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	<title>Die Young &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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	<title>Die Young &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Die Young: recensione della versione per PlayStation 4</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/die-young-recensione-della-versione-per-playstation-4/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Loconte]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Feb 2021 10:30:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 4]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
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					<description><![CDATA[Die Young è un titolo appartenente al genere survival horror, sviluppato dallo studio indipendente italiano IndieGala. Abbiamo già recensito sul nostro sito la versione Steam in accesso anticipato del gioco, questa che stai per leggere è invece la mia analisi dopo aver provato la versione definitiva pubblicata su console PlayStation 4. Die Young: una storia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Die Young è un titolo appartenente al genere survival horror</strong>, sviluppato dallo studio indipendente italiano IndieGala. Abbiamo già <a href="https://www.icrewplay.com/die-young-la-recensione/">recensito sul nostro sito</a> la versione Steam in accesso anticipato del gioco, questa che stai per leggere è invece la mia analisi dopo aver provato la <strong>versione definitiva pubblicata su console PlayStation 4</strong>.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe title="Die Young - PS4 Launch Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/63ESo8Y-JCI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<h2>Die Young: una storia che non si racconta direttamente</h2>
<p>Die Young comincia con <strong>un&#8217;introduzione priva di sottotitoli</strong>, grave pecca con cui partire col piede sbagliato, tuttavia tramite ricerche (da me effettuate in rete) e documenti che raccoglieremo durante il gioco siamo a conoscenza di alcune informazioni sulla trama. <strong>La nostra protagonista è una ragazza appassionata di scalate, di nome Daphne</strong>, la quale ha raggiunto un&#8217;isola sperduta poco lontana dalla Turchia assieme ad un gruppo di suoi amici.</p>
<p>A seguito di un&#8217;aggressione da parte di misteriosi individui, il gruppo di giovani si disperde. Il gioco si avvia con la donna finita sul fondo di un pozzo, una volta uscita si rende conto che i suoi compagni non ci sono più.  Quindi, tramite una bussola e una mappa cerca in vari luoghi degli indizi su dove siano potuti finire per poter fuggire assieme dall&#8217;isola.</p>
<p><strong>Il luogo però è abitato da uno strano gruppo di pericolosi banditi</strong>, comandati da tre fratelli numerati dall&#8217;1 al 3. Tre antagonisti di cui scopriremo maggiori informazioni con la raccolta delle note sparse tra i vari luoghi.</p>
<p>Nonostante questo <strong>non è predominante alcun aspetto horror</strong>, pur essendo il titolo sia classificato come survival horror, i momenti di tensione sono davvero pochissimi e legati principalmente alle fughe dai pericoli con cui avremo a che fare.</p>
<h2>Die Young: caccia, uccidi, esplora e sopravvivi</h2>
<p>L&#8217;avventura sperduta di <strong>Die Young è affrontabile scegliendo tra due modalità:</strong></p>
<ul>
<li><strong>Avventura:</strong> consigliata per chi vuole godersi l&#8217;esperienza di gioco a livello normale, è possibile creare i falò per salvare sin dall&#8217;inizio del gioco.</li>
<li><strong>Sopravvivenza:</strong> un&#8217;esperienza estenuante, gli oggetti si consumeranno più velocemente, i nemici avranno più punti vita e ci si disidrata più rapidamente.</li>
</ul>
<p>In buona sostanza <strong>la modalità Sopravvivenza dà delle rogne maggiori in un titolo già di per sè difficile da gestire</strong>, personalmente consiglio di provare il gioco unicamente in modalità Avventura.</p>
<p>Come un buon survival che si rispetti <strong>dobbiamo occuparci di mangiare e non morire</strong>. In Die Young dovremo tenere conto della <strong>barra della salute e di quella dell&#8217;idratazione, </strong>la prima si può rigenerare con il cibo e con gli oggetti curativi, la seconda invece si ripristina bevendo acqua dalle bottiglie, dalle pompe idriche o altre fonti d&#8217;acqua presenti sull&#8217;isola.</p>
