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	<title>Diamond Hands: To The Moon &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Diamond Hands: To the Moon, la recensione (Nintendo Switch)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Consiglio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Apr 2024 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[C’è una categoria di giochi che solitamente viene trasmessa, per qualche oscura ragione, nelle live di Twitch e Tik Tok, dove un personaggio cerca di arrampicarsi sulle più svariate piattaforme. Solitamente questi titoli sono in 3D, ma il gioco in recensione oggi, ovvero Diamond Hands: To The Moon, pubblicato e creato da Terror Dog Studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>C’è una categoria di giochi che solitamente viene trasmessa, per qualche oscura ragione, nelle live di <strong>Twitch</strong> e <strong>Tik Tok</strong>, dove un personaggio cerca di arrampicarsi sulle più svariate piattaforme. Solitamente questi titoli sono in <strong>3D</strong>, ma il gioco in recensione oggi, ovvero <strong>Diamond Hands: To The Moon</strong>, pubblicato e creato da <a href="https://www.terrordog.com/" data-type="link" data-id="https://store.steampowered.com/curator/36949298-Terror-Dog-Studio/" target="_blank" rel="noopener">Terror Dog Studio</a> è alla base la stessa cosa, ma presentato in grafica <strong>2D</strong>. Le due parole che possono riassumere questo titolo sono <strong>precisione</strong> e <strong>frustrazione</strong>, ma vediamo nel dettaglio di che si tratta.</p>



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<div class="rb-videoresp"><iframe title="Diamond Hands: To The Moon - Official Game Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/4s-wKYkSyBw?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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<h2 class="wp-block-heading">Niente storia, ma non serve</h2>



<p>In <strong>Diamond Hands: To The Moon</strong> non c’è nessuna storia e nemmeno andando a spulciare nelle varie pagine che parlano di questo titolo si trova qualche indizio che ci spieghi il perché un impiegato in giacca e cravatta, ma con le braccia fatte di diamanti (?) si metta a saltare su delle piattaforme cercando di arrivare più in alto possibile. L’unica informazione che sono riuscito a trovare è stata la sua descrizione dalla pagina <strong>Steam</strong> ovvero:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-style-plain is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>A game with one objective &#8211; to get to the moon. A game for apes by apes. A game as frustrating as stock market manipulation, a game that will make you want to hold on for dear life&#8230;</p>
</blockquote>



<p>Tradotto</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Un gioco con un solo obiettivo: raggiungere la luna. Un gioco per scimmie, fatto da scimmie. Un gioco tanto frustrante quanto la manipolazione del mercato azionario, un gioco che ti farà desiderare di aggrapparti alla vita&#8230;</p>
</blockquote>



<p>Già questa descrizione ti fa capire, nonostante la sua semplicità, che questo gioco è <strong>fuori di testa</strong> e questo traspare, soprattutto, dagli ambienti proposti i quali cambieranno man mano che raggiungerai certe altezze. Si passerà dalla normalissima base di un <strong>palazzo</strong>, ad un <strong>alveare</strong>, per poi arrivare in ambienti fatti di <strong>pastelli a cera</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Diamond Hands: To The Moon si salta e si cade</h2>



<p>Il gameplay di <strong>Diamond Hands: To The Moon</strong> è di una semplicità disarmante. L’unica cosa che puoi fare è muoverti a <strong>destra</strong> o <strong>sinistra</strong> e <strong>saltare</strong>. Fine, non c’è altro. Tuttavia dietro a questa meccanica così semplice si nasconde un concetto particolarmente <strong>punitivo</strong> e molto <strong>frustrante</strong>. L’obbiettivo è quello di riuscire ad arrivare il più in alto possibile a suon di salti. Più terrai premuto il tasto per saltare e più il tuo personaggio andrà in alto. Tuttavia una volta in aria non potrai <strong>cambiare</strong> <strong>direzione</strong>, quindi per farlo dovrai sfruttare le varie piattaforme, magari andandoci contro.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/04/Diamond-Hands-To-The-Moon-4-1024x576.jpeg" alt="Diamond Hands: To The Moon" class="wp-image-514563" title="Diamond Hands: To the Moon, la recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<p>E se manchi l’obbiettivo? Beh cadrai nel vuoto finché non troverai un appiglio e, se te lo stessi chiedendo, sì potresti tornare anche fino all’inizio. Capisci bene che se sei particolarmente in alto questo ti porterà una fortissima <strong>frustrazione</strong>, perché dovrai ricominciare la tua scalata daccapo. Non c’è molto altro da dire su questo titolo, se non che è fondamentalmente la versione <strong>2D</strong> di quei giochi che spesso e volentieri si trovano nelle dirette <strong>Tik</strong> <strong>Tok</strong>, dove un personaggio deve riuscire ad arrivare il più in alto possibile senza cadere nel vuoto. Beh questo è lo stesso principio, ma in versione bidimensionale.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/04/Diamond-Hands-To-The-Moon-1.jpeg" alt="Diamond Hands: To The Moon" class="wp-image-514560" title="Diamond Hands: To the Moon, la recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<p>È divertente? Diciamo di sì, ma alla lunga ovviamente stanca, visto che solo il dover misurare al millimetro ogni salto può essere snervante e anche il fatto che non ci sia un fine vera e propria difficilmente ti farà venire la voglia di continuare anche perché, nonostante i livelli cambino spesso, il <strong>gameplay</strong> alla base sarà sempre il medesimo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un piacevole 2D</h2>



<p><strong>Diamond Hands: To The Moon </strong>graficamente non è assolutamente male, visto che propone una grafica in <strong>2D</strong>, pixellata e molto colorata. Il problema più grande è che il personaggio principale con cui saltare sulle piattaforme risulterà un po’ piccolo (sopratutto se giocherai il titolo in versione portatile su <a href="https://www.icrewplay.com/luscita-di-nintendo-switch-2-per-marzo-2025/" data-type="post" data-id="476115">Nintendo Switch</a>), ma non si poteva fare altrimenti, visto che questo ti dà una <strong>panoramica</strong> delle piattaforme. Fortunatamente i punti dove potrai atterrare non si confondono con gli <strong>sfondi</strong>, grazie ad un piccolo, ma geniale <strong>escamotage</strong>, ovvero il contornare con delle <strong>linee</strong> <strong>rosse</strong> lampeggianti i punti dove potrai saltare.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/04/Diamond-Hands-To-The-Moon-3-1024x576.jpeg" alt="Diamond Hands: To The Moon" class="wp-image-514562" title="Diamond Hands: To the Moon, la recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<p>Apprezzabile il fatto che gli sfondi siano molto vari e che questi continuino a cambiare ogni volta che avrai raggiunto certe altezze. Questo dona molta varietà, nonostante alla fine siamo di fronte sempre alla stessa cosa ripetuta continuamente.</p>



<p>Nulla da dire sulla <strong>colonna sonora</strong> la quale si sposa bene con gli ambienti proposti, pur non risultando nulla di epico e pure gli effetti ambientali, si riducono ad un <em>bip</em> e <em>bop</em> per ogni salto o atterraggio effettuato. Con una grafica ispirata al mondo dei <strong>16 bit</strong> non potevi aspettarti altro.</p>
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