, tra l’altro, una longevità discretamente bassa (chi ha esperienza col genere può terminarlo in tre ore scarse).</p>



<p>Nota a parte per i <strong>boss </strong>che, laddove i minion tendono a ripetere e copiare i propri attacchi in modo classico, <strong>provano a offrire sfide più impegnative</strong> nonostante il loro essere prevalentemente statici (non si muovono). Purtroppo, anche in questo caso, per sconfiggerli basterà guadagnare distanza, attaccarli nei punti ciechi e poi devastare i minion per curare le nostre energie.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/05/Dougs-Nightmare-recensione-587-1024x576.jpg" alt="Doug&#039;s Nightmare" class="wp-image-518601" title="Doug&#039;s Nightmare, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Grafica e sonoro</h2>



<p><strong>Graficamente </strong>parlando, Doug&#8217;s Nightmare non è granché, con <strong>animazioni un po’ legnose</strong> eppure <strong>riesce comunque a cingersi di un’identità propria</strong>. L’idea di utilizzare degli schizzi, quasi degli scarabocchi, in modo quasi similare all’ormai defunto Drawn to Death di David Jaffe (il papà di God of War), è interessante e offre una <strong>buona varietà visiva</strong> nonostante sia anche complice di una certa (e inevitabile nel caso dei bullet hell) confusione a schermo.</p>



<p>Il <strong>sonoro </strong>è modesto e dimenticabile, niente di eclatante ma neanche fastidioso. Da segnalare la totale <strong>assenza della lingua italiana</strong> che però non danneggia l’esperienza, considerando che i testi a schermo sono pochi e abbastanza semplici da tradurre. Infine, Doug&#8217;s Nightmare si difende bene in entrambe le modalità dell’ibrida Nintendo anche se consigliamo quella portatile, data anche la natura del titolo e la sua estetica poco dettagliata.</p>
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