<p>La nostra protagonista, Daphne, avrà accesso a <strong>tre liste di crafting:</strong> una per creare oggetti curativi, una per gli utensili (come il coltello) ed una per i progetti (come il falò). Possiede <strong>due inventari:</strong> uno in cui tenere gli oggetti raccolti e l&#8217;altro legato ai materiali per poter creare, entrambi saranno espandibili con la creazione o il ritrovamento di borse e cinture.</p>
<p>Nel corso dell&#8217;avventura <strong>raccoglieremo delle note e segneremo le nostre scoperte sulla mappa</strong> raccolta all&#8217;inizio del gioco. Durante le nostre corse e camminate nel vasto paesaggio dell&#8217;isola incontreremo <strong>animali selvatici e bestie feroci</strong> dal quale difenderci o scappare. I primi potranno essere cacciati correndo e prendendoli a botte con le nostre prime armi, ricordando che serve un coltello per poter estrarre carne cruda, i secondi invece ci attaccheranno e ci inseguiranno anche per tratti abbastanza lunghi.</p>
<p><strong>Dal punto di vista dei combattimenti, Die Young mostra altre lacune</strong>, è possibile infatti girare continuamente attorno al nemico e prenderlo a botte senza che questo riesca a schivare facilmente i nostri colpi, tuttavia la stessa situazione non è replicabile con avversari multipli ed è più difficile con determinati nemici umani.</p>
<p>Una componente godibile del titolo di IndieGala è <strong>l&#8217;esplorazione strettamente connessa alla capacità di arrampicarsi di Daphne</strong>. Sarà necessario vedere tutti gli appigli tramite l&#8217;abilità percezione e prendere le giuste rincorse per poter saltare e proseguire sul proprio percorso, il quale non è sempre intuibile e vi richiederà la giusta osservazione dell&#8217;ambiente.</p>
<p>Durante l&#8217;avventura sull&#8217;isola sperduta <strong>troveremo anche dei rifugi connessi da un viaggio rapido</strong>, in cui potremo depositare gli oggetti e riposare. In merito al tempo del gioco, c&#8217;è da sottolineare che <strong>i minuti di gioco trascorrono come minuti reali</strong>, una scelta interessante che ci permette di prendere con più calma questo aspetto di gameplay.</p>
<h2>Die Young: poche lodi e molti problemi tecnici</h2>
<p>Il gioco dello studio indipendente italiano IndieGala <strong>ha poche lodi da poter vantare</strong>. Sicuramente <strong>una di queste è il comparto sonoro</strong>, che riesce ad immergerci al meglio nella natura dell&#8217;isola del mediterraneo, le musiche di sottofondo creano un minimo di tensione durante l&#8217;esplorazione dei vari ambienti e strutture che visiteremo.</p>
<p><strong>L&#8217;ambientazione generale non è mai ripetitiva</strong>, vi sono luoghi dell&#8217;isola con più alberi ed altri con campi coltivati, altri disseminati di rocce, gole ed altri elementi naturali. <strong>Il level design</strong> ed i percorsi all&#8217;interno degli ambienti chiusi <strong>è stato ben studiato:</strong> durante la mia esperienza di gioco ho dovuto cercare gli appigli giusti e capire tutti i possibili modi per raggiungere determinati punti che inizialmente sembravano inaccessibili.</p>
<p>Purtroppo <strong>a seguito di questi elementi positivi se ne aggiungono molti negativi</strong>. In primis <strong>la mancanza di traduzione italiana per alcuni oggetti, opzioni e per i trofei. </strong>Come preannunciato parlando della trama, segnalo <strong>l&#8217;assenza totale di sottotitoli per l&#8217;introduzione del gioco</strong>, si tratta dell&#8217;unico &#8220;dialogo/monologo&#8221; in cui non sono presenti, è difficile pensare ad una svista così clamorosa.</p>
<p>Sono presenti <strong>svariati problemi legati alla grandezza del font utilizzato per le scritte</strong> di alcune opzioni, spesso illeggibili e troppo piccole, in altre circostanze si può osservare che non sono della stessa grandezza per le stesse categorie di elementi dell&#8217;interfaccia.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone" src="https://image.api.playstation.com/vulcan/ap/rnd/202012/1717/U4FxjfnZRKxJUl0iHawaJFzw.jpg" alt="Die young ps4" width="674" height="379" title="Die Young: recensione della versione per PlayStation 4"></p>
