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	<title>Doctor Who: The Edge of Time &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Doctor Who: The Edge of Time</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Greppi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jan 2020 12:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation VR]]></category>
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					<description><![CDATA[Sin dai primi anni di vita della serie Doctor Who, in molti hanno provato a creare un videogioco che potesse rendere giustizia al viaggiatore del tempo, dai giochi a 8 bit che risalgono ai primi anni &#8217;80 a una serie di titoli prodotti durante il periodo in cui il Dottore era Matt Smith. Con lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sin dai primi anni di vita della serie <strong>Doctor Who</strong>, in molti hanno provato a creare un videogioco che potesse rendere giustizia al viaggiatore del tempo, dai giochi a 8 bit che risalgono ai primi anni &#8217;80 a una serie di titoli prodotti durante il periodo in cui il Dottore era Matt Smith. Con lo scorso Dottore Peter Capaldi, però, sembrava che tutti avessero rinunciato a proporre il personaggio in ambito videoludico, fatta eccezione per Lego Dimensions. <strong>Maze Theory</strong> raccoglie la sfida per proporre un&#8217;avventura in <strong>realtà virtuale</strong> in viaggio nel tempo e nello spazio proprio a bordo del Tardis. Non solo la VR ha il potenziale per rendere  un gioco su Doctor Who più realistico, ma è anche il modo perfetto per renderlo spaventoso, dove persino la presenza dei Dalek può sembrare minacciosa.</p>
<h2>La trama</h2>
<p>Anche se è passato solo un anno, sembra passata un&#8217;eternità da quando<strong> Jodie Whittaker</strong> ha assunto il ruolo di<strong> dodicesimo Dottore</strong>. Il suo ruolo in The Edge of Time è limitato ai doppiaggi e allo strano ologramma che ci parlerà ogni tanto, il che è un peccato visto il tema del gioco. La storia ruota attorno ad un <strong>attacco alieno a Londra</strong>, ovviamente il Dottore vuole evitare che accada ma poiché è intrappolata ai confini del tempo, sfrutta il suo ingegno per mettere in contatto con noi un <strong>normalissimo umano</strong>, affinché ci guidi  al suo Tardis e permetterci quindi di salvare il mondo. Anche secondo Doctor Who la<strong> trama è leggermente forzata</strong>, e viene chiaramente usata solo come una scusa per viaggiare in un certo numero di periodi e luoghi diversi. Il nostro obiettivo sarà quello di raccogliere<strong> tre cristalli</strong> che si trovano in tre diverse posizioni: a bordo di un&#8217;astronave abbandonata, nella Londra vittoriana e su un pianeta alieno invaso dai Dalek.</p>
<figure id="attachment_200160" aria-describedby="caption-attachment-200160" style="width: 752px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-200160 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/01/edge02.jpg" alt="Tardis" width="752" height="440" title="Doctor Who: The Edge of Time"><figcaption id="caption-attachment-200160" class="wp-caption-text">Il nostro primo incontro con il Tardis</figcaption></figure>
<h2>Il gameplay</h2>
<p>Il gameplay  del titolo è tutto basato su<strong> puzzle ed enigmi</strong> da risolvere, il tutto <strong>senza una vera e propria guida</strong> che possa aiutarti a capire il passo successivo da compiere, il che a volte porta a enormi sprechi di tempo nel tentativo di capire cosa fare. Sin dall&#8217;inizio otteniamo l&#8217;uso del favoloso<strong> cacciavite sonico</strong>, che funziona perfettamente in un gioco VR come questo proprio per la sua capacità di <strong>interagire con qualsiasi cosa semplicemente puntandolo verso di essa</strong>, il che lo rende concettualmente identico al nostro controller.</p>
<p>Il vero problema affiora però nella <strong>risoluzione degli enigmi</strong>; molto spesso ci ritroveremo a risolvere situazioni tipiche dei primi giochi disponibili al lancio dei visori per la realtà virtuale, i quali ancora non avevano sfruttato appieno le capacità del VR, ci troveremo quindi a cercare di scollegare dei cavi elettrici colorati secondo un ordine preciso oppure a cercare il codice di un lucchetto in giro per una stanza. Il tutto risulta quindi<strong> scialbo e decisamente monotono</strong> viste le potenzialità di un mondo come quello del Doctor Who. Inoltre non aiuta una <strong>velocità di movimento estremamente ridotta</strong>, che non può essere aggirata nemmeno tramite teletrasporto visto che questi è provvisto di <strong>cooldown</strong> dopo ogni utilizzo. Bisogna però dare merito agli sviluppatori di aver saputo cambiare marcia nei momenti in cui il gameplay assume toni <strong>horror</strong> grazie alla presenza degli <strong>Angeli Piangenti</strong>. In questi frangenti il gameplay lento diventa particolarmente azzeccato e <strong>ansiogeno</strong>, permettendo di godere appieno della tensione del momento.</p>
<figure id="attachment_200164" aria-describedby="caption-attachment-200164" style="width: 2048px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="wp-image-200164 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/01/doctor-who-edge-of-time-vr-recensione-3-gamesoul-scaled.jpg" alt="ANgeli piangenti" width="2048" height="1009" title="Doctor Who: The Edge of Time"><figcaption id="caption-attachment-200164" class="wp-caption-text">Non sbattere le palpebre&#8230; con il visore non lo farai</figcaption></figure>
<h2>La Grafica ed il sonoro</h2>
<p>La prima cosa da dire è che, nonostante alcuni<strong> pop-in appariscenti</strong>, la grafica è davvero <strong>impressionante</strong> per essere un gioco su PlayStation VR, sia per quanto riguarda le<strong> textures</strong> che per la <strong>mole di poligoni</strong> utilizzati nei modelli. Sbirciare all&#8217;interno del <strong>Tardis</strong> mentre sei ancora fuori dalla porta sembra incredibile, e riesce a restituire quel <strong>senso di meraviglia</strong> che ogni personaggio dello show prova quando vi entra per la prima volta, scoprendo quanto sia più grande il suo interno rispetto alla cabina della polizia che si vede all&#8217;esterno. Come già detto prima, anche tutte le parti orrorifiche in presenza degli Angeli e dei Dalek sono incredibilmente<strong> ben realizzate</strong> e sanno donare la giusta atmosfera al titolo.</p>
<p>Anche la <strong>colonna sonora</strong> accompagna bene il gioco, grazie ad un comparto <strong>audio preso di peso dalla serie tv</strong> e riportato nel gioco tale e quale, sia negli effetti che nelle musiche.</p>
<figure id="attachment_200167" aria-describedby="caption-attachment-200167" style="width: 1920px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="wp-image-200167 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/01/doctor-who-the-edge-of-time-video-gameplay-dell-avventura-vr-v3-390777.jpg" alt="Tardis interno" width="1920" height="1013" title="Doctor Who: The Edge of Time"><figcaption id="caption-attachment-200167" class="wp-caption-text">E&#8217;più grande all&#8217;interno!</figcaption></figure>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Doctor Who: The Edge of Time è un titolo per VR che saprà sicuramente appassionare tutti gli amanti della serie BBC, anche grazie a un comparto tecnico ben realizzato. Purtroppo il titolo inciampa proprio su un gameplay banale e ripetitivo che gli impedisce di distinguersi a dovere.</p>
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