<p><strong>La grafica del titolo sembra appartenere ad una generazione fa</strong>, considerando che stiamo parlando di una pubblicazione su PlayStation 4 avvenuta nel 2021, non è tollerabile che alcune <strong>texture siano poco nitide o addirittura mai caricate.</strong> C&#8217;è da sottolineare che mentre la bassa qualità delle texture di pareti, legna e rocce possa essere notata aguzzando un pò la vista ciò non si può dire per <strong>il fogliame</strong>, di fattura <strong>scadente sin dall&#8217;uscita dal pozzo iniziale</strong>.</p>
<p>Come se ciò non bastasse ci sono anche dei <strong>cali di frame rate del tutto improvvisi</strong> che affliggono Die Young nelle aree più grandi e spaziose.</p>
<h2>Die Young: buona la strada ma bisogna migliorare</h2>
<p>Die Young è in sintesi un titolo da provare e <strong>consigliato per gli amanti del genere survival,</strong> poichè offre ambientazioni davvero variegate che non sono mai banali o ripetitive. Lo studio di IndieGala dovrà necessariamente risolvere i <strong>numerosi problemi tecnici del titolo</strong>, alcuni dei quali non sono nemmeno ipotizzabili come sviste di progettazione.</p>
<p>Il prezzo della versione per PlayStation 4 è di <strong>16,99 euro</strong>, costo che mi sembra giusto considerando che si tratta di un titolo indipendente in cui l&#8217;isola da esplorare presenta numerosi luoghi da visitare e che richiedono svariati minuti per poter essere completamente analizzati.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Die Young &#8211; la recensione</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/die-young-la-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filippo Melchionna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Sep 2019 08:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[I generi survival horror affascinano milioni di giocatori in tutto il mondo ogni giorno che passa. Ambientazioni cupe, strane presenze, feroci creature e psicopatici di ogni genere sono sempre pronti a rincorrere i videogiocatori per farli letteralmente a pezzi tra sussulti e respiri spezzati. Ma le ambientazioni che offre Die Young, titolo sviluppato da IndieGala, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I generi survival horror affascinano milioni di giocatori in tutto il mondo ogni giorno che passa. Ambientazioni cupe, strane presenze, feroci creature e psicopatici di ogni genere sono sempre pronti a rincorrere i videogiocatori per farli letteralmente a pezzi tra sussulti e respiri spezzati.<br />
Ma le ambientazioni che offre Die Young, titolo sviluppato da IndieGala, sono tutto tranne che terrificanti e buie offrendo al contrario bianche spiagge e un panorama mozzafiato. Questo fino a che non inciampate inavvertitamente sulla falce della morte.</p>
<h2>Mare, spiaggia e morte</h2>
<p>Die Young è un survival horror open-world ambientato su un&#8217;isola deserta del tutto sconosciuta e di cui non viene data la posizione esatta. La storia vede la nostra protagonista raccontare un pezzo della propria vita, fatta di sfarzo, ricchezza ed eccessi, sempre alla ricerca di emozioni forti e molte volte ai limiti dell&#8217;esagerazione. Proprio per colpa di questa costante ricerca del brivido, lei e il suo gruppo di amici decidono di sbarcare su un&#8217;isola deserta del tutto sconosciuta per poi scoprire che l&#8217;apparenza inganna, ritrovandosi in una situazione ai limiti dell&#8217;inverosimile.</p>
<p>Dopo una presunta aggressione, spaesata e separata dal resto dei suoi amici, la ragazza dovrà fare tutto il possibile per sopravvivere, ritrovare il resto del gruppo e fuggire il più lontano possibile da quel luogo maledetto. Nel corso dell&#8217;avventura la ragazza scoprirà che l&#8217;isola non è deserta e che tutti i suoi abitanti sembrano usciti da un manicomio, la cui intenzione è uccidere tutti coloro che non appartengono a quel luogo senza una motivazione precisa. Passo dopo passo la protagonista verrà a conoscenza di segreti sempre più sconcertanti che riguardano l&#8217;isola e le terrificanti vicende che vengono nascoste dal suo aspetto paradisiaco e tropicale.<br />
Attraverso i suoi occhi scopriremo cosa significa nascondersi senza sapere cosa sta realmente accadendo attorno a noi, orientandoci grazie all&#8217;udito e facendo ben attenzione a dove si mettono i piedi, per evitare che chiunque ci stia cercando ci trovi.</p>
<h2>Tra scalate e crafting</h2>
<p>Die Young offre molte opportunità per riuscire a sopravvivere in questo luogo inospitale e apparentemente fermo al medioevo, in un mondo vasto e senza dare alcuna indicazione di dove ci si trovi o cosa si debba fare. La lista degli obiettivi cambia in base al luogo scoperto aumentando il tempo di gioco e stuzzicando la curiosità del videogiocatore sulla storia dell&#8217;isola.</p>
<p>Il sistema di crafting ricorda molto quello di Farcry 3, dove cacciando e trovando materiali si possono creare nuovi oggetti ed equipaggiamenti per affrontare al meglio gli ostacoli che si trovano tra noi e la fuga dall&#8217;isola.</p>
<p>Una componente piuttosto incisiva è rappresentata dall&#8217;abilità della protagonista di poter scalare pareti e scogliere (ove ci siano agganci) data la sua passione per il free crimbling, dando anche uno spunto di fuga nel caso gli abitanti dell&#8217;isola o qualche animale famelico vogliano toglierci la vita. Quest&#8217;ultimo elemento è risultato un po&#8217; macchinoso data l&#8217;esigenza di dover mirare con precisione l&#8217;aggancio per poter continuare la nostra scalata, aspetto che necessita di modifiche in tema di hitbox dato che serve troppa attenzione: se la mira non viene presa con esattezza la protagonista non si aggrapperà all&#8217;appiglio, facendoci cadere rovinosamente al suolo, perdendo così salute o addirittura finendo con un  game over.<br />
Per quanto riguarda il crafting risulta molto difficoltoso e alle volte stancante dato che non avendo armi da fuoco o simili, ci si deve arrangiare con quello che si possiede, siano bastoni o pietre (queste saranno illimitate e sempre disponibili) rincorrendo e cercando di uccidere gli animali che abitano l&#8217;isola.</p>
<p>Die Young non offre inoltre molte possibilità di approccio verso gli avversari: dovendo optare sempre per la fuga, ovviamente in modo silenzioso e senza farsi notare, la fatica nell&#8217;aver battuto un nemico si farà sentire in modo marcato. Questo risulta parecchio interessante data l&#8217;assenza totale di armi che siano davvero utili o durature, e dato che ogni oggetto creato avrà una barra di durata che diminuirà ad ogni utilizzo. Interessante anche perché la protagonista, essendo una comune ragazza, non dispone di tecniche di combattimento o addestramenti stile Lara Croft che possono tornarle utili per affrontare tutti i pericoli dell&#8217;isola, e ciò conferisce un pizzico in più di immersione al videogiocatore.<br />
Il lavoro svolto dal team di sviluppo sembra proprio avere come obiettivo quello di porsi la domanda: e se mi trovassi in una situazione del genere? Una domanda che sicuramente potrà trovare una risposta nel cuore di ogni videogiocatore e che potrà aiutare nell&#8217;affrontare questa paranoica avventura in cui il pericolo è sempre in agguato.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-178043 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/09/shot5.jpg" alt="Die Young - la recensione" width="1920" height="1039" title="Die Young - la recensione"></p>
<p>Come detto in precedenza si tratta di un titolo open-world in cui niente e nessuno che ci indicherà cosa fare o dove andare, quindi la componente dispersiva è un elemento fondamentale con il risultato di vagare senza meta per l&#8217;intera isola. Questo aspetto rende ancora più immersivo Die Young, dando al videogiocatore il compito di capire dove si trovi e cosa debba fare con le proprie forze, mettendo sullo stesso piano sia lui che la protagonista.</p>
<h2>Guarda con attenzione</h2>
<p>L&#8217;ambientazione offerta da Die Young risulta curata e molto pensata anche se non del tutto pulita, ovviamente parliamo di un accesso anticipato il che fa pensare che sicuramente alcune cose subiranno modifiche prima e dopo la sua uscita. Trattandosi di un titolo open-world è normale che alcuni dettagli non siano sviluppati con precisione, ma nel complesso risultano comunque soddisfacenti.<br />
Il tema dell&#8217;isola deserta ha dato agio al team di sviluppo di giocare su campi erbosi aperti e una componente boschiva molto selvaggia in cui la natura non ha trovato ostacoli nel suo crescere. Questo rende il tutto molto affascinante e visivamente appagante, dando anche un senso di dispersione pacifica e senza variazioni fastidiose all&#8217;occhio.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-178042 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/09/shot2.jpg" alt="Die Young - la recensione" width="1920" height="1080" title="Die Young - la recensione"></p>
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